Monasterolo Casotto

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Monasterolo Casotto
comune
Monasterolo Casotto – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Luca Bertone (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°20′00″N 7°56′00″E / 44.333333°N 7.933333°E44.333333; 7.933333 (Monasterolo Casotto)Coordinate: 44°20′00″N 7°56′00″E / 44.333333°N 7.933333°E44.333333; 7.933333 (Monasterolo Casotto)
Altitudine 824 m s.l.m.
Superficie 7,7 km²
Abitanti 107[1] (31-12-2010)
Densità 13,9 ab./km²
Frazioni Borgata Sottana, Borgata Cravena, Borgata Soprana, Borgata Case Scuole
Comuni confinanti Lisio, Mombasiglio, Pamparato, San Michele Mondovì, Scagnello, Torre Mondovì, Viola
Altre informazioni
Cod. postale 12080
Prefisso 0174
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004127
Cod. catastale F329
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 110 GG[2]
Nome abitanti Monasterolesi
Patrono San Giacomo
Giorno festivo 25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monasterolo Casotto
Sito istituzionale

Monasterolo Casotto (Monasteireu in piemontese) è un comune di 109 abitanti della provincia di Cuneo.

Fa parte della comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[3].

Monasterolo Casotto è un piccolo paesino situato nella valle Casotto, di cui il paese più conosciuto è Pamparato. Monasterolo è diviso in varie parti, chiamate Borgate. Le principali sono: Borgata Sottana, Borgata Cravena, Borgata Soprana e Borgata Case Scuole. Spesso questo paesino in inverno è desolato, ma in estate diventa un piccolo centro in cui vanno in villeggiatura molti liguri e torinesi. Fino a qualche anno fa un tipico ristorante era attivo con frequenti visite ma adesso non serve più alcun piatto. Poco fuori il paese sono presenti i resti del castello, oggi rimane solo visibile la torre. Nel paese vi è inoltre una Pro Loco che durante l'estate viene gestita dai giovani che si recano in villeggiatura, i quali organizzano cene seguite da serate danzanti in piazza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Un’antica iscrizione ritrovata presso la chiesa di San Colombano attribuisce origini romane al piccolo comune di Monasterolo Casotto, il cui nome va comunque attribuito ad un monastero di frati Benedettini che qui si insediarono nel XII secolo.

L'aggiunta di “Casotto”, dal nome del torrente che ne solca la valle, risale al 1862, quando un Regio decreto concesse ai Comuni della Provincia di Cuneo la facoltà di adottare un nuovo nome.

In quell'occasione venne anche adottato un nuovo stemma che raffigura una chiesa addossata ad un monastero su cui si erge una torre bianca, contornati da due rami di agrifoglio.

La storia di Monasterolo Casotto vede passarne la proprietà dal Conte di Bredolo a quello di Alba ed al Marchese di Ceva (su disposizione del Marchese Bonifacio di Savona che aveva diviso gli stati nel 1142). I Signori di Monasterolo abitarono il Castello, ormai distrutto, presso il torrente Feia, castello che fu sede di dazio e di giustizia durante la sanguinosa “Guerra del Sale”.

I territori furono contesi fra il Marchese di Ceva e la corte Sabauda, dopodiché anche gli abitanti di Monasterolo parteciparono alle varie guerre di liberazione che interessarono il Piemonte prima e l’Italia in seguito con i conflitti mondiali.

Durante il regime fascista il Comune fu annesso a quello di San Michele Mondovì fino al 1947, quando gli fu nuovamente riconosciuta l’autonomia.

Attualmente il paese è diviso in due borgate, la Sottana a 735 m. di quota e la Soprana a 824 m. A metà strada sorge la chiesa parrocchiale costruita all’inizio del Novecento per unificare le due precedenti parrocchie: quella di San Bernardo in borgata Soprana e quella si S. Antonio in borgata Sottana. È dedicata ai Santi Giacomo e Giovanni e mantiene la campana che era stata della chiesa di San Bernardo.

Su un’altura oltre la borgata Soprana è arroccato il Santuario di S. Colombano, costruito intorno al 1000 dai monaci benedettini che lo dedicarono a questo santo di origine irlandese, fondatore della vita monastica nel regno di Francia nel VII sec. Nelle Valli Monregalesi San Colombano era raffigurato come un soldato romano, forse per simboleggiare il forte legame tra azione religiosa e politica dei monasteri.

La chiesa attuale è formata da due corpi di epoca differente: uno longitudinale più antico ma di datazione incerta, con campanile incorporato e uno a pianta quadrata, barocco (1645). Nel corso degli anni sono state apportate alcune modifiche alla struttura, in ultimo, nel 1884, fu rifatto il porticato con tetto a vista dell'attuale facciata. All’interno sono ancora visibili quadretti ex voto a testimonianza della devozione al Santo, mentre all’esterno vi è l'antica "Conca" o "Arbi", una pietra scavata ad incavo dove si raccoglieva liquido oleoso che pare avesse proprietà miracolose.

In quell’occasione venne anche adottato un nuovo stemma che raffigura una chiesa addossata ad un monastero su cui si erge una torre bianca, contornati da due rami di agrifoglio.

Sul sito del fai, nella sezione luoghi del cuore è presente la torre del castello di monasterolo ed è possibile votarla.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese. URL consultato l'11 maggio 2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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