Palmanova

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Palmanova
Panorama di Palmanova
Palmanova - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Provincia: stemma Udine
Coordinate: 45°54′0″N 13°19′0″E / 45.9, 13.31667Coordinate: 45°54′0″N 13°19′0″E / 45.9, 13.31667
Altitudine: 27 m s.l.m.
Superficie: 13,32 km²
Abitanti:
5.352 2007
Densità: 400,37 ab./km²
Frazioni: Jalmicco, San Marco, Sottoselva 
Comuni contigui: Bagnaria Arsa, Bicinicco, Gonars, San Vito al Torre, Santa Maria la Longa, Trivignano Udinese, Visco
CAP: 33057
Pref. telefonico: 0432
Codice ISTAT: 030070
Codice catasto: G284 
Nome abitanti: palmarini 
Santo patrono: Redentore, Santa Giustina e San Marco 
Giorno festivo: 7 ottobre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Palmanova vista dal satellite
Pianta di Palmanova conservata al museo Correr di Venezia

Palmanova (Palme in friulano) è un comune di 5.352 abitanti della provincia di Udine. Città fortezza costruita dai Veneziani nel 1593, è chiamata la città stellata per la sua pianta poligonale a stella con 9 punte. Dal 1960 è monumento nazionale.

Indice

[modifica] Geografia

Palmanova si trova in una posizione centrale nella regione Friuli-Venezia Giulia, nel punto di incontro tra l'autostrada A23 Udine-Tarvisio e A4 Torino-Trieste; si trova inoltre a 20 km da Udine, 28 km da Gorizia, 55 km da Trieste.

[modifica] Storia

La situazione territoriale del Friuli, dopo la perdita di Gradisca (1511), fu caratterizzata da una serie di confini detti “a pelle di leopardo” dove enclaves di dominio veneto si inserivano in ambito arciducale (austriaco) e possedimenti imperiali si incastonavano nei territori veneziani. Per rafforzare le difese sul territorio friulano, Venezia decise di costruire ex-novo una fortezza al centro della pianura friulana, che potesse fermare le scorrerie dei Turchi e arginare le mire espansionistiche degli Arciducali. Alla realizzazione del progetto partecipò un’equipe di ingegneri, trattatisti ed esperti architetti militari dell’Ufficio Fortificazioni di Venezia fra cui il soprintendente generale Giulio Savorgnan. Il 7 ottobre 1593 fu posta la prima pietra per la costruzione della nuova fortezza e Marc’Antonio Barbaro fu nominato primo Provveditore Generale di Palma. Durante il periodo veneto la fortezza fu dotata di due cerchie di fortificazioni con cortine, baluardi, falsebraghe, fossato e rivellini a protezione delle tre porte d’ingresso alla città. Palmanova fu concepita soprattutto come macchina da guerra: il numero dei bastioni e la lunghezza dei lati furono stabiliti in base alla gittata dei cannoni del tempo. Nel 1797 un maggiore austriaco entrò con l’inganno in fortezza e riuscì a conquistare Palmanova, ma gli austriaci non ebbero il tempo di godere la loro conquista in quanto i francesi si ripresero la fortezza. Dopo la pace di Campoformido Palmanova ritornò nuovamente agli austriaci che la tennero per qualche anno; nel 1805 i francesi rioccuparono la città stellata e in questo periodo fu realizzata la terza cerchia di fortificazioni con le lunette napoleoniche. Nel 1814 Palmanova ritornò agli Asburgo.
Durante il dominio austriaco (1815-1866) fu costruito il Teatro Sociale, destinato a diventare fucina di valori risorgimentali, tanto che, nel 1848, i cittadini della "fortezza", con in testa il generale Zucchi, si sollevarono contro gli austriaci, assumendo il controllo della città e subendo un lungo assedio.
Nel 1866 Palmanova venne annessa al Regno d'Italia. Durante la prima Guerra Mondiale la fortezza fu centro di smistamento e rifornimento per le truppe sull’Isonzo; dopo Caporetto Palmanova fu incendiata dalle truppe italiane in ritirata. Nella seconda Guerra Mondiale l’Arciprete Giuseppe Merlino fece recedere i tedeschi dalla decisione di radere al suolo la fortezza. Con Decreto del Presidente della Repubblica nel 1960 Palmanova fu proclamata “Monumento Nazionale”.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi d'interesse

  • Le tre porte monumentali che permettono l'accesso alla città (Porta Udine, Porta Cividale, Porta Aquileia)
  • Piazza Grande, spazio perfettamente esagonale nel centro del quale si erge un basamento in pietra d'Istria, dal quale s'innalza l'alto stendardo, da tempo immemorabile testimone delle vicende storiche della fortezza e simbolo della fortezza stessa, comunemente chiamato Mario dai Palmarini. Su di essa si affacciano tutti i principali edifici
  • Il Duomo di Palmanova (1615-1636), che si affaccia sulla Piazza Grande e rappresenta il miglior esempio di architettura veneziana in Friuli. All'interno, si può notare la pala dell'Annunciazione, opera di Pompeo Randi
  • Il Civico museo storico di Palmanova, importante punto di partenza per avere una visione generale della complessa struttura urbana e del sistema fortificatorio della fortezza, dove le raccolte sono esposte in ordine cronologico dall’anno di fondazione alla prima Guerra Mondiale, allo scopo di creare un racconto storico che riassuma i quattro periodi della storia di Palmanova: veneziano, napoleonico, austriaco, italiano.
  • Il Museo storico militare ha sede sul dongione di Porta Cividale e raccoglie uniformi, cimeli e documenti inerenti i Corpi e le Unità avvicendatesi a Palmanova dal 1593 alla seconda Guerra Mondiale. Da qui parte l’affascinante itinerario sul sistema fortificato che circonda la città. Le fortificazioni sono costituite da:

a) Cortina: è uno dei lati dell’ennagono della fortezza. Le porte di accesso alla città sono ubicate al centro di tre cortine; b) Cavaliere: postazione elevata sulla cortina per le artiglierie di più lunga gittata; c) Loggia (ubicata sull’angolo destro del bastione): all’interno sono visibili fotografie e riproduzioni di armi dell’artiglieria veneziana del secolo XVII; d) Baluardo o bastione: terrapieno dalla caratteristica forma a punta di freccia, munito di piazzetta per l’artiglieria e di riservette per il deposito delle polveri; e) Loggia (situata sul lato sinistro del baluardo): ricovero dotato all’interno di un caminetto e di un’ampia sortita che scende verso il fossato; f) Falsabraga: terrapieno parallelo alla cortina per occultare gli spostamenti delle truppe dalle fortificazioni interne a quelle esterne; g) Fossato: cunetta che separa la prima cerchia di fortificazioni dalla seconda linea difensiva veneziana; h) Rivellino: terrapieno a foggia di bastione ubicato esternamente in asse alla cortina e protetto da fossato secco; i) Lunetta: terza linea difensiva aggiunta da Napoleone, posta esternamente lungo l’asse dei baluardi. Ha casamatta centrale con le postazioni dei cannoni da fortezza ed è protetta ai lati da due locali in pietra con volta coperta. La lunetta è raggiungibile attraverso la strada esterna o attraverso un suggestivo percorso sotterraneo in galleria o mina, ubicata lungo la strada coperta vicino al fossato.

[modifica] Cultura

[modifica] Manifestazioni

Piazza centrale con il Duomo
  • Sapori di Storia, Storia di Sapori, maggio, stands eno-gastronomici, esposizione di prodotti di aziende del territorio, fiera-mercato
  • Guarda Che Luna, note immagini e brindisi a Palmanova, giovedì, venerdì e sabato sera dei mesi di giugno, luglio ed agosto, musica e cinema in piazza, mostre d'arte, visite guidate alla Fortezza, concorsi di bellezza, degustazioni di vini
  • Rievocazione storica, la seconda domenica di luglio, si svolge dagli anni settanta[1]
  • Mostra mercato di stampe antiche, agosto, presso la Polveriera Napoleonica di Contrada Foscarini
  • Anniversario della fondazione della Fortezza, 7 ottobre, coincide con la data del Santo Patrono che è Santa Giustina
  • Fiera dei sapori Friulani, ottobre, stands enogastronomici con esposizione di prodotti di aziende del territorio; pedalata dei sapori; Luna-Park; fiera-mercato; Non solo sposi
  • Mercatini di Natale - “Palma on ice”, dicembre

[modifica] Personalità legate a Palmanova

[modifica] Economia

Fino ai primi anni '90 la città e il Friuli in genere traevano grandi vantaggi dalle numerose caserme presenti, poste a presidio del confine orientale. Con la caduta del Muro di Berlino questa necessità è venuta meno e molte caserme sono state dismesse; il problema fu particolarmente grave per Palmanova, al cui interno si trovano ora molte caserme abbandonate e della manutenzione delle quali il Comune, beneficiario di alcune cessioni avvenute da parte del Demanio, non riesce a farsi carico. Recentemente Il Comune ha tentato di vendere il secentesco Palazzo del Ragionato ad un'agenzia regionale, il palazzo non è stato venduto ed è fatiscente. Si è cercato dunque in questi anni di incentivare il turismo, puntando sull'unicità della fortezza stellata (in campo europeo si riscontrano solo altre 8 città di questo tipo) e su manifestazioni culturali quali la rievocazione storica con figuranti in abiti del 1600.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Federico Cressati (centrodestra) dal 11/04/2006
Centralino del comune: 0432 922111
Posta elettronica: segretario@com-palmanova.regione.fvg.it

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Vedi: Gruppostoricocittadipalmanova.com

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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