Dolomiti Friulane
| Dolomiti Friulane | |
|---|---|
| Il Campanile di Val Montanaia | |
| Continente | Europa |
| Paesi | |
| Catena principale | Prealpi Carniche (nelle Alpi Carniche e della Gail) |
| Cima più elevata | Cima dei Preti (2.703 m s.l.m) |
Le Dolomiti Friulane (chiamate anche Dolomiti d'Oltre Piave[1] oppure Catena Duranno-Monfalconi-Pramaggiore) sono un gruppo di montagne delle Prealpi Carniche, tra le province di Belluno, Udine e Pordenone.
Indice |
[modifica] Classificazione
La SOIUSA classifica le Dolomiti Friulane come supergruppo delle Prealpi Carniche. Attribuisce ad esse il seguente codice: II/C-33.III-A.
[modifica] Caratteristiche
Geograficamente sono inserite tra l'alto corso del Tagliamento a nord, il corso del torrente Cellina a sud, l'alta val del Piave a ovest e l'alta valle del Meduna a est.
Si trovano nel territorio del Parco naturale delle Dolomiti Friulane.
Il paesaggio predominante è quello caratteristico delle Prealpi Orientali, con vallate strette e lunghe che si addentrano tra vette e torrioni dolomitici. La zona, per via della sua asprezza e severità, è meta privilegiata di alpinisti, escursionisti e semplici amanti della natura.
Le Dolomiti Friulane e d'Oltre Piave sono state inserite nella lista del Patrimonio mondiale naturale dell'Unesco il 26 giugno 2009.
[modifica] Suddivisione
Secondo la SOIUSA sono suddivise in quattro gruppi e due sottogruppi[2]:
- Gruppo della Cridola (1)
- Gruppo Spalti-Monfalconi (2)
- Monfalconi (2.a)
- Monfalconi di Forni (2.a/a)
- Monfalconi di Cimoliana (2.a/b)
- Monfalconi di Montanaia (2.a/c)
- Spalti di Toro (2.b)
- Monfalconi (2.a)
- Gruppo del Duranno (3)
- Gruppo del Prammaggiore (4)
[modifica] Montagne
La cima più alta è la Cima dei Preti (2.703 m).
Altre cime di rilievo sono il monte Duranno (2.652 m), la Croda Montanaia (2.548 m), il Monte Cridola (2.580 m), il Crodon di Giaf (2.523 m), il monte Pramaggiore (2.479 m), la Croda Cimoliana (2.408 m), gli Spalti di Toro (2.386 m) col Campanile Toro (2.345 m) e il Campanile di Val Montanaia (2.173 m).
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ La denominazione “Oltre-Piave” comprende anche i comuni cadorini limitrofi che fungono da spartiacque tra la Val del Piave e la Valcellina ed il fiume Tagliamento. Entrando nella valle del Piave s'incontra ad esempio il Gruppo del Cridola il cui versante settentrionale appartiene al comune di Lorenzago di Cadore ed oltre la tacca al comune di Forni di Sopra, e più a sud s'incontrano i Monfalconi e gli Spalti di Toro che appartengono anche ai comuni di Pieve e Domegge di Cadore. Originariamente, dal periodo longobardo in poi, il termine Oltre-Piave definiva la suddivisione territoriale (decania) costituita dai paesi cadorini situati alla sinistra idrografica del Piave e comprendeva Vigo di Cadore, Laggio di Cadore, Pelós di Cadore, Pinié di Cadore e Lorenzago di Cadore.
- ^ Tra parentesi sono inseriti i codici SOIUSA dei gruppi e sottogruppi. Si tenga presente che un sottogruppo è ulteriormente suddiviso in settori di sottogruppo e quindi è inserita una nuova lettera nel codice.
[modifica] Bibliografia
- Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005. ISBN 978-88-8068-273-8
[modifica] Voci correlate
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