Faule

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Faule
comune
Faule – Stemma Faule – Bandiera
Un collage di Faule: in alto a sinistra una vista sul paese, seguita dal Castello, dalla Chiesa parrocchiale di San Biagio,da una vista sul Monviso e dal Santuario della Madonna del Lago
Un collage di Faule: in alto a sinistra una vista sul paese, seguita dal Castello, dalla Chiesa parrocchiale di San Biagio,da una vista sul Monviso e dal Santuario della Madonna del Lago
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Scarafia (lista civica) dal 9-6-2009
Data di istituzione 20-9-1946
(Ricostituzione e distacco da Polonghera)
Territorio
Coordinate 44°48′00″N 7°35′00″E / 44.8°N 7.583333°E44.8; 7.583333 (Faule)Coordinate: 44°48′00″N 7°35′00″E / 44.8°N 7.583333°E44.8; 7.583333 (Faule)
Altitudine 246 m s.l.m.
Superficie 7,03 km²
Abitanti 504[1] (30-04-2015)
Densità 71,69 ab./km²
Frazioni Cascinetta, Motta, Porto[2].
Comuni confinanti Casalgrasso, Moretta, Pancalieri (TO), Polonghera, Villafranca Piemonte (TO)
Altre informazioni
Cod. postale 12030
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004087
Cod. catastale D511
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti faulesi (antico:putiè)
Patrono Corpi santi
Giorno festivo Seconda Domenica di ottobre; terzo lunedì di Ottobre[3]
Soprannome Il Paese della Bagna Caöda [4]
Motto In Viridi Virtus

Nel Verde la Virtù[5]

Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Faule
Faule
Mappa Storica di Faule
Mappa Storica di Faule
Sito istituzionale

Faule (pronuncia IPA: /'faule/, Fàule[6] in piemontese) è un comune italiano di 504 abitanti[1] della provincia di Cuneo in Piemonte.

Situato sulla sponda destra del Fiume Po, ai confini con la Città metropolitana di Torino, possiede un castello del XIV secolo e alcuni edifici di epoca medioevale. I primi insediamenti risalgono all'anno mille dopo la bonifica delle paludi di cui Faule abbondava. Da sempre è un paese di vocazione agricola.

Il comune fa parte del Parco del Po Cuneese e rientra nella riserva della biosfera UNESCO del Monviso.

Geografia Fisica[modifica | modifica wikitesto]

Faule vista da Regione Bonavero (Bonavè)

.

Faule sorge geograficamente nella piana tra il Po e il Varaita (quest'ultimo non rientra nel territorio comunale). Il paese è inoltre attraversato dalla Bealera del Mulino che ad oggi un tratto nel centro del paese è stato intubato.

Il territorio comunale Faulese si estende a partire dalla parte nord dell'exclave sulla sponda sinistra del Po, ai confini con Pancalieri e Casalgrasso fino a ridosso di regione Pasco nel comune di Moretta. Il punto più basso del territorio comunale è di 241,7 m s.l.m presso regione Ghiare ai confini con Pancalieri, invece il punto più alto è di 251 s.l.m ed è situato vicino agli estremi confini meridionali del territorio faulese. L'altezza media è di 246 s.l.m.

Faule confina a Nord con Pancalieri da cui dista circa 3 chilometri, a Nord-Ovest con Villafranca Piemonte da cui ne dista circa 9 (si attraversa Moretta per arrivarci), a Nord-Est tramite un'exclave con Casalgrasso da cui dista 5 chilometri (attraversando Polonghera), ad est con Polonghera da cui dista meno di un chilometro e a Sud con Moretta,che dista da faule 6 chilometri.Il Paese inoltre dista 21 chilometri da Saluzzo, 24 da Savigliano,27 da Pinerolo,35 da Torino e 45 dal capoluogo di provincia

Distanze dai Capoluoghi del Piemonte[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Città Distanza in chilometri
Torino-Stemma.png Torino 35,0
Cuneo-Stemma.png Cuneo 45,0
Asti-Stemma.png Asti 61,5
Alessandria-Stemma.png Alessandria 98,2
Vercelli-Stemma.png Vercelli 108,0
Modena-Stemma.png Biella 120,0
Novara-Stemma.png Novara 135,0

Lago di Capalla[modifica | modifica wikitesto]

Area dove un tempo si trovava il lago di Capalla

Parte del territorio comunale era un tempo occupato dal lago di Capalla che si estinse circa 35 anni fa, dopo un prosciugamento stagionale. Era meta di pesca ed era gestito dal comune. Ora è visibile da una depressione del terreno; una parte è coltivata e l'altra è paludosa con fauna tipica delle aree umide. Il lago estinto si trova a Faule in regione Capalla. Con il passare degli anni il lago si è sempre più rimpicciolito fino a scomparire. Era l'unico lago naturale di pianura dell'antica provincia di Saluzzo, come citato nella statistica di essa. Diverse fonti antiche attestato la massima grandezza di questo lago. La statistica della Provincia di Saluzzo del 1833 indica che il lago era grande Giornate due tavole 52 (are 96 circa) e la profondità di Metri Sette e il dizionario geografico del Casalis del 1840 indica la grandezza del lago "Largo venti trabucchi e lungo settanta" convertibili in 2 giornate e 83 tavole. In Piemontese era chiamato Lac ëd Capalaoggi è chiamato Gourch sinonimo di Tampa' ovvero buco, gorgo, fossa. Gli immissari di questo lago erano il bealera da cui comunicava da sottoterra. Il Po collegato anche collegato con esso sottoterra e la falda acquifera che negli ultimi 30 anni si è abbassata drasticamente. La causa della sparizione del lago è stato l'abbassamento della falda e del fiume Po. La zona del vecchio letto del lago mantiene ancora la vegetazione lacustre. Nei periodi di piena del Po il lago riempe per un max di mezzo metro di altezza e si svuota dopo qualche giorno. Il centro del ex-lago è umido è paludoso.

L'exclave[modifica | modifica wikitesto]

Vista dell'Exclave

Il Comune di Faule possiede una piccola exclave, grande circa 0,24 km (pari a circa 60 giornate piemontesi) tra i comuni di Pancalieri, Polonghera e Casalgrasso.Questa exclave fa sì che Faule confini con Casalgrasso e che Polonghera e confini anche per pochi metri con Pancalieri, in quanto questa "Isola territoriale" e divisa dal territorio faulese da questi due comuni.Questa exclave è disabitata ed è di vocazione agricola come il restante territorio confinante. È attraversata dal fiume Po e si estende dopo esso ancora per una centinaia di metri; essa è raggiungibile tramite mezzi agricoli dalla parte della sponda destra dal comune di Polonghera e dal territorio oltre Po dal comune di Pancalieri attraverso strade rurali.All'estremità sud dell'exclave vi è la congiunzione tra confini dei comuni di Faule, Casalgrasso e Polonghera, in mezzo ad una strada di transito agricolo. Inoltre quest'exclave è attraversata anche dall'elettrodotto intercomunale. Un tempo, prima della deviazione del corso del Po negli anni 60 del XX secolo, l'exclave era un corpo unico e questo fiume non lo includeva nel suo territorio.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Via Severino Casana, la via principale del centro storico

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Le prime carte che parlano di Faule risalgono al 1040 in un documento dell'abbazia San Silano di Romagnano, con il toponimo Fagulae.A quei tempi Faule era dominio dei marchesi di Susa, successivamente passo ai Del Vasto,marchesi di Saluzzo.Nel 1163 Federico I lo donò ai Romagnani che quattro secoli dopo lo dettero ai Provana, successivamente passo ai Gonteri, ai Doria del Maro e infine ai Casana.

Origine del nome Faule e dell'omonimo stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Faule deriva da Fagus ovvero faggio;questa zona doveva essere un Fagale che significa selva di faggi.In un una carta del 1040 il nome Fagulae si vide gia accorciarsi in phale, vedesi alterato con Faloa, poi Faulae e infine Faule. Lo Stemma rappresenta un faggio (anche se essendo sotto i 300 m s.l.m., Faule un tempo aveva un'alta vegetazione di faggi) e il lago rappresenta l'ormai estinto lago di Capalla

Periodo del Fascismo e seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Faule,frazione di Polonghera[modifica | modifica wikitesto]

A causa della riforma fascista che obbligava i piccoli comuni ad accorparsi con quelli più grandi, nel 1928 Faule fu accorpato a Polonghera.In questo periodo Faule venne letteralmente sottomessa da Polonghera e si narra che quando Faule divento frazione,tutti i documenti dell'Archivio vennero buttati giù a bracciate dalla finestra del secondo piano nel comune in un carretto e messi nelle ceste di vimini e molti di questi furono persi durante il tragitto e altri durante il conflitto mondiale.L'unica cosa positiva di questo periodo fu la costruzione della scuola elementare sotto l'ala (oggi l'odierno edificio comunale),che non bastò calmare gli animi dei faulesi che si sentivano essere rubati la propria autonomia. Inoltre il comune di Polonghera fece scrivere sulle prime case di Faule la scritta "Polonghera" e questo fu altro segno di inciviltà verso i Faulesi, che in poco tempo videro il loro paese sempre più povero e malridotto.[8]. Si dovettero aspettare diciotto anni e la fine della guerra perché Faule diventasse di nuovo comune autonomo;e così nel 1946 i capi famiglia faulesi fecero una petizione per riconoscere la propria piccola realtà e con la Legge 4 agosto 1951,n.1123 che racchiudeva la ratifica 247 dei decreti legislativi emanati nel periodo dell'assemblea costituente concernenti (periodo 1946-1948) la costituzione e la ricostituzione dei comuni in cui appare anche Faule nel paragrafo n.458 "20 settembre 1946, n. 458: Ricostituzione dei comuni di Monbarcaro, Celle di Macra e Faule (Cuneo)" [1], citava proprio la Ricostituzione del Comune di Faule.Fonti del tempo ricordano che prima dell'unione, Polonghera,era piena di debiti e Faule era molto ricca e quindi in questo periodo Polonghera spendette una buona parte di soldi delle casse comunali faulesi per la cura delle proprie strade e Faule fino alla fine degli anni 50 rimase con le strade sterrate anche in centro paese e senza sistema fognario.[9]

Ripresa e successivo declino[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il periodo negativo della guerra,Faule rifiorì ma successivamente negli anni 60 molte attività nel paese iniziarono a chiudere e Faule si passò da avere 3 osterie nel pre-guerra a solo più una nel dopo guerra e la sparizioni di molte botteghe dentro il paese.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cascina Motta[modifica | modifica wikitesto]

Cascina Motta (La Mòta)

La Cascina Motta (La Mòta in piemontese) si trova al confine con il comune di Moretta in direzione sud a ridosso della provinciale. Dista dal centro abitato faulese circa 3,5 km.

Il Porto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Porto (Faule).
Il Porto

Il Porto (El Port in piemontese) si trova sulle rive del Po al confine con Villafranca Piemonte dove un tempo si trovava il porto per andare attraversare il ponte e fino agli anni 75-80 vi era un rudimentale ponte in legno. Tutt'oggi non esistono ne più il ponte che il porto ma rimangono quattro piglie in cemento armato di un progetto per costruire un ponte dopo la distruzione del ponte ligneo, mai terminato.

Cascina Cascinetta[modifica | modifica wikitesto]

La Cascina Cascinetta (La Cassinëtta in piemontese) si trova in mezzo alle campagne faulesi tra le regioni Lebi e Capalla anch'essa ai confini con il comune di Moretta in direzione sud-ovest.attorno vi sono delle abitazioni ma già sotto il territorio comunale morettese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Faule[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Biagio (Faule).
La chiesa parrocchiale

Chiesa parrocchiale del paese, situata in piazza Castello è dedicata a san Biagio vescovo e martire è stata costruita il 1606 ad ordine dei Provana.Un tempo la chiesa parrocchiale sorgeva in regione Braidetta a ridosso di via Monera ed era dedicata a Santa Maria della Stella

Confraternita di San Rocco[modifica | modifica wikitesto]

Confraternita di San Rocco

La confraternita di San Rocco dedicata inizialmente ai santi Rocco e Sebastiano è situata nella via principale del paese ed è stata costruita nel 1720

Santuario della Beata Vergine del Lago[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Santuario della Beata Vergine del Lago.
Santuario della Madonna del Lago

Il santuario della Madonna del Lago si trova in via Villafranca Piemonte ed è stato ristrutturato nel 1948. Non si sa in che anni sia stata costruita ma pare che in quel luogo c'era un pilone. Dal 2013 sono è in atto la ristrutturazione del santuario che sta volgendo al termine

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Faule[modifica | modifica wikitesto]

Il castello

Il castello di origini trecentesche, considerato un esempio di castello agricolo del basso Piemonte.[10]. Sorge sul sito dell'antico castello demolito nel 1780.Le torri più basse del castello odierno sono quello che rimane della precedente fortezza che servì il 17 giugno 1577 come difesa per i Savoia.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Monumento agli Caduti e Dispersi nelle guerre di Faule[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento agli Alpini Faulesi morti nelle guerre mondiali sorge a ridosso del muro di cinta del castello,nell'omonima piazza. Fu costruito nel 1981.

Monumento dell'Avis[modifica | modifica wikitesto]

Costruito nel 1999 un tempo sorgeva lungo via Monera,negli ultimi anni è stato spostato davanti al parco giochi a ridosso della nuova via dedicata ai donatori di sangue.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

« Gli abitanti sono di mediocre robustezza,d'indole assai buona,ed inclinati per lo più all'agricoltura. »
(Goffredo Casalis,Abate e storico saluzzese[11])

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2012 i cittadini stranieri residenti a Faule erano 23.[13].

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Faule oltre che l'Italiano,una consistente parte degli abitanti faulesi parla il piemontese. Questa lingua è molto diffusa in tutto il Piemonte.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

A Faule è praticata la Religione cattolica e gli "storici" santi venerati dai faulesi sono: I Corpi Santi (Santa Severina,San Celestino, Santa Reparata), San Biagio, Beata Maria Vergine del Lago, San Roccoe Sebastiano, Santa Rita, Sant'Anna e Gioacchino,Sant'Alasia e Sant'Antonio

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca comunale[modifica | modifica wikitesto]

A Faule è attiva dal 2005 la biblioteca comunale situata in via Severino Casana 28,nell'antica sede del comune

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa del Po - Ogni terza domenica di maggio si tiene la festa del Po
  • 4 Note d'Estate - Ai primi di luglio
  • Festa della Madonna del Lago - La prima domenica di settembre si tiene la festa della Madonna del Lago, la cui statua è portata in processione per le vie del paese
  • Festa della Bagna Caoda - Ogni seconda domenica di ottobre si tiene la festa della bagna cauda (Corpi Santi)

dove si degusta il tipico piatto piemontese con aglio e acciughe.

Persone legate a Faule[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

È molto diffuso il settore primario con le coltivazioni del mais, del grano, della menta e della soia a susseguire è diffuso il settore secondario con industrie metallurgiche e per ultimo il settore terziario.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La strada principale di Faule è l'antica via Maestra tutt'oggi denominata con i seguenti nomi in diversi tratti: via Moretta, via Severino Casana e via Polonghera.Altre strade secondarie importanti sono via San Marco,via Monera,via Olmi e Via Pancalieri

Zona industriale sulla circonvallazione di Faule (via dell'Artigianato)

Prima del secondo conflitto mondiale,L'allor comune di Polonghera per evitare il transito degli autocarri nel centro nei due paesi, fece deviare la strada statale con un unica circonvallazione.Nel 1997 a seguito dell'entrata in vigore del divieto di mezzi pesanti nel centro di Polonghera,nel 2003 è stata costruita la bretella est "Via Saluzzo", in regione Vraittine (Faule) per evitare che i mezzi diretti a Pancalieri passassero dentro Faule a seguito del divieto imposto da Polonghera.Nel tempo in cui Polonghera mise il divieto del transito degli autocarri,fino alla fine della realizzazione della bretella non essendoci ancora il divieto di transito nel centro di Faule i mezzi passavano dentro esso.

Caratteristica Rotonda col Fujot della Bagna Caoda per andare a Pancalieri

Oltre che la SP663,che lo collega al Saluzzese e capoluogo di regione;il paese è anche collegato con la SP207 che diventa SP149 nella Città metropolitana di Torino con il comune limitrofo di Pancalieri che a sua volta (Faule) è collegata a Pinerolo attraverso la SP129. Per andare a Pancalieri si transita sopra il ponte sul fiume Po.Anche se facente gia del territorio del limitrofo comune viene spesso nominato Ponte di Faule.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Faule è collegata con i trasporti pubblici a Saluzzo e Torino con l'omonima linea e con Savigliano attraverso la linea Pancalieri-Savigliano che è attiva solo nei giorni scolastici

Linea Tramway "Saluzzo-Torino"[modifica | modifica wikitesto]

Fino al dopo guerra a Faule transitava un tramwai che collegava Saluzzo a Torino e vi era anche una stazione a Faule.tutt'oggi è stata dedicata una via a Faule col nome "Via del tramwai" in quanto in quel luogo si trovava la stazione.Ad allora una corsia della strada provinciale 663 era occupata dalle rotaie e l'altra passavano gli autocarri,le carrozze e le automobili

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il comune aderisce all' unione dei comuni 'Felici di Essere Piccoli- Provincia di Cuneo', di cui fanno anche parte: Casalgrasso, Cavallerleone, Monasterolo di Savigliano, Murello, Polonghera, Ruffia e Villanova Solaro
  • Faule è uno dei tre comuni della provincia di Cuneo insieme a Casalgrasso e Polonghera ad avere il prefisso 011- appartenente al distretto di Torino a differenza dei comuni limitrofi che hanno il prefisso 0172- appartenente al distretto di Savigliano
  • A differenza di tutti gli altri comuni i cittadini Faule e Polonghera distanti neanche un km di distanza gli uni dagli altri,parlano il piemontese,senza alcuna differenza fonetica nella parlata come invece accade in tutti gli altri i comuni delle vicinanze.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio,situato in Via S.Casana,7/BIS
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1947 1956 Francesco Borello Lista Civica sindaco -
1956 1975 Giuseppe Chiattone Lista Civica sindaco -
1975 1980 Francesco Alemanno Lista Civica sindaco 1º Mandato
1980 1985 Francesco Alemanno Lista Civica sindaco 2º Mandato
1985 1990 Francesco Alemanno Lista Civica sindaco 3º Mandato
1990 1995 Giovanni Gatti Lista Civica sindaco 1º Mandato
1995 2000 Giovanni Gatti Lista Civica sindaco 2º Mandato
2000 2004 Giovanni Gatti Lista Civica "Stretta di mano" sindaco 3º Mandato
2004 2009 Giovanni Alemanno Lista Civica "Stretta di mano" sindaco 1º Mandato
2009 2014 Giuseppe Scarafia Lista Civica "Insieme per Faule" sindaco 1º Mandato
2014 in carica Giuseppe Scarafia Lista civica "Insieme per Faule" sindaco 2º Mandato

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 fu istituito il comitato gemellaggio che si occupò dell organizzazione per festeggiare l'evento. Nel 2012 è stato celebrato il 15º anniversario del gemellaggio con la visita degli cittadini di Humberto 1º a Faule. Nella zona residenziale creata nel 1995 in via Polonghera la piazzetta in porfido adiacente al parco giochi è stata chiamata "piazzetta Humberto 1º". Anche gli argentini nel loro paese hanno dedicato una piazza a Faule.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fonte:Comune di Faule
  2. ^ Statuto comunale di Faule [2]
  3. ^ Il Terzo lunedì di ottobre vengono chiusi la scuola materna, gli uffici comunali e qualche negozio nel paese
  4. ^ Lo attesta la scritta,posta sul cartello indicativo ad ingresso paese e anche numerosi riferimenti in quotidiani locali
  5. ^ Comune di Faule - Origini dello Stemma|http://www.comune.faule.cn.it/Home/Guidaalpaese/tabid/16471/Default.aspx?IDPagina=6821
  6. ^ Lista dle comun-e piemonteise,Toponomastica Piemonteisa, Gioventura Piemonteisa,2009
  7. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  8. ^ Raccontami di Faule,A.M,1997
  9. ^ Raccontami di Faule,A.M,1997
  10. ^ Le origini di Faule, scheda sul sito del comune www.comune.faule.cn.it (consultato nel gennaio 2014)
  11. ^ G.Casalis, Dizionario Geografico,Storico,Statistico,Commerciale degli stati di S.M il Re di Sardegna Vol.VI, 1840 pag 555.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ ISTAT 31 dicembre 2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario Geografico,Storico,Statistico,Commerciale degli stati di S.M il Re di Sardegna Vol.VI,Goffredo Casalis 1840 pag 553, 554, 555.
  • Raccontami di Faule,A.M,1997

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