Bosforo

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Coordinate: 41°07′10″N 29°04′31″E / 41.119444°N 29.075278°E41.119444; 29.075278

Immagine satellitare dello stretto del Bosforo con Istanbul
Vista aerea dello stretto del Bosforo
Il Ponte del Bosforo (1973) visto dal quartiere di Beylerbeyi nella parte anatolica di Istanbul.

Il Bosforo (in turco Boğaziçi, İstanbul Boğazı o Boğaz, in greco Βόσπορος) è lo stretto che unisce il Mar Nero al Mare di Marmara e segna, assieme allo stretto dei Dardanelli, il confine meridionale tra il continente europeo e il continente asiatico. Ha una lunghezza di 31,7 km per una larghezza che va dai 550 ai 3000 metri. Sulla sponda europea, attorno al Corno d'Oro, si è sviluppata la città di Istanbul, l'antica Costantinopoli, la cui attuale area urbana si estende anche sulla sponda asiatica.

Il nome significa "passaggio" o "guado" "della giovenca", dal greco Βοῦς ("bous", vacca) e πόρος, ("poros", passaggio) e allude al mito secondo il quale Io, fanciulla amata da Zeus, è da questi dapprima trasformata in giovenca poi inseguita da un tafano inviato dalla gelosa Era. Infastidita fino alla pazzia, Io percorre l'intera Grecia fino ad attraversare lo stretto che la separa dall'Asia.

Le acque del Bosforo, il cui controllo ha da sempre avuto una notevole importanza strategica, sono oggi classificate come dominio marittimo internazionale e sono ad accesso libero. Il traffico commerciale, che comprende le petroliere provenienti dal Mar Nero, è tra i più intensi al mondo (700.000 vascelli per anno[1]. Lo stretto non è soggetto a maree, ma il problema maggiore è che le correnti superficiali sono sottoposte all'andamento dei venti, che rendono la navigazione in certi punti particolarmente pericolosa.

Due ponti autostradali attraversano lo stretto. Il primo, detto Ponte del Bosforo, lungo 1074 metri, venne completato nel 1973. Il secondo, detto Ponte Fatih Sultan Mehmet, lungo 1090 metri, è del 1988, circa cinque chilometri a nord del primo. Un terzo ponte è in fase di progettazione. La località precisa è tuttora segreta, per evitare speculazioni. Il 29 ottobre 2013 vi è stato inaugurato il tunnel ferroviario "Marmaray", che è il più profondo del mondo, arrivando fino a 62 metri sott'acqua. Antisismico e ben collegato alla linea metropolitana, è lungo 14 km e consente il passaggio tra le sponde europea ed asiatica di Istanbul di 1 milione e mezzo di pendolari al giorno in soli 4 minuti.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Bosforo è uno stretto canale che mette in comunicazione il Mar Nero a Nord Est col Mar Mediterraneo a Sud Ovest. La direzione delle acque è nei due sensi, avendosi una corrente superficiale di acqua salmastra di 20-30 metri di spessore che va dal Mar Nero verso Sud e una corrente più profonda, lenta e salata dal Mar Mediterraneo diretta a Nord. Valutazioni satellitari attestano una differenza tra i due bacini di 30-50 cm, trovandosi il Mar Nero più in alto: fluttuazione che non dipende dalle maree ma dall'apporto di acqua dolce da parte dei grandi fiumi che afferiscono a tale bacino (Danubio, Dniestr, Dniepr, Don), che subisce una variazione stagionale, avendo il massimo tra aprile e maggio. Il risultato netto è quindi un apporto di acqua salmastra nel Mediterraneo.

Profondo in media 40 m, il Bosforo è in realtà molto irregolare, arrivando anche a -120 m. La presenza del Corno d'Oro alla sua estremità Sud condiziona la formazione di banchi di sedimenti in tale settore.

Di natura eminentemente tettonica[2], il Bosforo presenta basamento paleozoico. Durante l'olocene è stato sottoposto all'erosione fluviale prima e marina poi: attorno al 6000 a.C. quando le acque del Mar Mediterraneo, salendo di livello, raggiunsero il Mar Nero.

È stato ipotizzato che l'imponente inondazione dei centri abitati sulle coste del Mar Nero che ne conseguì, fornì la base storica delle narrazioni sul Diluvio Universale, che appaiono nella Saga di Gilgamesh e nella Bibbia, ma numerose ricerche[3] documentano invece che fu il Mar Nero, attraverso il Bosforo, a riversarsi nel Mediterraneo, in maniera tutt'altro che drammatica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nella storia, il Bosforo ha sempre avuto una notevole importanza commerciale e strategica. Nel V secolo a.C., la città-stato di Atene, dipendente dal grano importato dalla Scizia, mantenne strette alleanze con le città che controllavano lo stretto, tra le quali, particolare peso raggiunse Bisanzio, colonia di Megara. Le stesse considerazioni indussero l'imperatore romano Costantino I a fondare qui, nel 330, la nuova capitale dell'impero, Costantinopoli, che durante il medioevo rimase tra le più popolose città europee.

Nel 1453 la città venne conquistata dai turchi ottomani, che a tale scopo costruirono sui due lati dello stretto le fortificazioni di Anadoluhisari (1393) e Rumelihisari (1451). Il controllo del Bosforo continuò a essere al centro di diversi conflitti nella storia moderna, in particolare la guerra russo-turca (1877-1878) e l'attacco da parte delle potenze alleate ai Dardanelli nel 1915 durante la prima guerra mondiale. E non solo: la guerra di Troia, al di là della giustificazione che è stata data, cioè il rapimento della bella Elena da parte di Paride, figlio del re di Troia, fu mossa dai greci proprio per il controllo dello stretto dei Dardanelli e del Bosforo.

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Veduta panoramica del Bosforo, con il Ponte Fatih Sultan Mehmet (1988) a destra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Effect of Dense Maritime Traffic On The Bosphorus Strait and Marmara Sea Pollution. Mehmet E. Birpinar, Gonca F. Talu, Gonul Su, Mehmet GulbeyMinistry of Environment and ForestryThe Regional Directorate of Istanbul
  2. ^ Gokasan, On the origin of the Bosphorus. Elsevier 1997.
  3. ^ Yanko-Hombach V, Gilbe S. Controversy over the great flood hypothesys in the Black Sea in light of geological, paleontological and archaeological evidence. Elsevier 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William B.F. Ryan et al., «Mar. Geol.», 138, 119-126 (1997). L'articolo seminale.
  • Richard Stone, Black Sea Flood Theory to Be Tested, «Science», 12 February 1999, 283: 915-916.
  • William B.F. Ryan e Walter Pitman, Noah's Flood: The New Scientific Discoveries About the Event that Changed History, New York: Simon & Schuster, 2000.
  • Noah's Flood, «Nature», vol. 430, 12 agosto 2004.

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