Bossolasco

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Bossolasco
comune
Bossolasco – Stemma Bossolasco – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Franco Grosso (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°32′00″N 8°03′00″E / 44.533333°N 8.05°E44.533333; 8.05 (Bossolasco)Coordinate: 44°32′00″N 8°03′00″E / 44.533333°N 8.05°E44.533333; 8.05 (Bossolasco)
Altitudine 757 m s.l.m.
Superficie 14,55 km²
Abitanti 695[1] (31-12-2010)
Densità 47,77 ab./km²
Comuni confinanti Bonvicino, Cissone, Dogliani, Feisoglio, Murazzano, Niella Belbo, San Benedetto Belbo, Serravalle Langhe, Somano
Altre informazioni
Cod. postale 12060
Prefisso 0173
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004027
Cod. catastale B084
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bossolaschesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bossolasco
Sito istituzionale

Bossolasco (Bossolasch in piemontese) è un comune italiano di 699 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. Il comune è denominato Il paese delle rose, è anche chiamato La perla delle Langhe.

Il comune fa parte della comunità montana Alta Langa e Langa delle Valli Bormida e Uzzone[2].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Bossolasco, dal latino "Buxolascum" cioè "luogo coperto di foreste di bossi", è una suggestiva e romantica località di villeggiatura dell'alta Langa, sorta su un elevato (m. 747 s.l.m.) e panoramico colle tra le valli dei fiumi Tanaro e Belbo. Come in uno scrigno, il verde vellutato delle pinete, dei castagneti e dei prati racchiude il centro abitato, in mezzo al quale svetta il campanile del XV secolo. Accanto alla chiesa Parrocchiale che, nelle giornate di cielo sereno, si staglia sul meraviglioso anfiteatro delle Alpi Marittime e Cozie. In ogni stagione il fascino del panorama si rinnova naturalmente, sempre sotto lo sguardo benevolo del Monviso illuminato dalle calde sfumature del tramonto. Passeggiando per i viali o lungo la stretta e sinuosa strada centrale, si possono ammirare numerose case in pietra pregevolmente ristrutturate e abbellite da roseti che, dal mese di maggio per tutta l'estate, donano gioia con i loro colori e profumi. Il cuore del "paese delle rose", come viene anche chiamato Bossolasco, è naturalmente la piazza della Parrocchia, che è dedicata a San Giovanni Battista ed è stata ricostruita nel 1926, ad imitazione dello stile gotico-lombardo, sull'antica chiesa risalente alla metà del Quattrocento. a pochi passi sorge il castello dei Balestrino, un palazzo signorile in pietra con un maestoso atrio, uno scalone d'onore e ampi saloni pavimentati in pietra e cotto, simboli della fastosità e dell'importanza goduti nei secoli passati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Bossolasco sono molto antiche e risalirebbero al II secolo a.C. . Secondo la "Cronistoria dei Comuni dell'antico Mandamento di Bossolasco con cenni sulle Langhe" di Don Pio Giovanni Battista, il primo nucleo del paese sarebbe sorto nel 173 a.C., anno in cui il console romano Mario Pompilio effettuò una spedizione contro i liguri, allora abitanti della Langa. I primi documenti che parlano di Bossolasco risalgono al 1077, ma è presumibile che sia stato coinvolto nelle vicende storiche del Piemonte più rilevanti: la dominazione romana prima, quella barbarica poi, per arrivare all'epoca feudale, alle lotte tra i Marchesi del Monferrato e i Marchesi Del Carretto, alla dominazione francese ai tempi di Napoleone, all'appartenenza al Regno di Savoia e infine, dal 1861 a quello d'Italia. Durante la Resistenza (1943 - 1945) il suo territorio fu controllato dalle Formazioni Partigiane cui è dedicato il bel "Parco della Resistenza". Negli anni settanta, Bossolasco divenne anche una frequentata stazione sciistica, grazie ad un impianto a fune da quota 660 m a 740 m.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo 1950 - 1970 i pittori torinesi Francesco Menzio, sposato a Ottavia Cabutti, figlia del pittore bossolaschese Filippo Cabutti, Enrico Paulucci e la Marchesa Irene Invrea scelsero questa tranquilla località per soggiorni di contemplazione e di ispirazione pittorica. Il paesaggio delle Langhe, da cui sono stati incantati, diventa così tema ricorrente e costante della loro pittura neoimpressionista e fauve. Nel 1960, proprio per rendere omaggio al paese che li ospitava, numerosi pittori, oltre a quelli menzionati, realizzarono 28 stupende insegne delle botteghe artigiane del piccolo centro langarolo. Purtroppo molte di queste sono andate perdute, ne rimangono solo 9, attualmente esposte nella sede della Comunità Montana e del Comune. A questi importanti artisti, per un breve periodo nell'autunno del 1962, si unì, per curare una grave malattia respiratoria, lo scrittore Beppe Fenoglio, che fu ospite del rinomato Albergo Bellavista.Nel 1996 la Comunità Montana Alta Langa e la Galleria d'Arte Contemporanea di Roberto Peira hanno organizzato "Insegne d'arte 1996". 12 artisti hanno realizzato altrettante insegne per ristoranti, alberghi e aziende agrituristiche dell'Alta Langa.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Bossolasco è uno dei paesi più elevati della Langa che la salubrità dell'aria e la buona ventilazione nei mesi estivi rendono buon luogo di villeggiatura. Dal dopoguerra è stato frequentato da personaggi come Luigi Einaudi, Gianni Agnelli, Michele Ferrero e Giuseppe Saragat, da scrittori e poeti come Italo Calvino, Franco Antonicelli, Mario Soldati, Giuseppe Ungaretti e Renato Guttuso ma è soprattutto stato fonte di ispirazione per artisti del calibro di Carlo Levi, Gigi Chessa, Francesco Menzio, Enrico Paulucci, Guido Botta e la marchesa Irene Invrea i quali, innamorati degli spendidi paesaggi, vennero a vivere nel paese. Anche lo scrittore Beppe Fenoglio passò qui gli ultimi anni della sua vita[3]. Negli anni molti turisti, inizialmente provenienti dalla Liguria o dal Torinese, hanno costruito o ristrutturato numerose abitazioni facendo di Bossolasco il luogo in cui passare le vacanze. Ad oggi il paese conta numerose seconde case di turisti provenienti da Italia, Germania, Paesi Bassi, Francia, Svizzera, Principato di Monaco e molti altri paesi. Definito da Beppe Fenoglio troppo mondano per le sue caratteristiche di stazione turistica dovuta alla posizione geografica e molto diverso dalla langa contadina del suo ciclo di racconti[3], Bossolasco dispone di numerosi alberghi, Bed and breakfast, ristoranti e negozi di prodotti alimentari tipici dove è possibile rilassarsi e praticare il turismo enogastronomico.

Centro Storico[modifica | modifica wikitesto]

La parte più antica del paese, si estende attorno alla piazza "XX Settembre" nelle vie Umberto I d'Italia, Roma e la circonvallazione Bauzano. Percorrendo via Umberto I d'Italia (la via di collegamento con la piazza) si possono ammirare moltissime piante di rose che si arrampicano lungo le abitazioni settecentesche, costruite in pietra di langa, conferendo alla via un aspetto quasi incantato caratterizzandola con affascinati scorci. In questa parte del paese sono presenti diversi punti di interesse come la chiesa San Giovanni Battista, il castello dei Balestrino, il Municipio, la scalinata Dante Alighieri, il Parco delle Rose e l'accesso al Sentè d'Art.

Castello dei Balestrino
Chiesa San Giovanni Battista

Castello dei Balestrino[modifica | modifica wikitesto]

Situato sulla piazza XX Settembre, in pieno centro storico, si tratta di una costruzione seicentesca edificata dai Marchesi di Bossolasco utilizzando i ruderi del castello dei Del Carretto. Nel 1760 passò alla famiglia Cabutti e fu destinato a sede di uffici pubblici. Attualmente è utilizzato come abitazione privata. Massiccia costruzione di mole quadrata, con l'aspetto del palazzotto nobiliare. Paramento murario molto rustico, in materiale lapideo e cotto.

Castello dei Del Carretto[modifica | modifica wikitesto]

Edificato nel Trecento dai Marchesi Del Carretto. Subì un assedio nel 1431 da parte delle truppe dei Visconti che lo conquistarono. L'edificio andò in rovina tra il 1644 e il 1647. Il materiale lapideo servì per la costruzione del Castello dei Balestrino.

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco della Resistenza
  • Parco delle rose
  • Fontana Azzurra
  • Pian della Croce

Manifestazioni, feste e fiere[modifica | modifica wikitesto]

  • Mostre pittoriche e artistiche (periodo estivo)
  • Festa della fioritura della rose (inizio giugno)
  • Festa Patronale di San Giovanni Battista (circa metà giugno)
  • Formaggi sotto le stelle (inizio agosto)
  • Castagnata (fine ottobre)
Municipio

Prodotti tipici e cucina[modifica | modifica wikitesto]

I prodotti tipici del territorio comunale sono, la Nocciola del Piemonte coltivata nelle numerose piantagioni presenti, il miele ed i formaggi. Nei boschi si possono trovare tartufi, funghi porcini, castagne, more ed erbe officinali primaverili come la valeriana ed il timo. Molto praticata è la caccia grazie alla varietà di selvaggina presente come cinghiale, capriolo, fagiano, lepre ed altri ancora. I piatti tradizionali serviti sono quelli della cucina langarola e piemontese.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti, sul territorio comunale impianti per la pratica di diversi sport.

  • Stadio Comunale (Calcio a11/a7)
  • Campetto Comunale (Calcio a5/tennis)
  • Palestra (Sport vari)
  • Campi da bocce

Scuole e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Istituto comprensivo "Alta Langa"[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto situato in Piazza Caduti per la Patria è sede di scuola materna, elementare e media.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Daniele Chiavarino Lista civica Sindaco [4]
14 giugno 2004 08 giugno 2009 Luigi Manzone Lista civica Sindaco [5]
08 giugno 2009 26 maggio 2014 Alessandro Barbero Lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 in carica Franco Grosso Lista civica Sindaco [7]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statuto della Comunità Montana Alta Langa. URL consultato il 22 luglio 2011.
  3. ^ a b Massimo Novelli, Quando Fenoglio andò in 'confino' sui colli di Bossolasco in La Repubblica (Torino), 24 luglio 2008.
  4. ^ Elezioni del 13 giugno 1999.
  5. ^ Elezioni del 13 giugno 2004.
  6. ^ Elezioni del 07 giugno 2009.
  7. ^ Elezioni del 25 maggio 2014.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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