Foresto Sparso

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Foresto Sparso
Panorama di Foresto Sparso
Foresto Sparso - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Bergamo
Coordinate: 45°42′0″N 9°54′0″E / 45.7, 9.9Coordinate: 45°42′0″N 9°54′0″E / 45.7, 9.9
Altitudine: 346 m s.l.m.
Superficie: 7 km²
Abitanti:
3.001 28-02-07
Densità: 428,7 ab./km²
Frazioni: Ca' Bersetti, Chiesa, Dosso dell'Era, Franzi, Gafforelli, Mattina, Oliva, San Michele, Sera, Tremellini, Vallunga 
Comuni contigui: Adrara San Martino, Berzo San Fermo, Entratico, Villongo, Zandobbio
CAP: 24060
Pref. telefonico: 035
Codice ISTAT: 016104
Codice catasto: D697 
Nome abitanti: forestesi 
Santo patrono: San Marco Evangelista 
Giorno festivo: 25 aprile 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Foresto Sparso è un comune di circa 3.000 abitanti della provincia di Bergamo.

Situato in una conca posta in una piccola valletta, bagnata dal torrente Uria, che si sviluppa perpendicolarmente alla Valcalepio, dista circa 29 chilometri dal capoluogo orobico.


Indice

[modifica] Cenni geografici

L’origine del toponimo è attribuibile all’esistenza in passato di una grande foresta nella conca in cui si trova il paese: in tal senso un documento risalente all’anno 1153 cita busco qui nominatur Forestum. La seconda parte del nome invece è dovuta alla disposizione del centro abitato, molto frammentata, "sparsa" su tutto il territorio comunale.

Il comune altro non è che l’insieme di ben sei frazioni, di cui la più grande è il borgo di Chiesa dove si trova il municipio e, appunto, la chiesa parrocchiale. Gli altri piccoli centri sono: Franzi, San Michele, Vallunga, Tremellini e Gafforelli.

[modifica] Cenni storici

Il paese ha una storia antica avvolta dal mistero, anche a causa della sua posizione geograficamente un po’ isolata, che non ha permesso di avere notizie antecedenti all’anno 1153, quando il comune viene citato per la prima volta nel documento precedentemente descritto.

Si hanno invece notizie certe riguardanti il periodo medievale, quando il paese si trovò, al pari dei paesi limitrofi e delle località della vicina val Cavallina, al centro delle sanguinose dispute tra le opposte fazioni dei guelfi e ghibellini.

Le cronache del tempo riferiscono che il livello di maggior recrudescenza delle lotte è databile all’ anno 1380, quando le milizie ghibelline provocarono una vera e propria carneficina tra i rappresentanti dell’opposta fazione, bruciando edifici ad essi appartenuti.

Gli abitanti cercarono di riportare nel paese un po’ di normalità, cominciando la ricostruzione degli edifici rasi al suolo e danneggiati. Ma la pace in quel periodo era molto breve, tanto che gli scontri ripresero fino a quando i milanesi, capitanati da Niccolò Piccinino, riuscirono a conquistare l’intera Valcalepio, e con essa anche il territorio di Foresto Sparso.

Soltanto con la definitiva affermazione della Repubblica di Venezia sul ducato di Milano le dispute cessarono, ed al paese furono concesse numerose agevolazioni ed indennità proprio dalla Serenissima, a parziale risarcimento dai danni subiti. Inglobato nella Contea della Valcalepio, cominciò a godere di quella tranquillità che lo ha portato e contraddistinto fino ai giorni nostri.

[modifica] Economia

Il paese da sempre avuto un’anima prettamente rurale e, conseguentemente, le attività economiche sono state incentrate sull’agricoltura e l’allevamento. Nei secoli addietro erano rinomate le coltivazioni di pere che, dopo una veloce essiccazione, rappresentavano una specialità gastronomica del comune.

Un’altra attività molto redditizia nei secoli passati è stata l’estrazione e la lavorazione della pietra cote, chiamata dai locali pietra molera, utilizzata per l’affilatura di utensili da taglio.

Negli ultimi decenni è stata rivalorizzata la coltura della vite, che ha portato alla produzione di rinomati vini che assumono la denominazione di Valcalepio.

In tal senso ogni anno viene organizzata, nel mese di settembre, la festa dell’uva e dei fiori, dove carri allegorici ornati di fiori (altra attività presente sul territorio) e carichi di buon vino, sfilano per le contrade del paese.

[modifica] Cenni artistici

L’edificio di maggior interesse artistico è senza dubbio la chiesa parrocchiale, in località Chiesa. Edificata nel corso del XIV secolo, subì numerosi rifacimenti nel corso dei secoli successivi, fino ad assumere le linee attuali nel corso del XVII secolo. All’interno sono presenti numerose opere tra cui spiccano le opere lignee, in primis il pulpito, di Andrea Fantoni e del padre Grazioso.

Sul territorio sono presenti anche altre chiese, tra cui quelle di San Michele e di San Giuseppe, ma soprattutto il santuario di San Giovanni delle Formiche, posto sulla sommità del colle che separa Foresto Sparso con la Val Cavallina, ancor’oggi meta di pellegrinaggio da parte della gente del paese.


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Gennaro Bellini (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 035 930028
Email del comune: segreteria@comune.forestosparso.bg.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti



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