Arcene

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Arcene
comune
Arcene – Stemma
Arcene – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Foresti (lista civica Insieme per Arcene) dal 21/06/2009
Territorio
Coordinate 45°34′34″N 9°36′51″E / 45.576111°N 9.614167°E45.576111; 9.614167 (Arcene)Coordinate: 45°34′34″N 9°36′51″E / 45.576111°N 9.614167°E45.576111; 9.614167 (Arcene)
Altitudine 152 m s.l.m.
Superficie 4,23 km²
Abitanti 4 731[1] (31.12.2011)
Densità 1 118,44 ab./km²
Comuni confinanti Castel Rozzone, Ciserano, Lurano, Pognano, Pontirolo Nuovo, Treviglio, Verdello
Altre informazioni
Cod. postale 24040
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016011
Cod. catastale A365
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 516 GG[2]
Nome abitanti Arcenesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 5 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arcene
Posizione del comune di Arcene nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Arcene nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Arcene (Àrsen in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 4 731 abitanti[1] della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato nella pianura occidentale, dista circa 14 chilometri a sud dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Recenti studi hanno appurato che i primi abitanti della zona furono alcune tribù dei Liguri, alle quali succedettero gli Etruschi prima, ed i Galli Cenomani poi.

Ma fu con la dominazione romana che il paese assunse una fisionomia ben definita: conosciuto come castrum de Arcene aveva sul proprio territorio un accampamento militare stabile che sfruttava la posizione strategica del borgo, posto all'intersezione tra due importanti vie.

La più importante di queste congiungeva Milano ad Aquileia, e caratterizzò la vita commerciale dell'intera zona che ne trasse giovamento. Tuttavia qualche secolo più tardi la stessa strada divenne percorso abituale delle orde barbariche provenienti dal nord-est dell'Europa, portando distruzione e terrore tra gli abitanti locali.

La successiva dominazione longobarda garantì una nuova tranquillità e prosperità, che continuò anche con l'avvento dei Franchi ed il Sacro Romano Impero.

A questo periodo risale la prima documentazione scritta che attesta l'esistenza di Arcene: nel 753 si menziona una donazione ad un monastero emiliano riguardante il borgo di Artinne.

Tuttavia l'origine del toponimo non è ancora chiara: si pensa possa derivare dalle parole latine arx (rocca) o agger (bastione), anche se c'è chi sostiene che l'origine sia data dall'etrusco arcena. Da ciò si può dedurre che nel borgo era presente una fortificazione a scopo difensivo di cui, nonostante venga riportata in numerose cronache del tempo, non resta quasi più nulla.

I secoli del medioevo videro Arcene al centro di dispute fratricide tra guelfi e ghibellini, con scontri spesso dai tragici esiti.

In questi anni si alternarono alla guida del paese le famiglie dei Da Mozzo ed i Dalla Bretta, che vennero esautorati nel periodo comunale dalla città di Bergamo, che delegò il potere ai Capitani di Arcene. Dopo un ulteriore passaggio, questa volta ai Visconti di Milano, l'intera zona passò, nel 1428, alla Repubblica di Venezia.

La Serenissima compi numerosi interventi volti al miglioramento delle condizioni sociali e lavorative, dissodando terreni e costruendo canali per l'irrigazione. Tra questi vi era il fosso bergamasco, utilizzato soprattutto per stabilire in modo definitivo i confini territoriali dello Stato da terra di Venezia con il Ducato di Milano. Questo lambiva anche il territorio di Arcene, delimitandolo a sud-ovest.

Da allora il paese ha mantenuto una forte connotazione e tradizione rurale, con l'agricoltura e l'allevamento del baco da seta attività predominanti. Tuttavia in questi anni il paese, posto nelle vicinanze del confine con i territori di Milano, dovette subire scorrerie dei vicini, intenzionati a riprendersi questi territori.

Un po' di tranquillità si ebbe con l'avvento della dominazione austriaca a cui subentrò, nel 1859, il Regno d'Italia.

Nel corso del XX secolo il paese ha visto un notevole incremento demografico, ed un sostanziale cambiamento della vita lavorativa: all'agricoltura subentrarono prepotentemente l'industria ed il terziario, relegando il lavoro nei campi a parte minoritaria.

Stemma e gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

Blasonatura stemma:

D'azzurro, al castello torricellato di un pezzo centrale, al naturale, merlato alla guelfa, aperto e finestrato, fondato su di una campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune. (D. P. R. 30 novembre 1950)

Blasonatura gonfalone:

Drappo partito di rosso e di azzurro...

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese non mancano monumenti ed edifici degni di nota: in primo luogo si trova la Chiesa Parrocchiale di San Michele che, costruita dall'architetto Luca Lucchini di Certenago[5] nel 1781 in luogo di un precedente edificio di culto, conserva affreschi ed opere di valore.

È presente anche il Santuario della Madonna delle Lacrime che, in stile neogotico, venne edificato nel XIX secolo per ricordare la lacrimazione di un dipinto della Madonna posto su una casa, avvenuta il 5 aprile

Nel palazzo comunale si trova il municipio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2007 in concomitanza con l'inizio dell'estate, viene organizzato ad Arcene, presso il parco delle bandiere, l'Arcene Rockin' park, festa musicale dove band emergenti e band già affermate fanno spettacolo per un intero fine settimana. La festa, che nel 2013 vedrà la sua settima edizione, ha preso il via grazie all'iniziativa dell'associazione "Locomotiva giovanile" che ogni anno concretamente la gestisce. Partita al suo primo anno in sordina e senza fondi, ora la festa si appresta a diventare uno dei momenti caratteristici del paese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 35.
  5. ^ Piervaleriano Angelini, 2009, 166-167.
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arcene. Cinquant'anni di vita amministrativa arcenese, Comune di Arcene, [s. d.], 48 p.
  • Gino Cortesi, Arcene: assaggi e saggi, Arcene, Amministrazione comunale di Arcene, 1984, 285 p.
  • San Michele in Arcene, Bergamo, Centro culturale Nicolò Rezzara, Litostampa istituto grafico, 1997, 63 p.
  • Luigi Cortesi, 50º anno G.S. Arcene, Grezzago, 2007, 144 p.
  • Piervaleriano Angelini, I Lucchini di Montagnola. Architetti e capimastri nella Bergamasca del '700 e del primo '800, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Bergamo nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal '500 ad oggi. Campionesi a Bergamo nel Medioevo, Arte&Storia, anno 10, numero 44, settembre-ottobre 2009, 166-175 (con ampia bibliografia).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Lombardia Beni Culturali Comune di Arcene dal Sistema Bibliotecario di Dalimne Parrocchia di Arcene Mappa originale napoleonica nell'Archivio di Stato di Milano Mappa napoleonica La Trevigliese: gazzetta del circondario di Treviglio, 1862-1863 La Cronaca trevigliese, 1886-1893 Il Campanile, giornale della città e circondario di Treviglio, 1895-1910 Pro Trivilio, 1901-1902 Il risveglio, giornale democratico di Treviglio e circondario, 1907-1908