Telgate

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Telgate
comune
Telgate – Stemma Telgate – Bandiera
Telgate – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Fabrizio Sala (Lega Nord) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°38′00″N 9°51′00″E / 45.633333°N 9.85°E45.633333; 9.85 (Telgate)Coordinate: 45°38′00″N 9°51′00″E / 45.633333°N 9.85°E45.633333; 9.85 (Telgate)
Altitudine 191 m s.l.m.
Superficie 8,12 km²
Abitanti 5 000[1] (31-03-2013)
Densità 615,76 ab./km²
Comuni confinanti Bolgare, Chiuduno, Grumello del Monte, Palazzolo sull'Oglio (BS), Palosco
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016212
Cod. catastale L087
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti telgatesi
Patrono Santa Croce
Giorno festivo 3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Telgate
Posizione del comune di Telgate nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Telgate nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Telgate (Telgàt in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune di circa 5.000 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato ai margini orientali della provincia di Bergamo, tra la pianura e le prime propaggini delle Orobie, dista circa 18 chilometri a sud-est dal capoluogo orobico.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il centro era già noto in epoca romana quando, situato sulla strada di collegamento tra le città di Brescia e Milano, poteva vantare una stazione per il cambio dei cavalli dei viaggiatori.

Tuttavia i primi documenti scritti che attestano l’esistenza del paese risalgono all’anno 830, quando vengono menzionate le chiese del paese.

Ed è proprio nelle chiese che Telgate vede svolgere la gran parte degli avvenimenti storici avvenuti sul proprio territori: nel 1156, in pieno medioevo, nella chiesa di San Michele, di cui oggi non resta più nulla, venne firmata la tregua tra le avverse fazioni di bergamaschi e bresciani, che si erano precedentemente affrontate nella sanguinosa battaglia delle Grumore.

Questo trattato tuttavia non sortì gli effetti sperati, poiché le battaglie ripresero ben presto, portando nuovamente la paura nella zona. Fu un altro trattato di pace, firmato nella locale chiesa di San Pietro nel 1198 dagli stessi contendenti, a riportare la tranquillità nel paese.

In questo periodo tennero corte in Telgate i componenti dell'antica e nobile famiglia dei Vavassori, divenuti signori del castello, ai quali subentrarono nel 1387 i nobili Marenzi che compirono anche lavori di consolidamento e di ristrutturazione all'intera opera di fortificazione, convertendo parte dell'antico castello in signorile abitazione.

Quella dei Marenzi era una ricchissima e potente famiglia con proprietà anche a Sarnico, Tagliuno, Cividino e molte altre località della bergamasca. I Marenzi furono signori di Telgate fino al 1440, anno in cui il duca di Milano Filippo Maria Visconti (14121447) conferì loro il titolo di conti di Telgate e di Tagliuno.

La tranquillità continuò nei secoli seguenti anche grazie all’avvento della dominazione della Repubblica di Venezia, avvenuta nel corso del XV secolo, che diede nuovi impulsi al commercio di Telgate, terra di confine tra la bergamasca ed il bresciano.

Nel 1797, dopo l’avvento di Napoleone e della Repubblica Cisalpina, il paese fu aggregato al comune di Grumello del Monte, venendo quindi ridotto al ruolo di frazione.

Con l’annessione al Regno Lombardo-Veneto Telgate recuperò la sua autonomia, anche se le principali direttrici commerciali vennero deviate verso la Valcalepio, lasciandogli il ruolo di piccolo e tranquillo centro agricolo.

Soltanto nel corso del XX secolo l’industrializzazione e la costruzione dell’Autostrada A4 proprio sul proprio territorio, riportarono il paese ad assumere un ruolo importante nella zona.

Da vedere[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale (arcipresbiterale), dedicata a San Giovanni Battista, è stata edificata nel corso del XV secolo e poi ricostruita due secoli più tardi. Recentemente ristrutturata, presenta opere di Gian Paolo Cavagna, di Pietro Damini e del Paglia, nonché il coro attribuito al Fantoni.

A margine dell’edificio sacro si trova il campanile, originariamente costruito come torre in epoca medievale.

Un’altra chiesa presente sul territorio è quella intitolata a San Giuliano. Di antiche origini, pare risalga addirittura al XIII secolo, con una ristrutturazione risalente al XVIII secolo. In un’ulteriore ristrutturazione, avvenuta in tempi più recenti, sono emersi bellissimi affreschi databili al XVI secolo.

Numerose sono anche le dimore storiche degne di nota: la Villa Marenzi-Bonetti, con un ampio giardino ed affreschi ottocenteschi e la Villa Agosti-Ferrari, oggi adibita ad oratorio.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.227 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Telgate[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 647.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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