Ardesio

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Ardesio
comune
Ardesio – Stemma
Ardesio – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Bergamo – stemma Bergamo
Sindaco Alberto Bigoni (Lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°56′17″N 9°55′48″E / 45.93806°N 9.93°E / 45.93806; 9.93 (Ardesio)Coordinate: 45°56′17″N 9°55′48″E / 45.93806°N 9.93°E / 45.93806; 9.93 (Ardesio)
Altitudine 608 m s.l.m.
Superficie 53,76 km²
Abitanti 3 651[1] (31-12-2010)
Densità 67,91 ab./km²
Frazioni Albareti, Ave, Babes, Bani, Botto Alto, Cacciamali, Carpignolo Ponte Seghe, Cerete, Ludrigno, More Marinoni, Piazzolo, Rizzoli, Valcanale, Valle, Valzella, Valzurio, Zanetti
Comuni confinanti Branzi, Gromo, Oltre il Colle, Oltressenda Alta, Parre, Premolo, Roncobello, Valgoglio, Villa d'Ogna
Altre informazioni
Cod. postale 24020
Prefisso 0346
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016012
Cod. catastale A383
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 943 GG[2]
Nome abitanti ardesiani
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 giugno
Localizzazione
Ardesio è posizionata in Italia
Ardesio
Posizione del comune di Ardesio nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Ardesio nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Ardesio (Ardés in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano della provincia di Bergamo in Lombardia.

Si trova in Valle Seriana sulle Alpi Orobie, sulla sponda sinistra del fiume Serio. L'economia è caratterizzata dall'industria tessile e artigianato.

Il paese è noto per i frequenti pellegrinaggi al Santuario della Beata Vergine Maria. Un'altra chiesa, presente al centro del paese, è la Prepositurale di San Giorgio. Riedificata nel 1747, presenta numerose opere d'arte, come dipinti, affreschi e sculture.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il capoluogo giace sulla sponda sinistra del Serio, su un terrazzo fluviale circondato dai monti, che grado a grado che si elevano, lasciano il posto a vasti prati, a ricchi ed estesi boschi, a pascoli. Il Comune è attraversato in senso longitudinale dal Serio, fiume ricco ancora di limpide acque. In senso latitudinale, ad Est, vi è la valle del torrente Rino che nasce dalle pendici del Monte Timogno, taglia il dirupo della "Curt", e prima di buttarsi nel Serio attraversa Ardesio.

Ad Ovest il torrente Acqualina, che nasce dal laghetto montano del Branchino, scorre a Nord dell'asse montuoso del Monte Secco e dell'Arera, creando scorci ambientali di rara suggestione soprattutto in quei luoghi dove le folte abetaie sembrano nascere dalle stesse acque. Anche l'Acqualina sfocia nel Serio.

La conca di Ardesio è dominata ad Ovest dal Monte Secco (m. 2.266) e dalla cima del Monte Vaccaro (m. 1.957). Da qui si diparte la cresta "dolomitica" che, attraverso le cime di Fop e Valmora, giunge sino al Pizzo Arera.

Dall'altra parte del Serio si eleva il Monte Redondo (m. 1.800), e dal pascolo di Vodala si alza il monte che conduce alla cima del Monte Timogno (m. 2.163). Si discende quindi a Sud accerchiando la valle del Rino attraverso i pascoli del Remescler, della Spigla, del Colle Palazzo sino a Cima di Corna Rossa che alle spalle del capoluogo chiude l'anfiteatro montuoso.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Lombardia.
Santuario della Madonna delle Grazie.
Municipio di Ardesio.

Recenti studi attestano l'esistenza del borgo già dal periodo dell'impero Romano.

Dopo le numerose invasioni barbariche, il paese si trovò conquistato da Carlo Magno. L'imperatore donò il paese e le zone limitrofe all'Abbazia dei monaci di Tours, i quali a loro volta la permutarono, qualche anno più tardi, con altri terreni, a favore del vescovo di Bergamo nell'anno 1026.

Il vescovo ampliò i suoi possedimenti nella zona, visto che sul territorio si trovavano miniere di argento, rame e ferro, tanto da costruirsi una residenza nella piazza centrale del paese. Di questo fastoso edificio sono rimasti pochi resti, anche a causa di un incendio appiccato qualche anno più tardi, quando la zona passò sotto il controllo dei comuni.

[modifica] Ricorrenze

La festa patronale di San Giorgio si tiene il 23 aprile, mentre la commemorazione della Apparizione della Vergine Maria nel 1607 nel Santuario della Beata Vergine Maria è il 23 giugno.

Molto caratteristico è l'appuntamento che si svolge nei cosiddetti "giorni della merla", al termine del mese di gennaio, il 31 gennaio sera, che intende chiudere il periodo invernale. Denominato La scassada del zenerù (in italiano la cacciata del freddo gennaio), si svolge con un corteo per le vie del paese, nel quale i partecipanti provocano grandi rumori con campanacci, pentole e quant'altro, dando la caccia ad un fantoccio che impersonifica il freddo gennaio. Una volta trovato, il fantoccio viene portato in piazza per essere bruciato in un gran rogo, per lasciarsi alle spalle il freddo dei mesi invernali. (vedi: Tradizioni alpine pre-cristiane)

[modifica] Demografia

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Le frazioni di Ardesio sono distribuite sia nel fondovalle (Ponte Seghe, Ardesio, Ludrigno, Valzella), sia in alcune valli laterali: la Valcanale, percorsa dal torrente Acqualina (Valcanale, Zanetti, Albareti, Rizzoli, Bani e Marinoni) e le frazioni Cerrete, Pizzoli e Staletti sono situate sulla destra orografica della valle Seriana, Ave, Valle e Piazzolo sulla sinistra orografica.

A Valcanale, dove è presente un anello di sci di fondo di 2,5 km, ha inizio il Sentiero delle Orobie orientali che passa, come prima tappa, al Rifugio Alpe Corte.

[modifica] Ex impianti di risalita a Valcanale in Ardesio

In località Pià Spis, presso Valcanale, erano presenti piste da sci servite da quattro skilift chiamati Piazza Alta, Piazza Bassa, Cavradac e Baby ed una seggiovia monoposto chiamata Valcanale-Piazza. Il primo impianto costruito (1972) fu la seggiovia e l'anno successivo gli skilift Piazza Alta e Bassa. Gli impianti vennero ufficialmente inaugurati nel 1973. Seguì la costruzione dello skilift Cavradac e Baby. Le piste avevano una lunghezza di circa 11 km. Nel 1997 gli impianti vennero chiusi. Le piste, gli impianti e l'ex albergo SempreNeve ad oggi sono in stato di abbandono e forte degrado. I tracciati delle ex piste di discesa d'inverno sono meta di appassionati di sci d'alpinismo[5].[6]

[modifica] Dati relativi agli impianti

DENOMINAZIONE TIPOLOGIA ANNO DI COSTRUZIONE LUNGHEZZA DISLIVELLO SOSTEGNI N° DIAMETRO FUNE POTENZA MOTORE TRAINI/SEGGIOVIE VELOCITA' m/s POTETA ORARIA
Piazza Alta Skilift 1973 596/760 m * 196 m (1476m Partenza) 8 16 mm 80D cv 96 traini 2,50 m/s 720 persone/ora
Piazza Bassa Skilift 1973 377/350 m * 83 m (1471m partenza) 4 14 mm 40D cv 76 traini 2,00 m/s 720 persone/ora
Valcanale-Piazza Seggiovia monoposto 1972 720/800 m * 269 m (1204m partenza) 10 26 mm 80 cv 122 seggiolini 2-1,72 m/s 600/515 persone/ora
Cavradac Skilift - - /360 m * - - - - - - -
Baby Skilift - - /120 m * - - - - - - -

* DATO RIPORTATO DALL'IMPRESA COSTRUTTRICE / DATO RIPORTATO SUL CARTELLO ALLA PARTENZA DELLA SEGGIOVIA

[modifica] Dati relativi alle piste

NUMERAZIONE UFFICIALE DENOMINAZIONE LUNGHEZZA DIFFICOLTA' INIZIO FINE
1 Seghezzi 600 m Nera Arrivo skilift Piazza Alta Nella pista 4
2 Muro 600 m Nera Arrivo skilift Piazza Alta Inizio skilift Piazza Alta
3 Nell 3000 m Rossa Arrivo skilift Piazza Alta Inizio skilift Cavradac
4 Vallone 1250 m Rossa Arrivo skilift Piazza Alta Inizio piste 6 e 7
5 Iris 2450 m Rossa Arrivo skilift Piazza Alta Inizio skilift Cavradac o fine skilift Piazza Bassa
6 Scala 1250 m Rossa Fine skilift Baby Inizio seggiovia
7 Canalino 1000 m Azzurra Fine skilift Baby (Passando dal canalone) Inizio seggiovia
8 Collino 430 m Azzurra Fine skilift Piazza Bassa Inizio skilift Piazza Bassa
9 Erica 420 m Azzurra Fine skilift Piazza Alta Inizio skilift Cavradac

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Alberto Bigoni (Lista civica) dal 16/05/2011

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 36.
  5. ^ Stop al degrado agli impianti di Valcanale
  6. ^ Vecchia fotografia scattata all'inizio della pista Seghezzi sugli ormai dismessi degli impianti di risalita di Valcanale

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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