Isole di Lavezzi

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Isole di Lavezzi
Archipel des Lavezzi.png
Geografia fisica
Localizzazione Bocche di Bonifacio
Coordinate 41°20′00″N 9°15′00″E / 41.333333°N 9.25°E41.333333; 9.25Coordinate: 41°20′00″N 9°15′00″E / 41.333333°N 9.25°E41.333333; 9.25
Superficie 0,65 km²
Geografia politica
Stato Francia Francia
Regione Corsica Corsica
Dipartimento Corsica del Sud
Cartografia
France - Lavezzi.PNG
Mappa di localizzazione: Corsica
Isole di Lavezzi

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Lavezzi è un'isola nelle Bocche di Bonifacio, fra la Sardegna e la Corsica, in acque francesi. Più propriamente è nota come i Lavezzi, intendendo il gruppo di scogli e di lotti emersi che la compongono.

L'isola, generalmente considerata di straordinario valore naturalistico e di grande bellezza, è oggetto di intensa frequentazione turistica, favorita dalla relativa vicinanza dalle principali località delle isole maggiori (5-15 miglia dai siti più noti, 7 km dal Capo Pertusato); le sue principali attrattive sono le acque, le cale, l'avifauna e la flora (sia emersa che acquatica).

Vicinissima all'isola di Cavallo, condivide con questa uno stretto passaggio scoglioso, in passato teatro di numerosi naufragi, uno dei quali, nel 1855, causò circa 700 morti nell'incidente de La Semillante, una fregata francese le cui vittime sono sepolte in due piccoli cimiteri sull'isola.[1]

Subacquea[modifica | modifica wikitesto]

L'isola Lavezzi

Nelle acque di Lavezzi si pratica una non comune attività subacquea: l'immersione subacquea finalizzata all'incontro pacifico con la cernia bruna. Ad una profondità che varia dai 35 fino ai 20 metri, questi serranidi si sono radunati numerosi intorno ad una secca rocciosa generata da uno sperone che risale dal fondo del mare fino a 18 metri dalla superficie.

Merouville

Negli anfratti intorno allo sperone, vive la grande famiglia delle cernie. Nella parte superiore, chiamata in gergo "cappello della secca", ne vivono in permanenza una trentina. Sanno di essere al sicuro per istinto e per abitudine. Infatti, per una ragione che non si conosce del tutto, le cernie che abitano la secca non hanno mai avuto paura dell'uomo (da diversi anni queste acque sono diventate riserva marina e ciò ha favorito ancora di più il fenomeno). Al contrario di ciò che succede altrove, si lasciano avvicinare senza dimostrare fastidio o paura. I nati negli ultimi anni sono addirittura disposti ad avvicinarsi ai visitatori o a farsi avvicinare con meno prudenza dei loro genitori, più voluminosi, lenti nei movimenti e dallo sguardo indagatore.

Mérouville (la città delle Cernie), così viene chiamata in francese la secca di Lavezzi da tutte le persone che la conoscono sotto questo punto di vista, si può raggiungere dalla Maddalena o da Bonifacio impiegando circa 25 minuti di barca o di gommone. Le coordinate del sito sono 41°20'6"N e 9°18'48"E (rilevazione 2006).

Da qualche tempo, la direzione della riserva di Lavezzi sconsiglia di dar da mangiare alle Cernie: la preoccupazione è che diventino dipendenti dal cibo regalato, cosa che inciderebbe negativamente sulla consuetudine alimentare di tali pesci.

Lavezzi e il caso Savoia[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 agosto 1978, alle tre del mattino, nel tratto di mare che separa l'Isola di Cavallo da Lavezzi, Vittorio Emanuele di Savoia si rende protagonista di una triste vicenda[2]: il Principe, sotto gli effetti dell'alcool, è sullo yacht del miliardario Nicky Pende, reo a suo giudizio di avergli sottratto un canotto (uno dei due tender del suo panfilo).

Ha in mano una carabina Winchester M1 per la caccia agli elefanti con 31 pallottole nel caricatore. Per spaventare Pende, Vittorio Emanuele spara 2 colpi nella direzione del miliardario. Dietro, a poca distanza, nella cabina di una barca ancorata, sta dormendo Dirk Geerd Hamer, studente tedesco di 19 anni, figlio di Ryke Geerd Hamer (medico e teologo tedesco, fondatore della "nuova medicina germanica").

Uno dei colpi sparati raggiunge il giovane ad una coscia dopo aver trapassato la fiancata della barca, il ragazzo morirà dopo un'agonia di 111 giorni nel dicembre successivo. La battaglia legale tra le due famiglie finisce nel 1991. La corte francese assolve Vittorio Emanuele dalle accuse di omicidio e di omissione di soccorso, ma lo condanna a sei mesi con la condizionale per porto abusivo d'arma da fuoco.

Panorama delle Isole Lavezzi

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Rumiz, Lavezzi, l'isola dei naufragati dove rocce e ossa si mischiano in La Repubblica, 2 agosto 2011.
  2. ^ La sparatoria dell'isola di Cavallo:Il principe assolto dall'accusa di omicidio