Ventimiglia

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Ventimiglia
comune
Ventimiglia – Stemma Ventimiglia – Bandiera
Panorama di Ventimiglia
Panorama di Ventimiglia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Enrico Ioculano (PD) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate 43°47′25″N 7°36′30″E / 43.790278°N 7.608333°E43.790278; 7.608333 (Ventimiglia)Coordinate: 43°47′25″N 7°36′30″E / 43.790278°N 7.608333°E43.790278; 7.608333 (Ventimiglia)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 54,08 km²
Abitanti 23 867[1] (31-12-2011)
Densità 441,33 ab./km²
Frazioni Bevera, Calandri, Calvo, Carletti, Grimaldi, Latte, Mortola Inferiore, Mortola Superiore (I Ciotti), Porra, Roverino, San Lorenzo, San Pancrazio, Sant'Antonio, Sealza, Seglia e San Bernardo, Torri, Trucco, Varase, Verrandi, Villatella, Ville
Comuni confinanti Airole, Camporosso, Castellar (FR-06), Dolceacqua, Mentone (Menton) (FR-06), Olivetta San Michele
Altre informazioni
Cod. postale 18039
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008065
Cod. catastale L741
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 119 GG[2]
Nome abitanti ventimigliesi
Patrono san Secondo
Giorno festivo 26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ventimiglia
Posizione del comune di Ventimiglia nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Ventimiglia nella provincia di Imperia
Sito istituzionale
Villa e Giardini Hanbury, simbolo della Città di Confine.

Ventimiglia (Vintimiggia in ligure,[3] Ventemiglia nella variante locale, Vintimille in francese) è un comune italiano di 23.867 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Terzo comune della provincia e ottavo della regione per numero di abitanti, la conurbazione in cui esso si colloca conta circa 55.000 abitanti, includendo i comuni confinanti e contigui come Camporosso, Vallecrosia e Bordighera,[4] che senza soluzione di continuità costituiscono un'unica città di rilevanti dimensioni. Similmente alle altre località della Liguria, durante il periodo estivo la popolazione della città aumenta considerevolmente, a causa del massiccio flusso turistico proveniente, per lo più, dal Piemonte e dalla Lombardia. Il turismo e il commercio rendono Ventimiglia la città più movimentata della provincia dal punto di vista degli afflussi ferroviari, stradali e autostradali.[5]

La città di Ventimiglia, alla quale spesso ci si appella come "la Porta Occidentale d'Italia",[6] "la Città di confine" o "la Porta Fiorita d'Italia",[7] così come tutta la conurbazione Ventimigliese, intrattiene forti rapporti economico-sociali con la vicina Costa Azzurra, come testimoniato dai dati relativi al pendolarismo.[8]

Ventimiglia è divisa in due parti dal fiume Roia, che qui sfocia nel mar Ligure: una medievale, che sorge su un colle alla sua destra (Ventimiglia Alta) ed è il secondo centro storico della Liguria per estensione dopo quello di Genova, ed una moderna, edificata sulla riva sinistra del fiume a partire dall'Ottocento.

Rinomata per il suo clima, le sue spiagge ora ciottolose e sabbiose, ora rocciose e frastagliate, per i suoi siti storici e naturalistici, ospita importanti eventi di richiamo internazionale, quali la Battaglia di Fiori, l'Agosto Medioevale, il Desbaratu e il mercato settimanale del venerdì.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

La città si trova sulla foce del fiume Roia, a 8 chilometri dalla frontiera francese, e il suo territorio comunale confina con quello dei comuni francesi di Mentone e Castellar. Ventimiglia dista dal capoluogo provinciale circa 42 km. Il punto del territorio comunale sito alla maggiore altitudine è il monte Grammondo (1378 m s.l.m.).

Il clima è di tipo mediterraneo, molto mite, solo occasionalmente disturbato dalla tramontana, un vento che discende dalla valle del Roia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Etimologia del nome[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Ventimiglia deriva probabilmente dalla parola ligure *Albom "città capoluogo" e dal genitivo plurale del nome etnico Intemeliom, quindi "città capoluogo dei Liguri Intemeli". Le due parole, attraverso la forma latinizzata Album Intimilium (attestata per es. in Plinio il Vecchio),[9] si fusero poi in Albintimilium,[10] con una crasi analoga a quella verificatasi per Albingaunum. In seguito alla deglutinazione di al- iniziale e al conseguente passaggio b>v si giunse a una forma Vintimilium (interpretata per etimologia popolare come Vigintimilium),[11] che nel Medioevo divenne infine Vintimilia.[12]

In epoca recente, a causa della toponomastica poco accurata di certi cartelli stradali, che ne abbreviavano arbitrariamente il nome in XXmiglia, si è diffusa l'erronea credenza che il nome della città derivasse da una distanza stradale, anche perché effettivamente, per una curiosa coincidenza, l'abitato di Ventimiglia dista circa 20 miglia dalla vicina città francese di Nizza, alla cui contea Ventimiglia è stata storicamente legata. Tuttavia tale teoria popolare sull'origine del nome non ha alcun fondamento storico.

Epoca romana[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcune fonti storiche il primitivo insediamento fu fondato dalla tribù dei Liguri Intemeli in età preistorica sull'altura di Colla Sgarba nella valle del torrente Nervia. Nel II secolo a.C. il villaggio fu conquistato dall'esercito dell'Impero romano, che rinominerà l'insediamento in Albium Intimilium, in seguito Albintimilium, riedificando una nuova città cinta da mura presso la foce del fiume Roia.

Nel 49 a.C., durante la dominazione romana, la città ospitò Cesare, diretto in Spagna; qui risiedette da un certo Domizio, suo sostenitore. Ciò suscitò l'indignazione dei Pompeiani: Domizio venne poco dopo fatto uccidere per mano di un certo Bellieno, servo di Demetrio, quest'ultimo comandante del presidio militare romano dell'odierna Ventimiglia. La popolazione, per la maggior parte fedele a Cesare, secondo quanto scrive Celio, il corrispondente di Cicerone, insorse allora contro il presidio, prendendo il sopravvento sulle poche guardie romane, e lo stesso Celio racconta di come dovette intervenire con un piccolo esercito per sedare la rivolta tra soldati e popolo. Il fatto storico è testimoniato dal motto che tutt'oggi è inscritto nello stemma comunale: Civitas ad arma iit: "la popolazione corse alle armi".

Ventimiglia restò sempre fedele a Roma, e tale riconoscenza fu premiata dallo stesso Cesare quando la riconobbe municipium dell'impero, favorendo così prosperità ed espansione. Nel 68 subì un saccheggio causato dallo scompiglio dei pretendenti al trono che si creò dopo la morte dell'imperatore Nerone. Negli scontri in un podere di Ventimiglia fu assassinata la nobile Giulia Procilla, madre di Gneo Giulio Agricola, che partecipò ai funerali e riparò ai danni subiti dai saccheggi stanziando appositi contributi verso la città intemelia.

I confini cittadini nel frattempo si espansero notevolmente, arrivando fino a Villa Matutiæ (l'odierna Sanremo) ad est e a Mentone verso ovest, sfruttando il percorso della via Julia Augusta realizzata da Ottaviano Augusto. La città intemelia subì diversi e notevoli cambiamenti urbanistici, grazie ad una completa rivisitazione degli architetti ed ingegneri di Roma che crearono nuove piazze, ville e case, acquedotti, fontane, bagni termali, un foro pubblico e un teatro.

La nuova urbanizzazione richiamava il classico stile di progettazione romano, usando una tecnica rettilinea ed ortogonale: il nuovo centro urbano, molto diverso dalla preesistente città vecchia dei Liguri sulle alture di Colla Sgarba, si estendeva lungo due vie principali - il Cardo e il Decumano -, che si intersecavano ad angolo retto con altre vie minori dette vici o subvici.

Medioevo e la Repubblica di Genova[modifica | modifica sorgente]

I carrugi della città alta

Dopo l'invasione dal re longobardo Rotari nel 644, gli abitanti nel periodo medievale abbandonarono l'antica città romana e si rifugiarono alla destra del fiume Roia, dove edificarono la nuova città col nome di Vintimilia. Nel 744 questa entrerà a far parte dei domìni di Carlo Magno e, con la caduta del Sacro Romano Impero, diventerà una contea dipendente dalla Marca di Torino, di cui si hanno le prime notizie nel 962.

In età feudale si dichiarò libero Comune, divenendo dominio dei Conti locali - detti appunto di Lascaris di Ventimiglia -; essi dominarono diversi borghi e villaggi della Riviera di ponente, scontrandosi più volte con le altre signorie locali ma soprattutto con la Repubblica di Genova. Quest'ultima, dopo aver conquistato l'intera riviera di levante e parte del ponente ligure, si spinse sempre più verso Ventimiglia, dando il via, nel XIII secolo, ad un vero e proprio assedio.

Nel 1221 Genova affidò il compito al comandante genovese Lotaringo di Martinengo di far cadere la città degli Intemeli e quindi sottometterla al volere della Repubblica. Dopo una lunga e aspra lotta, nella quale la città subì continui bombardamenti dalle alture di San Giacomo, Maure e Siestro e l'impaludamento del porto-canale alla foce del Roia, Ventimiglia fu conquistata, diventando per la Repubblica un'importante base strategica fortificata di frontiera.

La città nei secoli a seguire fu però sempre contesa da altre signorie locali, nonostante fosse oramai compresa nei territori genovesi, e diversi furono i pretendenti, quali i Grimaldi, gli Angioini, i Visconti, i Savoiardi, gli Sforza e anche dalla Francia; dal 1505 diverrà definitivamente dominio genovese, subendone le sorti e le glorie.

La Repubblica in seguito la nominò a sede del locale capitaneato - Capitaneato di Ventimiglia -, alla quale furono sottoposti villaggi, borghi e comuni vicini. Nel XVII secolo ottenne da Genova una propria autonomia economica e fiscale soprattutto per le continue lamentele della popolazione che, secondo fonti dell'epoca, manifestò più il proprio disaccordo agli stessi nobili locali.

Napoleone e il Regno d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Ventimiglia seguirà successivamente le sorti di Genova, patendo anch'essa la dominazione austriaca del 1747 e l'invasione francese di Napoleone Bonaparte nel 1797; proprio durante l'occupazione d'oltralpe venne dichiarata comune autonomo. Caduto Napoleone, fu convocato nel 1814 - 1815 il Congresso di Vienna per ridisegnare i confini politici tra le varie nazioni dopo la rivoluzione avviata dal generale còrso. La Repubblica Ligure, istituita nel 1805 dallo stesso Napoleone dopo la caduta dell'antica repubblica genovese ed inglobata nei territori del Primo Impero francese, entrò quindi a far parte del Regno di Sardegna, e Ventimiglia fu sottoposta al Contado di Nizza. Con l'Unità d'Italia entrerà dal 1861 nei nuovi confini del neo costituito Regno d'Italia, di cui seguirà le vicende. Nel 1945, sul finire della seconda guerra mondiale, fu occupata dalla Francia, poi passò nuovamente sotto controllo dell'Italia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Occupazione francese di Ventimiglia.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[13] e in vigore dal 1º maggio 2011[14].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Ventimiglia-Stemma.png
Ventimiglia-Gonfalone.png
« Di rosso, al leone d'oro, incoronato con una corona comitale d'oro. Sotto lo scudo, il motto: AD ARMA IIT »
(Descrizione araldica dello stemma[15])
« Drappo di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[15])

Lo stemma è stato concesso con il Reale decreto datato al 13 agosto del 1929[15].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Cattedrale dell'Assunta e battistero. Secondo alcune fonti storiche la cattedrale dell'Assunta fu eretta tra l'XI e il XII secolo sulle rovine di una precedente cattedrale dell'epoca carolingia. Quest'ultima, secondo quanto affermano le tradizioni locali, fu costruita sul luogo ove anticamente sorgeva un tempio pagano dedicato a Giunone; l'iscrizione nella quale si attesta tale affermazione è tutt'oggi conservata all'interno dell'odierna cattedrale.
  • Oratorio dei Neri. L'Oratorio dei "Neri" (o di San Secondo) venne costruito nel 1650 come sede della Confraternita della Misericordia. Presenta una caratteristica facciata in stile tardo barocco.
  • Convento delle Canonichesse Lateranensi (1668) e, all'interno di questo, la chiesa barocca di Sant'Antonio abate.
  • Santuario della Madonna delle Virtù.
  • Cimitero monumentale della Mortola, e, all'interno di questo, la tomba russa.
  • Chiesa della Natività di Maria Santissima (a Roverino).
  • Cappella Gallardi.
  • Cimitero Generale.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Porta Canarda[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porta Canarda.

A doppio arco gotico, eretta nel XIII secolo, fatta restaurare nel 1887 da Sir Thomas Hanbury, costituiva la porta d'accesso occidentale alla città murata, e sotto di essa passava la via Julia Augusta.

Loggia del Parlamento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Loggia del Parlamento.

Anche nota più propriamente come Magazzino dell'Abbondanza, è un edificio pubblico del XV secolo.

Teatro Comunale[modifica | modifica sorgente]

Voluto da Sir Thomas Hanbury (che donò il terreno), dalla caratteristica facciata in stile liberty, venne inaugurato nel 1904 con il nome di "Nuovo Politeama Sociale"; chiuso nel 1983 per motivi di agibilità (soprattutto poiché non rispondeva ai nuovi requisiti di sicurezza fissati dopo il rogo del Cinema Statuto di Torino), è stato completamente restaurato e riaperto nel 2007. La capienza della sala è di 260 posti in platea e 160 in galleria. È l'unica sala cinematografica cittadina, ma non l'unica sala teatrale ventimigliese: l'altra è il Centro Polivalente San Francesco, sede di conferenze e di opere teatrali dialettali.

Il municipio

Architettura razionalista[modifica | modifica sorgente]

Lo stile littorio, caratteristico dell'architettura razionalista si è manifestato in alcuni edifici pubblici di Ventimiglia:

Altri edifici civili di rilievo[modifica | modifica sorgente]

La Villa Hanbury
  • Carrugi del Centro storico, con i caratteristici scuri (archivolti)
  • Le mura genovesi del XVI secolo (con le caratteristiche feritoie) e le porte:
    • Porta Nuova
    • Porta Nizza
    • Porta Piemonte
    • Porta Marina
  • Palazzo della Biblioteca Aprosiana (ex Teatro Civico)
  • Il Mercato dei Fiori, prima struttura costruita in Europa a tale scopo (1922)
  • Villa Hanbury (all'interno degli omonimi Giardini)
  • Castello Voronoff (a Grimaldi)

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castel d'Appio, Forte San Paolo e Fortezza dell'Annunziata.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Balzi Rossi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Balzi Rossi.

Balzi Rossi (toponimo italianizzato dal dialettale bàussi russi = sassi rossi) è il nome con cui si indica una località presso il confine di Stato di Ponte San Ludovico, caratterizzata dalla presenza di una parete rocciosa in cui si apre una serie di caverne. In alcune di queste, nel corso di varie campagne di scavi effettuati in tutta la seconda metà dell'Ottocento, sono stati scoperti numerosi reperti risalenti per lo più al paleolitico superiore, fra cui, oltre a svariati oggetti e resti di animali, una ventina di sepolture umane, di cui almeno sette riferibili a individui del tipo Cro-Magnon (Uomo di Grimaldi).

Scavi romani[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teatro romano di Ventimiglia e Antiquarium di Ventimiglia.

Occupano l'area a levante di Ventimiglia e comprendono la città romana di Albintimilium con le terme e l'adiacente Teatro romano: quest'ultimo, databile alla fine del II secolo d.C., è uno dei più piccoli nel suo genere e unico in Liguria.

Parte del materiale ritrovato nel corso degli scavi è esposto all'interno del vicino Antiquarium.

Aree naturali di acclimatizzazione[modifica | modifica sorgente]

Scorcio dell'oasi naturalistica del Nervia.

Parchi e giardini[modifica | modifica sorgente]

Elencati secondo la direttrice da ovest ad est:

  • Giardini Mediterranei privati di Villa Voronoff (zona Grimaldi Inf.)
  • Giardini Mediterranei privati di Villa Orengo-Sella (zona Latte)
  • Giardini Botanici privati di Villa Piacenza-Boccanegra (zona Ville)
  • Promontorio delle Calandre (zona Ville)
  • Pineta Scoglietti (zona Marina San Giuseppe)
  • Passeggio Colla (Centro storico)
  • Giardini Pensili di Via Lascaris (Centro storico)
  • Giardino della Solidarietà (zona Roverino)
  • Parco pubblico "Tommaso Reggio" (Centro città)
  • Campo pubblico "Lord Baden Powell" (zona Nervia)
  • Parco pubblico "Martiri delle Foibe" (zona Biscione)

Piazze e vie principali[modifica | modifica sorgente]

Piazze importanti[modifica | modifica sorgente]

  • Piazza della Libertà: nel cuore di Ventimiglia, prospiciente il Palazzo del Municipio, delimitata da via Roma, via della Repubblica e dai Giardini Pubblici "Reggio"
  • Belvedere Resentello: ampia rotonda sul mare, di recente costruzione, teatro di manifestazioni cittadine
  • Piazza della Cattedrale: storica piazza della città alta, su cui si affacciano la Cattedrale e il convento delle Canonichesse Lateranensi
  • Largo Torino: principale snodo viario della città e porta di ingresso al centro
  • Piazzale De Gasperi: ultima piazza italiana, presso il confine di Stato di Ponte San Ludovico, dove sarà eretta la "Porta d'Italia", un imponente monumento all'italianità

Vie importanti[modifica | modifica sorgente]

  • Sono vie commerciali Via Cavour (lungo l'Aurelia, è la via dei negozi, con aree pedonali adiacenti) e la centralissima Piazzetta Sant'Agostino; Via Roma (nota soprattutto per i suoi bar e caffè); Via della Repubblica (il corso per eccellenza, che dall'incrocio con via Cavour, costeggiando il restaurato Mercato Coperto, la Piazza del Municipio e i Giardini Reggio presso la caratteristica "fontana del putto", trova la sua prosecuzione naturale sulla Passerella Squarciafichi).
  • Sono "di rappresentanza" i grandi viali alberati di Lungoroia G. Rossi, Lungomare Oberdan e Via Vittorio Veneto.
  • Fra quelle monumentali è senz'altro da annoverare Via Garibaldi, a Ventimiglia Alta, lungo la quale s'incontrano la Biblioteca Aprosiana, la Loggia del Parlamento, l'Oratorio dei Neri, la Fontana del Leone (1820) e l'ex-chiesa di San Francesco.
  • Sono, infine, a carattere extraurbano:

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[16]

È da ricordare come Ventimiglia sia il più esteso e popoloso centro della conurbazione che dal confine di Stato si estende ininterrottamente fino alla Madonna della Ruota a Bordighera, conglobando così circa 55.000 residenti. Tale conurbazione nel periodo estivo vede aumentare notevolmente la sua popolazione, grazie ai turisti provenienti per lo più da Piemonte e Lombardia.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[17] i cittadini stranieri residenti a Ventimiglia sono 1.731, pari al 7,25% della popolazione comunale.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

Ventimiglia accoglie uno dei tre distretti sanitari dell'ASL 1 Imperiese, è sede delle associazioni sindacali e dell'ufficio per l'impiego dell'intero comprensorio Intemelio, della Capitaneria di Porto, del Tribunale e di diverse caserme di Polizia (Polizia di Stato, Polizia municipale, Polizia ferroviaria, Polizia di frontiera, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Carabinieri e Vigili del Fuoco).

Hanno sedi distaccate anche aziende di pubblica utilità come Aiga, Autostrada dei Fiori e Riviera Trasporti. Sparsi sul territorio sono presenti cinque uffici postali, nove farmacie, e numerose filiali di istituti bancari, compagnie assicurative e agenzie.

Una importante realtà associativa culturale di Ventimiglia è la Cumpagnia d'i Ventemigliusi.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca Civica Aprosiana, fra le più antiche biblioteche italiane:
    • Via Garibaldi (ospita il Fondo antico e parte del moderno)
    • Via Cavour 61 (sede distaccata, ospita 8000 volumi del Fondo moderno)
  • Archivio di Stato

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Ventimiglia è sede dei seguenti istituti scolastici:

  • Liceo Statale "Angelico Aprosio"
    • Scientifico tradizionale - Scientifico con sperimentazione informatica - Scientifico con sperimentazione linguistica - Ginnasio - Classico
  • Istituto Statale "Enrico Fermi"
    • Geometri - Ragioneria
  • Istituto Professionale Statale "Marco Polo"
    • Commerciale/Aziendale - Turistico
  • Centro di formazione professionale ENAIP
    • Elettricisti - Parrucchieri
  • Scuole Francesi
  • Centro Formazione Adulti "Biancheri-Cavour" (Centro Studi)
  • Università della Terza Età "Unitre"

Musei[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • Radio Intemelia
  • Radio International
  • Radio Relax International

Stampa[modifica | modifica sorgente]

  • La Voce Intemelia, mensile a diffusione locale

Teatro[modifica | modifica sorgente]

A Ventimiglia ha sede una compagnia teatrale dialettale, la Cumpagnia d'u Teatru Ventemigliusu (sezione della Cumpagnia d'i Ventemigliusi).

Musica[modifica | modifica sorgente]

Ventimiglia è sede del Coro Polifonico Città di Ventimiglia e della corale in costume Cumpagnia cantante (sezione della Cumpagnia d'i Ventemigliusi).

Vi sono inoltre due bande musicali: la Banda Musicale Città di Ventimiglia (fondata nel 1902) e l'Orchestra Filarmonica Giovanile città di Ventimiglia.

Cucina e vini[modifica | modifica sorgente]

La Pisciadela

Vini[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Battaglia di Fiori: distinta dagli altri corsi fioriti, è divisa in due giornate: al sabato sera una sfilata di carri allegorici in fiore seguita da una notte bianca con balli e musiche locali ed internazionali, e alla domenica pomeriggio la battaglia vera e propria, con lancio di fiori dai carri verso il pubblico e viceversa (seconda metà del mese di giugno)
  • Agosto Medievale, corteo storico e regata di gozzi (6-14 agosto), si svolge ogni anno dal 1977
  • Festa patronale di San Secondo, il 26 agosto, con la caratteristica regata dei gozzi
  • Notte bianca (tra giugno e luglio)
  • Maxy tuning, raduno di auto elaborate e veicoli d'epoca
  • Straventimiglia, maratona cittadina
  • Finale regionale del concorso Miss Italia

Manifestazioni commerciali[modifica | modifica sorgente]

  • Mercato settimanale del venerdì, uno tra i principali mercati ambulanti di tutta Europa, per merce, estensione e frequentatori
  • Desbaratu, giornata commerciale con intrattenimenti (prima domenica di agosto)
  • Shopping sotto le stelle, appuntamento serale con negozi aperti e punti musicali ricreativi
  • Brocante, mercatino delle pulci e dell'antiquariato

Il Corsaro Nero[modifica | modifica sorgente]

Nel suo celebre romanzo, Emilio Salgari non descrive propriamente la città, ma l'eroe eponimo, il Corsaro Nero, viene proprio da Ventimiglia. Il Cavaliere Emilio di Roccanera (o Roccabruna, signore di Ventimiglia e di Valpenta, è il protagonista dei primi due romanzi del ciclo dei "Corsari delle Antille", Il Corsaro Nero e La regina dei Caraibi.

Per creare la figura del Conte di Ventimiglia, sembra che Salgari si sia ispirato al realmente esistito Capitan Romero, corsaro operante nel Mediterraneo, o alle azioni di Salagro e Luchino, due corsari della nobile famiglia dei Marchesi Di Negro.

Persone legate a Ventimiglia[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale viene comunemente suddiviso (non ancora in via formale) in sei delegazioni, e comprende, oltre alla città capoluogo, più di venti frazioni e numerose località minori.

Le delegazioni sono:

  1. Città
    È a sua volta ripartita in 13 quartieri, comprendenti al loro interno una o più "zone urbanistiche". Da ponente a levante:
    • Ville (unità urbanistiche di "Ville Inferiori" e "Calandri Inferiori", entrambe ex frazioni)
    • Marina San Giuseppe (unità urbanistiche di "Scoglietti" e "Sestiere Marina")
    • Ventimiglia Alta (unità urbanistiche di "Peidaigo" e "Centro Storico", quest'ultima organizzata nei tradizionali sestieri "Piazza", "Borgo", "Campo", "Lago", "Oliveto")
    • Borgo
    • Peglia
    • Gallardi (unità urbanistiche di "Gallardi", "Sant'Anna" e "Frati Maristi")
    • Roverino (unità urbanistiche di "Roverino" e "Roverino Vecchia", ex frazione)
    • Gianchette
    • San Secondo (unità urbanistiche di "Madonna delle Virtù", "San Secondo" e "Siestro")
    • Centro Città (nato dell'espansione dell'antico sestiere "Cuventu")
    • Centro Studi
    • Le Logge
    • Nervia (unità urbanistiche di "Nervia" , "Collasgarba" e "Biscione")
  2. Val Roja
  3. Val Bevera
  4. Colline di Castel d'Appio
  5. Mare Confine
  6. Val Latte

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Frazioni di Ventimiglia.

Le frazioni più popolose sono Porra, Bevera e Latte, tanto da essere dotate di scuole, farmacie e uffici postali propri.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La principale risorsa del comune è l'attività legata al turismo balneare, alla pesca e alla floricoltura. Oggi l'area Roia-Bevera svolge la funzione di zona industriale della città.

Sono presenti più di cinquanta strutture turistico-alberghiere (hotel e case vacanze, residence e bed&breakfast, agriturismi e campeggi), per la maggior parte situate nella zona più residenziale della città, e cioè quella compresa tra la foce del Roia e il Confine di Stato.

Importanti anche le attività commerciali, legate alla vicinanza della frontiera, rappresentate dai numerosi negozi e dal mercato settimanale del venerdì che richiama, tra gli altri,numerosi visitatori dalla Francia. Molto numerosi sono i ristoranti, bar e pub che si susseguono quasi ininterrottamente sul lungomare cittadino e nelle vie del centro.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

La città è situata lungo la strada statale 1 Via Aurelia. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A10. Da Ventimiglia origina inoltre la strada statale 20 (il cui tratto iniziale rappresenta una tangenziale, che evita un passaggio a livello e l'attraversamento di Roverino), la quale, risalita la val Roia (per ampio tratto in territorio francese, dove assume la denominazione di RN 204) e oltrepassato il Colle di Tenda, conduce a Limone Piemonte, Cuneo e infine a Torino.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti due stazioni: una stazione ferroviaria internazionale di confine, nel pieno centro cittadino; l'altra sita nella frazione di Bevera, lungo la linea per Cuneo. Tre linee originano dalla stazione centrale: la linea Genova-Ventimiglia, la linea Cuneo-Limone-Ventimiglia e la linea Marsiglia - Ventimiglia.

La linea ferroviaria per Cuneo, detta anche del Col di Tenda, è considerata una delle più pregevoli, a livello paesaggistico, d'Europa. Da Ventimiglia parte giornalmente un TGV (Train à Grande Vitesse) delle ferrovie francesi con destinazione Parigi.

Attraversamento del Roia da parte di un tram (cartolina d'epoca)

Porti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 sono iniziati i lavori per la costruzione, in località Scoglietti, di un porto turistico, denominato Cala del Forte. Il progetto prevede la realizzazione di un approdo per 323 posti barca su uno specchio acqueo di 65.000 m².[19]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Ventimiglia è collegata a Sanremo e Taggia da una lunga linea filoviaria, detta filovia della Riviera dei Fiori. Essa, in città, ricalca il percorso della preesistente tranvia Ventimiglia-Bordighera; quest'ultima, realizzata dalla Woodhouse & Baillie, società legata alla prima compagnia elettrica della città, la Riviera Electric Supply Company, fu in esercizio dal 1901 al 1936.[20].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1986 Mario Blanco Democrazia Cristiana Sindaco [21]
1986 1986 Alberto Cassini Democrazia Cristiana Sindaco [22]
20 dicembre 1986 1987 Elio Landolfi Commissario straordinario
22 agosto 1987 1988 Pietro Ravera Democrazia Cristiana Sindaco
1988 1992 Albino Ballestra Democrazia Cristiana Sindaco
1992 1993 Albino Ballestra Democrazia Cristiana Sindaco
1993 12 novembre 1993 Guido Pastor Partito Socialista Italiano Sindaco [23]
20 dicembre 1993 12 giugno 1994 Elio Landolfi Commissario straordinario [24]
1994 1998 Claudio Berlengiero Partito della Rifondazione Comunista Sindaco
1998 2002 Giorgio Valfrè Forza Italia Sindaco
2002 2007 Giorgio Valfrè Forza Italia Sindaco
2007 4 febbraio 2012 Gaetano Scullino Casa delle Libertà, poi Il Popolo delle Libertà Sindaco [25][26]
6 febbraio 2012 18 dicembre 2012 Giovanni Bruno
Antonio Lucio Garufi
Luciana Lucianò
Commissione straordinaria [27]
18 dicembre 2012 6 agosto 2013 Giovanni Bruno
Pasquale Aversa
Luciana Lucianò
Commissione straordinaria [28]
6 agosto 2013 9 giugno 2014 Giuseppe Larosa
Pasquale Aversa
Luciana Lucianò
Commissione straordinaria [29]
2014 in carica Enrico Ioculano Partito Democratico Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Palasport di Roverino
  • Palestre Comunali ex-GIL
  • Stadio Comunale Morel
  • Campo Sportivo Comunale (Peglia)
  • Campi di Calcetto (Peglia e Porra)
  • Campi da Tennis di Peglia
  • Campo di Tiro a Volo
  • Bocciodromi di Peglia, Roverino e Gianchette
  • Piscina "La Caletta"
  • Circolo Velico Marina San Giuseppe
  • Punto Surfistico delle Calandre

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Piano Territoriale Regionale - Regione Liguria. (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2010).
  5. ^ http://www.provincia.imperia.it/ptc/files/11_D_Viabilita.pdf
  6. ^ Agenzia Liguria - Ventimiglia: la porta occidentale d'Italia
  7. ^ Porta Fiorita
  8. ^ http://www.gir-maralpin.org/publications/ConfVccBrescia306.pdf
  9. ^ Naturalis Historia - Liber III, 48
  10. ^ Atlante storico, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1979, p. 20.
  11. ^ Andrea Gandolfo, Volume 2 in La provincia di Imperia: storia, arti, tradizioni, BLU Edizioni, 2005, p. 1072.
  12. ^ Nomi d'Italia, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2009, p. 421.
  13. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  14. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  15. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  18. ^ Ventimiglia saluta il "suo" Principe. La cerimonia, il gossip, gli ospiti e i volti degli spettatori - Riviera24.it
  19. ^ Cala del Forte - Approdo Turistico di Ventimiglia
  20. ^ Achille Pennellatore, Piero Anfossi, Corrado Bozzano, Enrico Nigrelli, Stefano Alfano, Polvere di STEL - 70 anni di trasporto pubblico a Sanremo e dintorni, volume 1, Nuova Editrice Genovese, Genova, 2007.
  21. ^ Il 2 gennaio 1986 rassegna le proprie dimissioni, salvo poi ritirarle il 20 gennaio
  22. ^ Il 31 ottobre 1986 rassegna le proprie dimissioni
  23. ^ Dopo le dimissioni di diciotto consiglieri la giunta cade per la mancanza del numero legale
  24. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 20 dicembre 1993 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 7 dell'11 gennaio 1994
  25. ^ Il 24 giugno 2011 rassegna le proprie dimissioni, salvo poi ritirarle il 12 luglio 2011
  26. ^ Su proposta del Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, il 3 febbraio 2012 il Consiglio dei Ministri ha disposto lo scioglimento del consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose. La disposizione rimase il secondo caso in Liguria dopo Bordighera e il terzo nel nord Italia (nel 1995 un analogo provvedimento coinvolse la giunta di Bardonecchia nel torinese) di una pubblica amministrazione sottoposta a questo tipo di provvedimento.
  27. ^ Nominata con Decreto del Presidente della Repubblica del 6 febbraio 2012 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2012
  28. ^ Sostituzione di un componente della commissione straordinaria con Decreto del Presidente della Repubblica del 18 dicembre 2012 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 dell'8 gennaio 2013
  29. ^ Sostituzione di un componente della commissione straordinaria con Decreto del Presidente della Repubblica del 6 agosto 2013 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 197 del 23 agosto 2013

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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