Levanto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il comune peruviano, vedi Distretto di Levanto.
Levanto
comune
Levanto – Stemma
Panorama di Levanto
Panorama di Levanto
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
Sindaco Maurizio Moggia (Lista civica di Centro-sinistra "Levanto Insieme") dal 29/03/2010
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°10′10.86″N 9°36′44.04″E / 44.169683°N 9.612233°E44.169683; 9.612233 (Levanto)Coordinate: 44°10′10.86″N 9°36′44.04″E / 44.169683°N 9.612233°E44.169683; 9.612233 (Levanto)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 38,1 km²
Abitanti 5 512[1] (31-12-2011)
Densità 144,67 ab./km²
Frazioni Casella, Chiesanuova, Dosso, Fontona, Fossato, Groppo, Lavaggiorosso, Le Ghiare, Legnaro, Lerici, Lizza, Mesco, Montale, Pastine, Ridarolo, San Gottardo, Vignana
Comuni confinanti Bonassola, Borghetto di Vara, Carrodano, Framura, Monterosso al Mare, Pignone
Altre informazioni
Cod. postale 19015
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011017
Cod. catastale E560
Targa SP
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 413 GG[2]
Nome abitanti levantesi
Patrono sant'Andrea
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Levanto
Posizione del comune di Levanto nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Levanto nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Lèvanto (Levanto in ligure, Lievàntu nella variante locale[3]) è un comune italiano di 5.512 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il paese di Levanto è di antica fondazione, adagiato in una valle ricoperta da ulivi, viti e pini ed affacciato direttamente sul mare. Le dorsali della vallata finiscono in mare col promontorio del Mesco e la punta di Levanto.

Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle frazioni e località di Casella, Chiesanuova, Dosso, Fontona, Fossato, Groppo, Lavaggiorosso, Le Ghiare, Legnaro, Lerici, Lizza, Mesco, Montale, Pastine, Ridarolo, San Gottardo e Vignana per un totale di 38,1 km2.

Confina a nord con i comuni di Framura, Carrodano e Borghetto di Vara, a sud è bagnato dal mar Ligure e Monterosso al Mare, ad ovest con Bonassola e il mar Ligure e ad est con Carrodano, Borghetto di Vara, Pignone e Monterosso al Mare. Dista circa 47 km ad ovest della Spezia e 80 km ad est di Genova.

Parte del suo territorio rientra inoltre nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e dell'Area marina protetta Cinque Terre.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Mappa del 1773 realizzata del cartografo Matteo Vinzoni per la Repubblica di Genova

Già in epoca romana esisteva un piccolo borgo denominato Ceula[4], situato sulle colline corrispondenti all'attuale zona di Montale, che costituiva un nodo strategico di grande importanza in virtù della sua ubicazione lungo la Via Ligurum[4], quest'ultima antica pista pre-romana e che passava vicino alla costa. Nel 476, con la caduta dell'Impero romano d'Occidente, anche il borgo romano di Ceula venne assoggettato all'Impero bizantino[4] e poi ai Longobardi[4].

All'inizio del IX secolo, in contemporanea con l'epoca carolingia[4], il campanile della pieve di Ceula, l'odierna chiesa parrocchiale di San Siro a Montale, fungeva da torre di avvistamento e di difesa contro le incursioni dei saraceni provenienti dal mare. Con diploma imperiale di Federico Barbarossa, datato al 1164[4], il primitivo abitato costiero di Levanto, citato per la prima volta in un documento ufficiale, è confermato quale proprietà feudale della famiglia Malaspina.

A partire dal XIII secolo[4] l'importanza dell'abitato collinare, denominato ora Valle e amministrato dai signori di Zolasco, iniziò a diminuire a vantaggio del nuovo insediamento di Levanto, il Borgo, che stava ampliandosi direttamente sul mare e che ebbe inizialmente una sorta di autonomia distinta rispetto alla Valle. Il dominio sul borgo marinaro di Levanto passò successivamente ai Da Passano[4], vassalli dei Malaspina, che incrementarono i traffici commerciali soprattutto del sale (ricavato dalle locali saline) che dal Borgo, attraverso l'omonima via, veniva esportato in val di Vara e, dal nodo viario di Varese Ligure, sin all'interno della pianura padana.

Furono gli stessi Da Passano ad avviare i primi contatti con Genova che si trasformarono in un vero e proprio atto di fedeltà dal 1132[4] e ancora nel 1229[4] con la totale dedizione verso la Repubblica di Genova che mantenne alla famiglia i privilegi storici e le proprietà feudali del Borgo. Nel 1247[4] anche i possedimenti della Valle, sempre amministrati dai signori di Zolasco, furono ceduti da quest'ultimi alla repubblica genovese.

Ora riunito in un unico centro amministrato da Genova, Levanto divenne quindi un'importante scalo commerciale del levante ligure, alimentato dalle vie di comunicazione terrestri, di cui la più importante era la via Francigena, con il fiorire dei commerci dei prodotti locali quali vino e olio - prodotti principalmente nella Valle - e dell'apprezzato marmo rosso propriamente chiamato Rosso Levanto.

L'agglomerato urbano e le colline di Levanto

Dopo il medioevo, il borgo ebbe un ulteriore e notevole sviluppo con l'edificazione del Borgo nuovo (o Stagno) nella piana del torrente Ghiararo. Tale insediamento mantiene ancora oggi il suo carattere lineare con interessanti palazzi del XVI e XVIII secolo[4]. Anche nella Valle fiorirono nuove ville patrizie, mentre la difesa della costa e la protezione dei prodotti esportati portarono nello stesso secolo ad una ricostruzione del locale castello.

Dal 1607 fu sede dell'omonimo capitaneato che seguì le sorti e le glorie della repubblica genovese fino alla dominazione napoleonica.

Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, come capoluogo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Levanto rientrò nel I cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centro principale del I cantone di Levanto nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VI mandamento di Levanto del Circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.

Un'ulteriore fase dello sviluppo urbano si pone tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo con l'apertura degli attuali corso Italia e corso Roma. A partire dal 1950 il borgo si è ulteriormente esteso raggiungendo negli anni settanta l'attuale configurazione.

Intorno all'anno 2005 è iniziata una completa trasformazione del "water front" iniziando dalla zona di Vallesanta, con una passeggiata in parte a sbalzo sopra una serie di locali che dovrebbero essere adibiti a negozi a servizio dell'approdo delle barche a Vallesanta, con aiuole ben piantumate con piante della macchia mediterranea.

La passeggiata porta ad una pista ciclabile corredata da marciapiedi, che seguendo il tracciato delle vecchie gallerie ferroviarie dismesse, porta in meno di mezz'ora, attraverso un itinerario ben illuminato con squarci di visione del mare, al vicino borgo di Bonassola. Il progetto del "water front" deve essere completato dalle attrezzature di un impianto di depurazione e da un proseguimento della passeggiata attrezzata sino allo stabilimento balneare del Casinò.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 è stata la sede amministrativa della Comunità Montana della Riviera Spezzina, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5] e in vigore dal 1º gennaio 2009.

Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana (provincia di Massa e Carrara)[6] con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Levanto (già interessato nel 1981 da un analogo fenomeno alluvionale) dove le precipitazioni intense hanno provocato danni e disagi (valutati dallo stesso sindaco intorno ai 3 milioni di euro) in porzione limitata o comunque di livello minore rispetto a viciniori comuni della costa e dell'entroterra[7].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Facciata della chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo nel capoluogo

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La pieve parrocchiale di San Siro Vescovo nella frazione di Montale
  • Cappella di Santa Maria Maddalena nella località di Casella.
  • Cappella di San Giuseppe nella località di Casella, edificata nel XVII secolo e citata dal 1671. Conserva una statua della Madonna col Bambino.
  • Chiesa parrocchiale di San Nicolò nella frazione di Chiesanuova. Edificata nel XIII secolo[16], fu rimaneggiata ed ampliata tra i secoli XIV e XVIII secolo[16]. Di pregio un fonte battesimale del XV secolo[16] in marmo bianco di Carrara.
  • Cappella di San Giovanni Evangelista nella località di Dosso, edificata nel XVII secolo. Tra gli elementi decorativi un bassorilievo su ardesia, attribuito a Pace Gaggini e raffigurante un Presepe, sito tra il portale e la lunetta.
  • Cappella di Sant'Anna nella località di Faraggiana. Citata dal 1651[17], conserva al suo interno una statua della titolare forse opera della scuola scultorea genovese del XVIII secolo[17]. La tradizione popolare[17] afferma che nella zona sottostante la cappella pare sorgesse il primo complesso dei francescani che, dopo il trasferimento nel complesso dell'Annunziata, fu ceduto ad un genovese che lo trasformò in casa padronale di campagna.
  • Cappella di Sant'Antonio da Padova nella località di Fattore.
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Fontona. Il primo tempio religioso - oggi santuario della Madonna del Soccorso - è citato dal XII secolo[18]; l'attuale edificio fu costruito nel corso del XVII secolo[18].
  • Santuario della Madonna del Soccorso nella frazione di Fontona. Citato dal XII secolo[18], l'edificio fu sottoposto ad un accurato restauro tra i secoli XVIII e XIX[18]. Raggiungibile attraverso un sentiero boschivo, il sito si trova a circa 200 m sul livello del mare.
  • Cappella di San Matteo nella località di Ghiare, edificata nel XVI secolo ma documentata a partire dal 1634. La cappella fu ingrandita nel XVII secolo[19].
  • Cappella di Sant'Anna nella frazione di Groppo, documentata dal XVII secolo[20].
  • Chiesa parrocchiale di San Sebastiano nella frazione di Lavaggiorosso.
  • Cappella di Sant'Antonio da Padova nella frazione di Lerici del XVIII secolo. Tra i dipinti conservati una Madonna del Carmine, un Santo con il crocifisso e una Madonna col Bambino che appare a sant'Antonio da Padova del Settecento[21].
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo nella frazione di Legnaro. Citata dal 1235, subì trasformazioni successive dal XVI al XVIII secolo. Conserva una tela del Cinquecento[21].
Panorama di Chiesanuova con la chiesa parrocchiale di San Nicolò
  • Oratorio della Madonna delle Grazie nella frazione di Legnaro. Edificato nel XVI secolo[21] e situato attiguo alla parrocchiale di San Pietro, conserva una tela del Cinquecento raffigurante la santa titolare dell'oratorio[21].
  • Chiesa di San Sebastiano nella frazione di Lavaggiorosso. Il primo impianto risalirebbe al XIII secolo o comunque al periodo medievale[22], anche se di tale edificio non ne rimane tracce. L'attuale parrocchiale è datata al XVII secolo.
  • Cappella di Santa Maria Assunta nella frazione di Lissa, esistente già dal 1584 ma molto probabilmente rivisitata nel corso del XVIII secolo. All'interno si conserva una statua della Madonna col Bambino.
  • Pieve parrocchiale di San Siro Vescovo nella frazione di Montale. Ricordata in documenti storici dell'XI secolo[23], l'attuale edificio religioso è databile a non prima del XII secolo[23]. L'antica pieve anticamente aveva un'ampia giurisdizione sulle chiese e cappelle degli attuali territori comunali di Bonassola e Levanto[23]. All'interno da vedere le tele di Assereto e di Antonio Maria Vassallo, nonché la pala d'altare di Orazio De Ferrari.
  • Cappella di Santa Maria Assunta nella frazione di Pastine, già aperta al culto dal 1624[24] e visitata da un delegato episcopale nel 1628. Tra le opere conservate una statua dell'Assunta della scuola scultorea genovese del XVIII secolo e un dipinto cinquecentesco raffigurante la Madonna col Bambino in trono tra i santi Sebastiano, Francesco d'Assisi e Rocco.
  • Chiesa di San Giovanni Battista nella frazione di Ridarolo. La chiesa fu edificata, in tre frasi differenti, tra il XIV e il XVIII secolo. Alcuni studiosi la identificano con la medievale pieve di Ceula[25].
  • Cappella di San Bernardo nella frazione di Vignana. Citata in un atto del XIII secolo, la semplice cappella potrebbe essere stata riedificata o ampliata intorno al 1630, così come attestano una data sull'intonaco più antico e un'incisione sull'unica campana del campanile a vela[26].

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Uno scorcio di villa Agnelli
  • Loggia comunale di Levanto del XIII secolo, insignita il 20 luglio 2007 dall'UNESCO del titolo di "monumento testimone di cultura e di pace"[27]. Il caratteristico edificio è stato costruito in epoca tardo-medioevale sulla sponda dell'antico porto-canale che fino alla fine del Quattrocento ha rappresentato il centro dei traffici commerciali del paese, e che successivamente è stato interrato dai materiali portati a valle dai torrenti.
  • Ex complesso monastico delle Clarisse, ospitante oggi sotto i suoi portici il municipio, la biblioteca civica e altri servizi per la cittadinanza.
  • Casa Restani, posta di fronte alla loggia comunale, antico edificio mercantile edificato tra il XIII e il XIV secolo, dove anticamente trovavano spazio i magazzini e le botteghe al piano terreno e un'abitazione al piano superiore. Parte dell'edificio è stato restaurato agli inizi del XX secolo.
  • Villa Agnelli. Costruita agli inizi del Novecento, si trova alla Pietra, arroccata sulla punta più bella del paese a strapiombo sul mare, con i suoi bellissimi giardini. Il complesso comprende molteplici abitazioni, alcune riservate al personale altre agli ospiti. La tenuta racchiude in sé anche una piccola spiaggia e, quindi, uno sbocco a mare, piscine e un campo da tennis.
  • Porta dell'Acqua, inserita in una torretta delle medievali mura cittadine.
  • Porta di San Cristoforo con nove figure caricaturali risalenti agli inizi del XVI secolo.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mura di Levanto e Castello di Levanto.

Il castello medievale, costruito dalla Repubblica di Genova a partire dal 1265 per difendere il paese, nel luogo dove sorgeva un antico maniero dei Malaspina, è ancora perfettamente conservato. Ha forma allungata, parallela alla costa, leggermente incurvata verso nord est, ove sorge un torrione rotondo dal quale si dipartivano le mura della città.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Scorcio della marina

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[28]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[29] i cittadini stranieri residenti a Levanto sono 164, pari al 2,98% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 il Comune di Levanto ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[30]

Raccolta differenziata[modifica | modifica sorgente]

Dal 15 aprile 2012 è entrato in vigore il sistema di raccolta differenziata porta a porta spinta dei rifiuti. Il comune ha anche aderito alla strategia Rifiuti Zero. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
Levanto[31] 23.8% 25.7% 29.8% 31.2% 31.8% 32.26% 57.5% 68.1%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Casa Restani, edificio commerciale in epoca medievale, nel centro storico levantese.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Levanto è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di san Giacomo - Festa del mare il 24-25 luglio. Generalmente si festeggia con una fiera e con spettacoli del Gruppo Storico Borgo e Valle di Levanto; infine alla sera, intorno alla mezzanotte, si conclude la festa con uno spettacolo pirotecnico e con il Gruppo Storico Borgo e Valle che fa una processione, ove sbandieratori, musici, dame, cavalieri e damigelle sfilano dietro la statua di san Giacomo.
  • Festa di Nostra Signora della Guardia il 29 agosto. Tradizionale concerto bandistico.
  • Sagra del Gattafin (grosso agnolotto fritto con ripieno di bietole, cipolle, uova e formaggio grana) nel mese di giugno.
  • "Mangialunga", passeggiata enogastronomica (km 7 circa) tra i borghi e i sapori della valle. Fino al 2006 si teneva due volte all'anno (maggio e settembre), dal 2007 si tiene solo l'edizione di inizio estate, normalmente nel mese di maggio.
  • "Rassegna Corale Levantese" (giugno-settembre), rassegna internazionale di musica corale. Nel 2013 si svolge la XIX Edizione con cori provenienti dall'Italia, dalla Germania, dal Regno Unito e dalla Svizzera.
  • "Rassegna Organistica Levantese" (luglio-settembre), rassegna internazionale di musica organistica. Nel 2013 si svolge la XI Edizione (concerti nella parrocchiale di Sant'Andrea e nell'oratorio di San Giacomo Apostolo).
  • Mostra permanente della Cultura Materiale.
  • "Festival Amfitheatrof" (luglio-agosto), rassegna internazionale di musica classica.
  • Festa della Madonna del Soccorso, il 1-2 luglio, in località Fontona.
  • "Laura Film Festival", rassegna cinematografica organizzata dall'Associazione Laura Morandini, nel mese di luglio.

Persone legate a Levanto[modifica | modifica sorgente]

Scorcio del castello di Levanto
  • Emiliana Santoli (Bolognano, 1941), politica, residente a Levanto dove, tra l'altro, ha contribuito alla fondazione del locale centro d'infanzia.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Levanto è visitata ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, giunti per soggiornare nel borgo, e bagnarsi nel mare cristallino, ma anche per visitare l'attiguo Parco nazionale delle Cinque Terre che offre grandi attrattive anche per gli appassionati di trekking. Le Cinque Terre sono facilmente raggiungibili con il treno (durante il periodo estivo il servizio ferroviario è potenziato con treni-navetta), oppure con il traghetto. Quest'ultimo parte due volte al giorno, mattino e primo pomeriggio, dal pontile di fronte a Villa Agnelli.

È ormai da tempo una rinomata località turistica anche se sta rischiando di perdere lo smalto di un tempo, quando personaggi come Mussolini e famiglia, erano soliti passare qui la loro villeggiatura. Di rinomata fama era anche il Casinò, struttura prospiciente il mare, meta di importanti rappresentanti della canzone italiana.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro urbano di Levanto è attraversato principalmente da due arterie stradali principali: la provinciale 566 dir e la provinciale 64 (già SS 332). La prima gli permette il collegamento viario con il territorio di Carrodano, mentre la seconda, a sud-ovest, con Bonassola; la provinciale 38 collega inoltre alcune frazioni levantesi con Monterosso al Mare.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Levanto è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-Pisa, servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Liguria.

Piste ciclabili[modifica | modifica sorgente]

Il borgo è collegato ai comuni di Bonassola e Framura grazie a una pista ciclabile; essa si sviluppa lungo il vecchio sedime ferroviario della Genova-Pisa, spostata nel 1970 alle spalle del borgo in occasione dei lavori di raddoppio dei binari.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Podestà di Levanto.
L'ex complesso monastico delle Clarisse, sede del municipio.
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1955 1974 Pietro Luigi Zoppi Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1990 Pietro Luigi Zoppi Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1992 Pietro Luigi Zoppi Democrazia Cristiana Sindaco
1992 1996 Marcello Eugenio Schiaffino Democrazia Cristiana Sindaco
1996 2000 Marcello Eugenio Schiaffino L'Ulivo Sindaco
2000 2005 Marcello Eugenio Schiaffino L'Ulivo Sindaco
2005 2010 Maurizio Moggia L'Ulivo, poi Partito Democratico Sindaco
2010 in carica Maurizio Moggia Lista civica di Centro-sinistra "Levanto Insieme" Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Surf da onda[modifica | modifica sorgente]

L'ampio golfo levantese permette la creazione di onde surfabili per lo più quando spirano venti di libeccio e di maestrale ma, talvolta, il mare è praticabile anche con forti venti di scirocco. La contemporanea presenza di fondali sabbiosi (negli spot del Casinò e della Pietra), misti (Pipetta) e rocciosi (Nadia e Gritta) permette la formazione di onde di diversa misura e qualità, ma la fama di Levanto – considerato da molti un big wave spot - è dovuta più che altro alle dimensioni (anche oltre i 3 metri) delle onde che si riescono a formare in determinate condizioni.

Il riconoscimento ufficiale del circuito surfistico non ha tardato ad arrivare: negli ultimi tempi Levanto ha ospitato manifestazioni surfistiche di gran pregio come il Quicksilver big wave invitational nel 2000 e nel 2001 ed il Salomon Blue Games nel 2005, eventi che hanno definitivamente portato al consolidamento di una vera e propria cultura del surf in paese.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

A Levanto esistono tre squadre di calcio; la più importante è il Vecchio Levanto che milita nel campionato di Prima Categoria, il Levanto 2006 che gioca nel campionato di Seconda Categoria e la Virtus Levanto società che opera soltanto a livello giovanile. Dal Campionato 2011-12 esiste una squadra femminile del Vecchio Levanto iscritta in Serie C.

A queste si aggiungono altre 3 squadre amatoriali che partecipano al campionato di calcio a 7 della federazione UISP: Il Vecchio Levanto, il Levanto Zerosei e il CEULA 2010.

Panorama a 360° della zona costiera levantese

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato il 21 gennaio 2011.
  5. ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  6. ^ Fonte dal sito del quotidiano ligure de Il Secolo XIX. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  7. ^ Fonte dal sito Rai News24.it. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  8. ^ a b c d Fonte dalla Guida d'Italia-Liguria del Touring Club Italiano, Milano, Mondadori, 2007.
  9. ^ Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia-Arte e cultura. URL consultato il 22 gennaio 2011.
  10. ^ a b c Fonte dal sito del Comune di Levanto-Chiesa e convento dell'Annunziata. URL consultato il 24 gennaio 2011.
  11. ^ a b Fonte dal sito del Comune di Levanto-Chiesa della Madonna della Costa. URL consultato il 24 gennaio 2011.
  12. ^ Fonte dal sito del Comune di Levanto-Oratorio di San Giacomo. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  13. ^ Fonte dal sito del Comune di Levanto-Chiesa di San Rocco. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  14. ^ Fonte dal sito del Comune di Levanto-Ex convento degli agostiniani. URL consultato il 28 gennaio 2011.
  15. ^ a b Fonte dal sito del Comune di Levanto-Località di Busco. URL consultato il 19 aprile 2011.
  16. ^ a b c Fonte dal sito del Comune di Levanto-Chiesa di San Nicolò di Bari. URL consultato il 19 aprile 2011.
  17. ^ a b c Fonte dal sito del Comune di Levanto-Cappella di Sant'Anna di Faraggiana. URL consultato il 19 aprile 2011.
  18. ^ a b c d Fonte dal sito del Comune di Levanto-Chiesa di San Michele Arcangelo. URL consultato il 20 aprile 2011.
  19. ^ Fonte dal sito del Comune di Levanto-Cappella di San Matteo. URL consultato il 23 aprile 2011.
  20. ^ Fonte dal sito del Comune di Levanto-Cappella di Sant'Anna di Groppo. URL consultato il 19 aprile 2011.
  21. ^ a b c d Fonte dal sito del Comune di Levanto-Cappella di Sant'Antonio da Padova. URL consultato il 23 aprile 2011.
  22. ^ Fonte dal sito del Comune di Levanto-Chiesa di San Sebastiano. URL consultato il 22 aprile 2011.
  23. ^ a b c Fonte dal sito del Comune di Levanto-Pieve di San Siro. URL consultato il 20 aprile 2011.
  24. ^ Fonte dal sito del Comune di Levanto-Cappella di Santa Maria Assunta di Pastine. URL consultato il 22 aprile 2011.
  25. ^ Fonte dal sito del Comune di Levanto-Chiesa di San Giovanni Battista. URL consultato il 23 aprile 2011.
  26. ^ Fonte dal sito del Comune di Levanto-Cappella di San Bernardo. URL consultato il 27 aprile 2011.
  27. ^ Fonte dal sito del Club Unesco di Levanto. URL consultato il 27 aprile 2011.
  28. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  29. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  30. ^ Fonte dal sito Comune di Levanto-Certificazione ambientale
  31. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]