Dolomiti

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Coordinate: 46°23′N 11°51′E / 46.383, 11.85

Dolomiti
Cartina di localizzazione delle Dolomiti
Cartina di localizzazione delle Dolomiti
Continente Europa
Paesi bandiera Italia
Catena principale Alpi
Cima più elevata Marmolada (3.343 m s.l.m)
Lunghezza  km
Larghezza  km
Superficie  km2
Massicci principali
Età della catena
Tipi di rocce

Le Dolomiti (anche dette Monti pallidi) sono un gruppo montuoso delle Alpi orientali, in Italia, convenzionalmente delimitato a nord dalla Rienza e dalla Val Pusteria, a ovest dall'Isarco e l'Adige con la valle omonima, a sud dal Brenta da cui si stacca la Catena del Lagorai al confine con la Val di Fiemme e a est dal Piave e dal Cadore. L'esistenza delle Dolomiti d'Oltrepiave, situate a est del fiume Piave, nelle province di Belluno, Udine e Pordenone (e anche in parte dell'Austria, in bassa Carinzia), delle Dolomiti di Brenta, collocate nel Trentino occidentale, delle Piccole Dolomiti, fra Trentino e Veneto, evidenzia la natura puramente convenzionale di questa delimitazione territoriale.

L'area dolomitica si estende tra le province di Belluno - che ne costituisce la parte più rilevante - Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

Le Dolomiti prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750-1801) che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione (carbonato doppio di calcio e magnesio). La genesi di questo tipo di roccia carbonatica inizia attraverso l'accumulo di conchiglie, coralli e alghe calcareee in ambiente marino e tropicale (simile all'attuale barriera corallina delle Bahamas, e dell'Australia orientale). In particolare, questi accumuli ebbero luogo nel Triassico, circa 250 milioni di anni fa (ricorda che il genere Homo compare 3 milioni di anni fa), in zone con latitudine e longitudine molto diverse dall'attuale locazione delle Dolomiti, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Sul fondo dei mari si accumularono centinaia di metri di sedimento che si trasformarono sotto il loro stesso peso perdendo i fluidi interni e diventando roccia. Successivamente, lo scontro tra la placca europea e la placca africana (orogenesi alpina) fece emergere queste rocce innalzandole oltre 3000 m sopra il livello del mare.

Il paesaggio attuale, spigoloso e ricco di dislivelli, compare all’occhio del turista come un crogiuolo disordinato di rocce che nulla ha a che fare con le barriere coralline. A determinare tale trasformazione sono stati: i piegamenti e le rotture delle rocce lungo piani di scorrimento (faglie), ai cui movimenti corrispondono altrettanti terremoti; episodiche esplosioni vulcaniche e relativi depositi; erosioni differenziali legate agli agenti atmosferici e ai piani di debolezza insiti nelle rocce.

L'innalzamento delle rocce dolomitiche è tutt’ora in corso. Oggi le Dolomiti mostrano il biancore dei carbonati di scogliera corallina, l'acutezza di rocce coinvolte in orogenesi recenti, le incisioni di potenti agenti esogeni (ghiacciai, vento, pioggia, freddo-caldo…). Almeno sei parchi naturali proteggono questa particolare natura e vari comitati ad hoc sono impegnati nel proporre le Dolomiti come patrimonio dell'umanità.

Nel futuro geologico le Dolomiti continueranno a crescere inglobando nuovi settori di rocce sospinte dallo scontro tra le placche europea e africana (come per la catena himalayana); la scomparsa di questa spinta determinerà il prevalere degli agenti esogeni tendenti ad appianare e addolcire il paesaggio montano (come succede negli Urali).

Alcune fra le località di villeggiatura più conosciute presenti nelle vallate dolomitiche sono: Cortina d'Ampezzo nella Conca Ampezzana, Ortisei e Selva di Val Gardena in Val Gardena, Canazei nella Val di Fassa, Cavalese nella Val di Fiemme, San Martino di Castrozza nel Primiero, Arabba nella Valle di Livinallongo, Corvara in Val Badia.

Sono presenti anche diversi pascoli in alta quota, come ad esempio l'Alpe di Siusi o gli Altipiani Ampezzani. Fino a 1800 m (versanti nord) o 2200 m (versanti soleggiati) la vegetazione è formata principalmente da boschi conifere (abete rosso, abete bianco e pino silvestre), nelle alte quote da boschi di cirmolo e mughi.

La cime più alta è la Marmolada, con 3343 m s.l.m.. La roccia si presta bene alla pratica dell'alpinismo (roccia).

Panoramica  dalla cresta ovest della Marmolada. All'orizzonte, a destra e sinistra di Punta Penia, le Pale di San Martino, il Latemar, il Catinaccio, il Sassolungo, il Sella e le Dolomiti Ampezzane
Panoramica dalla cresta ovest della Marmolada. All'orizzonte, a destra e sinistra di Punta Penia, le Pale di San Martino, il Latemar, il Catinaccio, il Sassolungo, il Sella e le Dolomiti Ampezzane
Tramonto su Cima della Vezzana e Cimon della Pala
Tramonto su Cima della Vezzana e Cimon della Pala
Gruppo del Sella visto dalla Val Gardena
Gruppo del Sella visto dalla Val Gardena
La croce sulla vetta del Sassopiatto
La croce sulla vetta del Sassopiatto
Il Catinaccio/Rosengarten
Il Catinaccio/Rosengarten

Indice

[modifica] Principali gruppi

Gruppi oltre il Piave:

Gruppi oltre l'Adige:

[modifica] Principali cime

Ghiacciaio della Marmolada
Ghiacciaio della Marmolada
Scalatori sulla Via Ferrata per il Piz de Léch
Scalatori sulla Via Ferrata per il Piz de Léch
Veduta del gruppo dello Schiara
Veduta del gruppo dello Schiara
Monte Antelao
Monte Antelao
  • Marmolada:
    • Punta Penia (3343 m)
    • Punta Rocca (3309 m)
    • Punta Ombretta (3230 m)
    • Gran Vernel (3205 m)
    • Pizzo Serauta (3035 m)
    • Sasso di Valfredda (2998 m)
  • Latemar:
    • Torri di Latemar (2814 m)
    • Paion (2800 m)
    • Cornon (2781 m)
    • Cima di Valsorda (2762 m)
    • Corno Val D'Ega (2713 m)
  • Gruppo del Catinaccio:
    • Catinaccio D'Antermoia (3004 m)
    • Cima Catinaccio (2981 m)
    • Cima Scalieret (2887 m)
    • Cima di Lausa (2876 m)
    • Torri del Vajolet (2813 m)
    • Croda di Re Laurino (2813 m)
    • Cima Sforcella (2810 m)
    • Roda di Vael (2806 m)
    • Crocologo di Larsec (2679 m)
    • Cima di Terrarossa (2653 m)
  • Gruppo del Sella:
    • Piz Boè (3151 m)
    • Le Mesules (3000 m)
    • Piz Gralba (2972 m)
    • Sass Pordoi (2950 m)
  • Sciliar:
    • Monte Petz (2662 m)
    • Monte Santner (2413 m)
    • Monte Euringer (2394 m)
  • Dolomiti di Fanes-Braeis:
    • Croda Rossa d'Ampezzo (3146 m)
    • Conturines (3064 m)
    • La Varella (3055 m)
    • Cima Dieci (3026 m)
    • Picco di Vallandro (2839 m)
    • Sasso di Santa Croce (2837 m)
    • Croda del Becco (2810 m)
    • Col Becchei (2794 m)
    • Monte Serla (2378 m)
  • Cristallo:
    • Monte Cristallo (3221 m)
    • Piz Popena (3152 m)
    • Cima di Mezzo (3145 m)
    • Cristallino D'Ampezzo (3008 m)
  • Cadini di Misurina:
    • Cadino di Nord-Est (2788 m)
    • Forcella del Navaio (2624 m)
    • Torre Siorpaes (2553 m)
    • Forcella Verzi (2550 m)
  • Tofane:
    • Tofana di Mezzo (3244 m)
    • Tofana di Dentro (3238 m)
    • Tofana di Rozes (3225 m)
    • Sella delle Tofane (3068 m)
    • Cima Fanis di Mezzo (2989 m)
  • Gruppo delle Marmarole:
    • Cimon de Froppa (2932 m)
    • Cima Bastioni (2926 m)
    • Pala di Meduce (2864 m)
    • Croda Alta (2645 m)
    • Monte Castellin (2601 m)
  • Col di Lana:
    • Sett Sass (2571 m)
    • Sass de Stria (2477 m)
    • Col di Lana (2452 m)
  • Sorapiss:
    • Sorapiss (3205 m)
    • Fopa di Mattia (3155 m)
    • Croda Marcora (3145 m)
    • Ponta Negra (2874 m)
    • La Cesta (2797 m)
    • Cima Bel Pra (2914 m)
  • Antelao:
    • Antelao (3264 m)
    • Punta Menini (3177 m)
    • Chiggiato (3163 m)
    • Fanton (3142 m)
  • Gruppo della Croda da Lago:
    • Cima Ambrizzola (2715 m)
    • Croda da Lago (2701 m)
    • Monte Cernera (2657 m)
    • Becco di Mezzodì (2603 m)
  • Nuvolau:
    • Monte Averau (2647 m)
    • Nuvolau (2564 m)
    • Gusella (2595 m)
    • Sass de Stria (2477 m)
  • Civetta:
    • Monte Civetta (3220 m)
    • Piccola Civetta (3207 m)
    • Cima di Tomè (3004 m)
    • Punta Tissi (2992 m)
    • Moiazza Sud (2878 m)
    • Moiazza Nord (2865 m)
  • Monte Pelmo:
    • Pelmo (3169 m)
    • Pelmetto (2990 m)
  • Bosconero:
  • Vette Feltrine-Gruppo del Cimonega:
    • Sass de Mura (2550 m)
    • Piz Sagron (2485 m)
    • Monte Pavione (2334 m)
    • Col di Luna (2295 m)
    • Monte Ramezza (2250 m)
    • Monte Scarnia (2226 m)
  • Gruppo dello Schiara:
    • Monte Schiara (2563 m)
    • Monte Tamer (2547 m)
    • Monte Tavelna (2542 m)
    • Pelf (2502 m)
    • Monte Castello (2499 m)
  • Dolomiti di Lienz:
    • Gran Sand Spitze (2772 m)
    • Spitzkofel (2718 m)
    • Kreuzkofel (2695 m)
    • Hochstadel (2680 m)
    • Boses Weibele (2599 m)
    • Eggenkofel (2590 m)
    • Reibenkofel (2383 m)
  • Dolomiti Friulane:
    • Cima dei Preti (2703 m)
    • Monte Durano (2652 m)
    • Monte Cridola (2580 m)
    • Cima laste (2555 m)
    • Cima Monfalcon (2548 m)
    • Monte Pramaggiore (2479 m)
  • Dolomiti di Comelico-Dolomiti Carniche:
    • Monte Cavallino (2689 m)
    • Monte Peralba (2670 m)
    • Cima Palombo (2600 m)
    • Monte Vancomune (2581 m)
    • Crode di Longero (2569 m)
  • Dolomiti di Brenta:
    • Cima Tosa (3178 m)
    • Cima Brenta (3150 m)
    • Crozzon di Brenta (3118 m)
    • Cima Ambiez (3102 m)
    • Cima Mandron (3033 mm)
    • Torre di Brenta (3008 m)
    • Cima di Vallon (2968 m)
    • Pietra Grande (2936 m)
    • Cima Crostè (2897 m)
    • Cima Sassara (2892 m)

[modifica] Principali passi

Nome metri
Passo d'Ombretta (Val di San Nicolò - Val d'Ombretta), sentiero 2738
Langkofeljoch (Val Gardena - Campitello), sentiero 2683
Tschagerjoch (Karersee - Valle Vajolet), sentiero 2644
Grasleiten Pass (Valle Vajolet - Valle Grasleiten), sentiero 2597
Passo di Pravitale (Altopiano di Rosetta - Val Pradidali), sentiero 2580
Passo delle Comelle (Altopiano di Rosetta - Val Gares), sentiero 2579
Passo Rosetta (San Martino di Castrozza - Altopiano di Rosetta), sentiero 2573
Passo Vajolet (Tiers - Valle Vajolet), sentiero 2549
Passo di Canali (Primiero - Agordino), sentiero 2497
Passo dell'Alpe di Tierser (Campitello - Tiers), sentiero 2455
Passo di Ball (San Martino di Castrozza - Val Pradidali), sentiero 2450
Forcella di Giralba (Sesto - Auronzo), sentiero 2436
Col dei Bos (Valle del Falzarego - Valle Travernanzes), sentiero 2313
Forcella Grande (San Vito - Auronzo), sentiero 2262
Passo Pordoi (Canazei - Livinallongo del Col di Lana), strada 2250
Passo Sella (Val Gardena - Canazei), strada 2218
Passo Tre Sassi (Cortina - San Cassiano), sentiero 2199
Mahlknechtjoch (Alta Val Duron - Alpe di Siusi), sentiero 2168
Passo Gardena (Val Gardena - Colfosco), strada 2137
Passo Falzarego (Livinallongo del Col di Lana - Cortina), strada 2117
Passo Fedaia (Canazei - Rocca Pietore), strada 2046
Passo Valles (Paneveggio - Falcade), strada 2032
Passo Rolle (Predazzo - San Martino di Castrozza e Primiero), strada 1984
Forcella Forada (Caprile - San Vito), strada 1975
Passo di San Pellegrino (Moena - Falcade), strada 1918
Forcella d'Alleghe (Alleghe - Valle di Zoldo), sentiero 1820
Passo Tre Croci (Cortina - Auronzo), strada 1808
Passo di Costalunga/Karerpaß (Nova Levante - Vigo di Fassa), strada 1753
Passo di Monte Croce di Comelico (San Candido/Innichen e Sesto/Sexten - Valle del Piave e Belluno), strada 1638
Passo Duran (La Valle Agordina - Zoldo), strada 1601
Passo Cimabanche (Dobbiaco/Toblach - Cortina d'Ampezzo e Belluno), strada 1529
Passo Cereda (Primiero - Agordo), strada 1372
Passo di Dobbiaco/Toblach (Brunico/Bruneck - Lienz), strada e ferrovia 1209

[modifica] Principali valli

[modifica] Principali laghi

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

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