Spirano

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Spirano
comune
Spirano – Stemma
Spirano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Giovanni Francesco Malanchini (Lega Nord) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°34′58″N 9°40′09″E / 45.582778°N 9.669167°E45.582778; 9.669167 (Spirano)Coordinate: 45°34′58″N 9°40′09″E / 45.582778°N 9.669167°E45.582778; 9.669167 (Spirano)
Altitudine 154 m s.l.m.
Superficie 9,46 km²
Abitanti 5 652[1] (31-12-2010)
Densità 597,46 ab./km²
Comuni confinanti Brignano Gera d'Adda, Cologno al Serio, Comun Nuovo, Lurano, Pognano, Urgnano, Pagazzano
Altre informazioni
Cod. postale 24050
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016206
Cod. catastale I919
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 383 GG[2]
Nome abitanti spiranesi
Patrono santi Gervasio e Protasio
Giorno festivo quarta domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Spirano
Posizione del comune di Spirano nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Spirano nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Spirano (Spirà in bergamasco[3]) è un comune italiano di 5.365 abitanti[4] della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato nella pianura bergamasca si trova circa 12 chilometri a sud del capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Recenti studi hanno appurato che i primi abitanti della zona furono alcune tribù dei Liguri, alle quali succedettero i Galli Cenomani.

Ma fu con la dominazione romana che il paese assunse una fisionomia ben definita dato che aveva sul proprio territorio un accampamento militare stabile che sfruttava la posizione strategica del borgo, posto all'intersezione tra due importanti vie.

La più importante di queste congiungeva Milano ad Aquileia, e caratterizzò la vita commerciale dell'intera zona, che ne trasse giovamento.

Tuttavia qualche secolo più tardi la stessa strada divenne percorso abituale delle orde barbariche provenienti dal nord-est dell'Europa, portando distruzione e terrore tra gli abitanti locali.

La successiva dominazione longobarda garantì una nuova tranquillità e prosperità, che continuò anche con l'avvento dei Franchi ed il Sacro Romano Impero: questi istituirono il feudalesimo, con i territori comunali posti sotto il controllo vescovile.

I secoli del medioevo videro Spirano al centro di dispute fratricide tra guelfi e ghibellini con scontri spesso dai tragici esiti, come nel 1312, quando il borgo venne saccheggiato e devastato.

In tal senso, nel corso del XIII secolo, venne costruito un castello che caratterizzò la vita del borgo per parecchio tempo: questo maniero aveva funzioni difensive e di residenza della famiglia dei Suardi, che gestì le sorti del paese per parecchi anni.

Successivamente furono esautorati a favore dei Visconti di Milano, fino a quando l'intera zona passò, nel 1428, alla Repubblica di Venezia.

La Serenissima compi numerosi interventi volti al miglioramento delle condizioni sociali e lavorative, dissodando terreni e costruendo canali per l'irrigazione. Tra questi vi era il fosso bergamasco, utilizzato soprattutto per stabilire in modo definitivo i confini territoriali dello Stato da terra di Venezia con il Ducato di Milano. Questo lambiva anche il territorio di Spirano, delimitandolo a sud.

Da allora il paese ha mantenuto una forte connotazione e tradizione rurale, con l'agricoltura e l'allevamento attività predominanti. Tuttavia in questi anni il paese, posto nelle vicinanze del confine con i territori di Milano, dovette subire scorrerie dei vicini, intenzionati a riprendersi questi territori.

Un po' di tranquillità si ebbe con l'avvento della dominazione austriaca a cui subentrò, nel 1859, il Regno d'Italia.

Nel corso del XX secolo il paese ha visto un notevole incremento demografico, ed un sostanziale cambiamento della vita lavorativa: all'agricoltura subentrarono prepotentemente l'industria ed il terziario, relegando il lavoro nei campi a parte minoritaria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

L'edificio religioso di maggior richiamo è la chiesa parrocchiale di San Gervasio e Protasio, di cui si hanno notizie a partire dal XIII secolo.

Ricostruita completamente nel XVII secolo e ristrutturata due secoli più tardi, presenta al proprio interno una serie di opere di pregevole fattura, tra cui spiccano una pala d'altare di Enea Salmeggia, un dipinto di Vincenzo Angelo Orelli ed un scultura intagliata di Giovan Battista Caniana.

È inoltre possibile ammirare i resti del castello dei Suardi, un tempo edificio principale del paese, di cui ora si possono ammirare parti della struttura originale.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2008.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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