Autostrada A4 (Italia)
| Autostrada A4 Serenissima |
|
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regioni | |
| Dati | |
| Classificazione | Autostrada |
| Inizio | Torino |
| Fine | Sistiana |
| Lunghezza | 522,4[1] km |
| Data apertura | 1927[2] |
| Pedaggio | sistema chiuso (gratuita tra la A50 e Cinisello Balsamo, nel tratto iniziale a Torino e nel tratto finale a Trieste) |
| Percorso | |
| Strade europee | |
L'autostrada A4 (detta anche Serenissima nel suo tratto centrale) attraversa da ovest a est l'intera pianura padana, partendo da Torino, passando per Milano e terminando a Sistiana, da cui prosegue verso Trieste, senza soluzione di continuità, con la classificazione RA 13.
Numerose sono le interconnessioni con le altre grandi arterie autostradali. L'A4 è costituita principalmente, nel tratto tra Torino e Venezia, da tre corsie più corsia d'emergenza (ad eccezione di pochi tratti in concomitanza del passaggio sopra fiumi, oltre al tratto a quattro corsie di recente inaugurazione tra Milano Est e Bergamo).
Indice |
Storia [modifica]
Il primo tratto è stato quello tra Milano e Bergamo, realizzato ed aperto da Società Bergamasca Autovie il 24 settembre 1927 e prolungato fino a Brescia nel 1931. La tratta Torino-Milano è anch'essa una delle più vecchie autostrade italiane. I lavori furono iniziati da Società Anonima Autostrada Torino-Milano nell'aprile del 1930 e terminarono con l'inaugurazione il 25 ottobre 1932, sotto forma di autostrada a singola carreggiata di 8 metri di larghezza, con una corsia per senso di marcia. In seguito all'aumento del traffico, nel 1952 la carreggiata fu allargata a 10 metri, e a fine anni cinquanta si mise in cantiere il completo raddoppio; la seconda carreggiata aprì completamente al traffico nel 1962, con due corsie per senso di marcia. Alla fine di quel decennio, fu abolita la corsia di emergenza in modo da realizzare una terza corsia, riducendo però la larghezza delle corsie rispetto alla norma.
Il risultato fu un'autostrada estremamente pericolosa, specie nei frequenti giorni di nebbia, per cui sin dagli anni ottanta si pensò ad ulteriori ampliamenti; l'occasione buona venne quando si decise di costruire parallelamente all'autostrada la nuova linea ferroviaria ad alta velocità. I lavori, approvati nel 2000, dovevano permettere prima dell'apertura dei XX Giochi olimpici invernali del 2006 l'adeguamento dell'intero tracciato autostradale, con allargamento delle corsie di marcia e introduzione della corsia di emergenza nei tratti ancora dotati di piazzole di sosta ad intermittenza. I cantieri, causa di ripetute chiusure di tratti dell'autostrada, di numerosi incidenti mortali, e di difficoltà di comunicazione su un tratto nevralgico per l'economia italiana, procedono però a rilento: tale lentezza, insieme agli elevati costi e ad apparenti sprechi nel rifare parecchie volte gli stessi tratti di strada, è oggetto di continue contestazioni da parte dell'opinione pubblica, della stampa e del mondo politico piemontese. Il tratto tra Torino e Greggio è stato completato nel 2009, mentre per il tratto tra Greggio e Milano si parla del 2013.
Il tratto Brescia-Padova è stato aperto al traffico il 10 febbraio 1962[3].
Il tratto Venezia-Padova è stato inaugurato il 15 ottobre 1933[3], mentre il tratto Venezia-Sistiana-Trieste è stato aperto il 22 febbraio 1970[3]. Dall'8 febbraio 2009 i due tratti autostradali sono collegati dal Passante di Mestre, mentre il vecchio tracciato è stato riclassificato come Autostrada A57.
L'autostrada oggi [modifica]
È l'autostrada più trafficata d'Italia se si considera il rapporto giornaliero veicoli/km[4]. Considerando il rapporto veicoli/km, il tratto Milano - Bergamo è l'autostrada più trafficata d'Europa[senza fonte].
Nel tratto Milano-Brescia il transito dei veicoli è in media attorno alle 100.000 unità al giorno, con punte di 140.000, di cui una parte notevole (fino a 40.000 al giorno) di mezzi di grandi dimensioni (autobus, camion ed autotreni). L'indice degli incidenti dal 1999 al maggio 2007 è passato da 51 a 43,5, contro la media nazionale passata da 59 a 44 (il numero indica il numero di incidenti/100 milioni di km percorsi).
Nel tratto Venezia-Trieste il transito di mezzi pesanti nel 2008 è aumentato del 16% (circa 913 000 mezzi pesanti), mentre l'aumento del traffico complessivo è stato del 105% dal 2004 al 2008[5].
Da sempre questa autostrada è considerata uno dei punti nevralgici della rete viaria italiana facendo parte di uno dei più importanti corridoi europei che collegano l'estremità della Penisola Iberica con le nazioni dei Balcani.
Il suo percorso di circa 530 km è gestito da società diverse: S.A.T.A.P. (Torino-Milano), Autostrade per l'Italia S.p.A. (Milano-Brescia), Autostrada Brescia - Verona - Vicenza - Padova (Brescia-Padova), Concessioni Autostradali Venete (Padova-Venezia e Passante di Mestre) e Autovie Venete (Venezia-Trieste).[6]
Differentemente dalle altre due grandi autostrade italiane, la A1 e la A14, la A4 non costituisce un corpo unico, ma è suddivisa in due tronconi dall'area urbana di Milano, in corrispondenza della quale c'è un tratto senza pedaggio.
I singoli tratti [modifica]
Torino-Milano [modifica]
Questo tratto, gestito dalla concessionaria SATAP del gruppo Gavio, è interamente a tre corsie per senso di marcia e si snoda per 125 km (circa 100 km in territorio piemontese, il resto in Lombardia), è pianeggiante e presenta un tracciato pressoché rettilineo.
Gli svincoli da Torino-Abbadia di Stura a Rondissone (passando per le tre uscite di Chivasso) sono liberi da pedaggio dal 1993, anno in cui, dopo accordi con gli enti locali tesi a ridurre il traffico nei centri abitati della zona e sul pericoloso raccordo Torino-Chivasso, la barriera d'entrata fu spostata da Settimo a Rondissone. I primi 1,8 km di A4, ossia da Torino - C.so Giulio Cesare all'interconnessione di Settimo con la A5 sono in comune con la A5 Torino - Aosta. Lo svincolo di Cigliano al km 33 fu soppresso durante il riammodernamento dell'arteria.
In questo tratto si trovano le intersezioni con i raccordi verso la A5 e la A26 (Torino-Aosta-Monte Bianco/Genova Voltri-Gravellona Toce) nei pressi di Santhià, con l'autostrada A26 (Voltri-Gravellona Toce) nei pressi di Biandrate e con la tangenziale Ovest di Milano nei pressi della barriera autostradale di Milano-Ghisolfa. Il tratto Torino-Milano ha termine nei pressi dello svincolo di Milano-Certosa.
I circa 4 km di autostrada tra lo svincolo per la tangenziale ovest di Milano e lo svincolo di Milano Certosa sostengono ogni giorno un importante volume di traffico. I rallentamenti sulla carreggiata ovest sono causati della notevole difficoltà con cui i mezzi riescono ad immettersi sulla tangenziale stessa mentre quelli sulla carreggiata est sono provocati dall'ingente traffico che interessa il "nodo di Fiorenza" in cui confluisce anche il traffico proveniente dall'Autostrada dei laghi e dalla città di Milano. Da sottolineare il fatto che quest'ultimo segmento autostradale non presenta la corsia d'emergenza, rendendo difficoltoso un eventuale transito di mezzi di soccorso.
Milano-Brescia [modifica]
Dallo svincolo di Milano Certosa ha inizio il tratto gestito dalla società Autostrade per l'Italia SpA; proseguendo in direzione Brescia l'A4 attraversa le zone fortemente urbanizzate di Cormano, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni. Nei pressi del comune di Monza, dove è situata la barriera autostradale di Milano Est, si collega con la tangenziale nord di Milano. All'altezza del casello di Agrate Brianza l'A4 si allaccia con la tangenziale est di Milano.
Il tratto compreso tra la barriera autostradale di Milano Ghisolfa e di Milano est viene denominato tratto urbano A4, tutti gli svincoli intermedi sono liberi cioè privi di casello.
Il percorso Milano-Brescia, lungo circa 90 km, è completamente pianeggiante e rettilineo, ad eccezione di una curva in concomitanza con il casello autostradale di Bergamo.
La tratta Bergamo-Milano è stata ampliata a quattro corsie più corsia d'emergenza, aperte il 22 luglio 2007 in direzione Brescia e il 23 settembre 2007 in direzione Milano. In concomitanza coi lavori di ampliamento il casello di Trezzo sull'Adda è stato ingrandito e spostato di circa due km verso Milano.
Il tratto Bergamo-Brescia è a 3 corsie.
Sul tratto Milano-Brescia è in funzione il sistema di rilevamento della velocità media con dispositivo Tutor.
A Brescia viene intersecata l'autostrada A21, anch'essa originata a Torino, ma con un percorso più meridionale rispetto alla A4 attraverso Alessandria, Piacenza e Cremona.
È in costruzione tra Brescia e Milano un'altra autostrada con un percorso più meridionale rispetto a quello dell'A4 non passante per Bergamo.
Brescia-Venezia [modifica]
Alla progressiva chilometrica 217,600[7] cambia la società di gestione autostradale, passando da Autostrade per l'Italia a Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p.A. anche se la modifica non viene avvertita se non grazie alla segnaletica verticale sulla carreggiata.
Questo tratto di circa 170 km si sviluppa parzialmente in territorio lombardo e per la maggior parte in Veneto con la presenza, nei primi chilometri tra Brescia est e Sommacampagna, di alcuni saliscendi in presenza dell'attraversamento dell'anfiteatro morenico del Lago di Garda.
Nelle vicinanze di Verona si interseca l'autostrada A22 (Brennero-Modena) mentre nel tratto successivo, arrivando a Vicenza, si incontra anche l'unico tratto con la presenza di gallerie (2) di tutto il percorso (all'altezza dei Monti Berici). Oltrepassata la città vicentina si incontra lo svincolo per l'autostrada A31 verso Piovene Rocchette e Montegaldella-Longare.
A Padova c'è l'incrocio con l'autostrada A13 (Padova-Bologna) e un nuovo cambiamento nella gestione, che passa a Concessioni Autostradali Venete al km 363,724[8].
Passante di Mestre [modifica]
Il cosiddetto passante di Mestre è il tratto autostradale dell'A4, lungo 32,3 km, che permette di evitare l'attraversamento dell'ex tratto urbano dell'A4, ora ridenominato A57 - tangenziale di Mestre.
Aperto l'8 febbraio 2009, è gestito da CAV S.p.A. (50% ANAS, 50% Regione Veneto).
Lungo il percorso vi sono gli svincoli di Preganziol (aperto il 18 febbraio 2009[9]), quello di Spinea (entrato in funzione il 15 luglio 2009[10]) e quello di Martellago-Scorzè (apertura prevista nel 2014); vi sono inoltre le due interconnessioni con l'A57-tangenziale di Mestre (alle estremità est e ovest) e l'interconnessione (aperta il 24 maggio 2009[11]) con l'autostrada A27.
L'apertura del passante ha comportato l'arretramento verso Venezia della precedente barriera di Venezia Est e dello svincolo di Quarto d'Altino (questi ultimi ora si trovano nell'A57), così come l'arretramento, sempre verso Venezia, della barriera di Venezia Nord della A27; questo per consentire il transito diretto, senza barriere, senza soluzione di continuità, sul tratto autostradale tra Milano e Trieste, nonché tra la A4 e la A27.
Con l'apertura del passante è stata decongestionata l'attuale tangenziale di Mestre, tratto ora affiancato dal passante, e nella stessa A57 sono diminuiti gli incidenti stradali[12][13].
Rispetto al progetto iniziale del passante sono stati realizzati 4,5 km (il 15% del tracciato complessivo) di variante nei pressi di Salzano e Martellago per proteggere un sito di interesse comunitario e non è stata costruita l'area di servizio prevista, in quanto il progetto non è stato approvato dalla Commissione Nazionale VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). È tuttavia in corso una nuova progettazione per la costruzione di un'area di servizio bidirezionale[14].
Comuni attraversati [modifica]
I comuni attraversati dal passante sono[15]:
- Pianiga: la località Roncoduro di Cazzago di Pianiga nell'area dell'ex casello autostradale;
- Mirano: l'intera frazione di Vetrego, la località di Formigo di Scaltenigo, le località Porara, Olmo e Trescievoli;
- Mira: poche centinaia di metri quadri della frazione di Marano di Mira;
- Spinea: la frazione di Crea di Spinea e le località della Fossa e di Luneo;
- Martellago: la frazione di Maerne, la località Ca' della Nave nel capoluogo;
- Salzano: la località Villetta, la frazione di Robegano;
- Scorzè: le frazioni di Cappella e di Peseggia;
- Zero Branco: poche centinaia di metri quadri del territorio comunale;
- Mogliano Veneto: l'intera frazione di Campocroce di Mogliano, lo svincolo e casello della A27, l'intera frazione di Bonisiolo;
- Preganziol: la parte sud della frazione di Sambughè e del capoluogo;
- Casale sul Sile: la frazione di Conscio;
- Quarto d'Altino: poche centinaia di metri quadri del territorio comunale nell'area del casello autostradale.
Costi di costruzione [modifica]
- > 986.000.000 € il costo complessivo dell'opera IVA esclusa,
- dei quali 284.000.000 € a carico dello Stato e 702.500.000 € saranno recuperati dalla riscossione dei pedaggi[16].
- 103.000.000 € per opere complementari a carico della Regione Veneto[17].
- 1200 espropri per 4 milioni di metri quadrati (€ 200.000.000).
- Il valore dei terreni agricoli, grazie a un accordo con le associazioni di categoria, è stato valutato tre volte di più del VAM (Valore agricolo medio).
- 200 imprese coinvolte, 400/700 operai impiegati quotidianamente oltre ai 6.000/7.000 impiegati nell'indotto[18].
Il gestore CAV ha il compito di restituire all'ANAS le spese che ANAS stesso ha anticipato.[19]
Caratteristiche tecniche [modifica]
La carreggiata è composta da tre corsie (ognuna delle quali da 3,75 m di larghezza) più la corsia di emergenza (larga 3,0 m) per ogni senso di marcia. Le due carreggiate sono separate da uno spartitraffico centrale largo minimo 2,60 metri ed è presente inoltre un ciglio stradale largo 1 metro[17].
La sezione tipo dell'autostrada è conforme alla categoria A (autostrade in ambito extra urbano) con larghezza pari a 32,5 metri. Il passante si sviluppa attraverso 9 tratti in trincea, 8 gallerie artificiali e 4 viadotti[8].
- 8 tratti in trincea per uno sviluppo complessivo di 2.035 metri: FFSS Venezia-Padova (Vetrego di Mirano): 295m; Via Caltana (Marano-Scaltenigo): 175m; rotatoria Via Miranese (Mirano-Orgnano): 238m; Via XXV aprile (Robegano): 154m; Via Castellana (Martellago): 390 m; Via Moglianese (Cappella): 278m; FFSS Venezia-Treviso e SS Pontebbana: 445m; interconnessione con A27: 60 m.
- 4 viadotti per 1.515 metri, in corrispondenza dei caselli di Spinea e Preganziol, sulla ferrovia Mestre-Castelfranco e presso Salzano.
- 15 attraversamenti fluviali con ponti a singola campata di luci comprese tra 25 e 35 m.
- 13 sovrappassi e 19 sottopassi della sede autostradale.
- 3 opere a sifone dei corsi d'acqua.
- 3 nuovi caselli intermedi: a Spinea, Martellago e Preganziol.
Mitigazione ambientale: passante verde [modifica]
Inoltre per mitigare l'impatto ambientale e migliorare l'inserimento dell'autostrada nel contesto territoriale è stato ideato da Coldiretti Venezia il cosiddetto Passante verde. Lo studio Passante verde presentato nel 2004 e realizzato dallo Studio Metroplan di Venezia in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Ingegneria dell'Università di Padova e di Veneto Agricoltura, prevede la realizzazione di un sistema articolato di interventi ambientali lungo l'asse autostradale finalizzati a mitigare gli impatti dell'autostrada e a ricucire la cesura determinata sul territorio dando forma ad un parco territoriale esteso 30 km. Il Passante verde avrà un'estensione di 30 km circa e si svilupperà tra i fiumi Brenta e Dese e tra Mirano, Spinea, Martellago e Maerne. I lavori per il Passante verde sono iniziati il 12 novembre 2009[20][21] con una spesa preventivata di € 28.000.000 oltre ai 2 milioni di euro annui previsti per la manutenzione. La progettazione esecutiva degli interventi è stata coordinata da PDM Scpa realizzata dallo studio Metroplan con lo studio Dauria-Pisano e la società Giardini e Paesaggi.
Storia [modifica]
Le prime idee per la costruzione di un nuovo tracciato autostradale nella zona di Mestre, alternativo al precedente, risalgono al 1980. Nel 1990 venne redatta la prima proposta concreta, inserita nel Piano strategico dei Trasporti della Regione Veneto[18], di un passante corrispondente a quello effettivamente costruito per rispondere, già allora, ai problemi di traffico del precedente tracciato (progettato per 55.000 transiti al giorno, è arrivato a sopportarne 150.000 nei primi anni del 2000). Il progetto preliminare venne redatto dalla Regione Veneto nel 1997[22] assieme all'accordo quadro tra Stato e Regione firmato il 1º agosto 1997[22].
Nel giugno del 1998 la Regione Veneto ha inviato al Ministero dei Lavori Pubblici il progetto preliminare del 1997[17]. Un nuovo accordo tra Stato e Regione venne redatto il 9 agosto 2001[22][23]. Il 31 ottobre del 2002 il CIPE ha stanziato 113 milioni di euro per la realizzazione del passante[17]. Sempre nel 2002, il 2 dicembre[17], l'ANAS ha concluso l'istruttoria e ha approvato i piani finanziari delle società concessionarie autostradali (Autostrade SpA, Autovie Venete, Autostrada Venezia-Padova) proponenti il progetto[22] assieme allo Studio di Impatto Ambientale (SIA). Il 23 dicembre del 2002 l'ANAS ha espresso il proprio parere tecnico favorevole[17]. Nel gennaio del 2003 il progetto preliminare del passante è stato presentato all'ANAS dalle tre società concessionarie (il 6 febbraio 2003 è stato successivamente approvato dall'ANAS[17]), il 28 febbraio 2003 è stato dichiarato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi lo stato d'emergenza per il traffico di Mestre[17], il 19 marzo 2003 è stato nominato un Commissario delegato per l'emergenza socio economico ambientale della viabilità di Mestre (che doveva rimanere in carica fino al 30 novembre 2009[24] ma l'incarico è stato prorogato il 27 novembre 2009[25]) con il compito, tra gli altri, di curare la costruzione dell'infrastruttura. Il 16 aprile 2003 il Commissario ha avviato le procedure per l'approvazione del progetto preliminare, il 22 aprile 2003 è stato pubblicato l'avviso di deposito del progetto stesso (reso pubblico qualche giorno dopo al Taliercio, il palazzetto dello sport di Mestre), il 9 giugno 2003 la Commissione Regionale Valutazione Ambientale ha espresso parere favorevole ma con prescrizioni, recepite il giorno seguente dalla Giunta Veneta[17], a luglio 2003 il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dei Beni Culturali hanno espresso parere favorevole con osservazioni e prescrizioni, il 4 agosto 2003 è stato pubblicato il bando di gara nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (con scadenza per la presentazione delle domande il 30 settembre 2003), il 16 settembre 2003 la Commissione Speciale di Valutazione Impatto Ambientale ha espresso all'unanimità parere favorevole anche se con prescrizioni, il 6 ottobre 2003 è stato sottoscritto l'accordo tra le associazioni degli agricoltori e il Commissario riguardante gli indennizzi per gli espropri[17], mentre il 7 novembre 2003 il CIPE ha approvato il progetto preliminare[22].
Il 25 febbraio 2004 viene comunicato l'esito della Commissione giudicante che assegna la progettazione definitiva ed esecutiva ad un'ATI risultata vincitrice sia per un maggior punteggio nell'offerta tecnica sia per un ribasso sull'importo a base d'asta dell'11,6%[22]. Nell'aprile del 2004 una società concorrente ha presentato ricorso al TAR con una richiesta di sospensiva respinta (il 30 aprile 2004) e nel novembre dello stesso anno il TAR ha respinto il ricorso e la società concorrente non ha presentato appello[17]. Il 30 aprile 2004 viene stipulato il contratto presso la sede della Giunta regionale, il 12 giugno del 2004 la società Passante di Mestre S.C.p.A. consegna al Commissario delegato per l'emergenza socio-economico-ambientale della viabilità di Mestre e all'Assessore alla Mobilità della Regione Veneto la documentazione del progetto definitivo[22], il 3 settembre 2004 si è svolta la Conferenza dei servizi tra i vari enti interessati, a vario titolo, dall'opera (definiti tecnicamente interferiti)[17], il 20 settembre dello stesso anno è approvato il progetto definitivo dal Commissario delegato per l'emergenza socio-economico-ambientale con decreto n°12[22], mentre la realizzazione dell'opera è iniziata l'11 dicembre 2004, a cura della società consortile passante di Mestre. La mandataria della società Passante di Mestre S.C.p.A. è stata l'Impregilo (con il 42% del capitale). Le società Grandi Lavori Finconsit, Fip Industriale, Cooperativa Muratori e Cementisti C.M.C., Consorzio Cooperative Costruzioni, Consorzio Veneto Cooperativo, Serenissima Costruzioni hanno altresì fatto parte della società consortile[18]. Il Passante di Mestre è stata la prima infrastruttura inserita nella Legge obiettivo e la prima a essere realizzata con la formula del general contractor[18].
I lavori dovevano finire il 2 maggio 2008, dopo 1.320 giorni, invece sono stati conclusi nel dicembre 2008; l'apertura al traffico è avvenuta, dopo i collaudi, l'8 febbraio del 2009[26]. Tuttavia prima dell'8 febbraio 2009 era stato aperto (e classificato provvisoriamente come Nuova Strada Anas 310, sotto gestione diretta dell'ANAS[27]), il 6 agosto del 2007[28], il tratto di 4,290 km tra Venezia Est e l'interconnessione con l'A27 (solo in direzione A27-Belluno), chiuso però nel 2008 per i lavori del passante nella zona di Venezia Est, tra i quali quelli per la costruzione della nuova barriera di Venezia Est dell'A57.
Progetti alternativi [modifica]
L'ipotesi alternativa alla costruzione del passante era la realizzazione di un tunnel autostradale[29] alternativo alla tangenziale di Mestre ma con il medesimo percorso sotterraneo. Il 26 ottobre 1999 e il 24 luglio 2000 si tennero due riunioni tra le varie istituzione interessate dall'opera per discutere quale progetto tra il passante e il tunnel fosse preferibile. Il progetto del tunnel venne approvato da 14 comuni su 16 interessati dall'opera ad eccezione del comune di Marcon e di Quarto d'Altino nella riunione conclusiva dell'11 novembre del 2000 tra il Ministero dei Lavori Pubblici, la Regione Veneto, la Provincia di Venezia, il Comune di Venezia e i Comuni dei territorio. La Commissione successivamente riprese i lavori per ottenere l'approvazione di tutti i soggetti interessati ma con la caduta del governo Amato il progetto venne ridiscusso dal governo Berlusconi[30] a causa dei tempi di costruzione, più lunghi per il tunnel rispetto al passante, e per l'influenza del presidente della Regione Veneto Galan[31]. Il progetto del tunnel non è accantonato ma non ha ricevuto finanziamenti ed è stato inserito in un accordo del 2001 tra Regione Veneto e Stato che assegnava la priorità alla costruzione del Passante di Mestre ma che prevedeva la necessità di realizzare, in futuro[32] (quando sarà costruita l'Autostrada Romea Commerciale o Nuova Romea[33] con il percorso Mestre-Ravenna-Perugia-Orte[34]), anche il tunnel sotto l'attuale tratta autostradale a Mestre[23].
Venezia-Trieste [modifica]
In questo tratto, gestito da Autovie Venete, l'autostrada per circa 120 km si riduce a due sole corsie oltre alla corsia d'emergenza (per un brevissimo tratto in corrispondenza del ponte del Tagliamento, non è presente la corsia di emergenza) . Il tratto è per sessanta chilometri in territorio veneto, la cui ultima uscita di Portogruaro coincide con la parte iniziale della autostrada A28, sino ad entrare in Friuli-Venezia Giulia in provincia di Udine.
Nelle vicinanze di Palmanova dalla A4 si dirama l'autostrada A23 diretta in Austria attraverso il confine di Tarvisio; da qui è possibile raggiungere Udine.
Nell'ultimo tratto si incontrano le uscite di Villesse (destinata a chi vuole uscire dall'Italia verso la Slovenia attraverso la frontiera di Gorizia) utilizzando il raccordo autostradale 17), di Ronchi dei Legionari (per l'aeroporto di Trieste e del Friuli-Venezia Giulia e il sacrario dei caduti della prima guerra mondiale di Redipuglia) e il casello terminale di Trieste-Lisert. L'autostrada, non a pedaggio, prosegue poi con le uscite di Duino (solo da e per Venezia) e Sistiana, con connessione con la SR 14 e il raccordo autostradale 13.
Nel tratto compreso tra Venezia Est e Redipuglia, sono stati installati alcuni dispositivi safety tutor per il controllo della velocità media: il sistema, in uso alla polizia stradale, è stato attivato dal 3 febbraio 2011 ed in poche ore ha rilevato centinaia di infrazioni dei limiti di velocità, infrazioni che con il passare dei giorni si sono ridotte notevolmente fino a raggiungere la media delle altre tratte presidiate dai Tutor.
Strade europee [modifica]
La A4 nei suoi vari tratti fa parte di diverse strade europee:
- per il tratto Torino-Brescia coincide nella totalità al percorso dell'E64;
- per il tratto Brescia-Trieste fa parte invece dell'E70 che unisce La Coruna in Spagna con Trebisonda in Turchia;
- per il tratto dall'Interconnessione Est con l'A57-tangenziale di Mestre sino all'Interconnessione con l'autostrada A23, l'autostrada A4 fa anche parte della dorsale nord-sud dell'E55, che unisce Helsingborg in Svezia a Kalamáta in Grecia.
Tabella percorso [modifica]
Serenissima |
|||||
| Tipo | Indicazione | ↓km↓[7] | Note | Provincia | Strada europea |
|---|---|---|---|---|---|
| Torino - c.so Giulio Cesare | 0 | TO | |||
| 1,8 | TO | ||||
| Area Servizio "Settimo Torinese" | 2,6 | TO | |||
| Settimo Torinese | 4,7 | TO | |||
| Volpiano sud - Brandizzo ovest Gassino Torinese |
9,6 | TO | |||
| Brandizzo est Leinì |
11,7 | solo ovest | TO | ||
| Chivasso Ovest | 13,5 | TO | |||
| Chivasso Centro | 17,2 | TO | |||
| Chivasso Est |
20,6 | TO | |||
| Rondissone | 24,0 | TO | |||
| Barriera Rondissone | 24,3 | TO | |||
| Area Servizio "San Rocco sud" | 25,0 | solo est | TO | ||
| Area Servizio "Cigliano nord" | 31,9 | solo ovest | VC | ||
| Cigliano Uscita soppressa in coincidenza dei lavori di ammodernamento dell'autostrada |
32,9 |
VC | |||
| Borgo d'Ale Cigliano |
36,8 | VC | |||
| 43,8 | VC | ||||
| Santhià | 45,2 | VC | |||
| Carisio Biella |
54,4 | VC | |||
| Balocco | 60,0 | VC | |||
| Area Servizio "Villarboit" | 64,2 | VC | |||
| Greggio | 67,5 | VC | |||
| 72,4 | NO | ||||
| Biandrate-Vicolungo | 73,6 | NO | |||
| Novara Ovest | 81,5 | NO | |||
| Area Servizio Bidirezionale "Novara" | 88,7 | NO | |||
| Novara Est | 90,5 | NO | |||
| Marcallo-Mesero |
105,5 | MI | |||
| Arluno | 110,5 | MI | |||
| Rho | 118,5 | solo est |
MI | ||
| Area Servizio "Rho sud" | 119,0 | solo est |
MI | ||
| Barriera Milano Ghisolfa | 120,9 | MI | |||
| 121,0 | MI | ||||
| Area Servizio "Pero nord" | 121,7 | solo ovest | MI | ||
| Pero |
123,0 | solo ovest |
MI | ||
| 125,5 | MI | ||||
| Area Servizio "Novate nord" | 128,5 | solo nord | MI | ||
| Cormano |
129,5 | MI | |||
| Area Servizio "Lambro" | 133,5 | MI | |||
| Sesto San Giovanni Cinisello Balsamo - Milano viale Zara |
136,0 | MI | |||
| Barriera Milano Est | 138,0 | MB | |||
| 138,1 | MB | ||||
| 144,5 | MB | ||||
| Agrate Brianza | 145,5 | MB | |||
| Area Servizio "Brianza" | 146,4 | MB | |||
| Cavenago-Cambiago | 149,7 | MB | |||
| Trezzo sull'Adda | 156,8 | MI | |||
| Capriate | 160,3 | BG | |||
| Area Servizio Bidirezionale "Brembo" | 165,7 | BG | |||
| Dalmine | 167,4 | BG | |||
| Bergamo |
172,1 | BG | |||
| Seriate | 178,7 | BG | |||
| Grumello-Telgate | 187,3 | BG | |||
| Ponte Oglio | 190,6 | BG | |||
| Palazzolo | 192,8 | BS | |||
| Area Servizio Bidirezionale "Sebino" | 197,5 | BS | |||
| Rovato | 201,0 | BS | |||
| Ospitaletto | 206,0 | BS | |||
| Area Servizio "Val Trompia" | 213,7 | BS | |||
| Brescia Ovest | 214,9 | BS | |||
| 222,3 | BS | ||||
| Area Servizio "San Giacomo" | 226,5 | BS | |||
| Brescia Est |
227,8 | BS | |||
| Area Parcheggio "Campagnola" | 232,2 | BS | |||
| Desenzano del Garda | 243,9 | BS | |||
| Area Servizio "Monte Alto" | 244,6 | BS | |||
| Sirmione | 251,3 | BS | |||
| Area Parcheggio "Frassino est" | 256,4 | solo est | VR | ||
| Peschiera del Garda Gardaland |
258,8 | VR | |||
| Area Parcheggio "Val di Sona" | 268,6 | VR | |||
| Sommacampagna |
270,4 | VR | |||
| Area Servizio "Monte Baldo" | 271,7 | VR | |||
| 275,3 | VR | ||||
| Verona Sud |
279,8 | VR | |||
| Verona Est | 289,8 | VR | |||
| Area Servizio Bidirezionale "Scaligera" | 300,7 | VR | |||
| Soave | 302,4 | VR | |||
| Montebello | 311,4 | VI | |||
| Montecchio | 320,6 | VI | |||
| Area Servizio "Villa Morosini ovest" | 324,8 | solo ovest | VI | ||
| Vicenza Ovest | 326,6 | VI | |||
| Vicenza Est | 334,2 | VI | |||
| 335,6 | VI | ||||
| Area Servizio "Tesina est" | 336,0 | solo est | VI | ||
| Grisignano | 343,3 | VI | |||
| Area Servizio Bidirezionale "Limenella" | 355,5 | PD | |||
| Padova Ovest | 356,2 | PD | |||
| Padova Est | 363,3 | PD | |||
| 363,2 | PD | ||||
| Area Servizio "Arino" | 372,5 | VE | |||
Venezia Ovest |
374,6 | VE | |||
| Spinea | 380,9 | VE | |||
| Martellago-Scorzè Svincolo in costruzione |
VE | ||||
| Preganziol | 400 | TV | |||
| 402 | TV | ||||
Venezia Est |
407 ● 0,0 |
VE | |||
| Meolo-Roncade |
19,7 (416) | VE/TV | |||
| San Donà di Piave - Noventa di Piave | 28,2 (424) | VE | |||
| Area Servizio "Calstorta" | 35,0 (431) | TV | |||
| Cessalto | 35,8 (432) | TV | |||
| San Stino di Livenza | 42,5 (439) | VE | |||
| 55,4 (452) | VE | ||||
| Area Servizio "Fratta" | 59,5 (456) | VE | |||
| Alvisopoli Svincolo in costruzione |
VE | ||||
| Latisana | 71,0 (467) | UD | |||
| San Giorgio di Nogaro - Porpetto | 86,3 (483) | UD | |||
| Area Servizio "Gonars" | 90,7 (487) | UD | |||
| 93,3 (490) | UD | ||||
| Palmanova | 94,9 (491) | UD | |||
| Villesse |
105,1 (501) | GO | |||
| Redipuglia Monfalcone ovest |
110,1 (506) | GO | |||
| Barriera Trieste - Lisert | 118,7 (515) | GO | |||
| Monfalcone | 119,1 (515) | GO | |||
| Area Servizio "Duino" | 122,6 (519) | TS | |||
| Duino | 123,3 (520) | TS | |||
| Sistiana |
126,3 (523) | TS | |||
| TS | |||||
Nota: con l'apertura del passante di Mestre la chilometrica è errata dallo svincolo in costruzione di Meolo fino a Sistiana, in quanto tutti i dati segnano 10,5 km in più rispetto al dato effettivo (la chilometrica esatta di Meolo sarebbe 9,2)
Lavori e progetti [modifica]
- La tratta Torino-Milano è soggetta ad un ampio rifacimento, contestuale alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità, per allargare le tre corsie e aggiungere quella d'emergenza; questi lavori sono stati molto contestati per via della loro eccessiva durata, della pericolosità dei cantieri, di apparenti sprechi e dell'eccessivo consumo di suolo generato dal rifacimento di alcuni svincoli e uscite.[35] Organi di stampa hanno allertato sull'infiltrazione della 'ndrangheta calabrese nei lavori di adeguamento dell'arteria, ponendo un parallelismo con gli eterni interventi di cui è oggetto l'autostrada Salerno-Reggio Calabria[36]. Il costo totale dei lavori sarà interamente a carico di SIAS/Satap per un importo pari a 1.03 miliardi di euro, finanziati al 50% da un prestito di Banca europea degli investimenti e al 50% da Unicredit, Mediobanca, Centrobanca e SACE[37][38][39]. Il completamento dell'opera dovrebbe avvenire tra il dicembre 2013 e i primi mesi del 2014[40].
- Nel tratto del Passante di Mestre è in fase di realizzazione il progetto dello svincolo intermedio di Martellago-Scorzè che sarà aperto presumibilmente per l'estate 2014, almeno nell'uscita ed est dell'autostrada.
- Il tratto compreso tra Venezia e Trieste è ancora a due sole corsie per senso di marcia più corsia di emergenza. L'ampliamento a tre corsie del tratto Venezia est-raccordo Villesse/Gorizia dell'autostrada A4 è considerato parte integrante del cosiddetto "Corridoio V", che si sviluppa con un'estesa di circa 94,5 km dal Passante di Mestre, ad ovest, con il quale si collega fino a Villesse. La società autostradale Autovie Venete aveva formalizzato la proposta di costruire la terza corsia nel 1998. Nel settembre 2002, in base alla Legge Obiettivo del 2001, venne firmata un'intesa tra lo Stato e la Regione Friuli-Venezia Giulia. Il progetto preliminare è stato approvato dal CIPE con delibera n. 13/2005 (con fondi disponibili). La delibera del CIPE prevede che i lavori per la terza corsia siano armonizzati con la rete ferroviaria ad alta velocità[41]. L'ANAS ha approvato il progetto definitivo il 13 aprile 2007[42]. Il costo complessivo preventivato ammonta a 2,3 miliardi di euro, più alto rispetto alle prime previsioni a causa dell'andamento dei prezzi delle materie prime, a causa di nuove norme antisismiche e nuove norme per le opere idrauliche, a causa di nuove opere accessorie indicate dal territorio (come cavalcavia, piste ciclabili) e a causa della progettazione compatibile con una futura realizzazione della quarta corsia[43]. La terza corsia sarà realizzata entro il 2015, con la modalità dell'appalto integrato: l'impresa che si aggiudicherà l'appalto, curerà anche la stesura del progetto esecutivo dell'opera. I lavori per il primo lotto (Quarto d'Altino - San Donà di Piave) sono partiti il 25 ottobre 2011, con una spesa di 448 milioni di euro per 18,55 chilometri[44]. In totale i lotti sono 4 e comprendono anche la costruzione dei nuovi caselli di Meolo-Roncade (aperto parzialmente il 16 ottobre del 2012 che sarà dotato di 15 porte (la larghezza totale sarà superiore ai 100 metri): 9 in uscita, 4 in entrata, 2 porte per i trasporti eccezionali[45]) e di Alvisopoli. È stato poi completato e reso operativo nel giugnog 2009 il nuovo casello di Latisana (posizionato 1,5 km più a est rispetto al precedente) con annessa la nuova viabilità della zona completata nel febbraio 2010.[46]
- È allo studio l'ampliamento della barriera di Trieste Lisert a causa delle sempre più frequenti code dovute all'aumento di traffico, in particolare quello pesante (il transito di mezzi pesanti è aumentato del 40% dal 2005 al 2008), da e verso l'Europa orientale. Attualmente la barriera di Trieste Lisert ha quattro piste in entrata e sette in uscita[5].
A4/A5 Diramazione Ivrea-Santhià [modifica]
| Per approfondire, vedi Autostrada A5 (Italia)#A4/A5 Diramazione Ivrea-Santhià. |
Il tratto A4/A5 Diramazione Ivrea-Santhià (A4/A5) congiunge l'autostrada A4, nei pressi di Santhià, con l'autostrada A5, nei pressi di Ivrea. Il tracciato della struttura è pianeggiante, con due corsie per senso di marcia. L'unica uscita che si trova è quella di Albiano d'Ivrea. Il traffico è spesso intenso, specie nei periodi di vacanza. Originariamente classificata come A18, tale numerazione le fu poi tolta.[47] I lavori iniziarono nell'ottobre del 1966 e finirono nel luglio del 1968.
A26/A4 Diramazione Stroppiana-Santhià [modifica]
| Per approfondire, vedi Autostrada A26 (Italia)#A26/A4 Diramazione Stroppiana-Santhià. |
Il tratto A26/A4 Diramazione Stroppiana-Santhià congiunge l'autostrada A4, nei pressi di Santhià, con l'autostrada A26, nei pressi di Stroppiana. Fu costruita negli anni ottanta insieme alla A26 per Genova, di cui originariamente costituiva il tratto conclusivo.
Raccordo Est di Chivasso [modifica]
| Autostrada A4 Raccordo Est di Chivasso |
|
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regioni | |
| Province | |
| Dati | |
| Classificazione | Autostrada |
| Inizio | Chivasso |
| Fine | Verolengo |
| Lunghezza | 5 km |
| Data apertura | 2000 |
| Gestore | SATAP |
Nei primi anni duemila e nell'ambito della riqualificazione dell'autostrada Torino-Milano, tra le opere connesse la concessionaria SATAP ricevette l'appalto per il potenziamento dell'ex SP91 che convogliava verso l'autovia il traffico dei paesi della cintura orientale di Chivasso. Essa integrò l'arteria al suo sistema autostradale, considerandola un prolungamento dell'uscita di Chivasso Est.
Il raccordo è lungo cinque chilometri, è dotato di un'unica uscita intermedia, e sui pannelli integrativi che identificano i cavalcavia viene indicata come A4, autostrada da cui dipende.
| RACCORDO EST DI CHIVASSO |
||||
| Tipo | Indicazione | ↓km↓ | ↑km↑ | Provincia |
|---|---|---|---|---|
| Chivasso | TO | |||
Svincolo Chivasso Est |
0,0 | 5,0 | TO | |
| Rondissone Ovest |
1,6 | 3,4 | TO | |
| Verolengo |
5,0 | 0,0 | TO | |
Note [modifica]
- ^ TE - Trasporti Eccezionali - Rami autostradali
- ^ Aperta al traffico la quarta corsia della A4 tra Milano e Bergamo - Milano - ilGiornale.it del 01-10-2007
- ^ a b c Date aperture
- ^ Rapporto OTI 2009
- ^ a b L'articolo del Gazzettino del 4 luglio 2009
- ^ La rete Autostrade per l’Italia - Autostrade per l'Italia S.p.A
- ^ a b Le chilometriche sono riferite a quelle in vigore da giugno 2010 quando viene eliminato l'azzeramento delle stesse all'altezza di Milano, con un tasso di cambio pari a Y=125+X.
- ^ a b http://www.cavspa.it/files/la%20carta%20dei%20servizi.pdf
- ^ Apre a Preganziol la "porta" trevigiana del Passante | la tribuna di Treviso
- ^ Passante, apre il casello di Spinea - Corriere del Veneto
- ^ Lo svincolo che libera la tangenziale | la Nuova di Venezia e Mestre
- ^ L'articolo del Gazzettino del 1 settembre 2009
- ^ L'articolo del Gazzettino
- ^ http://www.libero-news.it/adnkronos/view/164242
- ^ Fonte: Provincia di Venezia
- ^ Anas S.p.A. - Il passante di Mestre
- ^ a b c d e f g h i j k l Veneto Globale - l'informazione della Giunta regionale del Veneto
- ^ a b c d Fondazione Nord Est - Passante di Mestre
- ^ Società
- ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
- ^ Il quotidiano con le notizie di Treviso e Provincia: Oggitreviso | News | AL VIA IL "PASSANTE VERDE" | Oggi Treviso
- ^ a b c d e f g h Passante di Mestre
- ^ a b Repubblica
- ^ L'articolo del Gazzettino del 18 agosto 2009
- ^ Il Gazzettino 28/11/2009
- ^ Passante di Mestre, la storia e i numeri | la Nuova di Venezia e Mestre
- ^ Dal sito dell'ANAS
- ^ Apre il passante. «E ora la 3ª corsia» - Messaggero Veneto dal 2003.it » Ricerca
- ^ A sua volta per il tunnel c'erano tre diversi progetti ognuno con diverse problematiche: la costruzione in trincea di una nuova autostrada sfruttando una linea ferroviaria abbandonata, la costruzione di due tunnel autostradali da 3 corsie di marcia più quella d'emergenza o la costruzione di due tunnel a 30 metri in profondità da 2 corsie di marcia più quella d'emergenza.
- ^ L'articolo de la Nuova Venezia del 7 agosto 2009
- ^ L'articolo del Corriere del 1 novembre 2002
- ^ Fondazione Nord Est
- ^ Fondazione Nord Est-Le tappe dell'Autostrada Nuova Romea (aggiornato al 2007)
- ^ Anas S.p.A. - Civitavecchia - Orte - Mestre
- ^ Stagniweb - Il consumo di territorio: l'Autostrada Pedemontana Lombarda e altri esempi
- ^ Antimafia Duemila - 'Ndrangheta: "le mani" sulla Torino-Milano Tav
- ^ ilsole240ore.com
- ^ ansa.it
- ^ gazzettaeconomica.it
- ^ otinordovest.it
- ^ Altre cinque estati di disagi poi, forse, arriverà la terza corsia dell'A4 - Il Gazzettino
- ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
- ^ Lavori eccellenti :: Friuli news, cronaca, notizie, attualita', economia e politica: il giornale online del Friuli ::
- ^ La Nuova Venezia
- ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
- ^ La terza corsia
- ^ Guida stradale Shell, edizione 1969.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Autostrada A4 (Italia)
Collegamenti esterni [modifica]
Gestori [modifica]
- S.A.T.A.P. (gestore della tratta Torino-Milano dell'autostrada A4 e della tratta Torino Piacenza dell'autostrada A21). Sito specifico della tratta Milano - Torino : A4 Torino Milano
- Autostrade per l'Italia
- Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova
- Concessioni Autostradali Venete
- Società delle Autostrade di Venezia e Padova (vecchio gestore)
- Autovie venete
Passante di Mestre [modifica]
- Sito della provincia
- Monitoraggio ambientale del Passante
- Da Urbanfile
- Planimetria generale Passante di Mestre tav. 1 (8,3 MB)
- Planimetria generale Passante di Mestre tav. 2 (7 MB)
- Passante Verde, sito ufficiale
Altro [modifica]
- Sito ufficiale dedicato ai lavori riguardanti la terza corsia Venezia-Trieste
- Gallerie e viadotti della A4
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