Carvico

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Carvico
comune
Carvico – Stemma Carvico – Bandiera
Carvico – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Luigi Panzeri (Il Popolo della Libertà) dal 07/06/2009
Data di istituzione 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°42′00″N 9°29′00″E / 45.7°N 9.483333°E45.7; 9.483333 (Carvico)Coordinate: 45°42′00″N 9°29′00″E / 45.7°N 9.483333°E45.7; 9.483333 (Carvico)
Altitudine 287 m s.l.m.
Superficie 4,59 km²
Abitanti 4 651[1] (31-12-2010)
Densità 1 013,29 ab./km²
Comuni confinanti Calusco d'Adda, Pontida, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Terno d'Isola, Villa d'Adda
Altre informazioni
Cod. postale 24030
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016057
Cod. catastale B854
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti carvichesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carvico
Posizione del comune di Carvico nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Carvico nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale
Il territorio di Carvico nell'isola bergamasca

Carvico (Carvìch in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune di 4.654 abitanti[4] della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato a nord dell'isola bergamasca, alle pendici del Monte Canto, dista circa 16 chilometri ad ovest dal capoluogo orobico.

I primi insediamenti stabili sul territorio dovrebbero risalire al periodo della dominazione romana, anche se al riguardo non sono pervenuti ritrovamenti che possano avallare questa teoria.

Il primo documento che attesta l'esistenza del borgo risale all'anno 1127, quando tale Attone di Calusco cedette alcune sue proprietà poste sul territorio alla chiesa di Sant'Alessandro in Bergamo. Successivamente il paese passò alla famiglia dei Da Carvico-Calusco che entrò in possesso dei territori di Carvico, ma anche dei vicini Calusco superiore e di Calusco inferiore . Un'ulteriore cessione sancì il passaggio dei territori alla diocesi di Bergamo.

Già in questo periodo cominciarono a verificarsi alcuni scontri volti ad ottenere la supremazia su queste terre: ciò viene dedotto da numerose testimonianze scritte, le quali raccontano anche della presenza di fortificazioni e di un castello. Questo, del quale ora non esistono più tracce tanto da non consentire di definire con esattezza la sua originale ubicazione, era posseduto dalla potente famiglia dei Benaglio, che pretendeva dalla popolazione una sorta di vitalizio. Questa costruzione venne anche occupata da Amedeo IV di Savoia, nell'ambito delle lotte avvenute in quel periodo contro la signoria di Milano.

Furono queste battaglie tra guelfi e ghibellini che costrinsero gli abitanti a subire numerose distruzioni, saccheggi ed incendi, comprensive di ritorsioni da parte degli sconfitti.

La situazione parve stabilizzarsi ed acquietarsi con l’arrivo della Repubblica di Venezia che, a partire dal 1428, pose termine alle dispute tra fratricide. Tuttavia, essendo posto sul confine con il vicino Ducato di Milano, il paese di Carvico fu soggetto alle scorribande degli eserciti milanesi, che saccheggiarono il paese a più riprese.

In questi anni visse Ottavio Bolgeni, parroco carvichese che compose scritti teologici e giuridici.

Nel 1797 si verificò la fine della dominazione veneta e l’arrivo della Repubblica Cisalpina che tuttavia non durò molto, dato che nel 1815 subentrarono gli austriaci che instaurarono il Regno Lombardo-Veneto. Dopo l'annessione al Regno d'Italia (1859) non si verificarono più eventi degni di nota, e Carvico seguì gli eventi del resto della provincia.

Negli ultimi anni il paese è balzato di nuovo alle cronache grazie ad un cittadino, Roberto Locatelli, che si è fregiato del titolo di campione del mondo di motociclismo nel 2000 nella classe 125.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei luoghi più rinomati è il Palazzo Medolago-Albani, un tempo proprietà dell'omonima famiglia ed ora sede comunale. I vecchi proprietari, amanti dell'arte, hanno ornato l'edificio con affreschi e dipinti di valore.

In ambito religioso spicca la chiesa parrocchiale, dedicata a San Martino. Edificata nel corso del XII secolo, e ristrutturata in modo sostanziale prima nel 1740 e poi all'inizio del XX secolo, conserva opere pittoriche di buon pregio, tra le quali spiccano quelle di Cristoforo Roncalli (Pomarancio) e di Giacomo Cortese, detto il Borgognone.

Merita una citazione la piccola chiesa di Santa Maria del Campo che, discosta dal centro storico, risale al XIII secolo.

Molto caratteristica è la Capanna della Natività che viene costruita da volontari per il Natale. Vengono utilizzati solo materiali di recupero come mattoni pieni, pietre e legname. Ogni anno è sempre diversa e accoglie non pochi curiosi al suo intorno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1965 1970 Giuseppe Locatelli Democrazia Cristiana Sindaco
1970 1975 Samuele Gandolfi Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1980 Samuele Gandolfi Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1985 Davide Perico Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1990 Remigio Villa Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Livio Mazzola Lista civica Sindaco
1995 1999 Livio Mazzola Lista civica Sindaco
1999 14 giugno 2004 Livio Mazzola Lista civica Sindaco
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Attilio Bolognini Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Luigi Panzeri Il Popolo della Libertà Sindaco

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 149.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Dato Istat al 31.12.2010.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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