Branzi

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Branzi
comune
Branzi – Stemma
Branzi – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Bergamo – stemma Bergamo
Sindaco Gabriele Curti (2º mandato) (lista civica Nuova Sorgente) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 46°0′0″N 9°46′0″E / 46°N 9.76667°E / 46; 9.76667 (Branzi)Coordinate: 46°0′0″N 9°46′0″E / 46°N 9.76667°E / 46; 9.76667 (Branzi)
Altitudine 874 m s.l.m.
Superficie 25 km²
Abitanti 727[1] (31-12-2010)
Densità 29,08 ab./km²
Comuni confinanti Ardesio, Carona, Isola di Fondra, Piazzatorre, Roncobello, Valgoglio, Valleve
Altre informazioni
Cod. postale 24010
Prefisso 0345
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016036
Cod. catastale B123
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti branzesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 25 agosto
Localizzazione
Branzi è posizionata in Italia
Branzi
Posizione del comune di Branzi nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Branzi nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Branzi (i Brans[2] o Brans[3] in dialetto bergamasco) è un comune di 762 abitanti della provincia di Bergamo. Situato in Alta Val Brembana, alla confluenza del torrente Borleggia nel Brembo, dista 48 chilometri dal capoluogo orobico.

Indice

[modifica] Cenni storici

I primi abitanti della zona pare siano stati i Romani, i quali cominciarono a sfruttare le miniere di rame presenti sul territorio, così come nei paesi limitrofi (in particolar modo Isola di Fondra).

Come per molti altri borghi vicini, si pensa tuttavia i primi insediamenti stabili in questa zona siano riconducibili all’epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti, al riparo dall’impeto delle orde conquistatrici.

Il toponimo sembra derivare dalla voce dialettale Branz, ovvero dente della forca, attrezzo utilizzato per raccogliere il fieno.

Scarse sono le notizie fino all’epoca medievale, quando il borgo venne posto nel feudo facente capo alla famiglia ghibellina dei Visconti, che diedero il permesso, ad ogni persona appartenente alla loro fazione, di uccidere un guelfo. Nonostante questo non ci sono giunti documenti che attestano di lotte avvenute sul suolo comunale.

Nel Medio Evo Branzi formava, con Carona e Fondra, il comune di Valfondra Inferiore dalla cui divisione nel 1595, nacquero i comuni di Branzi, Carona e Fondra.

Nel corso del XVI secolo il paese, dopo essere entrato a far parte della Repubblica di Venezia, fu inserito nel distretto amministrativo della Valle Brembana Oltre la Goggia, che comprendeva tutti i comuni dell’alta valle, con capoluogo posto a Valnegra e godeva di sgravi fiscali e numerosi privilegi.

In questo periodo si sviluppò ulteriormente l’attività estrattiva, che affiancò al rame anche il ferro, e la produzione delle piodere, ovvero le pietre di ardesia utilizzate nella costruzione dei tetti.

Con l’arrivo della dominazione austriaca, il territorio fu soggetto a forti dazi e tasse, che affossarono le esportazioni e fecero cadere in una crisi irreversibile l'economia valligiana.

Dall’unità d’Italia non si verificarono episodi di rilievo, con la gente dedita a vivere dignitosamente con ciò che la natura offriva.

Soltanto negli ultimi decenni ha cominciato a prendere sempre più piede l’industria del turismo, che sta risollevando il borgo dopo un periodo di lento ed inesorabile spopolamento.

[modifica] Il territorio

Il territorio comunale, situato in un contesto naturalistico d'alto profilo, permette un'innumerevole quantità di escursioni adatte ad ogni esigenza. Tra queste si distinguono quella al Rifugio Laghi Gemelli, nonché ai ben undici laghi alpini disseminati tra i monti circostanti. Durante il periodo invernale è possibile svolgere attività come lo sci da fondo e lo sci alpinismo.

Un'altra peculiarità del paese è la gastronomia. Notissimo infatti è l'omonimo formaggio che viene qui prodotto con latte d'alpeggio, con il quale viene cucinata anche la polenta taragna che, grazie alle ricette locali, assume un particolare sapore.

Degne di nota sono le due costruzioni religiose presenti sul territorio comunale: la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo ed il Santuario della Madonna della Neve. La prima risale al 1737 e conserva opere di rilievo, tra cui spicca una pala di C. Pozzo. La seconda, sita in località Gardata, venne edificata nel XVIII secolo.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Gabriele Curti (2º mandato) (lista civica Nuova Sorgente) dal 08/06/2009


[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 97.
  3. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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