Belvedere Langhe

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Belvedere Langhe
comune
Belvedere Langhe – Stemma Belvedere Langhe – Bandiera
Belvedere Langhe – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Gualtiero Revelli (lista civica) dal 14/06/2009, riconfermato 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°30′00″N 7°58′00″E / 44.5°N 7.966667°E44.5; 7.966667 (Belvedere Langhe)Coordinate: 44°30′00″N 7°58′00″E / 44.5°N 7.966667°E44.5; 7.966667 (Belvedere Langhe)
Altitudine 639 m s.l.m.
Superficie 5,0 km²
Abitanti 388[1] (31-12-2010)
Densità 77,6 ab./km²
Comuni confinanti Bonvicino, Clavesana, Dogliani, Farigliano, Murazzano
Altre informazioni
Cod. postale 12060
Prefisso 0173
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004018
Cod. catastale A774
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti belvederesi
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Belvedere Langhe
Sito istituzionale

Belvedere Langhe (Bërvèj in piemontese) è un comune di 387 abitanti della provincia di Cuneo. Il comune fa parte della comunità montana Alta Langa e Langa delle Valli Bormida e Uzzone[2].

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Belvedere è un comune delle Langhe, dista 44 km da Cuneo ed è situato nell'alta valle del fiume Tanaro. La sua posizione, sulla cima di un colle, da cui si ammira tutta la catena delle Alpi (dalle Alpi Marittime alle Alpi Cozie fino al Monte Rosa), ne giustifica il nome.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi documenti che danno notizia di questa località risalgono al 1162 quando la indicavano con l'espressione de bellovidere, divenuta poi nel 1197 Belveer. Il paese fu un feudo dei Saluzzo, dei Vacca e, dopo il XV secolo, dei Ferraris, dei Demagistris, dei Saraceno e dei Corderò. Il castello di Belvedere era un torrione di avvistamento e di difesa costruito nel secolo XIV. Del castello rimangono solo pochi ruderi dopo la distruzione da parte dei francesi durante le guerre del XVII secolo. Nel 1601 il comune fu unito al Piemonte (Ducato di Casa Savoia). In una collinetta vicino al cimitero, chiamata il Castellazzo, alcuni scavi portarono alla luce fondamenta di muraglioni e qualche scheletro. Alla fine del Settecento le truppe napoleoniche invasero e annetterono il Piemonte e Belvedere fu in parte bruciata dai soldati francesi (la resistenza più dura contro le truppe di Napoleone avvenne a pochi chilometri di distanza nella valle del comune di Paroldo). Dopo il 1815, con il Congresso di Vienna, Belvedere si trovò di nuovo sotto il dominio dei Savoia (Regno di Sardegna), per poi diventare, dopo l'unifcazione del 1861, un comune italiano.

Sul finire della seconda guerra mondiale, la zona delle Langhe fu teatro di scontri tra le truppe nazifasciste e i partigiani: tra quest'ultimi molti provenivano dall'Unione Sovietica e da altri paesi europei e alcuni passarono o si nascosero nelle case dei belvederesi. I maquis francesi, liberati dal carcere di Fossano, per qualche giorno sostarono in paese ed anche Carlo Donat-Cattin fu ospitato, in quel periodo, a Belvedere. Il famoso Lulù, coraggioso partigiano di Lione, girava con la sua moto a Belvedere proprio il giorno in cui fu ucciso da fuoco amico perché mascherato da tedesco. Negli anni cinquanta il comune si andava lentamente svuotando per l'emigrazione verso le grandi città, specialmente Torino, mentre con il nuovo millennio sarà Belvedere stessa a dare ospitalità a immigrati, impiegati nelle aziende agricole e industriali del paese.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura locale si caratterizza per la presenza di coltivazioni di nocciole (Tonda Gentile delle Langhe), produzione di vino Langhe Dolcetto DOC e piccoli allevamenti della rinomata "pecora della langa" dalla quale si produce la robiola di Murazzano. L'azienda agricola Fia produce salumi artigianali venduti in tutta la zona.
La zona industriale del paese ospita alcune aziende tra le quali AGOPROFIL e LAMAR che si occupano di lavorazione del legno. Tra gli artigiani presenti nel territorio comunale è da citare Mauro Racca, ingegnoso inventore di macchinari per la lavorazione della birra. Nel settore turistico esistono alcuni agriturismo e un albergo-ristorante, la "Trattoria del Peso", conosciuto in tutta Italia per la tipica cucina langarola. Sono presenti, inoltre, un moderno studio di registrazione audio, una falegnameria, alcuni allevamenti di polli e un fabbro artigiano.
Il territorio comunale è coperto dal segnale wi-fi della rete "Altalanga".

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Feste e ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

Sant'Orsola in un dipinto di Benozzo Gozzoli

La domenica più vicina al 6 dicembre si celebra la festa di San Nicolao, il patrono del paese. La Festa dell'Assunzione della Vergine Maria (15 agosto) vede una settimana di festeggiamenti organizzati dalla Proloco. La seconda domenica dopo Pasqua si celebra la festa dei “micun”, pani benedetti, nella chiesa di San Sebastiano: i pani vengono benedetti e distribuiti alla popolazione. I micun sono conservati per tutto l'anno, considerati sacri e con proprietà curative. Il 16 agosto è la festa del borgo San Rocco, con il tipico "tiro alle ule" e, il sabato successivo, si celebra la festa del borgo di Piangarombo, presso la cappella dedicata a Sant'Orsola, una martire a cui i belvederesi sono molto devoti.

Per anni, durante la settimana santa, si celebrava la Passione di Gesù, in cui tutti gli abitanti del paese erano coinvolti come recitanti e organizzatori. La prima Passione fu allestita nel 1978 da quasi tutta la popolazione di Belvedere, trasformata per l'occasione in Gerusalemme, illuminata solo dalle torce. I personaggi, attori non-professionisti, recitavano dal vivo rendendo la manifestazione molto suggestiva, soprattutto nella parte dedicata alla crocefissione. Dopo un grande successo di pubblico (un anno venne girato un documentario per la BBC), questa manifestazione fu sospesa in seguito a disorganizazioni e, soprattutto, dopo un incendio scoppiato nella sacrestia della parrocchia dove erano custoditi tutti i costumi. Luigi Barroero (vedi la sezione "Personaggi"), che era l'anima della manifestazione, non ha mai rilasciato dichiarazioni su questo episodio, ma da allora non si occupa più di manifestazioni del paese. Secondo quanto riportato da un giornale locale, il giorno dopo l'incendio, il capo dei pompieri che fecero i primi accertamenti, disse che il fuoco era stato appiccato da ignoti e quindi era da ritenersi un incendio doloso.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Luigi Barroero è forse l'ultimo dei cantastorie di Langa. Figlio d'arte, trasmette la sua passione nelle piazze o nelle ormai rare balere, in osteria o in chiesa per un matrimonio, assolvendo ancora al ruolo sociale che per secoli ha contraddistinto la vera missione dei cantastorie e in epoche più remote dei menestrelli, dei troubadores, dei cantori. Luigi Barroero è stato fondatore del gruppo musicale Raviole al Vin. Nel 2006 le sue storie e la sua musica hanno dato vita al progetto editoriale MADRE LANGA Il suonatore di fisarmonica.

Piera Dalmazzone Schellino per oltre 60 anni è stata la proprietaria della Trattoria del Peso, storico locale di Belvedere Langhe.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Roberto Leo Bordetto Indipendente Sindaco [4]
14 giugno 2004 08 giugno 2009 Gualtiero Revelli Lista civica Sindaco [5]
08 giugno 2009 26 maggio 2014 Gualtiero Revelli Lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 in carica Gualtiero Revelli Lista civica Sindaco [7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statuto della Comunità Montana Alta Langa. URL consultato il 22 luglio 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Elezioni del 13 giugno 1999.
  5. ^ Elezioni del 13 giugno 2004.
  6. ^ Elezioni del 07 giugno 2009.
  7. ^ Elezioni del 25 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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