Berzo San Fermo

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Berzo San Fermo
comune
Berzo San Fermo – Stemma Berzo San Fermo – Bandiera
Berzo San Fermo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Luciano Trapletti (lista civica Oltre il 2000) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°43′09″N 9°54′10″E / 45.719167°N 9.902778°E45.719167; 9.902778 (Berzo San Fermo)Coordinate: 45°43′09″N 9°54′10″E / 45.719167°N 9.902778°E45.719167; 9.902778 (Berzo San Fermo)
Altitudine 350 m s.l.m.
Superficie 5,79 km²
Abitanti 1 309[1] (31-12-2010)
Densità 226,08 ab./km²
Comuni confinanti Adrara San Martino, Borgo di Terzo, Entratico, Foresto Sparso, Grone, Vigano San Martino
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016025
Cod. catastale A815
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti berzesi
Patrono San Fermo e san Rustico
Giorno festivo 9 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Berzo San Fermo
Posizione del comune di Berzo San Fermo nella provincia di Bergamo, in Lombardia.
Posizione del comune di Berzo San Fermo nella provincia di Bergamo, in Lombardia.
Sito istituzionale

Berzo San Fermo (Bèrs[2] o Bèrs San Firèm[3] in dialetto bergamasco) è un comune di poco più di 1200 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato su un piccolo altipiano alla sinistra orografica del fiume Cherio, in val Cavallina, dista circa 22 chilometri a est dal capoluogo orobico.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Lombardia.

Il primo documento che attesta l'esistenza del paese risale all'anno 774, quando il toponimo è citato nel Testamento di Taidone.

È quindi il medioevo l'epoca che offre maggior documentazione storica, con innumerevoli resti di fortificazioni e costruzioni, spesso inglobate in costruzioni private molto più recenti. Questa importanza era data dalla posizione del borgo, sorto in un punto sovente utilizzato come sosta dagli eserciti di passaggio dalla valle Cavallina.

In tempi più recenti, all'inizio del XX secolo, il paese fu unito ai vicini comuni di Borgo di Terzo, Vigano San Martino e Grone, assumendo la denominazione di Borgounito, mantenuta fino al 1948 quando i comuni vennero nuovamente scissi.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Blasonatura:

D'oro al ciliegio di verde, fruttato di quindici, di rosso, il tronco attraversato dalla vacca ferma, pezzata di argento e di nero, il ciliegio nodrito e la vacca sostenuta dalla pianura di verde, il tutto accompagnato nel canto destro del capo dalla stella di sei raggi, di azzurro. Ornamenti esteriori di Comune.
(D.P.R. dell'8 novembre 1993).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese sono riconducibili al medioevo: quella intitolata a Santo Stefano, situata vicino al confine con il comune di Grone, è stata costruita in più riprese, ma il nucleo originale risale all'XI secolo. All'interno della chiesa vi è un affresco raffigurante il martirio di Santo Stefano.

La chiesa parrocchiale, intitolata a San Fermo e Rustico, è databile attorno al XIV secolo, anche se la tradizione racconta che questa fu costruita su una piccola cappella nella quale, cinque secoli prima, sostarono i corpi dei santi a cui è dedicata.

Ampliata a più riprese nel XVII secolo, fu abbellita con dipinti di Gian Paolo Cavagna (tra cui il Martirio dei santi Fermo e Rustico), di Francesco Lorenzi, Gianbettino Cignaroli, e Federico Ferrario.

Una curiosità: la tradizione tramanda la leggenda che vuole l'imperatore Massimiliano di passaggio in questi luoghi. Questo si fermò presso la chiesa del paese al fine di chiedere intercessione ai santi patroni Fermo e Rustico, affinché guarissero i suoi cavalli dall'epidemia che li aveva colpiti. E l'intercessione avvenne.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 75.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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