Banco di San Giorgio
| Banco di San Giorgio S.p.A. | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | Società per Azioni |
| Fondazione | 1407 a Genova |
| Sede principale | Genova |
| Gruppo | UBI Banca |
| Persone chiave |
Riccardo Garrone, presidente |
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Finanziario |
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| Sito web | www.bancodisangiorgio.it |
Il Banco di San Giorgio (ufficialmente Casa delle Compere e dei Banchi di San Giorgio), fondato nel 1407, fu la prima banca al mondo. Il Banco fu attivo quando la città di Genova primeggiava fra le antiche Repubbliche marinare e restò operante ben oltre il basso medioevo, fino all'età napoleonica (1805). L'antica sede era lo storico Palazzo San Giorgio, ora sede dell'Autorità portuale, ed ancor oggi visitabile.
Il palazzo sorge in prossimità della restaurata area urbana del porto antico e dell'Acquario.
Oggi i suoi spazi sono periodicamente aperti al pubblico e ospitano mostre documentarie sulla storia della città.
Indice |
[modifica] Primati storici
Secondo una ricerca storica recentemente pubblicata, è stata la prima vera e propria banca moderna.[1]
Il Banco, infatti esercitava sia la funzione di gestione della fiscalità e del debito pubblico come le moderne Banche centrali, sia la raccolta del risparmio, attività iniziata nel 1408, prima banca del settore in Italia.
Verso la fine del 1407 il Consiglio degli anziani della città autorizzò otto grandi mercanti a fondare una banca, sul modello degli istituti fiorentini, che salvasse Genova, vicina al collasso finanziario dopo l'estenuante conflitto con Venezia. Il Banco di San Giorgio può vantare numerose invenzioni di tecnica bancaria, definizione di regole e prassi della finanza che sono state riprese in Italia ed esportate in Europa, Inghilterra compresa.
La raccolta era esercitata mediante i “banchi” (tavoli) pubblici, posti nel palazzo di San Giorgio. La Banca disponeva di un capitale sociale, costituito da un prestito alla Repubblica di Genova, remunerato con il gettito di un gruppo di imposte. Gli azionisti erano garantiti, come in una moderna società per azioni da un interesse del 7%.
La Banca era abilitata ad emettere carta moneta. I biglietti di cartulario emessi dal Banco di San Giorgio, che circolarono dal 1630 circa, erano nominativi, pagabili a vista e trasferibili con girata.
Il barone Montesquieu (1689-1755) ebbe a dire: «San Giorgio è una specie di Monte di Pietà che, avendo fatto prestiti alla Repubblica e avendo ricevuto in cambio fondi di garanzia, paga il 2 e mezzo per cento a coloro che lo hanno sovvenzionato».[2]
[modifica] La banca oggi
Nel 1987, l'insegna del Banco di San Giorgio è tornata a rivivere in una nuova banca che porta il medesimo nome. Dal 2007 l'istituto è parte del gruppo UBI Banca.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è Riccardo Garrone.
[modifica] Note
- ^ Giuseppe Felloni e Guido Laura: Genova e la storia della finanza: una serie di primati? scaricabile dal sito web di Giuseppe Felloni.
- ^ Marco Girardo, «Genova, la banca è nata qui», Avvenire, 3 maggio 2009.
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia su Genova. |
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Banco di San Giorgio
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del nuovo istituto bancario Banco di San Giorgio
- Cenni storici e immagini della Casa dei banchi e delle compere di San Giorgio
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