Melle (Italia)

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Melle
comune
Melle – Stemma Melle – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Giovanni Fina (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 44°34′00″N 7°19′00″E / 44.566667°N 7.316667°E44.566667; 7.316667 (Melle)Coordinate: 44°34′00″N 7°19′00″E / 44.566667°N 7.316667°E44.566667; 7.316667 (Melle)
Altitudine 646 m s.l.m.
Superficie 27,91 km²
Abitanti 328[1] (31-12-2010)
Densità 11,75 ab./km²
Comuni confinanti Brossasco, Cartignano, Frassino, Roccabruna, San Damiano Macra, Valmala
Altre informazioni
Cod. postale 12020
Prefisso 0175
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004122
Cod. catastale F114
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 162 GG[2]
Nome abitanti mellesi
Patrono san Lazzaro
Giorno festivo 11 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Melle
Sito istituzionale

Melle (ël Mél in piemontese, lou Mel in occitano) è un comune italiano di 328 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. Situato nella Valle Varaita, appartiene alla Comunità montana Valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Melle è noto in tutta l'area occidentale della provincia di Cuneo per il rinomato tomino ("tumin del Mel")[senza fonte].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, la seconda domenica di agosto, il paese ospita la sagra del Tumin del Mel, con mercati rionali, serate con orchestre e spettacoli e assaggi dei prodotti tipici.

Persone legate a Melle[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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