Ajaccio

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Ajaccio
comune
Ajaccio – Stemma
(dettagli)
Ajaccio – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Francia
Regione Corsica – stemma Corsica
Dipartimento Corsica del Sud
Arrondissement Ajaccio
Cantone Cantoni di Ajaccio
Territorio
Coordinate 41°55′36″N 8°44′13″E / 41.926667°N 8.736944°E / 41.926667; 8.736944 (Ajaccio)Coordinate: 41°55′36″N 8°44′13″E / 41.926667°N 8.736944°E / 41.926667; 8.736944 (Ajaccio)
Altitudine 38 m s.l.m.
Superficie 82,03 km²
Abitanti 63 723 (2006)
Densità 776,83 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 20000
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 2A004
Localizzazione
Ajaccio è posizionata in Francia
Ajaccio
Sito istituzionale

Ajaccio o Aiaccio (pronuncia italiana /aˈjatʧo/,[1] francese /aʒaˈksjo/, in còrso Aiacciu, in epoca romana Aiacium) è una città francese di 63.723 abitanti, prefettura del dipartimento della Corsica del Sud e capoluogo della regione della Corsica.

Indice

[modifica] Geografia

Ajaccio si trova nella parte più profonda del Golfo di Ajaccio, insenatura del Mar di Corsica presso la foce del Gravona e del Prunelli.

[modifica] Storia

Il suo nome viene dal greco Agation (buon porto) per la favorevole posizione geografica. In effetti il luogo dove sorge la città fu scelto da alcuni coloni greci focesi. Successivamente, sotto l'occupazione romana prese il nome di Adiacium e poi Ajax. Conquistata prima dai Vandali, poi dai Longobardi, intorno all'anno Mille venne occupata dai pisani e in seguito passò ai genovesi (sotto l'autorità del Banco di San Giorgio), che nel 1492 vi costruirono una cittadella fortificata, progettata dall'architetto milanese Cristoforo de Gandino, e la popolarono di cento famiglie della Lunigiana, tra cui i Buonaparte, che arrivarono ad Ajaccio nel 1510. In seguito si ingrandì anche grazie all'afflusso di abitanti provenienti dalle zone interne dell'isola.

Fu occupata una prima volta dai francesi dal 1553 al 1559 e restituita ai genovesi con la pace di Cateau-Cambrésis. Nel Settecento divenne una roccaforte degli indipendentisti di Pasquale Paoli, ma nel 1768 fu occupata dai francesi in seguito al Trattato di Versailles. Nel 1769 vi nacque il suo cittadino più illustre: Napoleone Bonaparte. Dal 1793 al 1796 fu parte del regno anglo-corso di Pasquale Paoli, per ritornare definitivamente alla Francia nel 1796.

Nello stesso anno divenne capoluogo del dipartimento del Liamone e poi di tutta l'isola nel 1811 in sostituzione di Bastia. Nel 1803 furono abbattute le antiche mura genovesi. Durante la Seconda guerra mondiale, nel novembre 1942 fu occupata dagli italiani, a cui si sostituirono dopo l'8 settembre 1943 le truppe del Terzo Reich. Il 10 settembre 1943 fu liberata dai partigiani corsi e dalle truppe italiane, che avevano rifiutato di arrendersi ai tedeschi e si erano unite alla Resistenza locale. Il 13 settembre 1943 vi sbarcarono truppe algerine della Francia Libera e fu il primo capoluogo di dipartimento della Francia metropolitana ad esser liberato.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Architetture civili

[modifica] Musei

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Ajaccio è stata successivamente:

Sindaco: Jean-Francois Giacobbi (Corse Social-Democrate) dal 2001

[modifica] Infrastrutture e trasporti

A ovest della città si trova l'aeroporto di Ajaccio-Campo dell'Oro, il più grande dell'isola, con due piste ortogonali, dove è ubicata la stazione meteorologica di Ajaccio (riconosciuta dall'Organizzazione meteorologica mondiale). Dal porto di Ajaccio partono molti traghetti verso la Francia, in particolare verso Nizza, Tolone, e Marsiglia, poi verso l'Italia nelle città di Genova e Savona, ma soltanto d'estate.

Presso la stazione ferroviaria di Ajaccio ha termine la linea proveniente da Bastia. Nel territorio comunale sono presenti altre due fermate, Les Salines e Campo dell'Oro, entrambe servite dalla linea suburbana TER Ajaccio-Mezzana, esercita dalla Société nationale des chemins de fer français (SNCF).

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Personalità legate ad Ajaccio

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ DOP

[modifica] Altri progetti

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