Isolabona

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Isolabona
comune
Isolabona – Stemma Isolabona – Bandiera
Panorama di Isolabona
Panorama di Isolabona
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Dario Faraone (Lista civica "Rinnovare si può") dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°52′46″N 7°38′20.03″E / 43.879444°N 7.638897°E43.879444; 7.638897 (Isolabona)Coordinate: 43°52′46″N 7°38′20.03″E / 43.879444°N 7.638897°E43.879444; 7.638897 (Isolabona)
Altitudine 106 m s.l.m.
Superficie 12,35 km²
Abitanti 670[1] (31-12-2011)
Densità 54,25 ab./km²
Comuni confinanti Apricale, Dolceacqua, Pigna, Rocchetta Nervina
Altre informazioni
Cod. postale 18035
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008032
Cod. catastale E346
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 502 GG[2]
Nome abitanti isolenchi
Patrono santa Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Isolabona
Posizione del comune di Isolabona nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Isolabona nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Isolabona (l'Isora in ligure[3]) è un comune italiano di 670 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Isolabona è situata in val Nervia, tra i comuni montani di Rocchetta Nervina, a nord, e Dolceacqua a sud. Esso si presenta come il tipico borgo montano ligure, arroccato su un monte e racchiuso da una cinta fortificata. Le strette vie mettono in comunicazione le due piazze principali, chiamate Piazza Piccola e Piazza Grande. Nella prima è presente una fontana ottagonale del 1486, mentre sulla seconda si affacciano l'oratorio e la chiesa parrocchiale.

Il nome Isolabona deriva dall'unione dei termini insula cioè isola, perché il paese è collocato su un isolotto del fiume Nervia, e bona (traduz.letterale buona) per la proverbiale cordialità ed ospitalità dei suoi abitanti e per il clima mite.

Dista dal capoluogo circa 52 km.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1277 il borgo di Isolabona passò dominio della famiglia genovese Doria, fino al XVI secolo, quando divenne feudo dei Grimaldi di Monaco. Nel 1625 fu eletto il borgo a marchesato.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[4] e in vigore dal 1º maggio 2011[5].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Isolabona-Stemma.png
Isolabona-Gonfalone.png


« D'azzurro, alla torre rossa con due palchi, merlata alla guelfa, aperta e finestrata di nero, collocata su di un prato verde e sormontata da una corona d'oro all'antica »
(Descrizione araldica dello stemma[6])
« Drappo di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[6])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 16 agosto del 1952[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria Maddalena nel centro storico di Isolabona

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena. La struttura originale è di un edificio del tardo Medioevo, di cui restano le colonne nella cantoria. L'edificio venne ristrutturato nel Settecento, conservando le parti antiche medioevali.
  • Santuario di Nostra Signora delle Grazie. Costruito nel tardo Medioevo, presenta un portico dorico seicentesco affrescato dal pittore Giovanni Cambiaso.
  • Chiesetta di San Giovanni Battista. Di origine romanica, conserva un affresco tardo quattrocentesco, raffigurante il Battesimo di Cristo.
  • Oratorio di Santa Croce del XVII secolo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Ponte di origine medievale, costruito con un'unica arcata, permette l'attraversamento sul torrente Nervia.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello dei Doria. Costruito per la difesa del borgo, fu edificato tra il XIII e il XIV secolo in pieno dominio doriesco.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[8] i cittadini stranieri residenti ad Isolabona sono 79, pari all'11,79% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il castello Doria

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Isolabona[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Isolabona è prevalentemente agricola, dedite alla coltivazione e produzione di vini rossi, il Rossese, e olio di oliva.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Isolabona è situata lungo la strada provinciale 64 la quale collega Ventimiglia con Castel Vittorio. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Ventimiglia sull'autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Ventimiglia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Danilo Veziano Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Danilo Veziano Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Danilo Veziano Lista civica Sindaco
1999 2004 Danilo Veziano Lista civica Sindaco
2004 2009 Sandro Pastor Lista civica Sindaco
2009 2014 Danilo Veziano Lista civica "Paese con fontana e castello" Sindaco
2014 in carica Dario Faraone Lista civica "Rinnovare si può" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010
  5. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  6. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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