Barge

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Barge
Barge - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Cuneo
Coordinate: 44°44′0″N 7°19′0″E / 44.73333, 7.31667Coordinate: 44°44′0″N 7°19′0″E / 44.73333, 7.31667
Altitudine: 316 m s.l.m.
Superficie: 82 km²
Abitanti:
7.757 31-12-2008

(fonte Comune di Barge)

Densità: {{{densita}}} ab./km²
Comuni contigui: Bagnolo Piemonte, Cardè, Cavour (TO), Envie, Ostana, Paesana, Revello, Sanfront, Villafranca Piemonte (TO)
CAP: 12032
Pref. telefonico: 0175
Codice ISTAT: 004012
Codice catasto: A660 
Nome abitanti: bargesi, (antico: bargiolini) 
Santo patrono: San Giovanni Battista 
Giorno festivo: 24 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Barge (così anche in piemontese e occitano) è un comune italiano della Provincia di Cuneo (Regione Piemonte).

Indice

[modifica] Demografia

Barge conta attualmente 7.757 residenti (dati offerti dal Comune di Barge, aggiornati al 31.12.2008). L'aumento demografico, nel 2008, ha registrato un saldo positivo di 111 persone, a causa di una forte immigrazione dalla Cina, dal Marocco e da altre nazioni estere. Il primo immigrato con gli occhi a mandorla, un maschio, arrivò nel 1994, impiegandosi nel settore lapideo. Da allora, quasi tutti i maschi cinesi hanno effettuato il medesimo percorso lavorativo. Nel 1995, era presente sempre solo un maschio e, nel '96, 3 maschi e 2 femmine, già saliti a 23 maschi e 6 femmine l'anno dopo. Dal 1998, però, le cifre si fanno imponenti: 63 maschi e 39 femmine; poi, 80 maschi e 52 femmine nel 1999; 99 maschi e 5 femmine nel 2000; 124 maschi e 89 femmine nel 2001; 167 maschi e 121 femmine nel 2002; 194 maschi e 134 femmine nel 2003; 238 maschi e 162 femmine nel 2004; 261 maschi e 182 femmine nel 2005; 274 maschi e 206 femmine nel 2006; 285 e 210 nel 2007. Nell'ultimo anno, invece, sono state contate 587 persone di questa nazionalità: 342 maschi e 245 femmine.

Nei primi due mesi del 2009, la presenza cinese è aumentata ancora di una ventina di unità.


Abitanti censiti


[modifica] Toponomastica

Il toponimo è reso al plurale e deriva da un antico "barga". Il significato della medesima parola è discusso. Secondo alcuni studiosi (OLIVIERI), essa significherebbe "riparo/capanna/abitacolo" (vedi "stamberga"= riparo di pietra). Secondo altri, invece, sarebbe da ricollegarsi a una radice antichissima *berg-/*barg-/*breg-/*brig- avente il significato di "elevazione del terreno/montagna". In particolare, nell'area meridionale francese, tutti i toponimi e microtoponimi di tipo "Barge/La Barge/Barges/Bargettes" si riferiscono a territori "alle falde di una montagna" (DAUZAT et ROSTAING). Idem dicasi del microtoponimo spagnolo "Vargas".

Il Monviso fotografato dalla piana piemontese nei pressi di Barge

[modifica] Geografia

L'abitato è situato ai piedi delle Alpi Cozie, in prossimità del Monviso e più precisamente, in una conca ai piedi del Monte Bracco e del Monte Medìa. Il centro demico è attraversato da due torrenti (Chiappera ed Infernotto), che si uniscono a formarne un terzo (Ghiandone, affluente del Po). L'abitato principale si sviluppa a circa 360/390 metri s.l.m.

Il comune fa parte della Comunità Montana Valli Po Bronda e Infernotto.


[modifica] Frazioni e Località

Montescotto (Montëscòtt/Mountëscot), Mondarello (Pont d'Ajaod/Poun' d'Aiaout), Torriana (Ën Toriana/ën Touriana), Galleane (Le Gajan-e/Le Galhane), Cappella Nuova (Capela Neuva), Capoloira (ën Capolòira/ën Capouloira), Ripoira (n'Arveuira), Giala (Giala/Jala), Montebracco (Monbrac/Moun' Brac), Moiasole (Mojassòle/Moulhasole), Crocera (La Crosiera), Assarti (ën Lissart/ën L'Issar'), Gabiola (Gabiòla/Gabiola), Lungaserra (Longasèra/Lounga Sèra), Combe (Le Combe/Le Coumbe), Carutti (Carùti), Gorrette (Le Gorëtte/Le Gourëte), San Martino (San Martin/Sën Martin).

[modifica] Storia

Nel territorio comunale, sulla sommità del monte Bracco e del Monte Medìa, è attestata la presenza di una intensa attività di incisione rupestre. Essa risulta certamente d'epoca antica, ma è impossibile sapere di quale cultura essa fosse stata espressione.

Il territorio bargese si trova ricompreso in un'area geografica, che, nell'età pre-romana, appartenne alla cultura celto-ligure dei "Taurini". Nell'ambito di questa, ricadde certamente nella sfera d'influenza dell'insediamento principale della "touta/civitas" caburriate, esistente sull'attuale rocca di Cavour. Tale insediamento è indicato da Plinio come il secondo per importanza nell terre taurine, dopo Segusia (Susa), ma il nome originario del medesimo ci è sconosciuto. Ai piedi della rocca (a 6 km, dal centro attuale di Barge) il proconsole cesariano Caio Vibio Pansa fondò un insediamento mercatale romano, che ebbe per nome Forum Vibii Cabur(um?). Nell'alto medioevo, esso decadde, ma il nome Caburrum fu legato all'abbazia di Santa Maria, sorta a poca distanza. Dal nuovo nucleo, sarebbe nato, in seguito, il piccolo centro medievale di Cavour (distante 6 km circa da quello di Barge).

Il primo documento che citi il nome di Barge è un diploma imperiale del 1001 d.C (Ottone III). Il grande campanile romanico lombardo della chiesa di San Giovanni Battista sta, però, a dimostrare che già nel primo quarto dell'XI secolo il villaggio costituì un centro di qualche rilievo demografico (essendo il più grane campanile pievano in un'area molto vasta). Barge fece parte delle terre torinesi. Tra XI e XIII secolo, cadde sotto il dominatus di un consortile signorile, detto "dei Signori di Barge". Costoro giurarono fedeltà contemporanamente, sia a casa Savoia, che ai Marchesi di Saluzzo (che vantavao diritti pro quota sul territorio). Poi, nel 1364, il paese cadde definitivamente in mani sabaude. Fu considerato, nell'ambito del Principato di Piemonte, come "communitas immediata", cioè dipendente direttamente dal Sovrano, cui spettava la nomina del Vicarius civile.

Come centro industriale, Barge si impose, unico in Piemonte, per la sua produzione di armi da fuoco, iniziata dai Thorosano nel secolo XIV e cessata solo nel XVIII.

Nel XVII secolo, venne infeudato al ramo Savoia Carignano. Per questo motivo, durante il Risorgimento, il re di Sardegna, Carlo Alberto di Savoia Carignano, usò un passaporto riportante il solo titolo di "conte di Barge", per poter sfuggire a un posto di blocco austriaco, dopo la rovinosa battaglia di Novara. Religiosissimo ed educato a non dire menzogne, egli ritenne fosse peccato meno grave la menzione di una sola parte di verità.

Il territorio, dopo lo scioglimento del Principato d'Acaia, fu fatto rientrare nella Provincia di Pinerolo, poi, in quella di Pinerolo-Saluzzo ed infine, in quella di Saluzzo. Per tal motivo, in epoca napoleonica, fece parte del Dipartimento della Stura, avente per capitale Cuneo e successivamente, della neocostituita Provincia di Cuneo.

Nel Settembre del 1943, vi fu fondata la prima formazione partigiana del Nord Italia, aderente ai "Garibaldini" (formazioni comuniste), su ispirazione del filosofo della scienza Ludovico Geymonat e del comandante Barbato (Pompeo Colajanni).

Il 22 luglio 1982, il Comune di Barge è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività partigiana con la seguente motivazione:

«Fedele alle più belle tradizioni risorgimentali, il Comune di Barge fu centro propulsore della Resistenza, pur consapevole dei rischi a cui si esponeva per le spietate rappresaglie naziste. In 18 mesi di lotta partigiana, Barge ha dimostrato in un drammatico periodo della sua storia un grande attaccamento alla causa della libertà. Barge, settemre 1943 - aprile 1945.» (Ministero della Difesa, Roma 29 luglio 1983 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 12 marzo 1983).

[modifica] Sport

A Barge esiste un'associazione calcio con il nome di: A.S.D. Barge.

Inoltre esiste una squadra di pallavolo, che ha sede a Luserna San Giovanni (To).

È altresì attiva una delle prime Sezioni fondate del Club Alpino Italiano. [1]

È presente, poi, una società di Tennis Tavolo: A.S.D.T.T. Tennistavolo Barge

[modifica] Luoghi di interesse

[modifica] Chiese

  • la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, già pieve alto-medievale del Vescovado di Torino ed, ora, sede della Parrocchia Maggiore di Barge, dipendente dal Vescovado di Saluzzo (CN) fin da epoca napoleonica. L'edificio è una delle più grandi chiese non episcopali del Piemonte (oltre 1000 mq di supeficie). Originariamente romanico lombardo, fu rifatto in stile gotico nel 1501 e, poi, in stile barocco, tra il 1730 e il '40, su disegno di Francesco Gallo di Mondovì, architetto e ingegnere militare regio, autore della cupola ellittica del santuario di Vicoforte di Mondovì, nonché di numerose chiese monregalesi.
  • la Chiesa di Santa Maria Assunta, un tempo dedicata alla Santa Croce e popolarmente conosciuta col nome di "Crosà"
  • il complesso conventuale del Mombracco, costituito da tre chiese: la Madonna della Rocca (prima cella monacale); San Salvatore (rudere) e Santa Maria (ora, San Giacomo)
  • il Santuario della Madonna delle Combe

[modifica] Castelli

  • il castello inferiore o ex convento di S. Francesco: sorgente su una rupe fu l'originario castello dei Signori di Barge (sec. XI), ma venne trasformato in convento francescano nel secolo XV. Nel 1800 fu trasformato in residenza privata.
  • il castello superiore: costruito nel primo quarto del sec. XIV dal marchese di Saluzzo. Cadde in mani sabaude definitivamente nel 1364. Ricostruito più volte, fu distrutto durante le guerre che opposero la Francia alla Spagna.

[modifica] Musei

  • Museo Etnografico La Brunetta
  • Museo "Aperto"

[modifica] Cinema

  • Cinema Comunale di Barge

[modifica] Cultura

[modifica] Ricorrenze

[modifica] Feste e fiere

  • La festa del santo patrono, San Giovanni Battista (giugno)
  • Multimedia Barge Festival (giugno)
  • Le golosità del Monviso (luglio)
  • L'Ottobrata (ottobre)

[modifica] Economia

  • La pietra di Barge: la quarzite
  • ITTfriction: freni per autoveicoli

Produzioni agricole tipiche: mela renetta grigia di Torriana (inserita nell'arca del gusto di slowfood), castagna savatùva, kiwi, riso, mais varietà "Pignolètt" (Pinhoulet).

Prodotti tipici: batiaje (biscotti di farina di mais); bargesini al rhum (pasticcini a base di cioccolato e liquore); vino a D.O.C. (rientrante nell'area Pinerolese D.O.C.); formaggio "toma"(touma) di Barge e "tomin" (toumin).

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Luca Colombatto (PDL - Liberale) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0175 346105
Posta elettronica: barge@reteunitaria.piemonte.it

[modifica] Gemellaggi

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