Caprera

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Caprera
Museo Garibaldino di Caprera 3.jpg
Geografia fisica
Localizzazione Mar Tirreno
Coordinate 41°12′24.07″N 9°27′42.08″E / 41.206686°N 9.461689°E41.206686; 9.461689Coordinate: 41°12′24.07″N 9°27′42.08″E / 41.206686°N 9.461689°E41.206686; 9.461689
Arcipelago Arcipelago di La Maddalena
Superficie 15,7 km²
Geografia politica
Stato Italia Italia
Regione Sardegna Sardegna
Provincia Olbia-Tempio Olbia-Tempio
Comune La Maddalena-Stemma.png La Maddalena
Centro principale Caprera
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sardegna
Caprera

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L'isola di Caprera fa parte dell'arcipelago di La Maddalena, appartenente al comune di La Maddalena nella costa nord-orientale della Sardegna. La cima più alta, Monte Teialone, raggiunge i 212 metri s.l.m. e l'isola, con una superficie di 15,7 km², seconda per estensione dopo quella di La Maddalena, è collegata ad essa da un ponte. È scarsamente popolata: la maggior parte degli abitanti risiede nella frazione di Stagnali.

L'isola di Caprera è interamente compresa nel Parco nazionale Arcipelago di La Maddalena, un'area protetta marina e terrestre di interesse nazionale e comunitario. In particolare la zona marina di fronte all'area di Punta Rossa, estrema propaggine a sud dell'isola, è un'area a massima tutela ambientale, con cala Andreani e la spiaggia del Relitto. La dorsale orientale dell'isola è zona terrestre a protezione integrale, mentre l'area marina antistante Punta Coticcio, compresa Cala Coticcio, è protetta con provvedimenti dell'Ente gestore del Parco Nazionale. Significativa è la presenza di numerosi endemismi in tutta l'isola.

L'isola è anche sede di una scuola di vela: il centro velico Caprera.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Di natura granitica, possiede numerosi boschi, principalmente pinete, e litorali a rias con cale sabbiose alternate da scarpate a picco sul mare. Il colore delle acque è di un verde cristallino intenso per merito delle forti correnti che puliscono il mare dalle particelle in sospensione e dai fondali di sabbia bianchissima che ne risaltano le tonalità.

Rocce di granito sull'isola di Caprera.
Spiaggia sull'isola di Caprera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Giuseppe Garibaldi

L'isola è nota soprattutto per essere stata, per oltre vent'anni, l'ultima dimora e il luogo del decesso di Giuseppe Garibaldi. Egli acquistò infatti, con l'eredità del fratello Felice, la metà settentrionale di Caprera fin dal 1856, vivendo inizialmente in una casupola.

Qualche anno più tardi Garibaldi si fece costruire, nello stile delle fazendas sudamericane, la famosa "casa bianca", oggi museo; pochi anni dopo, una colletta dei figli e degli ammiratori gli permise di comprare anche l'altra metà dell'isola, fino a quel momento appartenuta ad un inglese bizzarro di nome Collins.

Nella grande tenuta, Garibaldi piantò molti alberi e cominciò a fare la vita del contadino, coltivando i campi ed allevando polli, ovini, cavalli (la sua celebre cavalla bianca, Marsala, è sepolta poco lontano dalla casa), e molti asini (il più recalcitrante dei quali fu chiamato col nome del papa beato Pio IX). Nella Casa Bianca, inoltre, Garibaldi visse con i figli avuti da Anita e quelli che ebbe da una domestica e dalla terza moglie Francesca Armosino.

Nella stanza di Garibaldi, l'orologio e i calendari appesi a una parete segnano ancora la data e l'ora della morte dell'eroe: il 2 giugno del 1882 alle ore 18.21. Contravvenendo alle sue ultime volontà, le sue spoglie vennero imbalsamate e sepolte in una tomba, in granito grezzo, appena dietro la casa.

A Caprera sono rimasti la sua casa, le sue barche e i suoi oggetti, diventati cimeli di un museo fra i più conosciuti e visitati d'Italia. Il Compendio Garibaldino di Caprera è aperto alle visite, eccetto il lunedì per turno settimanale di riposo. La vita di Garibaldi sull'isola e come egli la coltivava sono descritte nel libro di memorie scritto dalla figlia Clelia, intitolato Mio padre.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 maggio 2007 dall'isola di Caprera ha preso il via il 90º Giro d'Italia di ciclismo, dedicato all'eroe dei due mondi, nel bicentenario della sua nascita.

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