Castellino Tanaro
| Castellino Tanaro comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Bruno Roà (lista civica) dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°26′0″N 7°59′0″E / 44.43333°N 7.98333°ECoordinate: 44°26′0″N 7°59′0″E / 44.43333°N 7.98333°E | ||||
| Altitudine | 613 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 11,62 km² | ||||
| Abitanti | 339[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 29,17 ab./km² | ||||
| Frazioni | Alborgno, Argiolo, Bassi, Beguda, Besosto, Bonini, California, Cappe, Chiecchi, Codovilla, Confort, Coste, Cristina, Fenogli, Francolini, Galli, Gaviorna, Ghinghetta, Ghislera, Ginestre, Grandis, Langhetta, Maccaferro, Madonna Della Neve, Monaca, Montà, Monte, Montairone, Occhetti, Pezzole, Pianfino, Piani, Piantorre, Santa Lucia, Serra, Stralla, Valle, Valsorda, Viorno | ||||
| Comuni confinanti | Ceva, Igliano, Lesegno, Marsaglia, Niella Tanaro, Roascio, Rocca Cigliè | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 12060 | ||||
| Prefisso | 0174 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 004052 | ||||
| Cod. catastale | C176 | ||||
| Targa | CN | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona F, 3075 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | castellinesi | ||||
| Patrono | Madonna della Neve | ||||
| Giorno festivo | 5 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Castellino Tanaro (Castlin Tane in piemontese[3]) è un comune di 339 abitanti della provincia di Cuneo.
Fa parte della comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[4].
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Castellino Tanaro si trova in valle Tanaro, su un territorio collinare, ad un'altitudine di 613 m s.l.m.[5]
È classificato nella zona sismica 4[6] (bassa possibilità di danni sismici).
[modifica] Clima
Il comune è stato inserito nella zona climatica F ed ha un fabbisogno termico di 3075[7] gradi giorno. La normativa attuale non pone limiti all'accensione degli impianti di riscaldamento[5].
[modifica] Storia
L'epoca esatta della fondazione di Castellino non è nota, ma ritrovamenti archeologici attestano la presenza di Roma in queste terre almeno dal I secolo d.C., e che le popolazioni locali erano iscritte alla tribù Publilia.
Durante il Medioevo Castellino venne infeudato alla famiglia aleramica dei Valperga di Masino, entrò a far parte del marchesato di Ceva e successivamente venne ceduto ai Germonio di Piero e Sale.
Dal 27 maggio 1655 Castellino rientrò sotto la giurisdizione cebana passando sotto la giurisdizione dei marchesi Paolo Antonio e Gerolamo Pallavicino-Ceva. Ultima famiglia ad avere giurisdizione diretta sul paese fu quella dei Vivalda di Mondovì, già signori di Igliano, con il barone Giovanni che assunse per primo il titolo di marchese di Castellino.
Durante la campagna d'Italia, nel 1799, subì il saccheggio da parte delle truppe francesi, nonostante la decisa difesa da parte dell'esercito sabaudo e della popolazione locale. Sempre durante la campagna napoleonica fu notevole la sortita del 14 maggio 1799, portata da un pugno d'uomini comandati dal capitano Francolino di Castellino e dal chirurgo Cerrina di Murazzano, che costrinse alla resa il comandante francese della fortezza di Ceva, Maris. Circondata da aloni di leggenda è invece l'impresa compiuta quattro giorni prima da otto uomini della prima compagnia di Castellino, i quali si dice riuscirono ad issare il proprio stendardo sui bastioni della suddetta fortezza, a dispetto dei francesi occupanti.
Durante la seconda guerra mondiale, Castellino e le colline circostanti furono teatro di duri scontri fra partigiani e truppe tedesche e fasciste, nonché di rastrellamenti e violenze. In ragione di questi eventi Castellino è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare[8].
[modifica] Le origini del nome
Deriva dal tardo latino ed invoca l'antica fortificazione posta sul colle (di cui oggi resta una torre) che sovrasta il paese ed ai cui piedi scorre il Tanaro[8].
[modifica] Simboli
Lo stemma comunale di Castellino richiama quello del marchesato di cui era sede. Nel D.P.R. del 16 novembre 1954, atto con cui veniva assegnato ufficialmente il gonfalone, è riportato: -omissis- Drappo di colore azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in argento: Comune di Castellino Tanaro. Le parti in metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento -omissis- .
Lo stemma è descritto come: D'azzurro alla cortina murata d'argento alle tre torri ghibelline aperte sul campo, alla stella d'oro a cinque punte in capo. Ornamenti esteriori da Comune[8].
[modifica] Onorificenze
| Medaglia di bronzo al valor militare | |
[modifica] Luoghi di interesse
- Torre medioevale: costruita in stile gotico con blocchi d'arenaria, dalla posizione in cui si trova domina una vasta area. Si tratta dell'ultimo imponente (con i suoi 35 metri d'altezza per 30 di circonferenza) resto di una fortificazione d'epoca marchionale, distrutta nei fra XVIII e XIX secolo dalle truppe napoleoniche. È citata da Giosuè Carducci ne La Bicocca di San Giacomo[9].
- Chiesa Parrocchiale: intitolata a Maria Vergine Assunta, è una chiesa a tre navate la cui prima edificazione risale al XV secolo. Vi si possono trovare affreschi risalenti a quell'epoca, un pregevole ciborio del XVI secolo in marmo con dorature e dipinti ad olio del XVII secolo.
- Santuario della Madonna della Neve: sembra che in origine fungesse da chiesa parrocchiale anche per il vicono paese di Igliano, è in una posizione piuttosto suggestiva. Al suo interno è conservata una stele rinvenuta nelle vicinanze, che a suo tempo attestava una sepoltura romana.
- Chiesa di San Carlo: nata come oratorio dei disciplinanti, è attigua ala chiesa parrocchiale ed è unita a questa dalla sacrestia edificata nel 1884. Ha subito per lungo tempo degrado ed abbandono, fino al recente restauro da parte delle autorità municipali, che ne ha salvato le pregevoli decorazioni e ne ha permesso la destinazione a sala polivalente.
- Cappella di San Cristoforo: vi è conservato un raffinato affresco del XVI secolo del maestro di Cigliè raffigurante la Madonna in trono col Bambin Gesù ed i Santi Pietro e Sebastiano, un Santo vescovo e San Rocco, sovrastati da Dio Padre. Anche le pareti esterne erano affrescate, ma sono state rese illeggibili dall'incuria e dalle intemperie.
- Chiesetta di San Rocco: conserva al suo interno un intero ciclo di affreschi del 1527, opera di diversi artisti.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Personalità legate a Castellino Tanaro
- Giovanni Battista Romano (1810 – 1877): studioso di scienze naturali.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Bruno Roà (lista civica) dal 07/06/2009
[modifica] Gemellaggi
Castellino Tanaro è gemellato con:
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ gioventurapiemonteisa.net (pdf). URL consultato il 10 maggio 2011.
- ^ Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese. URL consultato il 10 maggio 2011.
- ^ a b comuni-italiani.it - Clima e dati geografici. URL consultato il 13 maggio 2011.
- ^ Sismica - ZONAZIONE AI SENSI DELLA DGR 19 gennaio 2010, n. 11-13058. URL consultato il 22 luglio 2011.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412, allegato 1. URL consultato il 13 maggio 2011.
- ^ a b c Consiglio regionale del Piemonte, Comuni della provincia di Cuneo, Cuneo, Nerosubianco, 2008, pp. 124-125.
- ^ Verso 50: «là da quel varco, onde sfidando vibra \ l’esile torre il Castellino, urlando \ arabe torme dilagâr fin dove \ Genova splende.»
- ^ Castellino Tanaro (Italia, Piemonte, Cuneo) - Città e villaggi del Mondo. URL consultato il 5 luglio 2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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