San Pellegrino Terme

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

San Pellegrino Terme
Panorama di San Pellegrino Terme
San Pellegrino Terme - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Bergamo
Coordinate: 45°50′0″N 9°40′0″E / 45.83333, 9.66667Coordinate: 45°50′0″N 9°40′0″E / 45.83333, 9.66667
Altitudine: 358 m s.l.m.
Superficie: 22,83 km²
Abitanti:
4.927 dati ISTAT 31-12-2007
Densità: 215,81 ab./km²
Frazioni: Antea, Frasnadello, Santa Croce, Spettino, Sussia, La Vetta 
Comuni contigui: Algua, Bracca, Brembilla, Dossena, Gerosa, San Giovanni Bianco, Serina, Zogno
CAP: 24016
Pref. telefonico: 0345
Codice ISTAT: 016190
Codice catasto: I079 
Nome abitanti: sampellegrinesi 
Santo patrono: San Pellegrino 
Giorno festivo: 26 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

San Pellegrino Terme (San Pelegrì in dialetto bergamasco) è un comune di 4.927 abitanti della provincia di Bergamo.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune si trova in Val Brembana, infatti è attraversato dal fiume Brembo, che divide in due il paese, ed è situato in una valle naturale, circondata da rilievi la cui vetta più alta è rappresentata dal monte Zucco che raggiunge i 1366 metri.

Servito dalla ferrovia Bergamo - Piazza Brembana fino agli anni Sessanta, ora il paese è collegato a valle solo con la strada provinciale, che dal dicembre 2003 non attraversa più il centro abitato, essendo state inaugurate due gallerie che permettono uno scorrimento più veloce del traffico. San Pellegrino dista 17,5 km da Bergamo e 53,75 km da Milano.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di San Pellegrino Terme.

[modifica] Stemma

Stemma sul Ponte delle Terme

Scudo gotico allungato inquartato con raffigurati, in alto a sinistra e in basso a destra, due croci bianche in campo rosso, e in alto a destra e in basso a sinistra, due pini in campo bianco. Lo stemma porta l'iscrizione "Communitas Sancti Peregrini" e il motto "Statutis Fruita Suis".

[modifica] Cenni storici

I primi ad insediarsi nella zona furono probabilmente gli Orobi, popolo di origine celtica, ma il nome San Pellegrino risale al secolo VIII d.C., quando i vescovi al servizio di Carlo Magno consacravano ed erigevano parrocchie nell'impero. Il centro abitato venne dedicato a san Pellegrino vescovo di Auxerre martire. La Parrocchia di San Pellegrino Terme possiede una preziosa reliquia del Santo.

Mentre nel resto della Lombardia si consumano guerre e rivoluzioni, San Pellegrino rimane pacificamente isolata e solo con la costruzione della prima rotabile nel XVI secolo comincia ad affluirvi sempre più gente attratta dalla pace e dalla tranquillità che la natura sa offrire.

Sul finire del XVIII secolo San Pellegrino si sviluppa come centro termale, grazie alle acque solfato-alcaline-terrose che sgorgano alla temperatura costante di 26 gradi, note già dal Medioevo. Nel XX secolo la località si trasforma in un'elegante stazione termale. Viene creato lo Stabilimento Termale (ora appartenente alla Sanpellegrino S.p.A., nota industria che produce acqua e bibite gassate che fa capo alla svizzera Nestlé). La fama della cittadina accresce con la costruzione del Casinò Municipale nel 1904 e del Grand Hotel nel 1905.

[modifica] Urbanistica

Il Tempio della Vittoria

Le due sponde del fiume sono collegate da cinque ponti, da nord verso sud: ponte di Dossena (che collega il paese con le frazioni di Antea, Santa Croce e Spettino), ponte Principe Umberto (dedicato al futuro re Umberto II di Savoia), ponte Vecchio (risalente al XV secolo), ponte Camillo Cavour e il ponte Gaetano Donizetti.

Il centro del paese è situato sulla sponda occidentale, su cui, salendo per l'ex strada provinciale, troviamo la Chiesetta dedicata alla Madonna di Caravaggio (a cui i sampellegrinesi sono devoti), la Chiesa Parrocchiale (risalente al Quattrocento), il Tempio della Vittoria, dedicato ai Caduti, la Casa di Cura Quarenghi (clinica privata), i portici Colleoni e lo stabilimento termale. I due edifici più imponenti sono comunque il Casinò e il Grand Hotel.

[modifica] Il Casinò

Il Casinò

Inaugurato nel 1904, è un maestoso complesso architettonico in stile Liberty. All'interno, nel vestibolo si elevano otto colonne in marmo rosso di Verona che portano al monumentale scalone con molte bellezze artistiche. L'architetto Romolo Squadrelli studiò con perfezione le decorazioni interne, i mosaici, le balaustre e le porte. Rilevanti i pannelli del soffitto e gli altorilievi decorati a stucco. Lo scalone porta al primo piano, dove si trovano alcune grandi sale tra cui il Salone delle Feste. Il Casinò funzionò come casa da gioco solo fino al 1917, ma ha da sempre ospitato manifestazioni culturali e teatrali, congressi, sfilate di moda, esposizioni d'arte e serate di gala.

[modifica] Il Grand Hotel

Il Grand Hotel è un colosso di sette piani, anch'esso in stile Liberty, sormontato da grandi calotte lignee a dirigibile. Costruito nel 1905 era modernissimo per l'epoca: era infatti provvisto di ascensori, luce elettrica, acqua potabile e telefono in tutte le trecento camere. All'interno troviamo la hall con un gigantesco lampadario, stucchi, colonne e decorazioni; poi uno scalone con decorazioni in cemento e ferro conduce al piano superiore. L'edificio è costituito da un corpo centrale coronato da una cupola e da due imponenti blocchi laterali. Il Grand Hotel era destinato ad una classe sociale elevata ed infatti nel suo registro degli ospiti si trovano i nomi di importanti protagonisti della storia, della letteratura e della vita politica: i più prestigiosi sono quelli della regina Margherita, che vi soggiornò ad inizio Novecento, e della regina Elena di Savoia, che fu ospite del Grand Hotel nel 1925 insieme al principe Umberto e alla principessa Maria. L'hotel ha chiuso nel 1979 dopo essere stato utilizzato per anni come location di aste d'arte è ora in fase di recupero, che lo porrà nuovamente come lussuoso centro di soggiorno al termine dei lavori previsti nell'Accordo di Programma in atto attualmente.

[modifica] Le Terme

Le Terme

Lo stabilimento termale è un complesso di splendidi edifici Liberty, dotato di strutture all'avanguardia sotto l'aspetto medico, impiantistico e organizzativo. Attualmente però le Terme non sono operative in quanto è in fase di realizzazione un progetto di riqualificazione dell'intera cittadina (con investimenti per 150 milioni di euro [1] [2]), che ha come punto centrale la costruzione di un nuovo stabilimento termale all'avanguardia. Il progetto, curato dal Gruppo Percassi, prevede l'apertura delle nuove terme entro il 2009.

Le principali cure termali erano:

  • Cure idropiniche (assunzione delle acque minerali)
  • Fanghi, bagni, idromassaggi, massaggi
  • Cure inalatorie
  • Cure irrigatorie
  • Riabilitazione funzionale motoria e respiratoria
  • Terapia fisica



[modifica] L'istituto alberghiero

L'I.P.S.S.A.R. di San Pellegrino Terme nasce nel 1962. La scuola, allora denominata  I.P.A.S. (Istituto Professionale Alberghiero Statale) aveva sede nei locali della ex Villa Emilia, un albergo di San Pellegrino, dove si trovava anche il convitto maschile. Si era all’inizio del cosiddetto miracolo economico italiano e il turismo di massa si stava diffondendo su larghissima scala. Servivano scuole idonee alla formazione di personale qualificato, destinato ad un settore dinamico e in forte espansione. San Pellegrino Terme, che agli inizi del ‘900 era stata una “Signora del Turismo”, si trovava ad una svolta: rischiava di perdere competitività in un mercato turistico con caratteristiche del tutto nuove. Si avvertì, quindi, la necessità di chiedere l’istituzione di una Scuola Professionale specifica del settore, considerando anche il fatto che, nei primi anni ’60, ve ne erano solamente una ventina  in tutta Italia. L’Istituto Alberghiero prese l’avvio istituendo un corso biennale di sala-bar, con 19 iscritti in un’unica sezione. L’anno seguente, si aggiunsero le sezioni di cucina e di amministrazione e il corso divenne triennale. Nel 1965 si diplomarono i primi alunni del corso triennale. Dalla sede “storica” nell’albergo Villa Emilia, l’Istituto si trasferì nell’attuale edificio,  inaugurato nel 1975. Nel corso degli anni, la scuola si è dotata di attrezzature sempre più moderne, al fine di rendere le competenze e le abilità dei suoi alunni più consone alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Dopo vari anni di continua espansione della scuola, nel 1982 si aggiunse il biennio post-qualifica. Nel 1985, a Nembro, sorse una sede coordinata, che acquisirà autonomia nel 2003. Dal 1989 al 2003 la preside dell'istituto alberghiero fu Luciana Togliatti nipote dello storico esponente del partito comunista italiano Palmiro Togliatti.

[modifica] Frazioni

La Vetta è una frazione situata a circa 650 metri s.l.m.. Nella prima metà del 900 era un raffinato quartiere residenziale per i frequentatori abituali della stazione climatica, un tempo raggiungibile oltre che dalla strada che parte dal centro del paese, anche grazie alla funicolare inaugurata nel 1909. In questa zona si trovano le "Grotte del sogno", ampie cavità sotterranee dalla conformazione interessante. Le innumerevoli attrezzature turistiche presenti in questa zona, che un tempo erano il fiore all'occhiello di San Pellegrino Terme, ora sono in disuso e in stato di degrado. È in fase di studio un progetto di fattibilità per il recupero della funicolare, sostiuendola con un ascensore orizzontale e dell'hotel Vetta, oltre che del comprensorio delle grotte del sogno e delle strutture ricettive a Ovest della Vetta comprese nella Pista del Sole.

[modifica] Gemellaggi

San Pellegrino Terme è gemellato con i seguenti comuni:

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Gianluigi Scanzi (Insieme) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0345 25011
Posta elettronica: sindaco@comune.sanpellegrinoterme.bg.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Note

  1. ^ Accordo quadro San Pellegrino Terme. Valle Brembana News, 22-11-2006. URL consultato il 15-07-2008.
  2. ^ Il nuovo volto delle Terme di San Pellegrino sarà disegnato dall'arch. Dominique Perrault. ecodibergamo.it, 07-07-2008. URL consultato il 15-07-2008.

[modifica] Altri progetti


Strumenti personali