Ronchis

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Ronchis
comune
Ronchis – Stemma Ronchis – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Vanni Biasutti (lista civica/centrodestra) dal 16/05/2011 (terzo mandato)
Territorio
Coordinate 45°49′00″N 13°07′00″E / 45.816667°N 13.116667°E45.816667; 13.116667 (Ronchis)Coordinate: 45°49′00″N 13°07′00″E / 45.816667°N 13.116667°E45.816667; 13.116667 (Ronchis)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 18,4 km²
Abitanti 2 077[1] (31-12-2010)
Densità 112,88 ab./km²
Frazioni Fraforeano
Comuni confinanti Latisana, Palazzolo dello Stella, Rivignano Teor, San Michele al Tagliamento (VE), Varmo
Altre informazioni
Cod. postale 33050
Prefisso 0431
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030097
Cod. catastale H533
Targa UD
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 404 GG[2]
Nome abitanti roncolini
Patrono sant'Andrea
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ronchis
Posizione del comune di Ronchis nella provincia di Udine
Posizione del comune di Ronchis nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Ronchis (Ròncjis in friulano[3]) è un comune italiano di 2.077 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Ronchis, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[5], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant’Andrea apostolo[modifica | modifica wikitesto]

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Chiesetta di Santa Libera[modifica | modifica wikitesto]

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Chiesetta della SS. Trinità[modifica | modifica wikitesto]

L’antica ancona di Santa Sabata[modifica | modifica wikitesto]

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Limitrofa alla stradella alberata che costeggia il Canale Spinedo, si scorge l’Ancona campestre detta di Santa Sabata dedicata a Santa Maria in Sabato. Purtroppo le fonti documentarie scritte riguardante l'Ancona sono quasi nulle, ma ricca è la tradizione orale. Le popolazioni di Fraforeano e Ronchis da tempo immemorabile dedicano a questa Ancona una particolare devozione popolare, invocando la santa in modo particolare contro le febbri. Purtroppo la collocazione campestre del monumento e la scarsa manutenzione hanno influito negativamente nell'aspetto artistico.

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Gli unici dati documentati che riguardano l’ancona di Santa Sabida sono una identificazione in una mappa del territorio di Fraforeano del secolo XVIII e la processione che si svolgeva fino ai primi decenni del 1800 nella prima domenica di maggio, il cui tragitto prevedeva la partenza dalla chiesa parrocchiale di Fraforeano fino all’Ancona.

Frazione di Fraforeano[modifica | modifica wikitesto]

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La frazione di Fraforeano, in friulano: Frofeàn, Frofreàn.

Il nome di luogo Fraforeano, riflette il nome personale di epoca romana Furfurius. Documentato per la prima volta il 31 maggio 1222 in un patto tra Asquino di Varmo e il patriarca di Aquileia. Il feudo di Fraforeano rimarrà alla famiglia dei di Varmo fino al 1468, quando i di Varmo per dimostrare la gratitudine verso la nobiltà veneta, vendettero il territorio di Fraforeano, con l’esclusione del mulino, al patrizio veneziano Lorenzo fu Girolamo Barbarigo.

Da questi passerà poi in proprietà a diverse famiglie nobili veneziane e venete.

Nel 1876 sarà di Carlo Luigi Herpin di Parigi e nel 1883 fu acquistato dal conte Vittorio de Asarta.

Nel 1976, le proprietà furono per la maggior parte vendute: le case furono donate dai de Asarta agli abitanti di Fraforeano, riservandosi il palazzo con il parco annesso e alcuni edifici.

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La chiesa attuale dedicata ai santi Fermo e Rustico martiri e Procolo vescovo, fu eretta nel 1782 per volere dei signori Crotta. Consacrata il 19 maggio 1796, da mons. Pietro Zorzi Arcivescovo di Udine comprende tre altari dedicati rispettivamente alla Madonna della Salute, ai santi Fermo Rustico e Procolo e a san Valentino

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • 1º febbraio Ronchis: Santa Libera. Indubbiamente la storicità e la peculiarità della chiesetta dedicata alla Santa, sita al centro del paese, hanno indotto i fedeli della borgata denominata "la Vile" a festeggiare la Santa durante la giornata della sua celebrazione. La festa inizialmente si svolgeva con la celebrazione di sante messe e vesperi ed era usanza che i sacerdoti convenuti andassero a pranzo nelle famiglie della borgata. Dall'anno 1979 la festa si svolge con più solennità, a conclusione delle celebrazioni religiose le famiglie del Borgo “la Vile” si organizzano per distribuire dolciumi, pietanze tipiche, bevande, coinvolgendo l'intera comunità e dedicando il pomeriggio ai giochi popolari ai quali vi partecipano i bambini delle scuole elementari. Nel 1980 si svolse anche la corsa degli asini, denominata “palio di Santa Libera”. Tale tradizione è stata tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri.
  • 14 febbraio Fraforeano: San Valentin
  • 15 settembre Ronchis: Perdon da la Madone Dolorade
  • 25 novembre Fraforeano: Madonna della Salute.
  • 30 novembre Ronchis: Sant' Andrea.

Associazioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Ronchis, prima squadra di calcio.
  • ASD Team Sport Cars
  • Associazione motociclistica UAM Ronchis

Gruppo alpini Ronchis[modifica | modifica wikitesto]

Costituito il 17 agosto 1950 ed intitolato alla memoria dell’artigliere alpino, medaglia d'argento al Valor Militare, Alcide Bidin.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.