Tagliamento
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| Tagliamento | |
|---|---|
| Lunghezza: | 170 km |
| Portata media: | (Pinzano) 92 m³/sec, (foce) 70 m³/s |
| Bacino idrografico: | 2.916,86 km² |
| Altitudine della sorgente: | 1.195 m s.l.m. |
| Nasce: | Passo della Mauria |
| Sfocia: | Mare Adriatico (Alto Adriatico) |
| Stati/regioni attraversati: | ( |
Il Tagliamento (Tiliment in friulano e Tajamento in veneto)) è il più importante fiume del Friuli-Venezia Giulia, con una lunghezza di 170 km ed un bacino ampio quasi 3.000 km².
Indice |
[modifica] Notizie Geografiche
Nasce dal Passo della Mauria sul confine tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia (Belluno - comune di Lorenzago di Cadore e Udine - comune di Forni di Sopra). Nel primo tratto attraversa la regione storica della Carnia, nella parte settentrionale della provincia di Udine, per poi costituire nel tratto medio-basso il confine tra questa e la provincia di Pordenone prima e la Provincia di Venezia in seguito, sfociando infine nel Golfo di Venezia tra Lignano Sabbiadoro (UD) e Bibione (VE). Il suo bacino idrografico si estende su 2.916,86 km² e raccoglie una popolazione di circa 165.000 persone. Questo bacino si trova quasi interamente in Carnia e nelle altre vallate montane friulane (per l' 86,5 % in provincia di Udine). Le principali località poste sulle sue rive sono Latisana e San Michele al Tagliamento. Nelle immediate vicinanze del fiume si trovano le seguenti località: Tolmezzo, Gemona del Friuli, San Daniele del Friuli, Spilimbergo, Casarsa della Delizia, Codroipo, San Vito al Tagliamento.
[modifica] Il corso del Tagliamento
[modifica] Il bacino superiore
La sorgente si trova a 1.195 m di altitudine in territorio veneto (Lorenzago di Cadore) in Provincia di Belluno quasi presso il confine con la Provincia di Udine, a nord ovest di Forni di Sopra nei pressi del Passo della Mauria. Il suo corso inizialmente è orientato in direzione ovest-est, parallelamente alla catena delle Alpi Carniche. Al confine fra i comuni di Ampezzo e Socchieve, in località Caprizi, è posizionata una diga che va a formare un lago artificiale (Lago di Caprizi) e le sue acque vengono per la maggior parte convogliate alla centrale elettrica di Somplago a Cavazzo Carnico. Il suo primo affluente notevole è il Lumiei che si immette nel Tagliamento da sinistra a 26 km dalla sorgente nei pressi della abitato di Socchieve. A partire da questo punto la vallata principale si allarga nettamente formando un ampio fondovalle alluvionale. Poco prima di Villa Santina riceve in sequenza il Degano e il Bût giungendo presso la città di Tolmezzo. Presso il comune di Amaro (247 m di altitudine), 56 km dalla sorgente, riceve da sinistra il fiume Fella, suo principale tributario, che ne determina quasi il raddoppio della portata d'acqua. Da qui il corso d'acqua curva bruscamente verso sud-ovest allargandosi considerevolmente (anche 2 km di ampiezza) e raggiungendo nel giro di qualche chilometro la piana di Osoppo; nella parte meridionale di questa riceve svariati apporti: da sinistra il fiume Ledra, che raccoglie le acque infiltrate nel letto sassoso del fiume e più a valle da destra il torrente Arzino. Improvvisamente il suo letto si restringe entrando nella stretta di Pinzano.
[modifica] Il corso medio e inferiore
Superato Pinzano il letto del Tagliamento, orientato ormai verso sud, comincia a distendersi nella pianura raggiungendo tre chilometri di larghezza nei pressi di Spilimbergo e dividendosi in vari rami. Il suo alveo ghiaioso, molto permeabile, assorbe quasi totalmente le sue acque che il fiume poi però riacquista in gran parte a partire da Codroipo e Casarsa, grazie a copiose risorgive. Da qui il letto del fiume si restringe nettamente (180 m di larghezza) cominciando a scorrere con andamento meandriforme data la diminuzione di pendenza. Prima di terminare il suo corso riceve ancora le acque di un piccolo fiume di risorgiva, il Varmo. Sfocia infine nell'Adriatico tra la laguna di Marano e quella di Caorle.
[modifica] Regime
Il regime del Tagliamento è assai irregolare (è infatti classificato fra i fiumi a regime torrentizio). La sua portata media annua è abbastanza elevata (92 m³/s a Pinzano e 70 m³/s alla foce) ma nei periodi di piena può essere considerevolmente maggiore. Il fiume infatti diventa particolarmente irruente e rabbioso in caso di forti precipitazioni, gonfiandosi molto rapidamente e mutando continuamente la fisionomia del suo enorme letto ciottoloso. Il massimo storico del Tagliamento è stato registrato in circa 4.000 m³/s durante la disastrosa piena del 4 novembre 1966. In estate invece, a causa del pesante sfruttamento delle sue acque e della fortissima permeabilità del suo letto in alcuni tratti si presenta anche in secca.
[modifica] Principali affluenti
- torrente Lumiei
- torrente Degano
- torrente Bût
- fiume Fella
- fiume Leale
- fiume Arzino
- torrente Cosa
- fiume Ledra
- torrente Varmo
[modifica] Collegamenti esterni
Autorità di bacino Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione

