Dolomiti
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| Dolomiti | |
Le Dolomiti nelle Alpi Orientali |
|
| Continente | Europa |
| Paesi | |
| Catena principale | Alpi |
| Cima più elevata | Marmolada (3.343 m s.l.m) |
| Massicci principali | Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti di Zoldo Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino Dolomiti di Brenta |
| Età della catena | |
| Tipi di rocce | |
| Dolomiti The Dolomites |
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| Tipologia | Naturali |
| Criterio | (vii) (viii) |
| Pericolo | Bene non in pericolo |
| Anno | 2009 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
| Patrimoni dell'umanità in Italia |
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Le Dolomiti (anche dette Monti pallidi) sono una sezione alpina delle Alpi Orientali, in Italia. Circa il 70% di queste montagne sono comprese all'interno della provincia di Belluno[1][2][3], il restante è distribuito fra le province di Bolzano, Trento, Vicenza, Udine e Pordenone.
Indice |
[modifica] Delimitazione
Normalmente con il termine Dolomiti si è soliti riferirsi a quell'insieme di gruppi montuosi, caratterizzati da una prevalente presenza di roccia dolomitica, convenzionalmente delimitati a nord dalla Rienza e dalla Val Pusteria, a ovest dall'Isarco e l'Adige con la valle omonima, a sud dal Brenta da cui si stacca la Catena del Lagorai al confine con la Val di Fiemme e a est dal Piave e dal Cadore.
L'esistenza delle Dolomiti d'Oltrepiave, situate a est del fiume Piave, nelle province di Belluno, Udine e Pordenone (e anche in parte dell'Austria, in bassa Carinzia), delle Dolomiti di Brenta, collocate nel Trentino occidentale, delle Piccole Dolomiti, fra Trentino e Veneto, e di affioramenti sparsi sulle Alpi (ad esempio la cima del Gran Zebrù nel gruppo Ortles-Cevedale) evidenzia la natura puramente convenzionale di questa delimitazione territoriale (talvolta si parla anche di Dolomiti Orientali per riferirsi alla parte sopra menzionata, e di Dolomiti Occidentali, per riferirsi alle Dolomiti di Brenta).
L'area dolomitica si estende tra le province di Belluno - entro i cui confini è situata la parte più rilevante - Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.
La SOIUSA, basandosi su criteri di delimitazione soltanto geografici, adotta confini diversi: inserisce in altre sezioni ammassi dolomitici come le Piccole Dolomiti e le Dolomiti di Brenta, mentre include nella sezione 31 degli ammassi porfirici come il Lagorai e la Cima d'Asta.
[modifica] Origine del nome
Le Dolomiti prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750-1801) che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione, battezzata in suo onore dolomia (carbonato doppio di calcio e magnesio, MgCa(CO3)2 ).
[modifica] Storia geologica
La genesi di questo tipo di roccia carbonatica inizia attraverso l'accumulo di conchiglie, coralli e alghe calcaree e in ambiente marino e tropicale (simile all'attuale barriera corallina delle Bahamas, e dell'Australia orientale). In particolare, questi accumuli ebbero luogo nel Triassico, circa 250 milioni di anni fa (ricorda che il genere Homo compare 3 milioni di anni fa), in zone con latitudine e longitudine molto diverse dall'attuale locazione delle Dolomiti, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Sul fondo dei mari si accumularono centinaia di metri di sedimento che si trasformarono, sotto il loro stesso peso e perdendo i fluidi interni, in roccia. Successivamente, lo scontro tra la placca europea e la placca africana (orogenesi alpina) fece emergere queste rocce innalzandole oltre 3000 m sopra il livello del mare.
Il paesaggio attuale, spigoloso e ricco di dislivelli, compare all’occhio del turista come un crogiuolo disordinato di rocce che nulla ha a che fare con le barriere coralline. A determinare tale trasformazione sono stati: i piegamenti e le rotture delle rocce lungo piani di scorrimento (faglie), ai cui movimenti corrispondono altrettanti terremoti; episodiche esplosioni vulcaniche e relativi depositi; erosioni differenziali legate agli agenti atmosferici e ai piani di debolezza insiti nelle rocce.
L'innalzamento delle rocce dolomitiche è tutt’ora in corso. Oggi le Dolomiti mostrano il biancore dei carbonati di scogliera corallina, l'acutezza di rocce coinvolte in orogenesi recenti, le incisioni di potenti agenti esogeni (ghiacciai, vento, pioggia, freddo-caldo…). Numerosi parchi naturali proteggono questa particolare natura e vari comitati ad hoc sono impegnati nel proporre le Dolomiti come patrimonio dell'umanità. Questo tentativo è stato coronato da successo nel Giugno del 2009 in quanto il World Heritage Committee ha all'unanimità deciso di includere le Dolomiti tra i patrimoni dell'umanità.[4]
Nel futuro geologico le Dolomiti continueranno a crescere inglobando nuovi settori di rocce sospinte dallo scontro tra le placche europea e africana (come per la catena himalayana); la scomparsa di questa spinta determinerà il prevalere degli agenti esogeni tendenti ad appianare e addolcire il paesaggio montano (come succede negli Urali).
[modifica] Vegetazione
Sono presenti anche diversi pascoli in alta quota, come ad esempio l'Alpe di Siusi o gli Altipiani Ampezzani. Fino a 1800 m (versanti nord) o 2.200 m (versanti soleggiati) la vegetazione è formata principalmente da boschi conifere (abete rosso, abete bianco e pino silvestre), nelle alte quote da boschi di cirmolo e mughi.
[modifica] Tutela internazionale
Il 26 giugno 2009 queste montagne sono state inserite nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Tale decisione è stata presa a Siviglia dal World Heritage Committee all'unanimità da tutti i ventuno membri di tale comitato.[5]
[modifica] Turismo
Alcune fra le località di villeggiatura più conosciute presenti nelle vallate dolomitiche sono: Cortina d'Ampezzo nella Conca Ampezzana, Ortisei e Selva di Val Gardena in Val Gardena, Canazei nella Val di Fassa, Falcade e Canale d'Agordo in Valle del Biois, Cavalese nella Val di Fiemme, San Martino di Castrozza nel Primiero, Arabba nella Valle di Livinallongo, Corvara in Val Badia, Pinzolo e Madonna di Campiglio in Val Rendena.
[modifica] Gruppi
Comunemente si indica la Marmolada come la cima più alta, con i suoi 3.343 m s.l.m., ma è da notare come questa formazione non sia affatto costituita da dolomia, bensì in prevalenza da calcari bianchi molto compatti derivati da scogliere coralline, con inserti di materiale vulcanico (quindi a rigore la Marmolada non farebbe parte del gruppo).
[modifica] SOIUSA
La SOIUSA suddivide le Dolomiti in cinque sottosezioni e tredici supergruppi. Tra questi, non si citano le Dolomiti di Brenta, e si includono gruppi non dolomitici come il Lagorai e la Cima d'Asta:
- Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo
- Dolomiti di Sesto
- Dolomiti di Braies
- Dolomiti orientali di Badia
- Dolomiti ampezzane
- Dolomiti cadorine
- Dolomiti di Zoldo
- Dolomiti settentrionali di Zoldo
- Dolomiti meridionali di Zoldo
- Dolomiti di Gardena e di Fassa
- Dolomiti di Gardena
- Dolomiti di Fassa
- Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino
- Gruppo Pale di San Martino-Feruc
- Gruppo Pizzocco-Cimonega-Vette
- Dolomiti di Fiemme
- Monti della Val d'Ega
- Catena del Lagorai e Cima d'Asta
[modifica] Gruppi dolomitici esclusi dalla SOIUSA
Come già ricordato in precedenza, la SOIUSA esclude gli altri gruppi dolomitici al di fuori della sezione numero 31 "Dolomiti", che comprende invece altri massicci non dolomitici dal punto di vista geologico come Lagorai, Cima d'Asta e altri.
Tra questi gruppi, sono da ricordare per la loro importanza geologica e alpinistica i seguenti:
- Gruppi oltre il Piave:
- Dolomiti di Comelico-Dolomiti Carniche
- Dolomiti Friulane
- Dolomiti di Lienz
- Gruppi oltre l'Adige:
- Altre:
[modifica] Altre classificazioni
Secondo altri criteri di identificazione si possono elencare anche i seguenti gruppi o sottogruppi:
- Marmolada
- Latemar
- Catinaccio
- Gruppo del Sella
- Sassolungo
- Pale di San Martino
- Gruppo Odle-Puez
- Sciliar
- Dolomiti di Fanes-Braies
- Dolomiti di Sesto
- Cristallo
- Cadini di Misurina
- Tofane
- Gruppo delle Marmarole
- Col di Lana
- Sorapiss
- Antelao
- Gruppo della Croda da Lago
- Nuvolau
- Monte Civetta
- Monte Pelmo
- Bosconero
- Vette Feltrine-Gruppo del Cimonega
- Gruppo dello Schiara
[modifica] Cime
Le cime principali sono le seguenti:
- Marmolada:
- Punta Penìa (3343 m)
- Punta Rocca (3309 m)
- Punta Ombretta (3230 m)
- Gran Vernel (3205 m)
- Pizzo Serauta (3035 m)
- Sasso di Valfredda (3009 m)
- Latemar:
- Torri di Latemar (2814 m)
- Paion (2800 m)
- Cornon (2781 m)
- Cima di Valsorda (2762 m)
- Corno Val D'Ega (2713 m)
- Gruppo del Catinaccio:
- Catinaccio d'Antermoia (3004 m)
- Cima Catinaccio (2981 m)
- Cima Scalieret (2887 m)
- Cima di Lausa (2876 m)
- Torri del Vajolet (2813 m)
- Croda di Re Laurino (2813 m)
- Cima Sforcella (2810 m)
- Roda di Vael (2806 m)
- Cogolo di Larsec (2679 m)
- Cima di Terrarossa (2653 m)
- Gruppo del Sella:
- Piz Boè (3151 m)
- Le Mesules (3000 m)
- Piz Gralba (2972 m)
- Sass Pordoi (2950 m)
- Sassolungo:
- Sassolungo (3184 m)
- Punta Grohmann (3126 m)
- Punta delle Cinque Dita (2996 m)
- Sassopiatto (2964 m)
- Pale di San Martino:
- Cima Vezzana (3192 m)
- Cimon della Pala (3184 m)
- Bureloni (3130 m)
- Cima di Focobon (3054 m)
- Cima di Campido (3001 m)
- Pala di San Martino (2982 m)
- Cima Fradusta (2939 m)
- Mulaz (2906 m)
- Monte Agnèr (2872 m)
- Sass Maor (2812 m)
- Cima Madonna (2752 m)
- Cima di Rosetta (2742 m)
- Gruppo Odle-Puez:
- Cima Furchetta (3025 m)
- Sass Rigais (3025 m)
- Piz de Puez (2913 m)
- Sass de Putia (2875 m)
- Sassongher (2665 m)
- Sciliar:
- Monte Petz (2662 m)
- Monte Santner (2413 m)
- Monte Euringer (2394 m)
- Dolomiti di Fanes-Braies:
- Croda Rossa d'Ampezzo (3146 m)
- Cima Conturines (3064 m)
- La Varella (3055 m)
- Cima Dieci (3026 m)
- Picco di Vallandro (2839 m)
- Sasso di Santa Croce (2837 m)
- Croda del Becco (2810 m)
- Col Becchei (2794 m)
- Monte Serla (2378 m)
- Dolomiti di Sesto:
- Punta dei Tre Scarperi (3145 m)
- Croda dei Toni o Cima Dodici (3094 m)
- Cima Undici (3092 m)
- Monte Pòpera (3045 m)
- Tre Cime di Lavaredo (2998 m)
- Rocca dei Baranci (2966 m)
- Croda Rossa di Sesto (2965 m)
- Croda dei Baranci (2922m)
- Cima d'Auronzo (2914 m)
- Croda dei Rondoi (2873 m)
- Cristallo:
- Monte Cristallo (3221 m)
- Piz Pòpena (3152 m)
- Cima di Mezzo (3145 m)
- Cristallino D'Ampezzo (3008 m)
- Cadini di Misurina:
- Cadino di Nord-Est (2788 m)
- Forcella del Nevaio (2624 m)
- Torre Siorpaes (2553 m)
- Forcella Verzi (2550 m)
- Tofane:
- Tofana di Mezzo (3244 m)
- Tofana di Dentro (3238 m)
- Tofana di Rozes (3225 m)
- Sella delle Tofane (3068 m)
- Cima Fanis di Mezzo (2989 m)
- Gruppo delle Marmarole:
- Cimon de Froppa (2932 m)
- Cima Bastioni (2926 m)
- Pala di Meduce (2864 m)
- Croda Alta (2645 m)
- Monte Castellin (2601 m)
- Col di Lana:
- Sett Sass (2571 m)
- Sass de Stria (2477 m)
- Col di Lana (2452 m)
- Sorapiss:
- Sorapiss (3205 m)
- Fopa di Mattia (3155 m)
- Croda Marcora (3145 m)
- Ponta Negra (2874 m)
- La Cesta (2797 m)
- Cima Bel Pra (2914 m)
- Gruppo della Croda da Lago:
- Cima Ambrizzola (2715 m)
- Croda da Lago (2701 m)
- Monte Cernera (2657 m)
- Becco di Mezzodì (2603 m)
- Nuvolau:
- Monte Averau (2647 m)
- Nuvolau (2564 m)
- Gusella (2595 m)
- Sass de Stria (2477 m)
- Gruppo del Civetta:
- Monte Civetta (3220 m)
- Piccola Civetta (3207 m)
- Cima di Tomè (3004 m)
- Punta Tissi (2992 m)
- Moiazza Sud (2878 m)
- Moiazza Nord (2865 m)
- Gruppo del Pelmo:
- Pelmo (3169 m)
- Pelmetto (2990 m)
- Bosconero:
- Sasso di Bosconero (2468 m)
- Sassolundo di Cibiana (2413 m)
- Monte Sfornioi (2409 m)
- Vette Feltrine - Gruppo del Cimonega:
- Sass de Mura (2550 m)
- Piz Sagron (2485 m)
- Monte Pavione (2334 m)
- Col di Luna (2295 m)
- Monte Ramezza (2250 m)
- Monte Scarnia (2226 m)
- Gruppo dello Schiara:
- Monte Schiara (2563 m)
- Monte Tamer (2547 m)
- Monte Talvena (2542 m)
- Pelf (2502 m)
- Castello di Moschesin (2499 m)
- Dolomiti di Lienz:
- Gran Sand Spitze (2772 m)
- Spitzkofel (2718 m)
- Kreuzkofel (2695 m)
- Hochstadel (2680 m)
- Boses Weibele (2599 m)
- Eggenkofel (2590 m)
- Reibenkofel (2383 m)
- Dolomiti Friulane:
- Cima dei Preti (2703 m)
- Monte Durano (2652 m)
- Monte Cridola (2580 m)
- Cima Laste (2555 m)
- Cima Monfalcon (2548 m)
- Monte Pramaggiore (2479 m)
- Dolomiti di Comelico - Dolomiti Carniche:
- Monte Cavallino (2689 m)
- Monte Peralba (2670 m)
- Cima Palombo (2600 m)
- Monte Vancomune (2581 m)
- Crode di Longero (2569 m)
- Dolomiti di Brenta:
- Cima Tosa (3178 m)
- Cima Brenta (3150 m)
- Crozzon di Brenta (3118 m)
- Cima Ambiez (3102 m)
- Cima Mandron (3033 mm)
- Torre di Brenta (3008 m)
- Cima di Vallon (2968 m)
- Pietra Grande (2936 m)
- Cima Grostè (2897 m)
- Cima Sassara (2892 m)
[modifica] Passi
| Nome | metri |
|---|---|
| Passo d'Ombretta (Val di San Nicolò - Val d'Ombretta), sentiero | 2738 |
| Langkofeljoch (Val Gardena - Campitello), sentiero | 2683 |
| Tschagerjoch (Karersee - Valle Vajolet), sentiero | 2644 |
| Grasleiten Pass (Valle Vajolet - Valle Grasleiten), sentiero | 2597 |
| Passo di Pravitale (Altopiano di Rosetta - Val Pradidali), sentiero | 2580 |
| Passo delle Comelle (Altopiano di Rosetta - Val Gares), sentiero | 2579 |
| Passo Rosetta (San Martino di Castrozza - Altopiano di Rosetta), sentiero | 2573 |
| Passo Vajolet (Tiers - Valle Vajolet), sentiero | 2549 |
| Passo di Canali (Primiero - Agordino), sentiero | 2497 |
| Passo dell'Alpe di Tierser (Campitello - Tiers), sentiero | 2455 |
| Passo di Ball (San Martino di Castrozza - Val Pradidali), sentiero | 2450 |
| Forcella di Giralba (Sesto - Auronzo), sentiero | 2436 |
| Col dei Bos (Valle del Falzarego - Valle Travernanzes), sentiero | 2313 |
| Forcella Grande (San Vito - Auronzo), sentiero | 2262 |
| Passo Pordoi (Canazei - Livinallongo del Col di Lana), strada | 2250 |
| Passo Sella (Val Gardena - Canazei), strada | 2218 |
| Passo Tre Sassi (Cortina - San Cassiano), sentiero | 2199 |
| Mahlknechtjoch (Alta Val Duron - Alpe di Siusi), sentiero | 2168 |
| Passo Gardena (Val Gardena - Colfosco), strada | 2137 |
| Passo Falzarego (Livinallongo del Col di Lana - Cortina), strada | 2117 |
| Passo Fedaia (Canazei - Rocca Pietore), strada | 2046 |
| Passo Valles (Paneveggio - Falcade), strada | 2032 |
| Passo Rolle (Predazzo - San Martino di Castrozza e Primiero), strada | 1984 |
| Forcella Forada (Caprile - San Vito), strada | 1975 |
| Passo di San Pellegrino (Moena - Falcade), strada | 1918 |
| Forcella d'Alleghe (Alleghe - Valle di Zoldo), sentiero | 1820 |
| Passo Tre Croci (Cortina - Auronzo), strada | 1808 |
| Passo di Costalunga/Karerpaß (Nova Levante - Vigo di Fassa), strada | 1753 |
| Passo di Monte Croce di Comelico (San Candido/Innichen e Sesto/Sexten - Valle del Piave e Belluno), strada | 1638 |
| Passo Duran (La Valle Agordina - Zoldo), strada | 1601 |
| Passo Cimabanche (Dobbiaco/Toblach - Cortina d'Ampezzo e Belluno), strada | 1529 |
| Passo Cereda (Primiero - Agordo), strada | 1372 |
| Passo di Dobbiaco/Toblach (Brunico/Bruneck - Lienz), strada e ferrovia | 1209 |
[modifica] Valli
Le principali vallate dolomitiche sono:
- Vallata Agordina
- Val Badia
- Valbelluna
- Valle del Biois
- Valle del Boite
- Cadore
- Val Comelico
- Valle del Cordevole
- Conca Ampezzana
- Val d'Ega
- Val di Fassa
- Val di Fiemme
- Val Fiorentina
- Val di Funes
- Val Gardena
- Valle di Landro
- Valle di Livinallongo
- Valle del Primiero
- Val di Tires
- Val di Zoldo
- Val Rendena
- Val di Tovel
[modifica] Laghi
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[modifica] Parchi
[modifica] Galleria fotografica
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Le Tofane dal Lagazuoi |
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Vista del centro di Belluno con il gruppo della Schiara |
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Vista invernale del Gruppo del Sella |
Le Dolomiti orientali del Trentino viste dalla cima della Marmolada |
[modifica] Bibliografia
- Franco de Battaglia e Luciano Marisaldi, Enciclopedia delle Dolomiti, Zanichelli Editore, Bologna 2000, ISBN 9788808091253
[modifica] Voci correlate
- Belluno
- Dolomia, Dolomite
- Geologia
- Alpi, Alpi Orientali
- Alpinismo
- Sci, Sport invernali
- Ciclabile delle Dolomiti
- Via ferrata
- Dolomiti lucane
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Dolomiti
Articolo su Wikinotizie: Monte Civetta: due alpinisti morti
[modifica] Curiosità
- Nelle Dolomiti hanno girato alcune scene del film Cliffhanger con Silvester Stallone.
[modifica] Note
- ^ PROVINCIA DI BELLUNO - SENTIRSI DOLOMITI. URL consultato il 05-06-2009. ISBN 8836543944
- ^ Dossier Montagna. montagnaonline.com. URL consultato il 06-06-2009.
- ^ Distribuzione delle Dolomiti. Provincia di Belluno. URL consultato il 05-06-2009.
- ^ http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/cultura/news/2009-06-26_126368555.html
- ^ Fonte: Corriere della Sera. Fonte: UNESCO.
[modifica] Collegamenti esterni
- Dolomiti su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Dolomiti")
- La Grande Guerra 1915-1918: Immagini dei campi di battaglia
- Webcam live dalle Dolomiti
- Meteo dalle Dolomiti
- Le immagini più belle delle Dolomiti
- Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
- Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo
- Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino
- Parco Naturale delle Dolomiti Friulane
- Parco Naturale Dolomiti di Sesto
- Parco Naturale Fanes - Sennes e Braies
- Parco Naturale Puez Odle Parco Naturale Puez Odle
- Parco Naturale Sciliar-Catinaccio
- La Grande Guerra sulle Dolomiti
- Parco Naturale Adamello-Brenta
- Dolomiti di Lienz
| UNESCO · Patrimoni dell'umanità in Italia | |
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