Viola (Italia)

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Viola
comune
Viola – Stemma Viola – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Gian Carlo Rossi (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°17′00″N 7°58′00″E / 44.283333°N 7.966667°E44.283333; 7.966667 (Viola)Coordinate: 44°17′00″N 7°58′00″E / 44.283333°N 7.966667°E44.283333; 7.966667 (Viola)
Altitudine 827 m s.l.m.
Superficie 21 km²
Abitanti 429[1] (31-12-2010)
Densità 20,43 ab./km²
Frazioni Castello, Coniglione, Saint Grée, San Giorgio
Comuni confinanti Bagnasco, Garessio, Lisio, Monasterolo Casotto, Pamparato, Priola
Altre informazioni
Cod. postale 12070
Prefisso 0174
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004249
Cod. catastale M063
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti violesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Viola
Sito istituzionale

Viola (Viòla in piemontese) è un comune di 425 abitanti della provincia di Cuneo.

Fa parte della comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[2].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il paese ha origini molto antiche, come testimonia il toponimo che significa "piccola via" e potrebbe alludere a una via secondaria romana che, attraverso il valico del Mindino e Prato Rotondo, metteva in comunicazione con la Liguria. Secondo un'altra ipotesi, invece, si trattava di una via dell'olio dalla Liguria al Piemonte, supportata anche dal fatto che figura in documenti antichi con il nome in latino Vehola.

In documenti del 1142 viene menzionata come comunità attiva, facente parte del marchesato di Bonifacio del Vasto, discendente dal famoso Aleramo e fondatore del marchesato di Ceva. Sotto il dominio di quest'ultima casata, protrattosi fino al termine del secolo XVII, il feudo venne spartito fra gli ultimi discendenti del marchese e parte di esso passò ai Faussone, ai Vegnaben ed ai Promis.

Nel 1794, Viola subì l'invasione napoleonica con tutte le nefaste conseguenze: sul colle di San Giacomo sono ancora ben evidenti i resti delle trincee di quelle memorabili battaglie.

Il torrente Mongia, che sorge alle falde del Monte Mindino, divide Viola in due borghi: borgo Castello ove si vedono ancora i segni dell'antica fortezza. Sulla piazza del castello, in platea castri, come attesta un antico documento, si amministrava la giustizia e si punivano, alla presenza della popolazione, i colpevoli dei vari reati secondo le allora vigenti leggi locali. Sull'altra sponda è abarbicato il capoluogo, dove è presente la parrocchiale di San Giorgio, fondata all'incirca nel 1190. In seguito al notevole incremento della popolazione s'impose l'ampliamento della chiesa, che per ben tre volte fu ingrandita sino a raggiungere le dimensioni attuali.

Nel 1885 la popolazione raggiunse la punta più alta di 1130 abitanti.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese. URL consultato l'11 maggio 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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