San Michele Mondovì
| San Michele Mondovì comune |
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|---|---|---|---|---|---|
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Domenico Michelotti (lista civica "Uniti per San Michele") dal 27/05/2013 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°23′0″N 7°54′0″E / 44.38333°N 7.9°ECoordinate: 44°23′0″N 7°54′0″E / 44.38333°N 7.9°E | ||||
| Altitudine | 444 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 18 km² | ||||
| Abitanti | 2 023[1] (31-12-2012) | ||||
| Densità | 112,39 ab./km² | ||||
| Frazioni | San Paolo, Tetti casotto, Piana Gatta, Piagge, San Cristoforo | ||||
| Comuni confinanti | Lesegno, Mombasiglio, Monasterolo Casotto, Niella Tanaro, Torre Mondovì, Vicoforte | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 12080 | ||||
| Prefisso | 0174 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 004210 | ||||
| Cod. catastale | I037 | ||||
| Targa | CN | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | sanmichelesi | ||||
| Patrono | santa Giustina, san Michele | ||||
| Giorno festivo | 29 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
San Michele Mondovì (San Michel in piemontese) è un comune italiano di 2.023 abitanti della provincia di Cuneo.
Fa parte della comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[2].
Indice |
Geografia fisica[modifica]
Territorio[modifica]
Il paese di San Michele, situato nella parte meridionale della provincia di Cuneo è completamente immerso nelle vallate delle Alpi Marittime, in una zona di collina ed è attraversato dal torrente Corsaglia. Dista 41 chilometri da Cuneo
Ha una superficie di 18,3 chilometri quadrati per una densità abitativa di 113,06 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 444 metri sul livello del mare, con il punto più elevato presso la Bicocca di San Giacomo.
Clima[modifica]
| Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Mondovì. |
Il clima di San Michele è quello tipico della zona delle Alpi Marittime, caratterizzato da inverni freddi (la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +2,9 °C) e da estati calde per l'influsso del vicino Mar Ligure (la temperatura del mese più caldo, luglio, è di +22,1 °C). Gli inverni sono piuttosto nevosi.
Le precipitazioni medie annue si aggirano sugli 800 mm, media mente distribuite in 68 giorni, con minimi in inverno ed estate e picchi massimi in primavera ed autunno.
Nella tabella sottostante sono riportate le temperature massime e minime assolute mensili, stagionali ed annuali dal 1951 ad oggi, con il relativo anno in cui queste sono state registrate. La massima assoluta del periodo esaminato di +37,4 °C è dell'agosto 2003, mentre la minima assoluta di -24°C è del Febbraio 2012.
| MONDOVÌ (1951-2010) |
Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. assoluta (°C) | 23,4 (2007) |
23,6 (1990) |
25,4 (2002) |
25,0 (1962) |
33,2 (2009) |
36,0 (2003) |
35,8 (2004) |
37,4 (2003) |
33,4 (2006) |
27,2 (1997) |
21,4 (1957) |
23,0 (1961) |
23,6 | 33,2 | 37,4 | 33,4 | 37,4 |
| T. min. assoluta (°C) | −13,4 (1954) |
−11,0 (1986) |
−6,6 (2005) |
−1,6 (1991) |
1,8 (1991) |
6,0 (1997) |
10,0 (2000) |
10,1 (1954) |
5,8 (1988) |
−1,6 (1997) |
−4,0 (1995) |
−9,4 (1996) |
-13,4 | -6,6 | 6 | -4 | -13,4 |
Storia[modifica]
| Origine del nome |
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L'origine del toponimo San Michele si riconduce ai longobardi, insediati nelle valli Monregalesi, che erano molto devoti al culto di San Michele Arcangelo. |
Le prime fonti scritte che parlano di San Michele risalgono al 1113. La fonte registra una donazione di un ricco signore alla chiesa del piccolo borgo di San Michele.
Ma la zona dove ora sorge San Michele probabilmente era già abitata prima, nel 900. Infatti nelle zone limitrofe, in particolare negli odierni comuni di Torre, Mombasiglio e Vicoforte si erano insediati i Liguri e i Romani e San Michele era una zona di passaggio per i commerci dei tre comuni. È probabile quindi che venne fondato in quel punto così strategico per i commerci un piccolo borgo.
| « Gloria a’ tuoi forti, o ponte di San Michele! » |
| (Giosuè Carducci) |
E anche da ricordare la storica battaglia napoleonica avvenuta il 19 aprile 1796 nelle rive del Corsaglia e per tutto il paese tra le truppe austro-piemontesi e quelle napoleoniche. Rimangono ancora adesso ricordi e fonti di quella battaglia, sia scritte, la lode di Giosuè Carducci "Bicocca di San Giacomo" (nella raccolta Rime e Ritmi), sia materiali, come il ponte che ora collega gli impianti sportivi al paese (nei pressi della Cappella di Santa Lucia).
Simboli[modifica]
| « Di azzurro, all'Arcangelo Michele, il viso, il collo, le braccia, le mani, le gambe di carnagione, vestito con la corazza d'argento, caricata dal balteo posto in banda dalla spalla destra al fianco sinistro, di rosso, con la tunica di verde, con il manto svolazzante di rosso, l'Arcangelo con le ali d'argento aperte verso il capo, con il braccio destro alzato, con la mano tenente la spada d'argento, posta in banda, con la punta all'ingiù, l'altra mano tenente la bilancia di due coppe, d'argento, con i bracci posti in sbarra, l'Arcangelo calzato di nero e sostenuto dal terreno collinoso di verde, fondato in punta, uscente dal fianco sinistro e digradante sino all'angolo destro della punta. Ornamenti esteriori da Comune » |
Lo stemma di San Michele è rappresentato da uno scudo semplice, recante San Michele Arcangelo con la spada e la sua caratteristica bilancia, sormontato dalla corona dei comuni e contornato da rami di quercia e alloro, legati insieme con un nastro tricolore.
Monumenti e luoghi di interesse[modifica]
Chiesa parrocchiale[modifica]
| Per approfondire, vedi Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo (San Michele Mondovì). |
La chiesa parrocchiale di San Michele è dedicata a San Michele Arcangelo, santo protettore del paese che porta il suo nome.
Chiesa di San Paolo[modifica]
Importante è anche la chiesa di San Paolo, una delle più grandi frazioni di San Michele. Essi è molto simile come struttura alla chiesa di San Michele.
Cappelle e piloni[modifica]
In tutto il territorio comunale vi sono numerose Cappelle e Piloni votivi risalenti dal XIV secolo in poi. Invece la cappella di San Giovanni si ritiene molto più antica.
Le Cappelle in tutto sono undici: le Cappelle di San Giovanni, di Santa Lucia, della Madonna delle nevi, di Sant'Antonio e Magno, del Buon Gesù, di San Gervasio e Protasio, di San Bernardino, di San Sebastiano, della Madonna di Guarene, di San Bernardo (ormai diroccata) e di San Giacomo alla Bicocca.
In ogni cappella affiorano pregevoli dipinti, in buona parte recentemente oggetto di accurato restauro conservativo.
Castello[modifica]
Ormai dell'antico castello rimangolo solo le rovina, che comunque richiamano la maestà dell'edificio, che sormontava tutto il paese dalla collina.
Casa del re[modifica]
Degna di apprezzamento storico è anche la "Casa del Re" dove un tempo i Savoia e particolarmente Vittorio Emanuele II venivano per alloggiarvi, cambiare i propri cavalli con cavalli riposati e ripartire in direzione della Reggia di Valcasotto.
Piazze[modifica]
La piazza principale del paese è Piazza Umberto I.
Venne chiaramente costruita in epoca fascista, si notano infatti l'ampio spazio, la terrazza e l'architettura tipica di quel periodo storico.
Società[modifica]
Evoluzione demografica[modifica]
Abitanti censiti[3] 
Il comune di San Michele Mondovì ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 2.168 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 2.069 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,57%.
Gli abitanti sono distribuiti in 883 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,34 componenti.
Religione[modifica]
La parrocchia del paese appartiene alla Diocesi di Mondovì.
Cultura[modifica]
Istruzione[modifica]
Sul territorio comunale esistono tre scuole, la scuola materna, le elementari e le medie.
Nel paese ha anche sede l'istituto comprensivo che comprende le scuole di San Michele Mondovì, Vicoforte e Serra Pamparato.
Manifestazioni[modifica]
Le manifestazioni a San Michele sono numerose. Importante è la festa in onore di Santa Giustina, vergine e martire di Padova e copatrona di San Michele, che si festeggia a metà luglio con la Messa e la solenne Processione con le reliquie della Santa.
Non meno importante è la festa di San Michele che avviene il 29 settembre. In questi giorni di festa, i balconi sono tutti in fiore, per cercare di vincere il premio per il balcone più fiorito.
Viene anche festeggiato San Magno la terza settimana di agosto, San Antonio nel mese di gennaio e la conosciuta Festa della Castagna di metà ottobre.
Personalità legate a San Michele Mondovì[modifica]
- Amedeo Michelotti: scrittore e poeta
- Eugenio Camillo Costamagna: ideatore del Giro d'Italia e fondatore della Gazzetta dello sport
- Nini Rosso: musicista e trombettista; sua la canzone il silenzio fuori ordinanza
- Pietro Antonio Corte: professore di filosofia della Regia Università di Torino (S. Michele, 28 maggio 1804 - 11 settembre 1876). È commemorato con un busto e una lapide nel cortile del Rettorato dell'Università di Torino
- Celestino Quarelli conte di Lesegno: magistrato e senatore del Regno.
- Giovanni Battista Quarelli: cultore della lingua italiana e latina; coadiuvò il Pasini nella compilazione del Dizionario latino ed italiano
Economia[modifica]
San Michele è sempre stato un paese agricolo, come del resto tutti i comuni limitrofi.
La principale fonte di sostentamento derivava dalla coltivazione dei campi (a cereali o a vite) o dalla pastorizia e, quindi, dalla produzione di latte, formaggi, burro e altri prodotti caserecci.
Negli ultimi decenni invece queste attività sono state sempre più evitate e ora quasi più nessuno pratica questo genere di lavoro.
La fonte di lavoro principale di San Michele è la Silva Team (l'ex I.C.L.), importante industria di trattamento di legnami e produzione di pellet.
Sono anche importanti la "Peyrone Legnami" e la "Riva Acciaio".
Infrastrutture e trasporti[modifica]
Strade[modifica]
Il paese viene costeggiato dalla Strada statale 28 del Colle di Nava.
All'interno, la strada principale è via Angelo Nielli, che percorre il paese dall'inizio (quando la statale si divide, formando appunto via Nielli) alla fine, quando la strada si ricongiunge con la Statale.
Poco prima della fine del paese, via Nielli si incrocia con via Rocchini, la strada provinciale che porta a Niella Tanaro.
San Michele non possiede un casello stradale, ma è un passaggio obbligato per coloro che vogliono raggiungere l'A6 dal casello di Niella Tanaro o dal casello di Ceva.
Stazioni ferroviarie[modifica]
San Michele possiede sul suo territorio comunale una stazione ferroviaria, in comune con Vicoforte.
Per l'orario ferroviario 2011, effettuano fermata in questa stazione 35 treni.
La stazione però è soggetta a degrado.
Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Mondovì e di Ceva.
Aeroporti[modifica]
L'aeroporto più vicino a San Michele è quello di Levaldigi.
Amministrazione[modifica]
Il municipio è sito in via Roma 1.
Sindaci dal dopoguerra ad oggi[modifica]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1956 | Ermete Marenco | Sindaco | ||
| 1956 | 1960 | Giuseppe Botto | Sindaco | ||
| 1960 | 1975 | Giuseppe Sordo | Sindaco | ||
| 1975 | 1985 | Costantino Plazzi | Sindaco | ||
| 1985 | 2004 | Donato Baravalle | Sindaco | ||
| 2004 | 2013 | Fulvio Ruffa | Sindaco | ||
| 2013 | in carica | Domenico Michelotti | Sindaco | ||
Sport[modifica]
San Michele possiede alcuni impianti sportivi, il campo da tennis, il campetto da calcio, il campo da calcio, il campo da calcetto e due campi per il gioco delle bocce.
Il paese ha anche la propria associazione sportiva, l'A.S.D. San Michele.
Note[modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese. URL consultato in data 12 maggio 2011.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
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