Verdello

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Verdello
comune
Verdello – Stemma Verdello – Bandiera
Verdello – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Luciano Albani (Il Popolo della Libertà-Lega Nord) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°36′18″N 9°37′47″E / 45.605°N 9.629722°E45.605; 9.629722 (Verdello)Coordinate: 45°36′18″N 9°37′47″E / 45.605°N 9.629722°E45.605; 9.629722 (Verdello)
Altitudine 173 m s.l.m.
Superficie 7,15 km²
Abitanti 7 858[1] (30-6-2011)
Densità 1 099,02 ab./km²
Comuni confinanti Arcene, Ciserano, Comun Nuovo, Levate, Pognano, Spirano, Verdellino
Altre informazioni
Cod. postale 24049
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016233
Cod. catastale L753
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 369 GG[2]
Nome abitanti verdellesi
Patrono San Pietro e san Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Verdello
Posizione del comune di Verdello nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Verdello nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Verdello (Erdèl in dialetto bergamasco[3]) è un comune italiano di 7 858[1] abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato nell'alta pianura bergamasca si trova a circa 10 chilometri a Sud-Ovest dal capoluogo orobico.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Verdello si colloca a 10 chilometri a Sud-Ovest di Bergamo, confina a Nord con Levate, a Sud con Pognano e Arcene, a Est con Comun Nuovo e a Ovest con Ciserano e Verdellino.

Sotto l'aspetto geologico, il territorio di Verdello si trova sul confine dei conoidi alluvionali dei fiumi Serio e Brembo dove scorre la roggia Morla presso il confine con Verdellino. I caratteri morfologici del territorio sono riconducibili al passato reticolo dei percorsi d'acqua generato dallo scioglimento dei ghiacciai alpini alla fine dell'ultima glaciazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Gli oggetti più antichi ritrovati sul territorio di Verdello risalgono alla Preistoria e consistono in un numeroso gruppo di selci lavorate collocabili nell’età neolitica. Importanti rinvenimenti tombali testimoniano un insediamento abitativo di Celti golasecchiani, risalente al sec. VI-V a.C. Verso la fine del sec. II a.C., i Galli Insubri stanziati nella regione furono definitivamente sconfitti dai Romani, che procedettero a colonizzare il territorio suddividendolo con le centuriazioni. La bonifica dei terreni determinò una capillare diffusione degli insediamenti abitativi, con culture prevalentemente cerealicole, e la realizzazione di un’importante rete viaria, comprendente la Via Francesca (Milano-Bergamo-Verona-Aquileia), usata anche per motivi militari. Su questa via, in prossimità dell’oratorio dei Santi Cosma e Damiano, fu ritrovata la celebre colonna miliare, considerata tra le epigrafi romane più importanti della Provincia di Bergamo.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo, si susseguirono le invasioni barbariche, poi quelle dei Longobardi e dei Franchi, con i quali le popolazioni locali trovarono il modo di convivere. Al sec. IX risalgono le prime notizie scritte su Verdello e sull’esistenza di un castello, possedimento della potente famiglia ghibellina dei Suardi. Nel 1358 i soldati di Bernabò Visconti misero a ferro e fuoco il paese, distruggendo la torre del castello e bruciando vive 300 persone, tra uomini, donne e bambini. Con l’annessione alla Repubblica di Venezia, nel 1428, iniziò un periodo di relativa tranquillità, che favorì lo sviluppo del centro.

L'Età Moderna e Contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1797 Napoleone occupò i territori della Repubblica di Venezia, dando vita alla Repubblica Cisalpina. Questa ebbe vita breve, tanto che nel 1815 la Lombardia passo in mano degli Austriaci, che istituirono il Regno Lombardo-Veneto. Durante questo periodo, precisamente nel 1857, l'imperatore d'Austria inaugurò il tratto la ferrovia Ferdinandea che, con la stazione di Verdello-Dalmine, favorì ulteriormente lo sviluppo del paese.

Con l’annessione al Regno d’Italia, Verdello passò gradualmente da un’economia prevalentemente agricola ad una parzialmente industriale.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le notizie più antiche sulla chiesa, oggi prepositurale e dedicata ai Santi Pietro e Paolo, risalgono al X secolo, ma l'edificio nel tempo subì numerose modifiche. Alla fine del XVIII secolo, la chiesa fu impreziosita con affreschi di Mauro Picenardi (Crema, 1735 – Bergamo, 1809). All’inizio del secolo scorso, fu completata dall'ing. Elia Fornoni (Bergamo, 1847 – 1925) e decorata con quadri di Ponziano Loverini (Gandino (BG), 1845 – 1929), e in seguito fu abbellita dal portale in rame sbalzato da Tilio Nani (Clusone (BG), 1901 - Bergamo 1959).

Il santuario, edificato nel 1592 e dedicato a Santa Maria Annunciata, è abbellito da affreschi del Loverini, decorazioni di Ernesto Rusca, e dipinti di Francesco Zucco (Bergamo, ca. 1570 – Bergamo, 1627) e Gian Paolo Cavagna (Bergamo, 1550 ca. – Bergamo, 1627).

L’oratorio dei Morti del Ravarolo fu edificato nei campi dalla popolazione verdellese, per onorare la memoria dei morti per la terribile peste del 1630, che costò 500 vittime su una popolazione di 1.300 abitanti.[5]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

La villa Gambarini, ora sede municipale, e il parco di pertinenza, risalgono ai primi anni del sec. XIX, e poco dopo fu edificato pure l’imponente mausoleo della famiglia, ricco di simboli dal significato non sempre esplicito.

Il “Museo del Territorio” raccoglie una consistente collezione di oggetti, mobili, attrezzi, macchinari e documenti della civiltà contadina.[6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7] Dalla fine della Seconda guerra mondiale ha conosciuto un incessante aumento di popolazione che lo ha portato a triplicare, nell'arco di un secolo, il numero di residenti.

Istituzioni enti ed associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Banda musicale[modifica | modifica wikitesto]

La Millennium Drum & Bugle Corps alla sfilata di mezza quaresima 2009 a Bergamo

A Verdello opera la Millennium Drum & Bugle Corps vincitrice (prima classificata tra ben 5 o al massimo 6 bande concorrenti) di tutti e cinque i campionati italiani di Marching band finora disputati (2004 2005 2006 2007 2008)[8].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Verdello[modifica | modifica wikitesto]

Personalità dello Sport[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra Verdellese. È una ricorrenza annuale che inizia il Lunedì dell'Angelo e dura due settimane durante le quali si svolgono diverse manifestazioni religiose, artistiche, folkloristiche e sportive.
  • Festa del Parco
  • Festa dei Patroni San Pietro e San Paolo Apostoli
  • Feste Estive
  • Festa dell'albero

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali attività produttive nel comune di Verdello sono l'agricoltura e l'industria. Si coltivano principalmente cereali (mais e frumento) ed ortaggi, mentre il secondario è sviluppato nel settore metalmeccanico e tessile.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

È facilmente raggiungibile grazie alla sua buona posizione e ai molti collegamenti infrastrutturali. Grazie alla stazione ferroviaria di Verdello-Dalmine è possibile raggiungere il comune in treno sia da Bergamo che da Milano. In automobile è raggiungibile tramite l'autostrada A4 imboccando l'uscita per Dalmine, oppure percorrendo la strada statale 42 all'altezza del chilometro 11. Grazie alla prossimità dell'aeroporto internazionale di Orio al Serio (dista circa 6 km), Verdello è facilmente raggiungibile anche in aereo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Francia Balaruc les Bains, Francia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.}
  4. ^ Note storiche a cura di R. Scotti (2012)
  5. ^ Note storiche a cura di R. Scotti (2012)
  6. ^ Note storiche a cura di R. Scotti (2012)
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Campionato Italiano. URL consultato il 25 maggio 2008.
  9. ^ Elenco ufficiale dei Mille di Marsala, Roma, C. Bartoli, 1870, p. 25.
  10. ^ Note storiche a cura di R. Scotti (2012)

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