Camporosso
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| Camporosso | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 25 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 17,52 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 317 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Balloi, Brunetti, Ciaixe, Trinità | ||||||||
| Comuni contigui: | Dolceacqua, San Biagio della Cima, Vallecrosia, Ventimiglia | ||||||||
| CAP: | 18033 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0184 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 008011 | ||||||||
| Codice catasto: | B559 | ||||||||
| Nome abitanti: | camporossini | ||||||||
| Santo patrono: | San Sebastiano | ||||||||
| Giorno festivo: | 23 gennaio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Camporosso (Campurùssu in ligure) è un comune italiano di 5.562 abitanti della provincia di Imperia in Liguria, interamente compreso nella Conurbazione di Ventimiglia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Città dell'estremo Ponente Ligure, è ubicata nella Riviera dei Fiori tra Sanremo e Montecarlo, dove si affaccia sul mare per un breve tratto. Camporosso per tradizione e storia è il primo paese della Val Nervia.
Il territorio comunale ha fatto parte della Comunità Montana Intemelia fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[1] il territorio camporossino non è stato confluito nella nuova Comunità Montana Imperia 1 a seguito del riordino delle comunità montane.
Con i suoi 300 metri di spiaggia, la più piccola in Italia, Camporosso è riuscita ad ottenere consecutivamente dal 2001 la Bandiera Blu, confermata anche per il 2007, e ad essere inserita nella Guida Blu di Legambiente. La presenza di un'oasi naturalistica e faunistica, sito di interesse comunitario, posta alla foce del torrente Nervia, crea un'atmosfera di tranquillità che, unita alla spiaggia libera e sorvegliata, particolarmente valorizzata dall'amministrazione comunale, offre ai bagnanti un luogo ideale di villeggiatura.
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003.
- Classificazione climatica: C (i Gradi giorno della città sono 1301, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere, dal 15 novembre al 31 marzo).[2]
[modifica] Storia
Il toponimo Camporosso deriva dal latino Campus Rubeus riconducibile ai boschi di oleandri rossi, lungo le rive del torrente Nervia. Altre deduzioni fanno inoltre presupporre il significato del nome al colore un po' rossiccio del terreno.
Del periodo romano rimangono ad oggi un cippo funerario e resti dell'acquedotto che riforniva Albintimilium, l'odierna Ventimiglia, con le acque del torrente Seborrino.
La storia di Camporosso segue praticamente quella di Ventimiglia nonostante il suo territorio sia posto al confine con Dolceacqua, dominio della famiglia genovese Doria ed avversari dei conti ventimigliesi. Proprio la vicinanza con Ventimiglia scatenò battaglie sanguinose subendo frequentemente occupazioni militari dal borgo rivale. Si costituì comune autonomo il 15 settembre 1025.
Nel 1686, grazie alla Repubblica di Genova, Camporosso si staccò da Ventimiglia formando la Magnifica Comunità degli Otto Luoghi insieme ai borghi di Bordighera, Borghetto San Nicolò , San Biagio della Cima, Sasso, Soldano, Vallebona e Vallecrosia.
Con la caduta della repubblica genovese, a seguito della calata francese di Napoleone Bonaparte (1797), gli otto comuni diventarono indipendenti entrando a far parte della Giurisdizione delle Palme con Sanremo capoluogo. Passò poi al Regno di Sardegna e quindi sotto il governo del Regno d'Italia nel 1861.
Nel XIX secolo la coltivazione delle olive e la produzione dell'olio di oliva fece fiorire l'economia del comune, alimentando il reddito di molte famiglie camporossine.
Il 2006 è un anno importante per Camporosso. Infatti, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, alla fine del suo settennato, ha concesso al Comune il titolo onorifico di Città. Nell'occasione dei festeggiamenti per il riconoscimento è stata concessa la cittadinanza onoraria a Giuseppe Capponi, frate francescano cappuccino, meglio conosciuto come Padre Candido. L'amministrazione comunale ha infatti deciso di concedere la cittadinanza al frate per l'impegno con cui i frati francescani cappuccini, hanno portato nel mondo la parola di San Francesco Maria da Camporosso detto il Padre Santo.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
| « Di rosso, alla croce latina azzurra solcata da cinque stelle d'oro a sei punte » | |
Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica Antonio Segni datato all'11 maggio del 1963; nello stesso decreto fu approvato il gonfalone comunale.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di San Marco Evangelista. La parrocchiale fu costruita nel XV secolo ed ampliata nel Settecento. Il campanile del XIX secolo è stato recentemente restaurato. All'interno della parrocchiale sono presenti diversi polittici, tra i quali uno raffigurante i Santi Pietro, Paolo e altri del pittore Stefano Adrechi databile al 1533. Nel secondo altare di sinistra è presente un polittico su fondo oro con la Madonna e i Santi Giuliano e Bernardo del 1536 attribuito ad Agostino Casanova; nella cappella maggiore a sinistra è raffigurato un Martirio di San Sebastiano del Cinquecento. Inoltre al suo interno è presente nell'abside una statua in legno di San Marco del XVI secolo.
- Chiesa di San Pietro. Risalente all'XI secolo, adiacente al cimitero, è una struttura in stile romanico a una sola navata con abside semicirolare. L'edificio fu in seguito ampliato aggiungendo una nuova navata laterale. Recentemente durante un restauro è stato riportato alla luce l'antica struttura della chiesa risalente all'Alto Medioevo. Il campanile costruito a pianta quadrata e bifore fu danneggiato da un terremoto nel 1227. Racchiude al suo interno porzioni di affreschi del XV.
- Oratorio dei Neri (o del Suffragio). L'edificio è situato sul fondo di Piazza Garibaldi, la piazza principale del centro storico di Camporosso, ed è preceduto da un'ampia scalinata con doppia balaustra incurvata. Sulla facciata è collocato, dal 1787, l'orologio della vicina chiesa parrocchiale di San Marco.
- Oratorio dei Bianchi del XVI secolo
[modifica] Aree naturali
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Camporosso ha la particolarità di essere il comune con la percentuale più elevata[3] di minori di tutta la Regione Liguria. Al 24 gennaio 2007 su una popolazione residente di 5.498 abitanti ben 966 camporossini rientrano nella fascia minorile 0-18 anni.
[modifica] Raccolta differenziata
Per l'anno 2006 Camporosso è risultato essere il secondo comune più "riciclone" di tutta la Provincia di Imperia (preceduto dal comune di Ranzo) e quarto della Liguria, con una quota del 37,61% di rifiuto riciclato[4]. Così facendo il comune si può annoverare tra i comuni più virtuosi della regione in questa speciale classifica, superando anche la quota minima prevista dal Decreto Ronchi (35%) evitandogli il pagamento di pesanti sanzioni.
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Camporosso
[modifica] Eventi
- Raduno delle Mountain Bike, a maggio.
- Premio "L'Oleandro" di poesia dialettale ligure e di fotografia, la penultima domenica di giugno.
- Giornata Enogastronomica in concomitanza con una fiera di merci varie, l'ultimo sabato di luglio.
- L'Aiga d'a Roca, dedicata al podismo, è una marcia su più distanze, dal mezzo chilometro ai nove previsti.
- Festa di San Sebastiano, santo patrono del comune, il 20 gennaio.
- Festa del Padre Santo, la seconda domenica di settembre. La festa è dedicata a Giovanni Croese, personaggio molto amato dagli abitanti che, nel 1937, innalzarono in suo onore una statua. Frate Francesco Maria, questo il suo nome da religioso, fu canonizzato nel 1962 da papa Giovanni XXIII. In paese è ancora conservata la sua casa natale con un piccolo altare e un museo.
- Festa dell'Addolorata la terza domenica di settembre, in concomitanza con la Sagra dei Barbagiuai.
[modifica] Cucina
Qui è vivo il piacere della cucina tipica, caratterizzata da cibi genuini e semplici, che si possono gustare nei ristoranti e nelle serate all’aperto; in tutti i weekend da giugno a settembre, nel Palatenda di Località Bigauda alle porte del centro storico (3 km dal mare) vengono organizzate feste gastronomiche e danzanti. Una serata la settimana, invece, è dedicata agli spettacoli organizzati del Comune.
I piatti tipici:
- i Barbagiuai (ravioli fritti, ripieni di zucca profumati con formaggio brusso ed erbe aromatiche).
- i Bane (dolcetti di pasta frolla e nocciole).
[modifica] Economia
Si basa principalmente sull'attività agricola.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Camporosso è situata lungo la Strada Provinciale 64 la quale collega Ventimiglia con Castel Vittorio. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Bordighera, a est, e Ventimiglia, a ovest, sull'Autostrada A10 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Bordighera sulla linea ferroviaria Ventimiglia – Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Tiziana Civardi (Lista civica "Per un'amministrazione aperta") dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0184 28771
Posta elettronica: comune@camporosso.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Marco Bertaina | Lista civica | Sindaco |
| 2009 | in carica | Tiziana Civardi | Lista civica "Per un'amministrazione aperta" | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Fonte dal sito Confedilizia.it
- ^ Dati presi dal sito del Comune di Camporosso
- ^ Dati del sito www.ecosportello.org/
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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