Bocche di Bonifacio

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Bocche di Bonifacio
Corsica from Sardinia.jpg
Le coste della Corsica viste dalla Sardegna
Parte di Mar Mediterraneo
Stati Francia Francia
Italia Italia
Regioni Corsica, Sardegna
Province Corsica del Sud, Provincia di Olbia-Tempio
Coordinate 41°18′43″N 9°12′46″E / 41.311944°N 9.212778°E41.311944; 9.212778Coordinate: 41°18′43″N 9°12′46″E / 41.311944°N 9.212778°E41.311944; 9.212778
Dimensioni
Larghezza minima 11 km
Bocche di Bonifacio.png

Le Bocche di Bonifacio (in corso e gallurese Bucchi di Bunifaziu, in francese Bouches de Bonifacio, in dialetto bonifacino Bocche de Bunifazziu) sono uno stretto di mare che separa la Sardegna dalla Corsica, le quali nel punto più breve distano circa 11 km.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal comune francese di Bonifacio, in Corsica, che a sua volta deve il nome al marchese Bonifacio II di Toscana, un nobile margravio d'origine bavarese dell'VIII secolo, che fu prefetto della Corsica.

Lo stretto mette in comunicazione il mar di Sardegna, a ovest, con il mar Tirreno, a est, con una larghezza di circa 15–20 km e una profondità massima di 100 m. All'imbocco orientale, si trovano le isole italiane dell'arcipelago della Maddalena e quelle francesi di Cavallo e di Lavezzi.

È appunto molto conosciuto dai naviganti per la pericolosità delle sue acque, disseminate di scogli e attraversate da forti correnti. Furono fatali per la fregata francese Sémillante, che il 5 febbraio 1855, mentre era diretta da Tolone al mar Nero per partecipare alla guerra di Crimea, a causa di una violenta tempesta fu sbattuta sugli scogli. Nel naufragio morirono tutti i 700 soldati che trasportava.

Dal 1993, dopo l'ennesimo naufragio di una nave mercantile, il passaggio sullo stretto è proibito alle navi che trasportano sostanze inquinanti.

Toponomastica storica[modifica | modifica wikitesto]

Prima di Bonifacio lo stretto era chiamato Taphros (in latino antico Fretum Gallicum); possiamo trovarne riferimento in un passo della Naturalis historia, opera enciclopedica in trentasette volumi, elaborata da Plinio il Vecchio nel I secolo d.C.:

(LA)

« ...extraque conspectum pelagus Africum attingens Sardinia, minus VIII p. a Corsicae extremis, etiamnum angustias eas artantibus insulis parvis, quae Cuniculariae appellantur, itemquem Phintonis et Fossae, a quibus fretum ipsum Taphros nominatur. »

(IT)

« ...e, al di fuori della vista, la Sardegna, che si estende fino al mar d’Africa. Essa dista meno di 8 miglia dall’estremità meridionale della Corsica, e una così esigua distanza è ancora ridotta dalla presenza di piccole isole: quelle chiamate Cunicolarie, l’isola di Fintone e le isole Fosse; da queste ultime lo stretto prende il nome di Tafro [fossa] »

(Gaio Plinio Secondo, Naturalis historia libro III, 83)

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

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