Camerata Cornello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Camerata Cornello
comune
Camerata Cornello – Stemma
Camerata Cornello – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Bergamo – stemma Bergamo
Sindaco Gianfranco Lazzarini (lista civica Democrazia e Rinnovamento) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°54′0″N 9°39′0″E / 45.9°N 9.65°E / 45.9; 9.65 (Camerata Cornello)Coordinate: 45°54′0″N 9°39′0″E / 45.9°N 9.65°E / 45.9; 9.65 (Camerata Cornello)
Altitudine 570 m s.l.m.
Superficie 12 km²
Abitanti 619[1] (31-12-2010)
Densità 51,58 ab./km²
Frazioni Brembella, Bretto, Cespedosio, Cornello, Era
Comuni confinanti Cassiglio, Lenna, Piazza Brembana, San Giovanni Bianco, Taleggio
Altre informazioni
Cod. postale 24010
Prefisso 0345
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016048
Cod. catastale B471
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cameratesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Camerata Cornello è posizionata in Italia
Camerata Cornello
Posizione del comune di Camerata Cornello nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Camerata Cornello nella provincia di Bergamo

Camerata Cornello (Camerada Cornèl in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune di 630 abitanti della provincia di Bergamo. Situato nell’alta Val Brembana, sulla destra orografica del fiume Brembo, dista 33 chilometri dal capoluogo orobico.

Indice

[modifica] Cenni storici

Come per molti altri borghi vicini, si pensa che i primi insediamenti stabili in questa zona siano riconducibili all’epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti, al riparo dall’impeto delle orde conquistatrici. In particolar modo si presume che siano stati gli abitanti della vicina Valsassina ad arrivare per primi (presumibilmente attorno al VI secolo), come testimoniano alcuni toponimi uguali tra le due zone.

Scarse sono le notizie del paese anche nell’epoca medievale, quando si sa che venne posto nel feudo facente capo alla famiglia ghibellina dei Visconti, i quali diedero il permesso, ad ogni persona appartenente alla loro fazione, di uccidere un guelfo. Nonostante questo non ci sono giunti documenti che attestano di lotte avvenute sul suolo comunale.

In quest’epoca il paese, prima relegato al ruolo di frazione di San Pietro d’Orzio (ora frazione di San Giovanni Bianco), acquisì prima la propria autonomia assumendo il nome di Santa Maria di Camerata, poi crebbe d’importanza grazie ai traffici che, grazie alla via Mercatorum, passavano dal borgo di Camerata per dirigersi verso la Valtellina. Il mercato del paese divenne uno dei più importanti di tutta la zona, tanto da diventare motivo di scontro con i vicini paesi di Zogno e San Giovanni Bianco.

Nel 1428 il paese entrò a far parte della Repubblica di Venezia e fu inserito nel distretto amministrativo della Valle Brembana, che comprendeva tutti i comuni della bassa valle fino alla Goggia, una strettoia che, situata appena fuori dal centro abitato del paese, divideva la bassa valle con quella alta. Questa dominazione garantì sgravi fiscali e numerosi privilegi, ma diede il via alla costruzione di una nuova strada, la via Priula, più agibile dai carri e dai viandanti. Questa fu edificata sul fondovalle, escludendo di fatto il centro abitato, che perse la sua importanza commerciale.

Gli eventi ed i successivi regimi politici non interessarono più di tanto il paese, che perse i benefici di cui aveva giovato per parecchi secoli e si avviò verso un lento ma costante spopolamento.

Nel 1863, appena dopo l’unità d’Italia, il comune assunse la denominazione definitiva di Camerata Cornello.

Il 13 luglio 1914 il paese fu teatro di un sanguinoso episodio, che lo fece balzare sulle prime pagine dei giornali di tutta Italia: Simone Pianetti uccise nel giro di poche ore ben sette persone, riuscendo poi a sfuggire alla cattura nascondendosi sui monti circostanti.

[modifica] I Tasso

Nonostante questo paese possa apparire un piccolo borgo sperduto tra i monti della val Brembana, non si può dimenticare che proprio qui, precisamente nel borgo di Cornello (poi ribattezzato Cornello dei Tasso), nacque il sistema postale.

Secondo tradizione fu Omodeo Tasso che, nel XIII secolo, unì alcuni parenti in un gruppo di corrieri al soldo di Venezia. Questo nucleo si componeva di 32 elementi (quasi sempre investiti con pratica di nepotismo) e veniva indicata con il termine di Compagnia dei Corrieri.

La loro abilità nel trasportare corrispondenza tra Venezia e le principali città d’Italia, in particolar modo con Milano e Roma, non fece che accrescere la loro fama, tanto da essere investiti corrieri ufficiali della corrispondenza del Papa.

Il definitivo salto di qualità avvenne quando l’imperatore Massimiliano I diede loro la possibilità di lavorare all’interno del Sacro Romano Impero. A tal riguardo acquisì notevole importanza Zanetto Tasso (o de Tassis) che, vivendo a corte, ebbe in gestione il servizio postale di Spagna e Paesi Bassi.

Lo sviluppo richiese migliaia di corrieri che varcavano i confini delle varie entità statali e centinaia di stazioni di cambio, ognuna gestita da un componente della famiglia dei Tasso.

Si racconta che Giovanni Battista de Tassis andò, in sella al suo cavallo, da Francoforte a Bruxelles in soli due giorni per portare a Carlo V la notizia della sua elezione ad imperatore.

Il ramo tedesco della famiglia diede vita al casato dei Thurn und Taxis, che divenne una delle famiglie più ricche di quel tempo.

La fedeltà che i Tasso assicuravano ai vari monarchi era assoluta, i quali ricambiavano assicurando incarichi sempre più importanti, come ad esempio il trasporto dei proventi delle tasse. I loro spostamenti richiedevano l’utilizzo di carrozze nelle quali, a volte, venivano accompagnati anche passeggeri. Questo servizio successivamente prese il loro nome, dall’iniziale tassì all’attuale e modernizzato taxi.

Il tutto partendo da questo piccolo borgo montano, nel quale è possibile ammirare un museo storico che raccoglie le gesta, i documenti e ogni tipo di materiale inerente questi illustri antenati.

[modifica] Personalità legate a Camerata Cornello

[modifica] Da visitare

Molto interessante è il borgo di Cornello dei Tasso, tra i più caratteristici ed i meglio conservati della Lombardia grazie all’isolamento che il borgo ha vissuto negli ultimi secoli, ma anche ad un recente intervento di recupero.

La chiesa risale al XIV secolo e, intitolata ai Santi Cornelio e Cipriano, custodisce buoni affreschi e possiede un campanile a bifore in stile romanico. È anche presente il Palazzo Tasso che serviva come luogo per gli avvistamenti, data la sua posizione dominante.

Merita menzione anche la chiesa parrocchiale di Camerata che, risalente al XVII secolo e dedicata a Santa Maria Assunta, conserva dipinti di buon pregio tra cui spiccano quelli di Francesco Zucco.

A partire dal 2007 è stata inoltre inaugurata la ciclovia della valle Brembana, che costeggia il corso del fiume Brembo, offrendo lo spunto per passeggiate o gite in bicicletta.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Gianfranco Lazzarini (lista civica Democrazia e Rinnovamento) dal 08/06/2009

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 121.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3

[modifica] Altri progetti

Bergamo Portale Bergamo: Voci su Bergamo e sul suo territorio
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue