Cigliè

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Cigliè
comune
Cigliè – Stemma Cigliè – Bandiera
Cigliè – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Giovanni Sciolla (lista civica) dal 07/06/2009, riconfermato 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°26′00″N 7°56′00″E / 44.433333°N 7.933333°E44.433333; 7.933333 (Cigliè)Coordinate: 44°26′00″N 7°56′00″E / 44.433333°N 7.933333°E44.433333; 7.933333 (Cigliè)
Altitudine 549 m s.l.m.
Superficie 6,0 km²
Abitanti 199[1] (31-12-2010)
Densità 33,17 ab./km²
Comuni confinanti Bastia Mondovì, Clavesana, Mondovì, Niella Tanaro, Rocca Cigliè
Altre informazioni
Cod. postale 12060
Prefisso 0174
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004069
Cod. catastale C681
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cigliesi
Patrono San Pietro e san Paolo
Giorno festivo ultima domenica di giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cigliè
Sito istituzionale

Cigliè (Sijé in piemontese) è un comune di 199 abitanti della provincia di Cuneo.

Fa parte della comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[2]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Chiesa parrocchiale S.S. Pietro e Paolo[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa parrocchiale S.S. Pietro e Paolo è di stile Barocco e fu ampliata in più riprese come si può notare dalla costruzione; sicuramente è anteriore alla costruzione della Cappella ammessa alla navata sinistra, detta di Sant’Antonio da Padova, fatta erigere da un certo Gio Antonio Coda che ha sepolcreto in detta Cappella nel 1664.

La costruzione della Cappella di Sant’Antonio pare sia stata commissionata da un certo Gio Antonio Coda spinto da pentimento. Dopo aver lasciato con molta fretta il paese natio “CIGLIARO” e attraversato l’oceano in cerca di fortuna e rimpatriato da gran Signore, volle lasciare un segno tangibile alla comunità di Cigliè. Forse per espiare i propri peccati. Un’importante documento ritrovato è senza dubbio la Donazione fatta dal signor Gio Antonio Coda all'altare di tetta Cappella; si parla di pubblici instrumenti rogati dal notaio Bocconelli datati quindici settembre 1655 ed un secondo datato trenta gennaio 1660 dove si afferma che Gio Antonio Coda donava la somma necessaria per la costruzione della Cappella e ornarla in tutto il suo splendore. Dopo avere ricevuto il benestare dell’allora Papa Innocenzo X che accettò le condizioni espresse dal Signor Coda. Nell’anno del Signore 1654 il sei del mese di ottobre nella casa del donante, alla presenza del parroco reggente della Chiesa di Cigliè Don Giuseppe Bruno, testimone certo Francesco Restagno e lo stesso donante sempre per mano del notaio Bocconelli, Gio Antonio Coda dopo aver fatto costruire detta Cappella volle donare all’Altare di quest’ultima la somma necessaria per celebrare un messa quotidiana. Al parroco che si sarebbe occupato di celebrare la messa, lasciò la casa vicino alla Chiesa costruita ex novo e ben arredata. Lasciò inoltre dei “CENSI’ crediti che vantava sulle comunità sia di Cigliè e di altre località; £ 1665 dalla comunità di Roccacigliè, 1079 da quella di Cigliè,7862 dalla Comunità di Piozzo e inoltre lasciò circa una decina di ettari di terreno sul territorio di Cigliè. Tale donazione consentì di celebrare una Messa quotidiana dal 1665 fino al trentuno maggio del 1849 quando si estinse il lascito. L’altare dagli eredi Coda ora Restagno con l’istrumento rogato Vassallo fu ceduto dai beneficianti all’amministrazione parrocchiale mediante pagamento di Franchi quattrocento e la stessa amministrazione s’incarico’ di prendersi in carico l’altare ed ebbe la dispensa per fare celebrare una messa al mese anziché una al giorno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese. URL consultato l'11 aprile 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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