Revello
| Revello comune |
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Revello dal Monte Bracco |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Ugo Motta (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°39′0″N 7°23′0″E / 44.65°N 7.38333°ECoordinate: 44°39′0″N 7°23′0″E / 44.65°N 7.38333°E | ||||
| Altitudine | 351 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 53 km² | ||||
| Abitanti | 4 226[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 79,74 ab./km² | ||||
| Frazioni | San Firmino, Staffarda, Campagnole, Morra S.Martino, Madonna Delle Grazie, Tetti Pertusio, Dietro Castello, S.Pietro | ||||
| Comuni confinanti | Barge, Brondello, Cardè, Castellar, Envie, Gambasca, Martiniana Po, Pagno, Rifreddo, Saluzzo | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 12036 | ||||
| Prefisso | 0175 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 004180 | ||||
| Cod. catastale | H247 | ||||
| Targa | CN | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | revellesi | ||||
| Patrono | san Rocco, san Biagio | ||||
| Giorno festivo | 20 agosto, 5 febbraio | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Revello (Arvel in piemontese, Revel in occitano) è un comune italiano di 4.233 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.
Si trova nella Valle Po[2] e fa parte della Comunità montana Valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio è esteso per 53 kilometri nella parte sud-occidentale del Piemonte, abbarbicato in parte sulla collina ai piedi del Monte Bracco, immerso nella splendida cornice del Monviso. Un territorio in cui le piantagioni di pesche sono la punta di diamante di un territorio raro e prezioso, un paesaggio pennellato da ulivi, castagni, con connotazioni certamente omogenee, dovute ad un intreccio di coltivazioni che, nei secoli hanno caratterizzato il territorio, frutto di una permanenza caparbia di molte generazioni contadine che nei secoli si sono consumate nelle piantagioni di frutta, sugli stessi poderi dai confini immutabili.<[3].
[modifica] Clima
Il clima è temperato sub-continentale con inverni discretamente freddi ed estati moderatamente calde.
[modifica] Idrografia
Il territorio è lambito dal fiume Po e attraversa le frazioni di Tetti Pertusio e San Firmino. La presenza del fiume a permesso la creazione di un Museo del Parco del Po di Revello che appartiene al parco fluviale Parco del Po Cuneese
[modifica] Storia
Revello, piccola città del tardo Medioevo subalpino e dell'antico Marchesato di Saluzzo . Revello la troviamo in un registro di "corti" che si fa risalire alla metà del secolo X. In esso è chiamato " Curtis Regia " frase che conferma la tesi della derivazione di Revello da fondo romano rimasto sotto la gestione dei questori della " repubblica ". Il nome "Curtis" era longobardo per quelle porzioni che essi pretesero dai vinti.<[4].Teoria riconfermata dal ritrovamento di resti di mattoni, ceramiche ed epigrafi nella zona della Cappella di S.Biagio. Revello divenne feudo, quando venne da Ottone III concesso a Olderico Manfredi I nel 1001 e dopo alla figlia Adelaide che rimase unica padrona, in seguito il dominio si frammentò tra piccoli feudatari fino alla metà del 1100 .[5]. Nel 1215 viene ceduta al Marchesato di Saluzzo rivestendo in quel periodo notevole importanza. Revello rivestiva importanza commerciale in quanto collocato allo sbocco della Valle Po[6] consentiva una comunicazione diretta fra i paesi d'oltralpe. Durante il Marchesato di Lodovico II e Margherita di Foix, Revello venne eletta come loro sede preferita.
[modifica] Avvenimenti storici
Nel 1548 dopo molti conflitti che coinvolsero il Marchesato cade in mano dei francesi. Nel 1588 Carlo Emanuele I di Savoia pose fine al governo francese. Nel 1642 come rappresentato nel primo triennio della rievocazione storica "Revello Maggio Castello"ref>Revello Maggio Castello - Comune di REVELLO (CN)</ref>, dopo una serie di conflitti tra Savoia e Francia viene distrutto il Castello di Revello perdendo così ogni importanza strategica e commerciale. Revello fu ancora teatro di guerra nel 1693 e subì il saccheggio delle truppe del generale Catinat. Nel 1797 fu il nucleo dal quale si svluppò una rivolta popolare denominata "rivolta del pane" e ricordata come "I moti di Revello".
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Abbazia di Santa Maria di Staffarda
Oggi proprietà dell'Ordine Mauriziano. Fu fondata dai monaci Cistercensi sui terreni pianeggianti vicino al fiume Po, donati dal Marchese di Saluzzo nel 1135, per far fruttare la terra ed onorare il Signore.
[modifica] La Cappella Marchionale
La Cappella Marchionale si trova a lato del Palazzo Comunale. Esternamente a forma cilindrica, internamente è un'aula rettangolare con due volte a crociera a costoloni, all'innesto dei quali si trovano caratteristici stemmi. L'abside, con volta a spicchi, con costole sostenute da mensolini colorati, è ben illuminata da due lunghe finestre rettangolari, le quali all'esterno verso la piazza, si presentano con gli spigoli contornati da cotto. Nel centro una finestra a occhio che all'esterno è anchessa circondata da cotto.
[modifica] Il Palazzo Comunale
Il Palazzo Comunale una volta veniva chiamato Castello Sottano per distinguerlo da quello della collina, fu dimora principesca e allora aveva un grande giardino con torri, gallerie coperte, saloni con ornamenti, scene di caccia emblemi, iscrizioni in italiano e francese, motti di cavalleria. Attualmente c'è ancora un ampio cortile interno. Il palazzo è sorretto da grosse colonne circolari in mattoni sagomati. Verso il giardino sono rimaste solamente cinque arcate, distrutta la facciata principale e le due torri rivolte verso il viale principale. Nell'angolo occidentale, sotto la terza tottre, l'unica superstite, è situata la Cappella Marchionale.
[modifica] Ruderi del Castello
Si possono visitare imboccando l'antica strada Via De Reges delimitata da ampi tratti di mura appartenenti all'antica cinta che difendeva il borgo, raccordandolo in alto con il forte Bramafam. Dopo una gradevole passeggiata si giunge ai piedi della Torre Campanaria, che segna il luogo dove sorgeva l'antica parrocchia di S.Maria la Canonica e si prosegue fino a raggiungere i ruderi del castello di Revello. Si menziona il castello in documenti datati 1075: da ciò si deduce fosse molto antico, forse costruito nel IX secolo per contrastare l'avanzata dei Saraceni o da questi stessi edificato per dominare i territori conquistati. Fu restaurato ed ampliato dal marchese Ludovico I, nella prima metà del quattrocento, e e dotato di un sistema complesso ed articolato di fortificazioni che lo legavano ed isolavano, alla bisogna, al borgo. Il castello vide pagine dolorosedi odio famigliare quali la detenzione e l'uccisione di Giovanni Giacomo (1512) fratello del Marchese di Saluzzo Ludovico II e di Francesco Cavassa (1528) fidato consigliere della Marchesa Margherita di Foix, ed altre di grande eroismo quali quali la strenua difesa del maniero da parte del capitano Giovanni De Reges, poi tradito e scaraventato giù dal bastione del castello(1548), durante l'assedio dei francesi. Il castello che era il punto di forza del sistema difensivo del Marchesato Di Saluzzo, fu preso con le armi per l'indubbia superiorità dell'artiglieria, solo nel 15588 dal duca Carlo Emanuele I di Savoia, come rappresentatto nel secondo triduo della rievocazione storica Revello Maggio Castello.(tratto dal libro Revello Percorsi d'Arte edizione A.S.A
[modifica] Collegiata
La Collegiata concessa dal Papa Sisto IV NEL 1483, su richiesta del popolo revellese e del Marchese Ludovico II. La facciata e austera e lineare costruita in laterizio, illuminata dal portale rinascimentale in marmo bianco attribuito a Michele Sammicheli di Cima. Importante è anche il portone ligneo eseguito sempre dal Samnicheli. Il campanile è una robusta torre quadrangolare di otto piani.
L'interno a tre navate su pilastri cruciformi con volte a crociera e abside pentagonale, è interamente decorato da pitture neogotiche realizzate da Giuseppe Borra nel 1840. All'interno della Collegiata vengono conservate alcune tele settecentesche e ottocentesche e i polittici cinquecenteschi della Trinità e della Deposizione di Pascale Oddone. Interessante, un afftresco del tardo cionquecento raffigurante un gentiluomo inginochhiato di fronte alla Madonna, l'altare maggiore in marmo del 1850 è di Giuseppe Adamini di Bigogno[7], il fonte battesimale in marmo scolpito, il pulpito ligneo seicentesco opera di maestranze dell'Abbazia di Staffarda e l'organo monumentale.
[modifica] Campanile delle Ore
Segna il luogo dove sorgeva la Parrocchia di S.Maria la Canonica. Dal piazzale del campanile delle ore si gode una piacevole vista sull'abitato e sul territorio circostante. Sul lato interno del campanile c'e una breccia che ricorda il cannoneggiamento tedesco avvenuto il 13 luglio 1944.
[modifica] Chiesa di Santo Stefano
La chiesa nota come Confraternita del Gonfalone del Rosario, in piemontese "La Crusà" , fu eretta all'inizio del 1600. La semplice costruzione in latterizio termina con una facciata interamente affrescata dal pittore Borgna. Nell'interno, sobrio e misurato, si possono ammirare coro e pulpito lignei, tre tele settecenteschee, nella cappella laterale, una statua cinquecentesca della Madonna del Bosco.
[modifica] Mercato coperto
Situato nella piazzetta antistante la chiesa di S.Stefano. Si tratta di una tettoia quattrocentesca sorretta da colonne cilindriche in laterizio intonacato su cui si poggiano le capriate lignee del tetto. A tutt'oggi qui si svolge il mercato ortofrutticolo cittadino.
[modifica] Palazzo Porporato
Palazzo con una robusta torre merlata con decorazioni in cotto, sede medievale del Comune. La facciata è movimentata da greche trasversali in cotto, dove spicca una grande finestra ogivale abbellita da ghiere in cotto, che si susseguono alternando motivi geometrici e vegetali. Si racconta che qui fu accoto e curato il Beato Ancina vescovo di Saluzzo, ammalatosi nel corso di una visita pastorale.
[modifica] La Dogana
Si affaccia sul piazzale antistante alla Collegiata, alla quale è unito da un arco di controspinta, che funge da"porta d'accesso"alla collina. La costruzione importante e raffinata, termina in facciata con una torretta ed il rosso intonaco che la contraddistinque. Sulla porta centrale una cornice di marmo bianco sottolinea l'ingresso principale. Sull'architrave è scolpita la scritta "Ferme et Droictz" da cui si ipotizza fosse la sede della dogana allo sbocco della via commerciale della Valle Po
[modifica] Chiesa della Carrera
Piccola costruzione ad aula rettangolare del 1800, costruita alla fine del viale alberato che fiancheggia la valle Po. Presenta in facciata un apprezzabile affresco della Madonna del pittore Borgnia.
[modifica] Chiesa delle Suore Romite
E' una costruzione relativamente recente e sorge sul luogo anticamente occupato dal Comvento di S.Maria Nuova, antico monastero femminile fondato nel 1291 dal marchese Tommaso I di Saluzzo e da sua moglie Aloisa di cui conserva traccia delle due ali quattrocentesche del chiosco. Degni di menzione nell'interno la Deposizione dipinta nell'ancona dell'altare maggiore dal pittore Arbasia, una tela del Borgna raffigurante i santi Leonardo, Biagio e Francesco ed una statuetta medioevale della Madonna col Bambino.
[modifica] Chiesa di San Rocco
La chiesa ha sulla facciata esterna un affresco di San Rocco con il cane.
[modifica] Forte del Bramafam
Situato sulla destra della collina su uno sperone, il Forte del Bramafam è un'isolata fortificazione di forma esagonale realizzato a difesa della collina insieme ad un complesso sistema di cui fa parte. Faceva parte del sistema difensivo comunale nel Castello arroccato sul cucuzzolo.[8]
[modifica] Cappella di Santa Sofia
Situata piu in alto del fortino Bramafam, sopra la colletta della Croce, costruzione neogotica, da poco restaurata e presa in carico dal Gruppo A.N.A di Revello .[9]
[modifica] Campanile di San Leonardo
Dalla Cappella di Santa Sofia proseguendo il cammino lungo la mulattiera si incontra, abbarbicato ad una placca rocciosa, il campanile di S.Leonardo e poco sotto, a sinistra della strada, la relativa chiesetta circondata da vecchi castagni e protetta da una balma interessante anche da un punto di vista geologico (visibili cristalli di quarzite). La chiesetta di S.Leonardo con volta a botte e di vano di dimensioni maggiori di costruzione più recente. Particolare è l'affersco di facciata. Una parete esterna reca l'iscrizione che ricorda come Carlo Emanuele I salì la rocca restrostante durante l'assedio al castello del 1588, come rappresentato nel secondo triduo rievocativo dell'evento "Revello Maggio Castello".
[modifica] Cappella Santa Maria Della Spina
Nella campagna revellese a 750 m oltre il cimitero, nel cortile di una cascina. La cappella risalente al XIII secolo consta in un rustico ambiente di pianta rettangolare circondato esternamente da un porticatoromanico, sorretto da pilastri in muratura con copertura lignea. Nobilita il bell' affresco cinquecentesco di Santa Cecilia conservato su una parete esterna. L'affresco è attribuito a Pietro di Saluzzo (Maestro del Villar), dedicato a S.Cecilia Vergine. L'opera in ottimo stato consrvativo, ritrae la Santa frontalmente sotto un arco gotico con un libro di preghiere in mano.
[modifica] Chiesa di San Giovanni
Era l'antica Pieve di Revello risalente al XI secolo ed abbandonata dopo l'erezione della Collegiata. Della costruzione rimane il rudere dell'abside da cui è stato rimosso il battistero ( fonte battesimale), un affresco di stile bizantino che raffigurava la "Madonna con il Bambino" oggi conservato, dopo il restauro, nella Sala Denina presso la Cappella Marchionale ( Palazzo Comunale). Da documento del secolo XII si viene a conoscenza che appartenevano alla pieve di Revello le chiese di : S.Martino di Crissolo, S.Stefano di Oncino, S.Maria di Paesana, S.Margherita di Paesana , S.Andrea di Rocchetta, S.Maria del Deserto, S.Maria di Robella, S.Martino di Sanfront, S.Nicola di Rifreddo, S.Andrea di Martignana Po, S.Martino di Allodio, S.Pietro di Feliere.S.Maria della Spina, S.Andrea di Revello, S.Massimo di Revello, S.Marcellino e Pietro di Envie.
[modifica] Chiesa di San Massimo
Sulla strada che porta ad Envie. Visibile la parte fortemente danneggiata della struttura della chiesa e, integro nelle sue pure forme romaniche, il pittoresco ed ormai simbolico campanile . Solido parallelepipedo in pietra di cinque piani, idfentificati da una cornice di archetti pensilia tutto sesto, è scandito da anguste finestre, quasi ferritoie, ai piani inferiori, che si trasformano in eleganti bifore ai piani superiori. E' completato da copertura in lose di pietra.
[modifica] Convento di S.Ilario
Si trova a sud est della cittadina, sulla strada che porta verso le frazioni di Campagnole e Tetti Petusio. Il sito oggi occupato da una villa privata con annesso parco. Dell'antico fabbricato, risalente forse al periodo longobardo, non si conserva alcuna struttura : rimangono solo due frammenti di affresco della testa di Cristo di ispirazione bizantina, uno dei quali visibile sul muro di una cappella negotica all'interno della menzionata proprietà, l'altro conservato nel museo di Casa Cavassa.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Istituzioni, enti ed associazioni
- A.R.C.I.A Associazione Revellese Commercio Industria Artigianato
- A.S.A.R Gli Amici della Storia e dell'Arte di Revello
- A.R.V.E.L Associazione Revellese Valorizzazione Energie Locali
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Revello
- Carlo Denina, presbitero e storico
- Luigi Colombo in arte Fillia, artista del secondo futurismo
- Paolo Pejrone, architetto paesaggista
- Paolo Emilio Thaon di Revel, ammiraglio e uomo politico italiano
[modifica] Eventi
Revello Maggio Castello
Evento storico culturale ideato dai revellesi nel 2008, viene organizzato ogni anno dall'associazione A.R.C.I.A[10][11],in collaborazione con l'associazione A.R.V.E.L e altre associazioni revellesi, viene ripetuto ogni anno nel terzo fine settimana di maggio. "Revello Maggio Castello" http://www.comune.revello.cn.it/ComAppuntamentiDettaglio.asp?Id=23162&T=Eè un evento storico culturale con al suo interno una rievocazione storica. Un evento durante il quale il paese si anima di un passato mai sopito e di atmosfera ricca di colori e musiche. Dove si aprono scenari in angoli diversi avvolti da danze, musica e teatro. Attraverso il culto dell’evento storico rievocativo produce la tutela del proprio profilo della propria identità. Revello Maggio Castello apre ogni anno una nuova pagina ,la peculiarietà dell'evento è che la pagina di storia viene ripetuta attraverso tridui rievocativi, rievocando per tre anni consecutivi avvenimenti di rilievo storico, accaduti a Revello. Per tre giorni si respira nell’aria un pregnante profumo di battaglia accompagnato da boato di cannoni, colpi di moschetto, tintinnio di spade, ambientazioni fatte con gusto e bellezza segnano le vie, tra le architetture e i monumenti si respira la storia . Attraverso questi tridui rievocativi si fa conoscere con esatta ricostruzione i fatti d’interesse storico che hanno condizionato l’avvenire . Centinaia di figuranti e gruppi di teatranti locali accolgono i visitatori che proprio qui a Revello ritrovano il piacere di rivivere anche solo per un giorno le atmosfere di un passato lontano e ogni anno partecipano all’emozione della festa, con musica, danze, delizie enogastronomiche che accompagnano le giornate vittoriose, esaltando il coraggio e la sofferenza di un popolo. Il visitatore s’imbatte in vere e proprie scene teatrali per strada e si vedono anche quante asperità hanno dovuto superare i Revellesi per strappare a una terra non sempre generosa, sostentamento per la sopravvivenza.
Sagra della Pesca
Tradizionale sagra popolare che in questi anni ha avuto un notevole trend di crescita, si ripete ogni anno nel mese di luglio. Manifestazione che affonda nella più antica tradizione agricola revellese dove il visitatore potrà assaporare le varietà di pesche locali, gustare i "persi pien" e fare visita ai filari di piante da frutta.
[modifica] Stampa
Pubblicazioni:
- "Revello : Origini - Archeologia - Arte", Carlo Fedele Savio
- "Vita ed opere di Carlo Denina", Carlo Corsetti, A.S.A.R
- "Muri Corrosi Dal Tempo", Giancarlo Ghirardotto, A.R.C.I.A
- "La Cappella Marchionale di Revello", Maria Elena Stantero, A.S.A.R.
- "Revello Percorsi d'Arte", Gabriella Arrò - Armando Pautassi, A.S.A.R.
Settimanali :
Saluzzo Oggi - Il Corriere di Saluzzo - La Gazzetta - L'eco del Chisone -
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Urbanistica
La posizione strategica del paese influi in modo decisivo sulle vicende storiche . La distruzione della fortezza di Revello, avvenuta nel 1642, a seguito dell'aspra contesa dtra principisti e madamisti, cambiò le sorti del paese e del suo sviluppo urbanistico.
Negli anni sessanta l'esodo verso le città industrializzate provocò uno spopolamento quantificabile in un migliaio di abitanti. Il paese ora è in fase di ripopolamento e sviluppo.
[modifica] Frazioni
Staffarda, San Firmino, Campagnole, Morra S.Martino, Madonna Delle Grazie, Tetti Pertusio, Dietro Castello, S.Pietro.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Ugo Motta (lista civica) dal 08/06/2009
[modifica] Gemellaggi
Città di Pozo del Molle - Cordoba - Argentina
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Comune di REVELLO (CN)
- ^ >[Dal libro Muri Corrosi dal Tempo edizione A.R.C.I.A]
- ^ >[Revello:Origini-Archeologia-Arte di Carlo Fedele Savio]
- ^ [La Cappella Marchionale di Maria Elena Stantero]
- ^ Valle Po
- ^ Canavesio, 2008, 353.
- ^ Forte del Bramafam sul sito del comune di Revello
- ^ Guida Turistica - Comune di REVELLO (CN)
- ^ Revello Maggio Castello - Comune di REVELLO (CN)
- ^ Guida Turistica - Comune di REVELLO (CN)
[modifica] Bibliografia
- Walter Canavesio, Giuseppe Leoni di Breganzona. Un architetto luganese nella Torino neoclassica, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011.
[modifica] Collegamenti esterni
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