Pieve di Teco
| Pieve di Teco comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Alessandro Alessandri (lista civica Insieme per Cambiare) dal 15/04/2008 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°2′52.80″N 7°54′57.60″E / 44.048°N 7.916°ECoordinate: 44°2′52.80″N 7°54′57.60″E / 44.048°N 7.916°E | ||||
| Altitudine | 240 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 40,61 km² | ||||
| Abitanti | 1 421[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 34,99 ab./km² | ||||
| Frazioni | Acquetico, Calderara, Lovegno, Moano, Muzio, Nirasca, Trovasta | ||||
| Comuni confinanti | Armo, Aurigo, Borghetto d'Arroscia, Borgomaro, Caprauna (CN), Caravonica, Cesio, Pornassio, Rezzo, Vessalico | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 18026 | ||||
| Prefisso | 0183 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 008042 | ||||
| Cod. catastale | G632 | ||||
| Targa | IM | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1694 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | pievesi | ||||
| Patrono | san Sebastiano | ||||
| Giorno festivo | 20 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Pieve di Teco nella provincia di Imperia |
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| Sito istituzionale | |||||
Pieve di Teco (Çeie in ligure[3]) è un comune italiano di 1.421 abitanti[4] della provincia di Imperia in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il territorio comunale fa parte della Alta Valle Arroscia. Dista dal capoluogo provinciale, Imperia, circa 25 km. È un paese di montagna che gode della certificazione ambientale ISO 14001.
[modifica] Storia
Il toponimo del comune deriva dalle parole in lingua latina di Plebs - comunità o chiesa da cui dipendono altri edifici religiosi rurali - e Theicos un'antica divinità dei Celti da cui deriverebbe il nome del monte su cui sorge Pieve di Teco. Già dominio feudale dei marchesi di Clavesana fu dal 1386 sottoposta alla giurisdizione della Repubblica di Genova che conservò l'antico abitato in stile medievale dei Clavesana ed erigendola a sede di Capitanato. Quest'ultimo fu molto importante per la repubblica genovese poiché posto alla frontiera con il territorio piemontese, sempre più pressante per il dominio della Valle Arroscia.
Per dieci anni - dal 1426 al 1436 - fu occupata da Francesco Spinola, marchese della celebre famiglia omonima, e dopo vari anni di alternata dominazione feudale fu nuovamente acquisita nel 1562 dalla Repubblica di Genova. Il borgo - in particolare le mura e il castello - subirono nel corso dei secoli innumerevoli invasioni dovendo ogni volta i pievesi ricostruire il tutto, specie nella guerra tra i Genovesi e i Savoiardi del 1625.
Dopo un breve periodo di pace una nuova contesa - nel 1672 - tra il feudo di Rezzo (legato a Genova) e Cenova (compresa nel marchesato savoiardo del Maro) fu la scintilla che diede origine ad un nuovo conflitto politico tra la repubblica e il Ducato di Savoia. Genova reagì all'ennesimo scontro assoldando truppe di mercenari, provenienti dalla Corsica, che in prossimità della regione detta Savonera affrontarono i piemontesi procurando loro ingenti perdite. Negli scontri tra le due parti subirono maggiori danni gli stessi abitanti della valle Arroscia che si trovarono proprio nel mezzo dell'attacco.
Il ducato savoiardo attaccò a sua volta l'esercito corso-genovese al mattino del 21 luglio 1672 dove, grazie a nuovi rinforzi detti guardie, riuscirono a sconfiggere i mercenari in località Paperera che da allora assunse la nuova denominazione di Paperera delle Guardie. Una lapide ricorderà ai posteri l'evento bellico, ma durante la lotta partigiana di Resistenza fu distrutta.
Il Piemonte riuscì a conquistare Pieve di Teco nel 1744, ma già nel 1786 la popolazione si scontrò il vicino borgo di Ormea (CN) a causa dei pascoli di Viozene. Nel 1794 fu meta di passaggio dell'esercito francese diretto in Piemonte, lasciando il borgo e la valle del fiume Impero in rovina.
Nel 1815 il Congresso di Vienna stabilì il passaggio nel Regno di Sardegna e dal 1861 nel neo Regno d'Italia.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 è stata la sede amministrativa della Comunità Montana Alta Valle Arroscia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5], in vigore dal 1º gennaio 2009, anche della Comunità Montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia (pur non facendone più parte), quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].
[modifica] Simboli
| « D'argento, ai tre monti appoggiati su un prato vecchio, con una croce rossa sulla cima di quello centrale » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[8])
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[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Santuario della Madonna dei Fanghi nell'omonima località.
- Chiesa collegiata di San Giovanni Battista nel centro storico di Pieve, riedificata in stile neoclassico, tra il 1782 e il 1806, su progetto di Gaetano Cantoni.
- Chiesa della Madonna della Ripa, costruita nel XV secolo così come l'attiguo campanile.
- Oratorio di San Giovanni Battista, nel centro storico, eretto nel 1234.
- Ex convento delle Agostiniane. L'edificio fu costruito sul luogo ove sorgeva l'antico castello, demolito nel 1625 dall'esercito piemontese nella battaglia tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Savoia. Vi è murato dal 1644 un pregiato bassorilievo - già presente nel precedente castello - del Cinquecento in pietra raffigurante un agnello, San Giovanni Battista e Santa Caterina d'Alessandria con la ruota del martirio.
- Ex convento di Sant'Agostino. Il convento è risalente al periodo rinascimentale ed è attualmente uno degli edifici di tale periodo storico meglio conservato nella zona. Il chiostro formato da ventiquattro pilastri ottagonali è databile al 1478 e risulta essere il più vasto ed arioso di tutta la Liguria Occidentale; il campanile è risalente al XVI secolo e presenta una torre con cella a bifore e una cupola poligonale con pinnacoli e lanterna.
- Convento di San Francesco. L'edificio fu eretto nella prima meta del XVII secolo ed è raggiungibile percorrendo una strada selciata in ripida ascesa. Poco più avanti del convento, posto in posizione sovrastante il paese, è presente un fitto bosco detto dei Cappuccini con alberi secolari.
[modifica] Aree naturali
| Per approfondire, vedi la voce Campasso - Grotta Sgarbu Du Ventu. |
Campasso - Grotta Sgarbu Du Ventu è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) istituito con Decreto Ministeriale 25 marzo 2005, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat).
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Pieve di Teco sono 238, pari al 16,75% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[9]
[modifica] Qualità della vita
Il Comune di Pieve di Teco ha conseguito la Certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[10]
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Scuole
Pieve di Teco è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:
- Istituto Tecnico Commerciale Statale "G. Ruffini"'.
È inoltre sede dell'unica scuola secondaria di primo grado presente in Valle Arroscia, raggruppata con le altre scuole elementari e materne della Valle, nell'Istituto Comprensivo "G. Gabrielli".
[modifica] Teatri
- Teatro Civico Rambaldi. Il teatro è situato nell'antica loggia della chiesa delle Agostiniane. La cupola e la loggia furono edificate nel 1664 su disegno del pittore locale Giulio Benso, allievo del genovese Giovanni Battista Paggi.
Il teatro, utilizzato fino agli anni ottanta anche come cinematografo, è stato ristrutturato nel 2006 in funzione di auditorium, con posti a sedere in platea ed in galleria. È attrezzato con moderno impianto multimediale.
- Teatro Salvini. Il teatro fu costruito nel 1834 con una tipica forma a ferro di cavallo, per un totale di novantasei posti a sedere in platea e sedici nei palchetti laterali; il palco misura quarantatré metri quadrati e visto le piccole dimensioni strutturali è considerato il secondo teatro più piccolo d'Italia[11]. Dopo un accurato restauro dello stabile appartenuto alla famiglia Manfredi, ora di proprietà della provincia di Imperia, ha potuto riaprire al pubblico dopo quasi cinquant'anni di chiusura.
[modifica] Personalità legate a Pieve di Teco
- Francesco Pannofino (1958) attore, doppiatore cinematografico e poeta.
- Ferdinando Durand, poeta, partigiano.
- Lorenzo Trincheri, filosofo.
- Bartolomeo Borelli, ingegnere noto per il traforo del Frejus.
[modifica] Eventi
- Mercatino dell'antiquariato e dell'usato, l'ultima domenica del mese.
- Campionato Italiano di pallone elastico di serie A, da aprile ad ottobre.
- Festa patronale di San Sebastiano, il 20 gennaio. Messa, vespri e tradizionale processione per le vie cittadine.
- Fiera di maggio, il 20 maggio. Generi vari e bestiame.
- Fiera di ottobre, il 25 ottobre. Generi vari e bestiame.
- Festa di San Giovanni Battista, il 24 giugno. Messa, vespri e processione per le vie cittadine.
- Festa patronale è San Giacomo il 25 luglio nella frazione di Acquetico.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Il borgo
Ancora oggi è ben visibile l'antico borgo storico medievale, a parte le mura storiche di cui rimangono solo alcune tracce nella parte nord dell'abitato. Di pregio artistico e che richiamano molto il classico stile architettonico ligure sono i monumentali portici gotici e le case originarie a due piani perfettamente conservate. Alcune di esse furono sopraelevate tra il XVII e il XVIII secolo conservandone però lo stile medievale ligure. Fino all'inizio del XX secolo era sotto i portici che la maggior parte degli artigiani pievesi qui svolgevano il loro lavoro od esponevano la loro merce nei classici bancali. Nel particolare si esponevano prodotti legati all'attività agricola, pastorizia, calzatura e la vicinanza con la Valle del Tanaro e il Piemonte contribuì allo sviluppo commerciale ed economico. Alcune di queste antiche attività medievali sono presenti sotto i portici pievesi ancora oggi. Di pregio anche i numerosi portali in pietra e pilastri di antiche logge che grazie a diversi restauri conservativi sono stati messi in evidenza.
[modifica] Frazioni
- Calderara
- La frazione per eccellenza è situata a 425 m s.l.m. ed ha una popolazione residente di 32 persone. Oggetto di importanti ristrutturazioni: la chiesa principale di San Giorgio Martire. Grazie alla sue chiese (ben cinque - vere opere d'arte ) ed alla sua posizione incantevole, alla sua acqua, è meta di frequenti visite sia di cittadini italiani che stranieri. L'attuale vicinanza alla città di Imperia, 17 km, grazie al miglioramento della viabilità stradale, è interesse di opere di ristrutturazioni dell'abitato e di ripopolamento. Si narra che gli abitanti del luogo, al passaggio di Napoleone, gli prepararono una bella pentola di polenta. Il cuoco sbagliò la dose e fu servita una brodaglia, calda sì, ma rara. Da quel giorno il paese prese il nome di Calderara.
- Trovasta
- La frazione di Trovasta è situata a 650 m s.l.m. ed ha una popolazione residente di 17 persone, che negli anni cinquanta erano ancora oltre 100. Molti ruderi abbandonati da anni, sono in questi ultimi anni oggetto di importanti ristrutturazioni; una delle più rilevanti è la ristrutturazione del Santuario dell'Assunta. Essendo a 650 m di altezza, si trova al limite della coltura dell'ulivo.
- Acquetico
- Sulla statale del Colle di Nava, che divide la frazione nelle due borgate: Case sottane e Case soprane. La festa patronale è San Giacomo il Maggiore il 25 luglio: per questa occasione è annualmente organizzata una sagra. Coltivazione dell'ulivo e della vite.
- Moano
- Tipico borgo ligure di tradizione agro-silvo-pastorale, ha anch'esso subito il fenomeno dello spopolamento. Coltivazione dell'ulivo, della vite e allevamento bovino.
- Nirasca
- Divisa nelle borgate di case soprane e case sottane. Coltivazione dell'ulivo, della vite e allevamento bovino.
- Muzio
- sulla provinciale per Albenga, piccolo centro agricolo: coltivazione della vite e dell'ulivo. Sovrastante Muzio si trova la borgata di Ligassorio, località soleggiata ove trovano il loro ideale ambiente le coltivazioni della vite e dell'ulivo.
- Frazione montana del Comune, ormai quasi disabitata (vi risiedono una decina di abitanti). Fino agli anni cinquanta era centro agropastorale.
[modifica] Economia
La principale risorsa economica è legata all'agricoltura specie la coltivazione dell'ulivo e della vite. Viene inoltre praticato lo sfruttamento delle aree boschive e l'allevamento del bestiame ovino e bovino. Nel territorio comunale sono presenti quattro grandi industrie attive nella produzione di serramenti metallici, articoli enologici, articoli per la coltivazione in serra e prodotti alimentari. La precedente e antica fabbricazione calzaturiera è quasi del tutto abbandonata. Rinomata la produzione di aglio, zucchine e rape
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Pieve di Teco è situata lungo la Strada statale 28 del Colle di Nava, la quale collega Imperia con il Piemonte, attraverso il valico del Colle di Nava. Nel 2011 è stata aperta una variante al percorso originario, che taglia fuori l'intero abitato transitando in galleria sul lato opposto del torrente Arroscia, riunendosi poi al tracciato preesistente, in direzione del Colle di Nava, mediante un viadotto che attraversa la valle. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Imperia Est sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione per chi proviene dalla Francia, quello di Albenga, sempre sulla A10, per chi proviene da Genova.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Imperia - Oneglia (23 km), per chi proviene o è diretto in Francia e quella di Albenga (28 km), per chi proviene o è diretto verso Genova.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Alessandro Alessandri (lista civica Insieme per Cambiare) dal 15/04/2008 (1º mandato)
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Marco Lengueglia | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Luciano Brunengo | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1995 | 1997 | Lucia Casella | Lista civica | Sindaco |
| 1997 | 1998 | Claudio Sammartino | Commis. prefet. |
| 1998 | 2002 | Renzo Brunengo | Lista civica | Sindaco |
| 2002 | 2007 | Renzo Brunengo | Lista civica | Sindaco |
| 2007 | 31 luglio 2007 | Alfredo Delfino | Lista civica | Sindaco |
| 2 agosto 2007 | 15 aprile 2008 | Piero Raimondi | Commis. prefet. |
| 15 aprile 2008 | in carica | Alessandro Alessandri | Lista civica | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
Pieve di Teco è gemellata con:
Bagnols-en-Forêt, Francia, dal 1990
[modifica] Sport
[modifica] Pallapugno
E' lo sport tradizionale a Pieve di Teco, dove esistono due società pallonistiche:
- l' A.S Pievese, che nel 2007 ha disputato il campionato di serie B, vincendo il titolo italiano di categoria.
- l' A.S.D Valle Arroscia, che ha ottenuto buoni piazzamenti nel campionato di C2 e nella categoria "Esordienti" (giovanile, dove militano atleti di 12-13 anni) Presidente Bertolini Augusto.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria
- ^ Dal sito Mentelocale.it
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Pieve di Teco
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del Comune di Pieve di Teco
- Comunità Montana Alta Valle Arroscia
- Sito amatoriale sulla frazione di Trovasta
- Sito ufficiale della Pro-Loco di Pieve di teco
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