Canale di Corinto

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Coordinate: 37°56′04″N 22°59′02″E / 37.934444°N 22.983889°E37.934444; 22.983889

Canale di Corinto
Canale di Corinto
Immagine del canale di Corinto in Grecia.
Stato Grecia Grecia
Lunghezza 6,345 km
Portata media dipende dalla marea m³/s
Bacino idrografico n.d km²

Il canale di Corinto è un canale artificiale che collega il Golfo di Corinto con il mar Egeo, tagliando in due l'istmo di Corinto. Costruito tra il 1881 e il 1893, ha una lunghezza di 6345 m, è largo circa 25,6 metri e profondo fino a 8 metri, limitando così il passaggio a navi di stazza medio-piccole (circa 10.000 t).

La sua utilità è soprattutto quella di risparmiare circa 200 km sulla rotta tra il mar Ionio e l'Egeo evitando la circumnavigazione del Peloponneso. La sua più grossa limitazione è la dimensione che non consente il transito alle moderne navi transoceaniche.

In compenso è molto usato dalla navigazione di diporto con un transito annuo stimato di 11.000 imbarcazioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea originale del taglio dell'istmo si deve al tiranno Periandro nel VII secolo a.C.[1] Per le ingenti difficoltà di realizzazione il progetto fu abbandonato in favore della costruzione di una strada, chiamata Diolkos, che consentisse il trasporto di merci e navi attraverso l'istmo, evitando il periplo del Peloponneso.[2][3][4][5]

Posizione del canale di Corinto.

In seguito la costruzione del canale fu intrapresa dall'imperatore romano Nerone verso l'anno 67, quando inviò sul posto 6000 schiavi ad iniziare lo scavo; l'operazione venne sospesa a causa della morte dell'imperatore e il suo successore, Galba lo ritenne un progetto troppo oneroso per dargli seguito.

L'inizio dei lavori in epoca moderna è degli anni 1870, dopo il successo della realizzazione del canale di Suez. Il lavoro fu affidato ad una compagnia francese ma, per difficoltà economiche, questa dovette sospendere i lavori quando solo le due estremità del canale erano state scavate. Infine, nel 1881, il progetto fu affidato agli architetti ungheresi István Türr e Béla Gerster, che già avevano preso parte agli studi iniziali per il canale di Panama. Una compagnia greca guidata da Andreas Syngros (il principale contraente era Antonis Matsas) si incaricò dell'esecuzione dei lavori e li portò a termine nel 1893.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Diogene Laerzio, "Life of Periander", 6
  2. ^ Verdelis, Nikolaos: "Le diolkos de L'Isthme", Bulletin de Correspondance Hellénique, Vol. 81 (1957), pp. 526-529 (526)
  3. ^ Cook, R. M.: "Archaic Greek Trade: Three Conjectures 1. The Diolkos", The Journal of Hellenic Studies, Vol. 99 (1979), pp. 152-155 (152)
  4. ^ Raepsaet, G. & Tolley, M.: "Le Diolkos de l’Isthme à Corinthe: son tracé, son fonctionnement", Bulletin de Correspondance Hellénique, Vol. 117 (1993), pp. 233–261 (256)
  5. ^ Lewis, M. J. T., "Railways in the Greek and Roman world", in Guy, A. / Rees, J. (eds), Early Railways. A Selection of Papers from the First International Early Railways Conference (2001), pp. 8-19 (11)

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