Isso (Italia)

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Isso
comune
Isso – Stemma Isso – Bandiera
Isso – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Rocco Maccali (Lista civica Progetto Isso) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°28′36″N 9°45′34″E / 45.476667°N 9.759444°E45.476667; 9.759444 (Isso)Coordinate: 45°28′36″N 9°45′34″E / 45.476667°N 9.759444°E45.476667; 9.759444 (Isso)
Altitudine 104 m s.l.m.
Superficie 4,90 km²
Abitanti 664[1] (31-12-2010)
Densità 135,51 ab./km²
Comuni confinanti Barbata, Camisano (CR), Castel Gabbiano (CR), Covo, Fara Olivana con Sola
Altre informazioni
Cod. postale 24040
Prefisso 0363
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016122
Cod. catastale E370
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti issesi
Patrono sant'Andrea
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Isso
Posizione del comune di Isso nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Isso nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Isso (Iss in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 665 abitanti[3] della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato nella bassa pianura bergamasca, al confine con la provincia di Cremona, dista circa 35 chilometri a sud dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Molto poche sono le informazioni sulla storia di questo piccolo paese della bassa bergamasca, che è sempre stato caratterizzato per il proprio limitato numero di insediamenti, che non gli ha permesso di ricoprire ruoli predominanti nei vari contesti storici.

Inserito in una zona in cui si svilupparono molti insediamenti abitativi fin dall'epoca romana, sul proprio territorio non sono mai stati rinvenuti resti che permettessero di accostare l'origine del borgo ad un preciso periodo storico, anche se si presume vi fossero alcuni presidi militari, data la vicinanza ad un importante crocevia di strade che, collegando gli estremi della pianura padana, rendeva la zona particolarmente importante sia dal punto di vista militare che da quello dei trasporti.

I primi documenti scritti che ne attestano l'esistenza risalgono all'età medievale, quando sul territorio comunale cominciò ad aumentare il livello di antropizzazione, grazie alle migliorate condizioni di vita degli abitanti. In quel periodo la concessione feudale di Isso venne accordata dagli imperatori del Sacro Romano Impero alla diocesi di Cremona, che dovette però guardarsi dalle mire espansionistiche della città di Milano, che più volte cercò di impadronirsi di questi territori. Era il tempo delle guerre di fazione tra guelfi e ghibellini, ed anche Isso dovette dotarsi di edifici fortificati, tra cui anche un castello.

Ciò non bastò al vescovo cremonese per mantenere il controllo del territorio di Isso che finì nelle mani dei Visconti, importante famiglia di Milano. A partire dal XV secolo cominciarono ulteriori scontri tra la suddetta famiglia e la Repubblica di Venezia, che durarono parecchi decenni. Al termine di questo periodo di instabilità, sul territorio vennero compiuti numerosi interventi volti al miglioramento delle condizioni sociali e lavorative, dissodando terreni e costruendo canali per l'irrigazione. Da allora il paese ha mantenuto una forte connotazione e tradizione rurale, con l'agricoltura attività predominante.

Soltanto nel corso del XX secolo il paese ha visto un sostanziale cambiamento della vita lavorativa: all'agricoltura sono subentrati l'industria ed il terziario, relegando il lavoro nei campi a parte minoritaria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Sant'Andrea

Le cascine[modifica | modifica sorgente]

A ricordo della tradizione agricola vi sono una grande quantità di cascine in aperta campagna, tra cui la cascina Secchi, la cascina Casella, la cascina Cremonesi e la cascina Farabona. Queste stanno a ricordare l'anima rurale del borgo, nelle quali sono ancora presenti segni della vita di un tempo.

Il castello[modifica | modifica sorgente]

Inoltre sono ancora visibili i resti del castello medievale, di cui è possibile ammirare parte della muratura e della merlatura tipica della fazione ghibellina, unitamente al fossato che lo cingeva.

La chiesa e il Palazzo Zucoli[modifica | modifica sorgente]

Merita infine menzione l'Oratorio di Sant'Andrea, che funge da chiesa parrocchiale per il paese di Isso, dato che la parrocchiale vera e propria è posta a Barbata. Originario del XVII secolo, faceva originariamente parte del palazzo Zucoli, di cui era la cappella.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Gianpietro Boieri Lista civica Sindaco
2009 2014 Gianpietro Boieri Lista civica Sindaco
26 maggio 2014 in carica Rocco Maccali Lista civica Progetto Isso Sindaco


Fusione[modifica | modifica sorgente]

Dal marzo 2013 è in atto una campagna informativa per portare il paese alla fusione con i Comuni di Covo e Fara Olivana con Sola. Il referendum tenutosi il 1 dicembre 2013 ha visto la maggioranza dei cittadini di Isso e Fara Olivana con Sola votare a favore. Tuttavia, i Cittadini di Covo, il paese di gran lunga più densamente popolato, ha votato per oltre il 70% a favore del "no", lasciando i comuni divisi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Dato ISTAT al dicembre 2007.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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