Bonifacio (Francia)
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| Bonifacio | |
|---|---|
| Nome originale: | Bonifacio |
| Stato: | |
| Regione: | |
| Dipartimento: | Corsica del Sud - armoriale |
| Arrondissement: | Sartène |
| Cantoni: | Bonifacio |
| Coordinate: | Coordinate: |
| Altitudine: | 70 m s.l.m. |
| Superficie: | 141,21 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità |
(2001) 2.658 ab. 19 ab./km² |
| Codice INSEE: | 2A041 |
| CAP: | 20169 |
| Sito istituzionale | |
Bonifacio (in ligure bonifacino Bunifazziu, in còrso Bunifaziu) è un comune di circa 2.700 abitanti, situata nella parte sud della Corsica (Francia), sullo stretto delle Bocche di Bonifacio che la separa dalla Sardegna. Appartiene al dipartimento della Corsica del Sud.
Il paese è costruito attorno ad una profonda insenatura simile ad un piccolo fiordo circondato da pareti in calcare bianco, all'interno delle quali sono anche state scavate nel tempo vani di vecchie case e magazzini.
All'interno del fiordo si trova il porto, principalmente turistico, dal quale salpano anche i traghetti che collegano regolarmente la città alla vicina Sardegna con Santa Teresa di Gallura (OT).
Indice |
[modifica] Storia
Il luogo dove ora sorge la città di Bonifacio era già abitato all'incirca 6500 anni fa, data suggerita dal ritrovamento di reperti in una grotta lungo le sue alte scogliere.
In seguito all'interno della baia, l'insediamento fu occupato da mercanti greci e militari romani; dopo di loro la città fu a lungo in mano ai pirati del Mar Mediterraneo.
La tradizione afferma che il nome le venne attribuito solamente in seguito, grazie a Bonifacio II di Toscana che nell'833 che rifondò qui un villaggio a difesa dalle incursioni dei Saraceni. Per due secoli rimase sotto il controllo della Repubblica marinara di Pisa fino a quando passò sotto il controllo della Repubblica di Genova; una leggenda narra che i Genovesi entrarono in città approfittando di un matrimonio e dello stato di ebrezza della popolazione.
Grazie alla sua posizione strategica sia dal punto di vista geografico (possibilità di controllo sulle bocche di Bonifacio), sia da quello topografico (la città vecchia è edificata su delle alte scogliere a picco sul mare ed è accessibile solo dall'interno del fiordo), i Genovesi la fecero divenire una fortezza inespugnabile.
Tra gli assalti maggiori si può ricordare quello portato dal re d'Aragona nel 1420, durato cinque mesi, durante il quale venne costruita una scala lungo la parete della scogliera per consentire l'approvvigionamento dell'acqua, chiamata scalinata del re d'Aragona.
Circa un secolo dopo, la città di Bonifacio fu teatro di un nuovo assalto, questa volta da parte dei francesi e dei turchi, i quali riuscirono a massacrare la popolazione anche aiutati da un'epidemia di peste che dilagò in città proprio in quegli anni.
La città fu conquistata grazie all'inganno di un emissario genovese il quale permise che la guarnigione ritornasse sotto il dominio di Genova. Genova però la cedette alla Francia con il Trattato di Versailles del 1768.
Nel 1793 Napoleone quando era ancora un giovane ufficiale, comandò per alcuni mesi la guarnigione del forte.
Giungendo ai giorni nostri, Bonifacio divenne luogo di fuga di ricercati in fuga dalle coste sarde, fino a poi diventare quello che è oggi, una vivace cittadina turistica ricca di storia e dall'invidiabile collocazione geografica.
[modifica] Lingua
A Bonifacio si conserva l'uso di una varietà della lingua ligure bonifacina, un dialetto genovese arcaico che corrisponde alla parlata importatavi dai coloni alla fine del XIII secolo. Il dialetto bunifazin, malgrado i notevoli influssi corsi, si riconosce come ligure per la presenza dei principali tratti distintivi di questa lingua. La base della parlata sembra risalire alle varietà dialettali parlate in particolare nella Riviera di Ponente. Oggi il bonifacino è in netto regresso nell'uso vivo, anche se vi sono alcune iniziative volte al suo mantenimento e alla sua rivitalizzazione; tra queste iniziative vi è quella promossa in particolare dall'associazione culturale Di ghi di scé.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
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