Limone Piemonte

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Limone Piemonte
comune
Limone Piemonte – Stemma Limone Piemonte – Bandiera
Panorama di Limone al tramonto, nel periodo delle vacanze natalizie.
Panorama di Limone al tramonto, nel periodo delle vacanze natalizie.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Angelo Fruttero (Lista Civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°12′00″N 7°34′00″E / 44.2°N 7.566667°E44.2; 7.566667 (Limone Piemonte)Coordinate: 44°12′00″N 7°34′00″E / 44.2°N 7.566667°E44.2; 7.566667 (Limone Piemonte)
Altitudine 1.009[1] m s.l.m.
Superficie 70,81[1] km²
Abitanti 1 513[2] (30-6-2011)
Densità 21,37 ab./km²
Frazioni Fantino, Limonetto, Panice Soprana, Panice Sottana, San Bernardo, Tetti Mecci[1]
Comuni confinanti Briga Alta, Entracque, Briga (La Brigue) (FR-06), Tenda (Tende) (FR-06), Vernante, Robilante, Roccavione, Borgo San Dalmazzo
Altre informazioni
Cod. postale 12015
Prefisso 0171
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004110
Cod. catastale E597
Targa CN
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 566 GG[3]
Nome abitanti limonesi o limonaschi[1]
Patrono san Pietro in Vincoli
Giorno festivo prima domenica di agosto[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Limone Piemonte
Sito istituzionale

Limone Piemonte (Limon in occitano e in piemontese, pronuncia [liˈmʊŋ]) è un comune italiano di 1.535 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. Fa parte della Comunità montana delle Alpi del Mare[4].

Una via del centro storico

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Collocato in prossimità del valico del Colle di Tenda, Limone è stato storicamente un luogo di passaggio tra il Piemonte e la Riviera di Ponente e provenzale.

La conca di Limone è percorsa dal torrente Vermenagna. È delimitata a nord dal massiccio Besimauda (2.231 m) – Costa Rossa (2.404 m); ad est dalla Cima della Fascia (2.495 m); a sud dalla Rocca dell'Abisso (2.755 m) e dal Colle di Tenda (1.820 m); ad ovest dal Ciotto Mien (2.375 m) e dal Monte Vecchio (1.920 m).

Panorama di Limone nel periodo primaverile

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome non ha alcun legame con il frutto di limone, che pure da 3 secoli compare nello stemma comunale. Il toponimo Limonus è attestato nel 1290 (pergamena dell'Archivio di Stato di Tenda); l'origine verosimile è il celtico limo, "olmo", che compare in molti luoghi francesi ed è ben presente nella cultura medievale piemontese, come afferma il Serra.[5]

Dal Medioevo al Settecento[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1275 ed il 1581, Limone fece parte della Contea di Tenda. Poi, con il passaggio di quest'ultima ai Savoia, venne inglobato nel Ducato di Savoia e, successivamente, nel Regno di Sardegna.

Dall'Ottocento ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Le fortune turistiche di Limone Piemonte, iniziate nella seconda metà dell'Ottocento, dipesero dalla vicinanza con località rinomate come Sanremo, Montecarlo e Nizza.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa parrocchiale di San Pietro risalente al XIV secolo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Persone legate a Limone[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico è di stampo tipicamente architettura alpina. Negli anni 1960 e 1970 si è registrata una consistente espansione urbanistica; la quasi totalità delle nuove costruzioni è stata acquistata da turisti liguri e piemontesi. Dal 1947, infatti, Limone si trova sul confine italo-francese, per effetto del passaggio alla Francia del confinante comune di Tenda.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Limonetto è una frazione situata a 1300 metri di altitudine. È anch'essa meta di turisti grazie alla possibilità di interessanti escursioni e alla presenza di impianti per gli sport invernali (collegati al comprensorio Riserva Bianca così come l'abitato di Limone Piemonte).

Nelle sue vicinanze si trovano un tratto di strada romana lastricata e l'Alpe di Papa Giovanni, oasi di spiritualità realizzata negli anni Sessanta da don Francesco Brondello che fu anche uno degli ideatori degli impianti di risalita.

  • Panice è una frazione collocata lungo la Strada Statale 20, distante pochi chilometri da Limone. A Panice Sottana si trova un anello per la pratica dello sci di fondo; mentre nella poco distante Panice Soprana (detta anche Tre Amis) si trova uno dei tre punti di partenza degli impianti di risalita (seggiovie del Colle di Tenda e Cabanajra).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla presenza della ferrovia è stata, agli inizi del Novecento, una delle prime località sciistiche italiane.[7] A Pasqua del 2007 vi è pertanto stato simbolicamente celebrato il centenario dello sci.

Fino all'apertura del traforo ferroviario, buona parte della popolazione era dedita al trasporto di merci (con muli, buoi o cavalli) tra il porto di Nizza e la pianura piemontese; in seguito, molti abitanti emigrarono verso la Costa Azzurra. Oggi l'economia locale si basa esclusivamente sul turismo invernale attirato dal comprensorio sciistico della Riservabianca. La ricettività alberghiera, negli ultimi 20 anni, è stata assai ridotta (circa 500 posti-letto), mentre quella nelle case private è di circa 20.000 posti-letto in continua crescita.

Limone Piemonte per la sua attenzione a favorire il turismo sostenibile e la mobilità dolce fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi.[8]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il paese dispone di una propria stazione ferroviaria sulla linea Cuneo-Ventimiglia. Il treno giunse a Limone Piemonte nel 1891, ma venne collegato a Sanremo, Montecarlo e Nizza nel 1928, grazie all'ultimazione della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza. Quest'ultima venne distrutta dalle armate tedesche nell'aprile del 1945. I collegamenti verso Cuneo, Torino e Genova ripresero già nel 1946; quelli verso Nizza, Sanremo e Monaco soltanto nel 1979. Quelli stradali sono tuttora affidati ad un traforo inaugurato nel 1882. Il parlamento francese ha deliberato nel 2007 il progetto di realizzazione di un nuovo tunnel, mentre quello italiano non ha ancora provveduto a ratificare l'accordo internazionale di avvio dei lavori.

Stazione ferroviaria di Limone Piemonte

Impianti a fune[modifica | modifica wikitesto]

Limone è la principale stazione sciistica della provincia di Cuneo, sia per lunghezza totale delle piste che per numero di impianti di risalita. Il primo impianto di risalita (una "slittovia", cioè una slitta trainata da una fune) vi venne realizzato nel 1937. Seguì nel 1948 la prima seggiovia ed in seguito si ebbe il progressivo ampliamento del dominio sciabile che portò, nel 1975, alla realizzazione della "Riserva Bianca" con circa 100 km di piste (estese dalla conca del Cros a quella di Limonetto). Attualmente le piste si estendono per circa 80 km mentre gli impianti di risalita raggiungono la quota di 2.070 metri presso il Monte Alpetta, da dove (con una pista lunga 3,8 km ed un dislivello di oltre 1.000 metri) si può ridiscendere direttamente in paese.

Grazie ai fondi olimpici si sono potute realizzare la nuova telecabina "Severino Bottero", la seggiovia quadriposto "Cabanaira" e la seggiovia biposto di Limonetto. Parallelamente, la società LIFT (nata nel 1999 dalla fusione tra le preesistenti società di gestione degli impianti) ha realizzato le seggiovie quadriposto "Carosello", "Colle di Tenda" , "Pancani/Pian del leone", "Belvedere" e biposto "Pian del Sole" Tale utilizzo dei fondi olimpici è stato dovuto a precise prese di posizione delle località sciistiche piemontesi "minori", che protestavano per gli investimenti "a senso unico" precedentemente compiuti dalla Regione Piemonte nella zona del Sestrières, in occasione dei Campionati mondiali di sci alpino, svoltisi appena nel 1997.

A Natale del 2006 è stata inaugurata una nuova cabinovia, dedicata al limonese Severino Bottero, allenatore di sci morto il 2 gennaio 2006 in un incidente automobilistico, che seguì dapprima Deborah Compagnoni e poi, nel 2002, portò il francese Frédéric Covili alla conquista della Coppa del Mondo di slalom gigante.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Limone Piemonte è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

Nel 1976 e 1987 vi si sono svolti i Campionati italiani di sci alpino. Nel 1980 e 1981 ha ospitato due slalom giganti validi per la Coppa del Mondo di sci alpino, vinti rispettivamente da Hanni Wenzel e Marie-Thérèse Nadig; nel 1982 e 1984 ha ospitato 2 slalom speciali, vinti da Tamara McKinney e Daniela Zini. In seguito sulle sue piste si sono svolte delle gare di Coppa Europa e 3 edizioni del "Parallelo di Natale". Nel dicembre del 2007,del 2008 e del 2010 ha ospitato una tappa della Coppa del Mondo di snowboard.

Le Olimpiadi invernali di Torino 2006 hanno portato giovamento anche a questa località, le cui piste sono state omologate per gli allenamenti e come possibile sede delle competizioni in caso di mancato innevamento di quelle della Val di Susa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Limone Piemonte (CN) su Tuttitalia.it. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  2. ^ ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statuto della comunità montana delle Alpi del Mare (PDF). URL consultato il 22 luglio 2011.
  5. ^ Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1990, p. 417–418.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Le cronache locali ricordano lo svolgimento nel 1907 di una gara di sci tra militari; e nel 1909 di una gara aperta ai "borghesi".
  8. ^ Sito ufficiale Perle delle Alpi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Tosello, Sci e turismo a Limone Piemonte, Edizioni Martini, 1994.
  • Andrea Levico, Vermenagna e Roya: le valli delle meraviglie, Primalpe, 2007. ISBN 978-88-88681-83-2
  • Alfonso Sista, Da Ventimiglia a Limone, Sagep, 1993. ISBN 88-7058-493-3
  • Romano Fiandra, Gli Statuti di Limone. Anno del Signore 1550, N.E.I. Mondovì, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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