Monte Rosa
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Monte Rosa |
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|---|---|
| La Parete Est del Monte Rosa dal Passo del Monte Moro | |
| Continente | Europa |
| Paesi | |
| Catena principale | Alpi Pennine |
| Cima più elevata | Punta Dufour (4.634 m s.l.m) |
Il Monte Rosa (detto anche Alpi del Monte Rosa o Massiccio del Monte Rosa[1], (in francese, Mont Rose, in lingua walser, Gletscher) è, per estensione e importanza, il secondo gruppo montuoso delle Alpi ed il più alto della Svizzera. Si trova nelle Alpi Pennine e si estende su territorio italiano (nei comuni di Alagna Valsesia, Ayas-Champoluc, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Macugnaga e Valtournenche) e svizzero (nei comuni di Saas-Almagell e Zermatt).
La Punta Dufour, con i suoi 4.634 metri, è la vetta più alta. Sulla Punta Gnifetti è ubicato il rifugio alpino più alto d'Europa, la Capanna Regina Margherita (a quota 4.554 metri), che è sede anche di una stazione meteorologica e centro di ricerche sugli effetti dell'alta quota sul corpo umano.
Indice |
[modifica] Toponimo
All'alba e al tramonto le sue cime svettano tinte di rosa, tuttavia il suo nome deriva dal termine rouése o " rouja ", che significa "ghiacciaio" in dialetto valdostano. Questo termine deriva direttamente dal latino Rosia.
Nel dialetto titsch di Gressoney, il toponimo Gletscher indica alla stessa maniera un ghiacciaio.
Anticamente era noto anche come Monte Boso, come ci testimonia il primo scrittore a darcene ammirata notizia per averlo direttamente visto, l'umanista Flavio Biondo da Forlì.
[modifica] Definizione e suddivisione
| Codice SOIUSA |
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Il codice SOIUSA delle Alpi del Monte Rosa è il seguente: I/B-9.III |
Si parla sovente in modo un po' indistinto di Monte Rosa, Massiccio del Monte Rosa e Alpi del Monte Rosa.
Secondo la SOIUSA le Alpi del Monte Rosa sono una sottosezione delle Alpi Pennine.
Questa sottosezione è sua volta suddivisa in tre supergruppi, sette gruppi e sei sottogruppi (tra parentesi sono indicati i codici SOIUSA dei supergruppi, gruppi e sottogruppi):
- Gruppo del Monte Rosa i.s.a. (A)
- Catena Breithorn-Lyskamm (A.1)
- Massiccio del Monte Rosa (A.2)
- Gruppo della Cima di Jazzi (A.3)
- Sottogruppo della Cima di Jazzi (A.3.a)
- Sottogruppo Stockhorn-Gornergrat (A.3.b)
- Contrafforti valdostani del Monte Rosa (B)
- Costiera Tournalin-Zerbion (B.4)
- Costiera Testa Grigia-Frudiera (B.5)
- Costiera della Testa Grigia (B.5.a)
- Costiera di Frudiera (B.5.b)
- Contrafforti valsesiani del Monte Rosa (C)
- Costiera del Corno Bianco (C.6)
- Costiera Punta Grober-Tagliaferro-Montevecchio (C.7)
- Sottogruppo della Punta Grober (C.7.a)
- Costiera del Tagliaferro (C.7.b)
- Contrafforte Piglimò-Tagliaferro (C.7.b/a)
- Contrafforte Montevecchio-Quarazzola-Capezzone (C.7.b/b)
- Contrafforte della Cima Lampone (C.7.b/c)
- Contrafforte della Cima Colmetta (C.7.b/d)
[modifica] Limiti geografici
Le Alpi del Monte Rosa confinano:
- a nord con le Alpi del Mischabel e del Weissmies (nella stessa sezione alpina) e separate dal Passo del Monte Moro;
- a nord-est con le Alpi Ticinesi e del Verbano (nelle Alpi Lepontine) e separate dalla Val d'Ossola;
- a sud-est con le Alpi Biellesi e Cusiane (nella stessa sezione alpina) e separate dal Colle del Loo e dal Passo della Forcolaccia;
- a sud-ovest con le Alpi del Gran Paradiso (nelle Alpi Graie) e separate dal corso del fiume Dora Baltea;
- ad ovest con le Alpi del Weisshorn e del Cervino (nella stessa sezione alpina) e separate dal Colle del Teodulo.
Nel dettaglio e ruotando in senso orario i limiti geografici sono: Colle del Teodulo, Zermatt, Findeln, Schwarzberg-Weisstor, Passo del Monte Moro, Valle Anzasca, Val d'Ossola, torrente Strona, Passo della Forcolaccia, torrente Sabbiola, torrente Mastellone, Varallo Sesia, torrente Sesia, Piode, torrente Sorba, Colle del Loo, torrente Loo, Valle del Lys, Pont-Saint-Martin, fiume Dora Baltea, Valtournenche, Colle del Teodulo.
[modifica] Vette
Il massiccio è famoso per i suoi numerosi 4.000:
- Punta Dufour - 4.634 m
- Punta Nordend - 4609 m
- Punta Zumstein - 4563 m
- Punta Gnifetti - 4.559 m
- Lyskamm Orientale - 4.527 m
- Lyskamm Occidentale - 4.481 m
- Punta Parrot - 4.436 m
- Ludwigshöhe - 4.342 m
- Corno Nero - 4.322 m
- Castore - 4.221 m
- Piramide Vincent - 4.215 m
- Breithorn Occidentale - 4.165 m
- Breithorn Centrale - 4.160 m
- Breithorn Orientale - 4.141 m
- Breithornzwillinge - 4.106 m
- Polluce - 4.091 m
- Roccia Nera - 4.075 m
- Punta Giordani - 4.046 m
Oltre a precedenti 4.000 vi sono altre vette secondarie sempre superiori ai 4.000 metri:
- Ostspitze - 4.632 m
- Grenzgipfel - 4.618 m
- Naso del Lyskamm 4.272 m
- Roccia della Scoperta - 4.178 m
- Balmenhorn 4.167 m
- Pilastro Vincent - 4.050 m
Oltre ai 4000 si ricordano le seguenti vette:
- Cima di Jazzi - 3.803 m
- Testa Grigia - 3.480 m
- Grand Tournalin - 3.379 m
- Corno Bianco - 3.320 m
- Testa Grigia - 3.315 m
- Gornergrat - 3.310 m
[modifica] Ghiacciai
Dal massiccio del monte Rosa scendono diversi ghiacciai. In modo particolare il versante svizzero esposto a nord presenta i ghiacciai più imponenti.
[modifica] Ghiacciai del versante svizzero
[modifica] Ghiacciai del versante italiano
- Grande Ghiacciaio di Verra
- Ghiacciaio del Lys
- Ghiacciaio di Indren
- Ghiacciaio di Bors
- Ghiacciaio delle Piode
- Ghiacciaio della Sesia
- Ghiacciaio del Belvedere
[modifica] Vallate
Sono sette le valli che nascono dal Monte Rosa: in Italia (su cui insistono i tre quarti del massiccio) la Valtournenche, la Val d'Ayas e la Valle del Lys (o di Gressoney) in territorio valdostano, la Valsesia e la Valle Anzasca in Piemonte; in Svizzera le valli Mattertal (con Zermatt) e Saastal (con Saas-Almagell).
[modifica] Storia
Gli alti valichi del massiccio furono transitati già in antico. Si pensa che i Walser nel XIII secolo siano transitati per il Colle del Lys per migrare dal Vallese alla Valle del Lys.
La salita alle varie vette del massiccio avvennero nel XIX secolo, partendo generalmente dal versante italiano che era ed è il versante più agevole:
- 23 luglio 1801 - Pietro Giordani raggiunge la Punta Giordani;
- 5 agosto 1819 - Johann Niklaus Vincent raggiunge con 2 altre persone la Piramide Vincent;
- 1 agosto 1820 - Joseph e Johann Niklaus Vincent, Joseph Zumstein, Molinatti, Castel, raggiungono con 5 altre persone la Punta Zumstein;
- 9 agosto 1842 - Giovanni Gnifetti, parroco di Alagna Valsesia, Giuseppe Farinetti, Cristoforo Ferraris, Cristoforo Grober, fratelli Giovanni, Giacobbe Giordani, raggiungono con 2 altre persone la Punta Gnifetti
- 1 agosto 1855 - John Birbeck, Charles Hudson, Ulrich Lauener, Christopher Smyth, James G. Smyth, Edward Stephenson, Matthäus Zumtaugwald e Johannes Zumtaugwald raggiungono la Punta Dufour (la vetta più alta del massiccio).
[modifica] Percorsi alpinistici
| Per approfondire, vedi la voce Monte Rosa (parete valsesiana). |
Le numerose punte collocate oltre i 4000 metri rendono il Monte Rosa molto attraente dal punto di vista alpinistico. La parete est che si affaccia su Macugnaga è considerata una vera e propria parete himalayana: è una parete con oltre duemila metri di ghiaccio, neve e roccia, la più lunga nel suo genere sulle Alpi.
L'accesso più facile alle vette del Monte Rosa avviene partendo da Gressoney e da Alagna Valsesia. Da queste due località si raggiunge dapprima Punta Indren. Di qui si raggiungono agevolmente e in meno di due ore o la Capanna Giovanni Gnifetti oppure il rifugio città di Mantova. Questi due rifugi sono tappa obbligata prima di affrontare la salita alle varie vette del massiccio ed alla Capanna Regina Margherita.
Oltre al raggiungere le vette l'escursionismo di alta quota prevede delle traversate di rifugio in rifugio. Attorno al monte Rosa è stato definito un itinerario panoramico denominato Tour del Monte Rosa.
[modifica] I rifugi
[modifica] Valle Anzasca
- Rifugio Zamboni-Zappa
- Rifugio Damiano Marinelli
- Rifugio Eugenio Sella
- Bivacco Valentino Belloni
- Bivacco città di Gallarate
- Bivacco città di Luino
[modifica] Valsesia
- Capanna Regina Margherita
- Capanna Fratelli Gugliermina
- Capanna Luigina Resegotti
- Rifugio Barba Ferrero
- Rifugio Crespi Calderini
- Rifugio Francesco Pastore
- Rifugio città di Vigevano
- Rifugio Guglielmina
- Rifugio città di Mortara
[modifica] Valle del Lys
- Rifugio città di Mantova
- Capanna Giovanni Gnifetti
- Bivacco Felice Giordano
- Rifugio Quintino Sella al Felik
[modifica] Val d'Ayas
[modifica] Valtournenche
[modifica] Valle di Zermatt
[modifica] Il comprensorio sciistico
| Per approfondire, vedi la voce Monterosa Ski. |
Negli anni Sessanta la salita al Rosa è stata agevolata dalla funivia che collega Alagna con Punta Indren a 3260 metri, dove è stato possibile, per molti anni, praticare lo sci estivo sul ghiacciaio di Indren. Con l'ammodernamento degli impianti esistenti si sono uniti, al passo dei Salati (2.936 m), gli impianti che salgono dalla valle del Lys con quelli che salgono dalla Valsesia. La Valsesia è entrata così a far parte del vasto comprensorio del Monterosa Ski che già riuniva gli impianti di Gressoney-La-Trinité e di Champoluc (frazione di Ayas) in val d'Ayas.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Helmut Dumler und Willi P. Burkhardt: Viertausender der Alpen. Bergverlag Rother, München 2001, ISBN 3-7633-7427-2
- Julius Kugy: Im göttlichen Lächeln des Monte Rosa, Leykam-Verlag, Graz, 1940
- Sergio Marazzi. Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA. Pavone Canavese (TO), Priuli & Verlucca editori, 2005.
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