Parzanica

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Parzanica
comune
Parzanica – Stemma Parzanica – Bandiera
Parzanica – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Giovanni Tonni dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°44′00″N 10°02′00″E / 45.733333°N 10.033333°E45.733333; 10.033333 (Parzanica)Coordinate: 45°44′00″N 10°02′00″E / 45.733333°N 10.033333°E45.733333; 10.033333 (Parzanica)
Altitudine 753 m s.l.m.
Superficie 9,82 km²
Abitanti 375[1] (31-12-2010)
Densità 38,19 ab./km²
Frazioni Acquaiolo, Portirone
Comuni confinanti Fonteno, Marone (BS), Monte Isola (BS), Riva di Solto, Tavernola Bergamasca, Vigolo
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016159
Cod. catastale G350
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 139 GG[2]
Nome abitanti parzanichesi
Patrono san Colombano
Giorno festivo 23 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Parzanica
Posizione del comune di Parzanica nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Parzanica nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Parzànica (pronuncia: [par'ʣanika]; Parsanèga[3][4], [parza'nɛga] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 375 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato a circa 750 m s.l.m., in una posizione che sovrasta la sponda occidentale del Lago d'Iseo, dista circa 47 chilometri ad est dal capoluogo orobico.

Stemma del comune[modifica | modifica wikitesto]

La forma dello scudo scelto è il sannita o francese ed è partito (diviso in due parti), sormontato da una corona in quanto la potestà comunale è sovrana (almeno nello stemma) con alla base due rami, d'ulivo e di quercia con i relativi frutti.

I colori araldici sono sei: rosso, azzurro, nero, oro, verde e marrone.

Sulla destra è rappresentato il ranuncolo con i colori oro nero su campo rosso. Il Ranuncolo è un fiore che vive nei terreni più impervi tra le rocce ed intende rappresentare la popolazione di Parzanica che attraverso i millenni seppe vivere su un suolo tanto aspro.

Nel riquadro a sinistra in alto e rappresentato un riccio di castagna con un frutto: i colori sono l'oro, il nero e il marrone in campo azzurro. Il castagno è l'albero che da millenni prospera a Parzanica.

Nel riquadro di sinistra in basso su campo azzurro è la figura in oro di una torre guelfa in ricordo delle lotte trascorse in tempi lontani, ma che ricorda il carattere determinante e piuttosto bellicoso dei suoi abitanti.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Poche sono le notizie storiche riguardanti questa contrada, rimasta isolata dai grandi traffici ed avvenimenti per gran parte della sua storia. Una storia fatta di piccole cose e scandita dai ritmi della natura, senza sussulti e situazioni degne di particolare nota.

Il nome del comune si dovrebbe pronunciare Parzanìca, perché gli abitanti del luogo lo pronunciano con questo accento sin dall'antichità (Parsanéga).

Si consideri che, fino a metà del XX secolo, il paese era raggiungibile soltanto mediante sentieri e mulattiere.

Si pensa comunque che la storia di questo borgo parta all’incirca dal X secolo, quando il toponimo utilizzato per indicare questo territorio era Gromol. Derivante dal latino grumus, stava ad indicare una collina o un’altura, come altri toponimi presenti nella bergamasca, tutti riferiti a luoghi posti in prossimità di colli o montagne: Grumello del Monte, Gromo e Gromlongo, frazione di Palazzago.

Il nome Gromol rimase in uso fino all’epoca medievale, quando venne sostituito dall’attuale Parzanica. Di quel periodo le cronache ci indicano che, nonostante l’isolamento, il paese fu interessato da piccole scaramucce tra fazioni avverse. Furono difatti i guelfi di Adrara ad attaccare il borgo, senza però provocare le distruzioni avvenute altrove. Da allora le cronache ci riferiscono di un paese tranquillo che ha seguito le sorti politiche del resto della provincia di Bergamo.

Fino al 1957 si poteva raggiungere Parzanica solo attraverso mulattiere, anno in cui venne realizzata la strada provinciale che collega il paese a Vigolo. Nel 1999 è stata aperta la nuova variante panoramica che permette di raggiungere Parzanica direttamente da Tavernola.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Colombano a Parzanica.

Degno di nota è il borgo storico, che ha conservato la sua anima rurale, con scorci tipici dei secoli passati, ma anche la chiesa parrocchiale, dedicata a San Colombano, edificata verso la fine del XVI secolo[5], che custodisce affreschi, paramenti ed arredi religiosi di buon pregio. Il concerto campanario, composto da 5 bronzi in tonalità Mib3, è stato fuso nel 1953 da A. Ottolina in Bergamo.

In posizione più elevata rispetto all’abitato si trova la chiesa della Santissima Trinità, edificata in stile romanico con affreschi del XV secolo recentemente restaurati.

Molto caratteristico è il borgo della frazione Acquaiolo che, posto più a valle rispetto al centro, conserva ancora abitazioni in pietra, in perfetto stile rustico.

Accordi e gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La Parrocchia di Trenzano ha stipulato un contratto decennale con il comune, dando vita ad una sorta di gemellaggio nel quale la parrocchia bresciana si impegna a rinnovare il vecchio asilo del comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco: Giovanni Tonni (Parzanica Unita) dal 7/05/2012

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

PanoramaParzanica.jpg
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Panorama dal Belvedere di Parzanica sul Lago d'Iseo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 475.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  5. ^ Lombardia Beni Culturali - Parrocchia di San Colombano
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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