Stretto
Uno stretto è un braccio di acqua tra due terre che collega due bacini di acqua contigui. La differenza tra "stretto" e canale dipende dal tipo di masse d'acqua coinvolte, da un lato e dall'altro lato. Se queste sono di caratteristiche chimico-fisiche simili (densità, salinità, temperatura) allora si parlerà di "canale" (della Manica, d'Otranto); se invece le caratteristiche sono dissimili si parlerà di "stretto": quello di Gibilterra, per esempio, separa acque oceaniche fredde e "dolci" da quelle mediterranee calde e salate.
Queste differenze, in misura diversa, sono presenti anche nel basso Tirreno e nello Ionio (stretto di Messina) e in maniera decisamente più apprezzabile tra l'acqua mediterranea occidentale e quella levantina (stretto di Sicilia).
Gli stretti sono e sono stati economicamente e strategicamente importanti in quanto passaggi chiave obbligati nelle rotte di molte navi. Per assicurarsi il loro controllo sono state scatenate molte guerre già nella Storia antica. La loro sovranità tuttora è motivo di contrasti, come nel caso di Gibilterra.
Tra gli stretti più conosciuti ed importanti vi sono:
- Stretto di Dover, tra la Gran Bretagna e la Francia, che unisce il Mare del Nord con l'Oceano Atlantico
- Stretto di Gibilterra, l'unico passaggio naturale tra il Mediterraneo e l'Atlantico;
- il Bosforo e i Dardanelli, che connettono il Mediterraneo col Mar Nero
- Stretto di Magellano, tra l'Oceano Pacifico e l'Atlantico (a nord della Terra del Fuoco
- Stretto di Bering, tra gli Oceani Pacifico e Artico
- Stretto di Malacca, che connette l'Oceano Indiano con il Mar Cinese Meridionale.
Un istmo è il concetto opposto di uno stretto: l'istmo collega tra loro due vasti territori, mentre lo stretto collega tra loro due masse d'acqua.
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Diritti di passaggio [modifica]
Gli stretti, o "Stretti marini", sono le zone di mare poste tra due terre emerse e ricompresi interamente nelle acque territoriali di uno o più stati; secondo norme internazionali consuetudinarie molto antiche negli stretti colleganti due zone di alto mare le navi civili e militari godevano di un "diritto di passaggio inoffensivo" (inoffensivo verso lo stato costiero, naturalmente) non sospendibile. In seguito alle convenzioni dell'ONU del 1958 e soprattutto del 1982 sono stati previsti due diritti distinti di passaggio negli stretti, applicati a seconda del tipo di stretto in questione.
Il "diritto di passaggio inoffensivo non sospendibile" è previsto per gli stretti colleganti una zona di mare territoriale con una "Zona economica esclusiva" o una zona di alto mare, o anche per gli stretti colleganti due zone di alto mare se lo stretto è posto tra un continente e un'isola, qualora detti territori appartengano allo stesso stato costiero e qualora vi sia una via comparabile per comodità (uno stretto di questo tipo è l'italiano Stretto di Messina).
Il diritto di "Passaggio in transito", invece, è previsto per gli stretti colleganti due zone di alto mare, o due Zone economiche esclusive, o una zona di alto mare e una zona economica esclusiva. Il passaggio in transito prevede diritti più estesi del passaggio inoffensivo: prevede il passaggio per navi civili e militari e per gli aeromobili, e consente ai sommergibili di restare in immersione durante il transito.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
AA.VV. Stretto in Treccani.it - Enciclopedie on line. Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011