Acceglio

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Acceglio
comune
Acceglio – Stemma Acceglio – Bandiera
Acceglio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Enrico Colombo (Lista civica) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 44°29′00″N 6°59′00″E / 44.483333°N 6.983333°E44.483333; 6.983333 (Acceglio)Coordinate: 44°29′00″N 6°59′00″E / 44.483333°N 6.983333°E44.483333; 6.983333 (Acceglio)
Altitudine 1.200 m s.l.m.
Superficie 151,9 km²
Abitanti 174[1] (31.12.2011)
Densità 1,15 ab./km²
Frazioni Bargia (1401 m), Chialvetta (1494 m), Chiappera (1614 m), Colombata (1576 m), Frere (1196 m), Gheit (1372 m), Lausetto (1510 m), Ponte Maira (1404 m), Pratorotondo (1639 m), Saretto (1533 m), Villar (1375 m)
Comuni confinanti Argentera, Bellino, Canosio, Larche (FR-04), Meyronnes (FR-04), Prazzo, Saint-Paul (FR-04)
Altre informazioni
Cod. postale 12021
Prefisso 0171
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004001
Cod. catastale A016
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 803 GG[2]
Nome abitanti accegliesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Acceglio
Sito istituzionale

Acceglio (Assèj in piemontese e in occitano) è un comune di 174 abitanti della provincia di Cuneo, in valle Maira.

Fa parte della comunità montana Valli Grana e Maira[3].

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Acceglio è l'ultimo paese della Valle Maira è circondato da alte vette, le Alpi Cozie a volte superiori a 3000 m, spartiacque con la confinante Francia. Il comune è situato sulle sponde del fiume da cui prende nome la vallata, là dove va ampliandosi, suddividendosi in una serie di valloni circostanti.

Il toponimo[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcuni studiosi deriverebbe dal latino ad cilium o da forme preceltiche tipo ocelum o oscelum, il cui significato è molto probabilmente posto in alto. Per la prima volta lo troviamo menzionato con il nome di Cilio in un documento del 1028, un elenco di terre della Valle Magrana donate dal marchese di Susa Olderico Manfredi al monastero di Caramagna.

Storia, edifici e monumenti[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi del XIII secolo il comune entra a far parte dei possedimenti del marchesato di Saluzzo, costituendo con i dodici comuni della valle superiore di Macra una specie di repubblica libera. Formalmente riconosceva la protezione del marchese al quale pagava i tributi, ma alla quale venivano concessi le franchigie e di volta in volta confermate le libertà e i diritti che derivavano dalle buone consuetudini, di fatto consentendole una notevole indipendenza.

la frazione di Chiappera

Nel XVI secolo il comune venne a far parte del dominio francese, assieme all'intero marchesato, divenendo uno dei centri più importanti del calvinismo. Con il pretesto del sorgere e del dialgare dell'eresia, il duca Carlo Emanuele I di Savoia si impadronì del territorio e dopo condanne a morte da parte dell'inquisizione, assedi, e sollevazioni popolari, riuscì a costringere la maggior parte della popolazione all'abiura e gli irriducibili all'esilio. Qualche anno più tardi il duca darà il borgo in contado alla famiglia Taffini di Savigliano.

Fin dai tempi più remoti la maggior parte dei rapporti avveniva con le vallate d'oltralpe. Non solo quelli, visto che l'intendente dei Savoia, nel 1753, lamentava di non poter porre fine ai "commerci in frode" esercitati dai circa 2.000 accigliesi dell'epoca "perché troppe sono le strade che conducono fuori dal paese".

Lo sviluppo e la storia del paese hanno sempre avuto un ruolo importante grazie alla sua posizione di confine, che raramente è stato considerato tale e quasi sempre in occasione di scontri militari: lo fu sia in occasione nella guerra tra Spagna e Francia che durante le campagne napoleoniche e tornò ad esserlo nel 1940 quando l'artiglieria alpina salì al Colle di Maurin per contrastare le truppe francesi, ma già nel 1944 venne superato dai partigiani e dai maquis che si incontrarono nella frazione di Saretto per firmare un trattato di alleanza.

Il Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Nonostante gli sconquassi e le devastazioni del passato Acceglio ha mantenuto intatto il suo impianto medioevale: così a Chialvetta, Chiappera, Unerzio, Villaro, Ponte Maira e Saretto, si ritrovano le mura in pietra, i tetti in lose sostenuti da grosse travi in larice e case unite spesso da passaggi coperti, con soffitti in legno, che servivano a proteggere i percorsi quotidiani e offrire riparo durante il lungo periodo invernale.

Vi si possono ritrovare preziosi e antichi portali, finestre in pietra, spesso scolpite, di fontane con têtes coupées[4], di affreschi votivi, presenti anche nelle località più piccole ed isolate.

Il borgo e gli edifici importanti[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Acceglio, chiamato La Villa è il luogo che più di ogni altro nella zona ha subito nel tempo le diverse distruzioni e rimaneggiamenti e che ha conservato meno delle sue origini medioevali. Su di una rocca sopra l'abitato sono individuabili i ruderi del Castello quattrocentesco, detto anche "forte della torre", per via di una massiccia torre quadrata, così come di ruderi si può scrivere, per quel poco che rimane del Convento di Cappuccini, fondato per combattere l'eresia calvinista. L'adiacente Chiesetta di San Defendente tuttora non è più officiata.

Si nota ancora la traccia di antichi e signorili palazzi con bifore e capitelli scolpiti; un edificio che è giunto fino ai giorni nostri in buon stato di conservazione è la seicentesca Chiesa della Confraternita dell'Annunziata, con tutti gli arredi e paramenti sacri utilizzati nelle funzioni religiose. In una nicchia posta sotto l'altare è possibile osservare un affresco raffigurante la Pietà, la cui collocazione fa ipotizzare l'esistenza di un'antica cappella inglobata successivamente nella costruzione.

Il paese ai nostri giorni[modifica | modifica sorgente]

Alta Val Maira
Frazione di Chiappera
Frazione di Chiappera
Frazione di Saretto
Lapide che ricorda la visita di Alberto I del Belgio

All'inizio del secolo XX, a causa di un'emigrazione dapprima stagionale poi successivamente definitiva il paese venne ulteriormente impoverito di un'economia di montagna che già di per sé era poco florida. Nonostante tutto Acceglio nel 1911 possedeva il curioso primato con un solo 2% degli uomini e il 14% delle donne analfabeta contro la media nazionale del 32% per i maschi e il 42% delle donne.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Attualmente l'economia locale pone le sue basi sull'allevamento e sul commercio del bestiame, come ai tempi della grande fiera medioevale d'ottobre, e sullo sfruttamento di alcune cave di marmo nero e verde piuttosto rari e pregiati. Ora si sta avviando un percorso di attenzione verso il patrimonio ambientale con diverse proposte turistiche che nello stesso tempo lo valorizzino e lo salvaguardino. Grazie ai maestosi paesaggi con grandi boschi di conifere, gli ampi pascoli e gli alpeggi, la ricchezza dei fiori e delle acque hanno fatto di questi luoghi mete frequentate dai cultori del trekking e del En plein air.

Fa parte della Comunità montana Valle Maira.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Per favorire l'escursionismo di alta quota e l'ascesa alle montagne, il comune è dotato di alcuni rifugi e bivacchi:

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • La minson d'un bòt (la casa di un tempo)
  • il Museo d'Arte Sacra dell'Alta Valle Maira

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
03 aprile 2005 08 dicembre 2007 Giovanni Mario Olivero Lista civica Sindaco [6]
08 dicembre 2007 09 gennaio 2008 Marinella Rancurello Commissario prefettizio [7]
09 gennaio 2008 15 aprile 2008 Marinella Rancurello Commissario straordinario [8]
15 aprile 2008 10 giugno 2013 Riccardo Benvegnù Lista civica Sindaco [9]
10 giugno 2013 in carica Enrico Colombo Lista civica Sindaco [10]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comunità montana Valli Grana e Maira- Amministrazione - Statuto. URL consultato il 29 giugno 2011.
  4. ^ letteralmente significa teste mozzate
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Elezioni del 03 aprile 2008.
  7. ^ Commissario prefettizio.
  8. ^ Commissario straordinario.
  9. ^ Elezioni del 13 aprile 2008.
  10. ^ Elezioni del 26 maggio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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