Alpeggio

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L'alpeggio è l'attività agro-zootecnica che si svolge in montagna durante i mesi estivi. Con il termine malga o alpe si fa riferimento all'insieme dei fattori produttivi fissi e mobili in cui avviene l'attività di monticazione (una fase della transumanza): terreni, fabbricati, attrezzature, animali, lavorazione del latte prodotto.

Bovini al pascolo presso Vedeseta (Bg)
Alpeggio innevato sopra Tinazzo Bosco Chiesanuova ctg Lessinia 2013

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'alpeggio, che si svolge in Italia tra un'altitudine minima di 600 m s.l.m. e una massima di 2500-2700, inizia con la monticazione, cioè la salita sull'alpe, che avviene tra la fine di maggio e la metà di giugno e termina con la demonticazione, cioè la ridiscesa in pianura che avviene a fine settembre. L'alpeggio passa attraverso varie fasi (tramuti) che si identificano con pascolo e strutture poste a diversa altezza sulla stessa montagna (come ad esempio i maggenghi).

L'alpeggio può avere forme economico-organizzative diverse in base all'organizzazione amministrativa (privata, cooperativa, pubblica di tipo comunale, provinciale o statale, ecc.) e al sistema di conduzione (affitto, conduzione da parte di privati, cooperative, ecc.).

L'alpeggio può distinguersi anche in base al tipo di bestiame ospitato: alpeggio per bovini (il più comune), per ovini, caprini, equini o per bestiame misto (compresi i suini e gli animali da cortile). Di solito i pascoli alpini e prealpini sono sfruttati prevalentemente da bovini (85% nel primo caso e circa 95% nel secondo) mentre quelli appenninici sono sfruttati esclusivamente dagli ovini. Per quel che riguarda le necessità animali, per l'intera durata dell'alpeggio occorrono 1,5-2 ettari per ogni bovino mentre un solo ettaro riesce a nutrire dai 4 ai 6 ovini.

L'alpeggio ben fatto porta notevoli vantaggi agli animali da un punto di vista alimentare (maggiore valore nutritivo che si riflette sia sulla salute che sulla qualità dei prodotti zootecnici), da quello dell'attività fisica (sviluppo della muscolatura, aumento dell'attività circolatoria, respiratoria e della capacità polmonare dovuta alla rarefazione dell'aria e al maggiore sforzo fisico) e da fattori ambientali (qualità dell'aria respirata e aumento delle radiazioni attive con benefici influssi su cute, pelo, attività ghiandolare e metabolismo).

Tipo di alpeggio[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di malga Dossetti Bosco Chiesanuova ctg Lessinia 2013

In genere nel periodo della monticazione avviene il passaggio del bestiame in diverse strutture d'alta quota.

  • dalla partenza in valle si sale fino ai "casolari", ovvero delle stalle con poco pascolo poste dai 700 ai 1000 metri, anche sotto negli altopiani
  • dai casolari avviene la salita nelle "malghe di bassa quota", poste tra i 900 e i 1300 metri con un pascolo sufficiente a contenere tutta la mandria.
  • ora, gli esemplari giovani e adulti, vengono fatti salire ancora fino alle malghe di alta quota (1400 – 1900 m) e alle baite (in genere oltre i 1900 - 2000 metri)
  • durante l'alpeggio gli animali sono suddivisi tra le malghe di bassa quota, quelle di alta quota, ed le baite. Ogni montagna adibita all'alpeggio, in genere conserva queste tappe di risalita, dai prati dei casolari, alle radure delle malghe e al pascolo alpino delle baite.

Oltre gli alpeggi si trovano in genere le rupi alpestri dove troviamo le capre.

L'effetto positivo del pascolo si esplicita nel fatto che le deiezioni bovine (letame o liquami) possono fornire inoltre molti macro e microelementi per la coltivazione dei terreni agricoli, in primis azoto, utile per la crescita delle piante.

L'alpeggio rappresenta una pratica davvero vantaggiosa per molti aspetti: in primis per l'animale, in quanto esso stesso sottoposto ad attività fisica, migliora il suo sistema circolatorio e respiratorio e incrementa anche lo sviluppo della muscolatura. Queste condizioni, conseguentemente, permettono un ampio valore nutritivo che ottimizza la qualità dei prodotti zootecnici.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]


  • La pratica dell'Alpeggio vive tutt'ora, in particolar modo nelle aree della Val d'Aosta.
  • Un grande esempio della risalita a tappe delle montagne è costituita dal Monte Baldo, in particolare la zona dei comuni di Brenzone e san Zeno di Montagna. Qui il bestiame (vacche e vitelli) viene fatto risalire dopo aver pascolato nell'oliveto (ovviamente dopo la raccolta del frutto) della riviera gardesana lungo le valli che portano al Baldo, passando prima dai casolari di bassa quota (chiamati in genere "cà"), alle baite nelle valli (800 – 900 m), alle malghe basse (1000 – 1400 m) alle maghe alte (1400 – 2000 m), nelle quali viene posta la maggior parte del bestiame, e infine alle baite d'alta quota (oltre i 2000 m) poste su piccoli prati.
  • La pratica dell'alpeggio ha nei secoli passati influenzato profondamente la geografia amministrativa di varie aree montuose; ad esempio l'alta Valsessera è tuttora divisa tra i territori comunali dei centri del Biellese centrale i cui allevatori tradizionalmente sfruttano gli alpeggi della valle.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La via delle malghe. URL consultato il 21 luglio 2010.
  2. ^ Corriere della Sera: La Montagna celebrata e dimenticata da Tutti. URL consultato il 23 luglio 2010.
  3. ^ Cibo 360
  4. ^ L'Alta Valsessera, scheda sul sito della Centro Studi Biellesi DocBi www.docbi.it, consultato nel settembre 2012

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. Gli alpeggi: tesori naturali sulle nostre montagne, gli alpeggi rappresentano luoghi di conservazione e rivalutazione delle tradizioni culturali più profonde. Speciale dedicato ai circa 80 alpeggi situati nelle Valli Bergamasche.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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