Valtournenche (comune)

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(FR)
« Pour un Valtournain son village à Valtournenche sera toujours le centre du monde. »
(IT)
« Per un Valtournain il suo villaggio a Valtournenche rimarrà per sempre il centro del mondo. »
(Abbé Gorret[1])
Valtournenche
comune
Valtournenche – Stemma Valtournenche – Bandiera
Valtournenche – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Domenico Chatillard (lista civica Pour le Cervin) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°53′00″N 7°37′00″E / 45.883333°N 7.616667°E45.883333; 7.616667 (Valtournenche)Coordinate: 45°53′00″N 7°37′00″E / 45.883333°N 7.616667°E45.883333; 7.616667 (Valtournenche)
Altitudine 1.524 m s.l.m.
Superficie 115 km²
Abitanti 2 162[2] (31-12-2010)
Densità 18,8 ab./km²
Frazioni Barmasse, Bioley, Brengaz, Breuil, Busserailles, Chaloz, Châtelard, Champ l'éve, Cheneil, Cheperon, Tsignanaz (Cignana), Clou, Cré, Cré-du-Pont, Crépin, Crétaz, Duerche, Euillaz, Fontaine, La Muranche, La Vénaz, Layet, Laviel, Le Lou (Loz), Losanche, Maën, Maisonnasse, Montaz, Moulin, Mont-Mené, Mont-Perron, Pâquier (capoluogo), Pecou, Les Perrères, Pessey, Promindoz, Saix, Servaz, Singlin, Tourtourouse, Ussin, Valmartin
Comuni confinanti Antey-Saint-André, Ayas, Bionaz, Chamois, Torgnon, Zermatt (CH-VS)
Altre informazioni
Cod. postale 11028
Prefisso 0166
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007071
Cod. catastale L654
Targa AO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 4 524 GG[3]
Nome abitanti Valtournains (fr.)
Vótornèn (patois)
Patrono sant'Antonio abate
Giorno festivo 17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valtournenche
Posizione del comune di Valtournenche all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Valtournenche all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Valtournenche è un comune sparso italiano di 2.211 abitanti[4] della Valle d'Aosta.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Vótornèntse è il nome in patois valdostano[5], Valtornenza è stato usato durante il fascismo[6] e la grafia Valtournanche è stata usata dal 1946 al 1976[5].

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Valtournenche occupa la parte alta della valle omonima, e confina a sud con i comuni di Antey-Saint-André e Chamois, e a nord con il comune di Zermatt, nella Mattertal (Svizzera).

Il lago di Maën visto da Pâquier

Il capoluogo (Pâquier) si trova in una conca nella parte alta della vallata. L'abitato è distribuito su un pendio ripido ed ha un notevole dislivello altimetrico, che aumenta ancora di più se si contano le frazioni staccate dal paese; si va dai 1.330 metri s.l.m. di Moulin ai 1.700 di Loz, ed ai 1.860 circa di Les Perrères, e il villaggio di Breuil-Cervinia, posto ai piedi del monte Cervino, (4.478 m) ad un'altitudine compresa tra i 2.005 e i 2.200 metri. Il dislivello totale è di 870 metri.

Nel territorio comunale, a 3.488 metri di altezza, è ubicata la stazione meteorologica di Plateau Rosa, che risulta essere quella alla quota più elevata dell'intero territorio nazionale italiano.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Valtournenche è di tipo alpino. Gli inverni sono caratterizzati da temperature che quasi sempre non salgono sopra gli 0 °C; le nevicate sono frequenti. In estate le precipitazioni non sono né troppo abbondanti né troppo scarse; la temperatura si aggira sui 20 °C.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il capoluogo (Pâquier) di notte, visto dal lago di Maën

Le prime tracce di insediamenti umani risalgono alla preistoria. Nel medioevo acquistò importanza per i commerci che si svolgevano attraverso il colle del Teodulo[8].

Il paese ebbe particolare importanza nel XIX secolo per via della crescente passione per l'alpinismo, e per la presenza alla testata della valle del monte Cervino, che attirò molto l'attenzione degli alpinisti anche stranieri per la sua forma particolare e per la difficoltà dell'ascesa. Per ricordare la storia del paese e celebrare le guide del Cervino a metà Ottocento nacque la Società Guide del Cervino, presso la cui sede è stato inaugurato ad agosto 2012 il Museo delle Guide del Cervino.[9]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Vista di Pâquier (il capoluogo) e dei villaggi limitrofi

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il comune è composto da una lunga serie di frazioni: la frazione capoluogo è Pâquier (pron. alla francese, "Pachié").

La frazione Breuil-Cervinia è diventata nel corso degli ultimi decenni una realtà turistica invernale di primissimo piano, al pari di Cortina d'Ampezzo (1.225 m), Bardonecchia e Courmayeur (1.250 m).

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Su di un'altura al Breuil si trovano i ruderi del Castello di Planet, di cui resta solo una torre, mentre sullo stesso luogo è stata edificata circa un secolo fa una villa.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale di Sant'Antonio a Pâquier
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio - Si trova in una piccola piazzetta nel centro del paese. Sulla piazzetta sono riportati i nomi dei personaggi più famosi del paese;
  • Chiesa parrocchiale della Regina Vallis Augustanæ (a Breuil-Cervinia);
  • Cappella di San Crispino e San Crispiniano;
  • Cappella di Notre-Dame-des-Ermites (al Breuil);
  • Cappella di Notre-Dame-de-la-Garde.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Il Gouffre des Busserailles[modifica | modifica sorgente]

Scorcio del gouffre des Busserailles.
Un'incisione segna il passaggio dei fratelli Maquignaz, primi esploratori del gouffre des Busserailles

Non lontano dal villaggio di Singlin, in località Busserailles, a 1742 metri di altitudine, il Marmore si inabissa nel Gouffre des Busserailles, un grotta esplorata per la prima volta il 19 novembre 1865 dalle celebri guide alpine di Valtournenche Jean-Antoine Carrel, Victor Maquignaz e Alexandre Pellissier. Colpiti dalla sua bellezza, essi decisero di porvi delle strutture per permetterne la visita. La guida Jean-Joseph Maquignaz vi discese il 24 novembre. La famiglia Maquignaz gestisce ancora oggi la manutenzione delle strutture che permettono ai turisti di visitare il gouffre (dal francese, Abisso).

Vicino all'entrata è possibile ammirare le tre marmitte dei giganti (fr., Marmites des géants), piccole incavature circolari scavate dalle acque del Marmore, che un tempo ricoprivano questo luogo, e da piccoli sassi. Il gouffre è lungo 104 metri. Lungo il percorso si possono leggere sulle pareti le incisioni dei primi che vi si avventurarono. L'attrazione più suggestiva è senza dubbio la cascata finale, alta circa 35 metri.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

In Via Roma 21 ha sede la biblioteca comunale.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Valtournenche[modifica | modifica sorgente]

Valtournenche è la patria di due delle più famose guide alpine valdostane, conquistatori del Cervino:

A Valtournenche è nato anche Amé Gorret, sacerdote e alpinista.
Il priore Georges Carrel, nato a Châtillon, una delle più importanti personalità valdostane di tutti i tempi nell'ambito dell'alpinismo e soprattutto delle scienze naturali, era originario di Valtournenche.

La guida di montagna e alpinista Hervé Barmasse è nato e cresciuto a Valtounenche, al villaggio Crétaz.

Joseph Perron - bersagliere, religioso e poeta francofono (Valtournenche 1874 - Chambave 1940).

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Ogni anno a Breuil-Cervinia si svolge il festival cinematografico Cervino Cinemountain.
  • Ogni due anni, verso la fine di agosto, la Veillà (nella località Crétaz, pron. Créta): tradizionale rievocazione storica di antichi mestieri e arti.
  • A fine settembre, la Désarpa: una sfilata di pastori e mandrie di ritorno dall'estate in alpeggio. Viene tradizionalmente svolta il giorno di San Michele, come recita l'adagio in patois valtournain Lè vatse, Sén Bernar lè prèn é Sén Metsé lè rèn[11] = le mucche, San Bernardo (15 giugno, giorno dell'Énarpa, la salita agli alpeggi) le prende e San Michele le restituisce.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

La principale risorsa economica di Valtournenche è il turismo, soprattutto quello invernale. Importanti sono anche le produzioni di formaggio e prodotti tipici locali

Energia[modifica | modifica sorgente]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Valtournenche ha un ruolo importante la produzione di energia idroelettrica negli impianti gestiti dalla CVA.

La centrale idroelettrica di Maën nella derivazione a serbatoio Cignana sfrutta le acque del torrente La Piana e i bacini del lago Dragone, del lago Balanselmo e del lago Grande (fr. Grand lac[12]); nella derivazione a bacino Marmore sfrutta le acque del torrente Marmore e lo scarico della centrale idroelettrica di Les Perrères.[13]

La centrale idroelettrica di Les Perrères, in località omonima, sfrutta le acque dei torrenti La Vieille e Barmaz.[13]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Sci[modifica | modifica sorgente]

A Valtournenche lo sport più praticato è lo sci, grazie agli impianti di risalita in funzione nella stagione invernale che permettono anche il collegamento con Cervinia.

La prima ovovia, che raggiungeva la località Salette (2240 m.s.l.m.), fu costruita nel 1974 ed era gestita dalla Cime Bianche S.p.A.. Un anno più tardi vennero costruiti degli skilift che raggiungevano il Colle inferiore delle Cime Bianche. Nel 1982, con la costruzione dello skilift Gran Sometta, che raggiungeva il Colle superiore delle Cime Bianche, fu reso possibile il collegamento con gli impianti di Breuil-Cervinia. In seguito, negli anni '90, a causa del calo di presenze e della diminuzione delle nevicate, la Cime Bianche divenne una società pubblica e così poté ammodernarsi: nel 1997 la vecchia cabinovia venne sostituita da una moderna ovovia a 12 posti, la cui stazione a monte venne costruita più a nord-ovest, dove nasce la odierna Salette. Nel 2006 tutti gli skilift (ad eccezione del Gran Sometta) vennere sostituiti da moderne seggiovie, anche se fu dismessa la seggiovia biposto Roisetta. Nel 2008 fu potenziato l'impianto di innevamento artificiale, espandendosi fino alla parte finale della Reine Blanche. Tra il 2011 e il 2012 la Cime Bianche è stata fusa con la Cervino S.p.A..[14]

Impianti di risalita attualmente in esercizio[modifica | modifica sorgente]

  • Cabinovia Valtournenche-Salette, costruita dalla ditta Leitner nel 1997
  • Skilift Baby Salette
  • Tapis roulant Baby
  • Tapis roulant Park, costruito nel 2010
  • Tapis roulan Baby costruito nel 2011
  • Seggiovia triposto fissa Becca d'Aran, costruita dalla ditta Leitner nel 1988
  • Seggiovia quadriposto fissa Motta, costruita dalla ditta Leitner nel 2006
  • Seggiovia esaposto automatica Bec Carré, costruita dalla ditta Leitner nel 2006
  • Seggiovia quadriposto fissa Du Col, costruita dalla ditta Leitner nel 2006
  • Skilift Gran Sometta, costruito dalla ditta Piemonte Funivie nel 1982

Mountain Bike[modifica | modifica sorgente]

Dalla Salette partono alcuni itinerari per Mountain Bike, sport che da qualche anno a questa parte va molto di moda.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Cervinia è stata per tre volte (nel 1960, 1997 e 2012) sede di una tappa d'arrivo del Giro d'Italia. Tutti le volte gli itinerari sono passati per Valtournenche.

Sport tradizionali[modifica | modifica sorgente]

A Valtournenche ha sede una sezione di tsan, noto sport popolare valdostano (tra i vari successi è da sottolineare la vittoria nel 1979 del campionato regionale di serie A). Oltre allo tsan, in questo comune si gioca anche a palet.[15]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Valtournenche fa parte della Comunità Montana Monte Cervino.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Citazione riportata sul sito ufficiale del comune.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  5. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 687.
  6. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  7. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  8. ^ Si tenga presente che durante il medioevo i ghiacciai si ritirarono molto e colli di questo tipo divennero transitabili sia dagli uomini che dalle mandrie degli animali.
  9. ^ Apre oggi il Museo delle Guide del Cervino, Aosta Oggi, 3 agosto 2012. URL consultato il 5 agosto 2012.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ BREL (Bureau régional pour l'ethnologie et la linguistique), Patois à petits pas, Imprimerie valdôtaine, Aosta, 1999.
  12. ^ Idrografia - Regione Autonoma Valle d'Aosta
  13. ^ a b CVA, Gli impianti. URL consultato il 1º novembre 2013.
  14. ^ ImpresaVda: Al via la Fusione Tra Cervino e Cime Bianche
  15. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Mario Polia, Vótornéntse - Profilo di una cultura alpina, ed. Musumeci, Quart, 2007, ISBN 978-88-7032-800-4(800).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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