Chiuduno

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Chiuduno
comune
Chiuduno – Stemma Chiuduno – Bandiera
Chiuduno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Stefano Locatelli (LN-Pdl) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°39′00″N 9°51′00″E / 45.65°N 9.85°E45.65; 9.85 (Chiuduno)Coordinate: 45°39′00″N 9°51′00″E / 45.65°N 9.85°E45.65; 9.85 (Chiuduno)
Altitudine 218 m s.l.m.
Superficie 6 km²
Abitanti 5 861[1] (31-12-2010)
Densità 976,83 ab./km²
Frazioni Valle del Fico
Comuni confinanti Bolgare, Carobbio degli Angeli, Grumello del Monte, Telgate
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016073
Cod. catastale C649
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti chiudunesi
Patrono Assunzione di Maria
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chiuduno
Posizione del comune di Chiuduno nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Chiuduno nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Chiuduno (Ciüdü in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 5 861 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato tra la pianura bergamasca e la Valcalepio, dista circa 15 chilometri ad est dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese risalgono all'epoca della dominazione gallica, databili attorno al V secolo a.C. A tale periodo risale il nome del paese, originariamente Claudun, in cui appare il suffisso –dun, utilizzato dalle popolazioni celtiche per indicare un luogo sito in prossimità di colli o monti. La successiva colonizzazione romana modificò il nome in Claudunum, da cui deriva il toponimo attuale, e diede nuovi impulsi al borgo grazie alla presenza di una strada che collegava Bergamo con Brescia. Questa si trovava proprio alla base dei colli della Valcalepio, dove si sviluppò il paese.

I primi documenti in cui viene menzionato il nome del paese risalgono tuttavia all'anno 795, mentre nel 928 un atto riferisce di una cappelletta votiva dedicata a San Vito, di cui oggi non esiste più nulla.

In epoca medievale il paese ebbe notevole sviluppo, grazie alla presenza della strada di origine romana che, ricostruita un po' più a monte, collegava il capoluogo orobico con la vicina città di Brescia, intersecata da quella che proveniva dalla Franciacorta. Questa invidiabile posizione rese Chiuduno soggetto alle mire politiche di varie signorie, allorché venne decisa la costruzione di una fortezza per proteggere il paese. Costruita sul colle che sovrasta il paese, inizialmente di proprietà vescovile, venne acquisita nel XIV secolo dalla famiglia Suardi, e caratterizzò la storia di Chiuduno al punto che su di essa vennero create storie e leggende riguardanti la sua impenetrabilità.

In tempi più recenti, il paese passò alle cronache per avere fornito ben tre partecipanti alla spedizione dei mille, organizzata da Giuseppe Garibaldi nel 1860 per ottenere l'unità d'Italia. Di questi tre il più importante fu indubbiamente Giuseppe Tironi, passato alle cronache come il trombettiere ufficiale della spedizione stessa.

Nel XX secolo il paese si caratterizzò per una spiccata propensione sia verso il settore industriale, sviluppando industrie di bottoni, sia verso quello agricolo, grazie alle coltivazioni di viti che permettono la produzione di ottimo vino denominato Valcalepio, riconosciuto con l'etichetta D.O.C. In entrambi i campi i prodotti sono rinomati in tutto il mondo.

Ha dato i natali a Guido Gambarini, insigne musicista e docente.

Ogni anno a fine maggio ha luogo la manifestazione "Lo Spirito del pianeta" presso il polo sportivo/fieristico, dove si tengono conferenze e si esibiscono con musica e danze rappresentanti delle culture di tutto il mondo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al già citato castello, risalente al IX secolo, di cui oggi rimangono soltanto la torre ed alcune parti dell'originale fortificazione, è presente un'altra fortificazione, in località Cicola, al confine con il comune di Carobbio degli Angeli, con gli anni trasformata in un edificio rurale. Risalente al XVII secolo, di proprietà dei Suardi, possiede una caratteristica forma ad “U”.

Merita menzione anche la chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta, che venne costruita nel 1743 sulle basi di un precedente edificio di culto risalente al XV secolo, ed al cui interno si possono trovare opere pittoriche di particolare pregio.

I fratelli scultori Andrea e Gian Giacomo Manni di Rovio, residenti a Gazzaniga, vi realizzarono l'altare maggiore e l''altare dei Morti intorno al 1725 circa.

Poco distante si trova la vecchia parrocchia, da poco santuario, di San Michele posta sull'omonimo colle, inserita nel borgo medievale a cui apparteneva il castello, dove si trova un'interessante opera scultoria, una Pietà di Andrea Fantoni.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Chiuduno[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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